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    Diritto internazionale: cos'è e chi lo applica

    Di Redazione Recaplica · Aggiornato il 30 settembre 2026

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    Il diritto internazionale è l'insieme delle regole che governano i rapporti fra gli Stati e, in alcune materie, anche il trattamento che uno Stato riserva alle persone entro i propri confini. Nasce da due fonti principali, i trattati e la consuetudine, indicate dall'articolo 38(1) dello Statuto della Corte Internazionale di Giustizia. Ad applicarlo sono istituzioni diverse fra loro: l'ONU con la sua Carta sul piano politico-diplomatico, la Corte Internazionale di Giustizia sulle controversie fra Stati, la Corte Penale Internazionale sui singoli individui accusati di crimini gravi. Due rami distinti completano il quadro, il diritto internazionale privato, che indica la legge nazionale da applicare a un caso con elementi stranieri, e il diritto internazionale penale, quello della Corte Penale Internazionale.

    Punti Chiave

    • Il diritto internazionale regola i rapporti fra Stati e, per alcune materie, il trattamento delle persone entro i loro confini.
    • Le sue fonti principali sono i trattati e la consuetudine, cioè una prassi generale accettata come diritto, secondo l'articolo 38(1) dello Statuto della Corte Internazionale di Giustizia.
    • Un trattato vincola solo gli Stati che lo hanno firmato, per il principio della Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati, articolo 34.
    • La Corte Internazionale di Giustizia, sede all'Aia, giudica controversie tra Stati (funzione contenziosa, vincolante) e dà pareri consultivi non vincolanti su richiesta di Assemblea Generale o Consiglio di Sicurezza.
    • La Corte Penale Internazionale, nata con lo Statuto di Roma del 1998 e in vigore dal 2002, giudica persone singole accusate di genocidio, crimini contro l'umanità, crimini di guerra e crimine di aggressione.
    • La Commissione di Diritto Internazionale dell'ONU promuove lo sviluppo progressivo del diritto internazionale e la sua codificazione.

    I numeri chiave

    • 1946 L'ICJ, l'organo giudiziario principale dell'ONU, fu istituita dalla Carta del 1945 e iniziò a lavorare nel 1946. Fonte: Nazioni Unite / Wikipedia, International Court of Justice
    • 15 La Corte Internazionale di Giustizia è composta da 15 giudici, eletti per nove anni da Assemblea Generale e Consiglio di Sicurezza. Fonte: Nazioni Unite, Uphold International Law
    • 125 Gli Stati parte dello Statuto di Roma, che nel 2002 ha fatto entrare in funzione la Corte Penale Internazionale, erano 125 a maggio 2026. Fonte: Wikipedia, States parties to the Rome Statute

    L'Approfondimento

    Un ordinamento senza un legislatore unico

    Il diritto internazionale è l’insieme delle regole che disciplinano i rapporti fra gli Stati e, per alcune materie, il modo in cui uno Stato tratta le persone entro i propri confini. Secondo le Nazioni Unite, il suo campo d’applicazione copre questioni molto diverse fra loro: diritti umani, disarmo, crimine internazionale, rifugiati, migrazione, trattamento dei prigionieri, uso della forza, conduzione della guerra, ma anche ambiente, sviluppo sostenibile, acque internazionali, spazio, comunicazioni globali e commercio mondiale.

    A differenza del diritto di uno Stato, quello internazionale non ha un parlamento sopra gli Stati che lo approva né un governo unico che lo fa rispettare: nasce dal consenso degli Stati stessi, espresso in forme diverse.

    Le fonti, trattati e consuetudine

    L’articolo 38(1) dello Statuto della Corte Internazionale di Giustizia elenca le fonti a cui la Corte fa riferimento per decidere una controversia. Le due principali sono i trattati e la consuetudine internazionale, che nel diritto interno di uno Stato non hanno un vero equivalente. Un trattato è un accordo scritto fra Stati. Vincola solo chi lo firma: la Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati, all’articolo 34, stabilisce che un trattato non crea obblighi né diritti per uno Stato terzo senza il suo consenso. La consuetudine, invece, non è scritta in nessun testo unico. È una prassi generale accettata come diritto, per usare la formula dello stesso Statuto ICJ, e nasce quando un comportamento diventa così diffuso e ripetuto fra gli Stati che questi arrivano a considerarlo obbligatorio.

    Una norma giuridica interna nasce da un procedimento definito, con un parlamento che la approva e un’autorità che la applica. Una norma di diritto internazionale nasce invece dal comportamento ripetuto o dall’accordo esplicito degli Stati.

    Diritto internazionale pubblico e privato

    Il diritto internazionale di cui si è parlato finora, quello dei trattati e della consuetudine fra Stati, si chiama più precisamente diritto internazionale pubblico. Esiste anche un diritto internazionale privato, ma è una materia diversa: fa parte del diritto interno di ciascun Paese e serve a stabilire quale legge nazionale vada applicata quando un caso concreto coinvolge persone o beni di Stati diversi: un contratto, un matrimonio, un’eredità. Un giudice italiano che deve decidere quale legge applicare al contratto fra un’azienda di Milano e una di Lione userà le regole di diritto internazionale privato italiano, non un trattato fra Italia e Francia.

    Chi applica il diritto internazionale

    Le Nazioni Unite distinguono tre organi con compiti diversi. La Carta dell’ONU, firmata nel 1945, codifica i principi maggiori delle relazioni internazionali, dalla sovrana uguaglianza degli Stati al divieto dell’uso della forza: è il livello politico-diplomatico, il testo fondativo a cui gli altri organi fanno riferimento.

    Esempio pratico: quando uno Stato entra a far parte delle Nazioni Unite, diventa automaticamente parte anche dello Statuto della Corte Internazionale di Giustizia. Lo prevede l’articolo 93 della Carta ONU: ogni membro dell’organizzazione è parte dello Statuto della Corte senza bisogno di firmare un trattato separato. Uno Stato che non è membro dell’ONU può comunque aderire allo Statuto, ma solo a condizioni stabilite caso per caso dall’Assemblea Generale su raccomandazione del Consiglio di Sicurezza.

    Il secondo livello è giudiziario. La Corte Internazionale di Giustizia (ICJ), definita dalla Carta ONU l’organo giudiziario principale delle Nazioni Unite, ha sede all’Aia e giudica controversie fra Stati. La sua funzione contenziosa, disciplinata dall’articolo 94, produce sentenze vincolanti per le parti in causa, che possono rivolgersi al Consiglio di Sicurezza se l’altra parte non rispetta la decisione. La sua funzione consultiva, prevista dall’articolo 96, è diversa: Assemblea Generale e Consiglio di Sicurezza possono chiederle pareri legali su questioni di diritto, ma quei pareri non sono vincolanti.

    Il terzo livello è tecnico: la Commissione di Diritto Internazionale, come indica il suo stesso nome, ha il compito di far progredire il diritto internazionale e di codificarlo, mettendo per iscritto, in forma sistematica, regole che spesso esistevano già come consuetudine.

    Sul piano operativo, uno Stato porta le proprie posizioni davanti a questi organi attraverso la propria diplomazia: per l’Italia è il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale a occuparsene.

    ICJ e ICC, due corti all’Aia

    C’è una quarta istituzione, distinta dalle prime tre perché giudica singole persone anziché Stati: la Corte Penale Internazionale (ICC). Nacque con lo Statuto di Roma, adottato il 17 luglio 1998 ed entrato in vigore il 1° luglio 2002 dopo aver raccolto 60 ratifiche; a maggio 2026 gli Stati parte dello Statuto erano 125. Ha sede all’Aia, come l’ICJ, e giudica individui accusati di crimini di guerra, genocidio, crimini contro l’umanità e crimine di aggressione: è la sede del diritto internazionale penale, un ramo distinto dal diritto internazionale pubblico che regola i rapporti fra Stati.

    Corte Internazionale di Giustizia (ICJ)Corte Penale Internazionale (ICC)
    GiudicaStatiIndividui
    FondazioneCarta ONU, 1945; al lavoro dal 1946Statuto di Roma, 1998; in vigore dal 2002
    Ramo del dirittoDiritto internazionale pubblicoDiritto internazionale penale
    SedeL’AiaL’Aia

    La confusione fra le due corti è frequente perché entrambe hanno sede all’Aia, anche se ogni caso può stare davanti a una sola delle due.

    L’ICJ, dal canto suo, ha una progenitrice: nel 1945 prende il posto della Corte Permanente di Giustizia Internazionale, istituita nel 1920 dalla Società delle Nazioni, l’organizzazione che precedette l’ONU. Sul piano interno, un sistema di corti con gradi e competenze diverse esiste anche dentro un singolo Stato: lo racconta la voce sull’ordinamento giudiziario in Italia, utile per confronto con un sistema, come quello internazionale, che sopra gli Stati non ha un unico apparato giudiziario.

    Fra i temi che il diritto internazionale regola c’è anche la tutela dei diritti delle persone, un’area che ha una sua carta di riferimento nella Dichiarazione universale dei diritti umani.

    Presentazione

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    Slide 1 della presentazione su Diritto internazionale: Diritto internazionaleSlide 2 della presentazione su Diritto internazionale: Chi giudica una lite tra due Stati?Slide 3 della presentazione su Diritto internazionale: Dalle fonti alle cortiSlide 4 della presentazione su Diritto internazionale: Capitolo 01: Le fontiSlide 5 della presentazione su Diritto internazionale: Le due fontiSlide 6 della presentazione su Diritto internazionale: Capitolo 02: Chi applica le regoleSlide 7 della presentazione su Diritto internazionale: Chi applica le regole: ONU, ICJ, CDISlide 8 della presentazione su Diritto internazionale: Le istituzioni nel tempoSlide 9 della presentazione su Diritto internazionale: Capitolo 03: Due corti all'AiaSlide 10 della presentazione su Diritto internazionale: Chi giudica chi all'AiaSlide 11 della presentazione su Diritto internazionale: Le corti in numeriSlide 12 della presentazione su Diritto internazionale: L'ICJ giudica Stati, non personeSlide 13 della presentazione su Diritto internazionale: Capitolo 04: Pubblico, privato, penaleSlide 14 della presentazione su Diritto internazionale: I rami del diritto internazionale: Pubblico, Privato, PenaleSlide 15 della presentazione su Diritto internazionale: Quale corte giudica singoli individui, non Stati?Slide 16 della presentazione su Diritto internazionale: Continua a leggere
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    Falsi miti

    • ✗ Mito La Corte Internazionale di Giustizia giudica i singoli individui accusati di crimini di guerra.

      ✓ Realtà L'ICJ giudica solo controversie tra Stati. Le persone accusate di crimini di guerra, come di genocidio, crimini contro l'umanità e crimine di aggressione, vanno davanti alla Corte Penale Internazionale, nata con lo Statuto di Roma del 1998 ed entrata in funzione nel 2002: due corti diverse, con sede nella stessa città, l'Aia.

    • ✗ Mito Un trattato internazionale vincola tutti gli Stati del mondo, anche quelli che non lo hanno firmato.

      ✓ Realtà La Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati, all'articolo 34, stabilisce che un trattato produce effetti solo per gli Stati che lo hanno sottoscritto. La consuetudine funziona diversamente: si forma da una prassi generale che gli Stati accettano come diritto, e di un testo firmato non ha bisogno.

    • ✗ Mito Diritto internazionale pubblico e diritto internazionale privato sono la stessa materia, solo con nomi diversi.

      ✓ Realtà Il diritto internazionale pubblico regola i rapporti fra Stati e le istituzioni che li governano. Il diritto internazionale privato è invece parte del diritto interno di ciascun Paese: stabilisce quale legge nazionale si applica quando un caso concreto, un contratto, un matrimonio, un'eredità, coinvolge persone o beni di Stati diversi.

    Mappa concettuale

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    • Diritto internazionale
      • Che cos'è Regole tra Stati e, in parte, verso le persone
        • Ambito Diritti umani, guerra, ambiente, commercio, fra gli altri temi
        • Nessun legislatore unico Gli Stati restano sovrani
      • Le fonti Articolo 38(1) dello Statuto ICJ
        • Trattati Vincolano solo le parti firmatarie, Convenzione di Vienna art. 34
        • Consuetudine Prassi generale accettata come diritto
      • Pubblico e privato Due rami distinti
        • Diritto pubblico Rapporti fra Stati
        • Diritto privato Legge applicabile ai casi con elementi stranieri
      • Chi lo applica ONU, corte e commissione, compiti diversi
        • ONU Carta del 1945, principi delle relazioni fra Stati
        • Corte Internazionale di Giustizia Controversie tra Stati, funzione contenziosa e consultiva
        • Commissione di Diritto Internazionale Sviluppo e codificazione tecnica
      • Diritto internazionale penale Giudica singole persone
        • Corte Penale Internazionale Statuto di Roma, in vigore dal 2002
        • Reati giudicati Genocidio, crimini contro l'umanità, crimini di guerra, aggressione

    Quiz: mettiti alla prova

    Rispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione.

    Voto 0/10 0/5
    1 Quali sono le due fonti principali del diritto internazionale secondo l'articolo 38(1) dello Statuto della Corte Internazionale di Giustizia?

    L'articolo 38(1) dello Statuto ICJ indica i trattati e il diritto internazionale consuetudinario, cioè una prassi generale accettata come diritto, come fonti principali.

    2 Quale organo giudica controversie tra Stati, non individui?

    La Corte Internazionale di Giustizia è l'organo giudiziario principale dell'ONU per le controversie tra Stati; la Corte Penale Internazionale giudica invece singoli individui.

    3 Un trattato internazionale vincola automaticamente anche gli Stati che non lo hanno firmato.

    Secondo l'articolo 34 della Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati, gli obblighi di un trattato ricadono solo sugli Stati che lo hanno sottoscritto: chi resta fuori dall'accordo non ne è vincolato.

    4 Che cosa fa la Corte Internazionale di Giustizia quando esercita la funzione consultiva prevista dall'articolo 96 della Carta ONU?

    L'articolo 96 della Carta ONU autorizza Assemblea Generale e Consiglio di Sicurezza a chiedere pareri consultivi, che restano non vincolanti; la funzione vincolante tra le parti è quella contenziosa, disciplinata dall'articolo 94.

    5 In che anno è entrato in vigore lo Statuto di Roma, che ha istituito la Corte Penale Internazionale?

    Lo Statuto di Roma fu adottato il 17 luglio 1998, ma entrò in vigore il 1° luglio 2002, dopo aver raccolto 60 ratifiche.

    Risposte: 1-A · 2-A · 3-B · 4-A · 5-B

    Flashcards

    Tocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva.

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    Spiegalo con parole tue

    Il test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap.

    La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.

    Il diritto internazionale è l'insieme delle regole che governano i rapporti fra gli Stati e, in alcune materie, anche il trattamento che uno Stato riserva alle persone entro i propri confini. Nasce da due fonti principali, i trattati e la consuetudine, indicate dall'articolo 38(1) dello Statuto della Corte Internazionale di Giustizia. Ad applicarlo sono istituzioni diverse fra loro: l'ONU con la sua Carta sul piano politico-diplomatico, la Corte Internazionale di Giustizia sulle controversie fra Stati, la Corte Penale Internazionale sui singoli individui accusati di crimini gravi. Due rami distinti completano il quadro, il diritto internazionale privato, che indica la legge nazionale da applicare a un caso con elementi stranieri, e il diritto internazionale penale, quello della Corte Penale Internazionale.

    Domande e risposte

    Che differenza c'è tra diritto internazionale pubblico e diritto internazionale privato?

    Il diritto internazionale pubblico regola i rapporti fra Stati, con trattati, organizzazioni come l'ONU e tribunali come la Corte Internazionale di Giustizia. Il diritto internazionale privato è invece una branca del diritto interno di ogni Paese: dice quale legge nazionale va applicata a un caso con elementi stranieri, per esempio un contratto tra un'azienda italiana e una francese.

    Che differenza c'è tra la Corte Internazionale di Giustizia e la Corte Penale Internazionale?

    L'ICJ giudica controversie fra Stati e ha sede all'Aia; la sua funzione contenziosa (articolo 94 della Carta ONU) è vincolante tra le parti, mentre i pareri richiesti da Assemblea Generale o Consiglio di Sicurezza (articolo 96) non lo sono. La Corte Penale Internazionale, anch'essa all'Aia ma nata con lo Statuto di Roma del 1998, processa invece singole persone: le accuse possibili sono genocidio, crimini di guerra, crimini contro l'umanità e crimine di aggressione. Qui vive il diritto internazionale penale, un ramo diverso dal diritto internazionale pubblico dei rapporti fra Stati.

    Che cos'è il diritto internazionale consuetudinario?

    È una delle due fonti principali indicate dall'articolo 38(1) dello Statuto della Corte Internazionale di Giustizia, insieme ai trattati. Si forma quando gli Stati seguono in modo generale una certa condotta e arrivano a considerarla diritto: un testo scritto e firmato qui non serve.

    Come diventa uno Stato parte della Corte Internazionale di Giustizia?

    In automatico: secondo l'articolo 93 della Carta ONU, ogni Stato membro delle Nazioni Unite diventa parte dello Statuto della Corte. Gli Stati non membri possono aderire, ma solo a condizioni stabilite caso per caso dall'Assemblea Generale su raccomandazione del Consiglio di Sicurezza.

    Che cos'è la Commissione di Diritto Internazionale?

    È l'organo tecnico delle Nazioni Unite con due compiti: spingere avanti lo sviluppo del diritto internazionale e codificarlo, cioè metterne per iscritto le regole. Mentre l'ONU definisce indirizzi politici e l'ICJ giudica le controversie, la Commissione lavora sui testi delle norme.

    Fonti consultate

    • Nazioni Unite, Uphold International Law
    • Carta delle Nazioni Unite, Capitolo XIV (la Corte Internazionale di Giustizia)
    • Stanford Encyclopedia of Philosophy, Philosophy of International Law
    • Wikipedia, International Court of Justice
    • Wikipedia, International Criminal Court
    • Wikipedia, States parties to the Rome Statute

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