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    MAECI, come funziona il Ministero degli Affari Esteri

    Di Redazione Recaplica · Aggiornato il 14 settembre 2026

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    Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, MAECI, gestisce la politica estera dell'Italia e la sua rete di ambasciate, consolati e istituti di cultura nel mondo. Il nome attuale nasce con la legge 11 agosto 2014, n. 125, che ha anche istituito l'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, l'AICS, operativa dal gennaio 2016. Dal 1° gennaio 2026 l'amministrazione centrale è organizzata in 9 Direzioni Generali, secondo il decreto ministeriale del 4 dicembre 2025 che ha attuato l'ultima riforma del DPR 95 del 2010. Nel 2025 la rete all'estero conta 313 sedi complessive, tra ambasciate, consolati, rappresentanze permanenti e istituti di cultura, con 4.853 dipendenti di ruolo al 1° gennaio 2026.

    Punti Chiave

    • Il MAECI ha assunto il nome attuale con la legge 11 agosto 2014, n. 125, che ha anche istituito l'AICS.
    • Dal 1° gennaio 2026 l'amministrazione centrale è organizzata in 9 Direzioni Generali, secondo il decreto ministeriale del 4 dicembre 2025.
    • L'AICS, operativa dal gennaio 2016, ha personalità giuridica autonoma e bilancio proprio, pur restando sotto la vigilanza del MAECI.
    • Nel 2025 la rete diplomatico-consolare conta 313 sedi all'estero, tra cui 130 ambasciate e 85 uffici consolari di carriera.
    • Accanto ai consolati di carriera operano 332 uffici consolari onorari al 31 dicembre 2025, con titolari non retribuiti.
    • Al 1° gennaio 2026 il personale di ruolo del MAECI è di 4.853 unità, in crescita del 22% sull'anno precedente.

    I numeri chiave

    • 313 sedi italiane all'estero nel 2025 (130 ambasciate, 85 uffici consolari di carriera, 9 rappresentanze permanenti, 1 delegazione diplomatica speciale, 88 Istituti di Cultura) Fonte: Annuario Statistico MAECI 2026, dati riferiti al 2025
    • 4.853 dipendenti di ruolo del MAECI al 1° gennaio 2026, in crescita del 22% sull'anno precedente Fonte: Annuario Statistico MAECI 2026
    • 9 Direzioni Generali dell'amministrazione centrale del MAECI dal 1° gennaio 2026 Fonte: Decreto ministeriale MAECI del 4 dicembre 2025

    L'Approfondimento

    Un nome nato nell’Ottocento, riorganizzato più volte

    Il ministero che si occupa della politica estera italiana porta un nome coniato nel 1848, quando lo Statuto Albertino attribuì al Regno di Sardegna un Ministero degli Affari Esteri. La denominazione attuale, con l’aggiunta “e della Cooperazione Internazionale”, risale invece all’articolo 3 della legge 11 agosto 2014, n. 125: la stessa norma che ha istituito l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, l’AICS.

    La struttura interna, però, cambia più spesso del nome. Nel 2010 il decreto del Presidente della Repubblica 19 maggio 2010, n. 95 — pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 giugno e in vigore dal 9 luglio dello stesso anno — riorganizzò l’amministrazione centrale in 8 Direzioni Generali. Quell’assetto è rimasto attivo per quindici anni, fino al decreto del Presidente della Repubblica 3 settembre 2025, n. 160, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 31 ottobre 2025, che lo ha modificato aggiungendo una nona Direzione Generale.

    L’organigramma in vigore dal 1° gennaio 2026

    Il decreto ministeriale del MAECI datato 4 dicembre 2025 ha tradotto la riforma del 2025 in un assetto operativo dettagliato, applicabile dal 1° gennaio 2026. Al vertice amministrativo resta la Segreteria generale, affiancata da altre tre strutture di primo livello che non sono Direzioni Generali: il Cerimoniale diplomatico della Repubblica, che cura protocollo e rappresentanza; l’Ispettorato generale del Ministero e degli uffici all’estero; il Servizio per gli affari giuridici, del contenzioso diplomatico e dei trattati.

    Le 9 Direzioni Generali coprono aree diverse: affari politici e sicurezza internazionale, rapporti con Africa subsahariana, America latina, Asia e Oceania, Europa e politica commerciale internazionale, crescita e promozione delle esportazioni, servizi ai cittadini all’estero e politiche migratorie, cooperazione allo sviluppo, questioni cibernetiche e innovazione tecnologica, risorse e formazione, patrimonio e amministrazione. Tra le novità della riforma del 2025 c’è proprio la Direzione generale per le questioni cibernetiche, l’informatica e l’innovazione tecnologica, che segue anche i negoziati europei sui temi digitali, un ambito in cui l’Unione europea ha già prodotto testi vincolanti come il regolamento europeo sull’intelligenza artificiale.

    Ogni Direzione Generale è affidata a un Direttore Generale coadiuvato da due o tre vice direttori generali, ciascuno responsabile di più uffici numerati: la Direzione generale per gli affari politici e la sicurezza internazionale, per esempio, ne conta quattro, a capo di tredici uffici. Secondo l’articolo 6 del decreto ministeriale del 4 dicembre 2025, ogni vice direttore generale ha autonomia operativa, firma documenti destinati anche all’esterno dell’amministrazione e intrattiene rapporti diretti con i soggetti interessati; in ciascuna Direzione Generale, inoltre, il Ministro assegna le funzioni vicarie a uno dei vice direttori generali, su proposta del direttore generale e sentito il Segretario generale.

    Esempio pratico: un’azienda italiana che vuole aprire un nuovo mercato di esportazione passa in genere dall’ambasciata competente, la cui attività di promozione commerciale fa capo alla Direzione generale per la crescita e la promozione delle esportazioni, una delle voci che alimentano il commercio estero, componente del calcolo del PIL italiano.

    La cooperazione allo sviluppo, tra ministero e agenzia

    La legge 125 del 2014 non si è limitata a cambiare nome al ministero: ha anche istituito l’AICS, l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, operativa dal gennaio 2016 con personalità giuridica autonoma, un bilancio proprio e una propria organizzazione. Il coordinamento politico della cooperazione resta al Vice Ministro delegato alla Cooperazione allo Sviluppo, coadiuvato dalla Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo del MAECI; l’AICS ne gestisce i progetti sul campo, sotto la vigilanza del ministero.

    L’AICS ha sede centrale a Roma, in via Cantalupo in Sabina, una sede a Firenze e una rete di sedi estere, affiancate da uffici di progetto nei Paesi di accreditamento secondario dipendenti dalle sedi estere. Dal 12 dicembre 2023 l’Agenzia è diretta da Marco Riccardo Rusconi.

    Ambasciate, consolati e istituti di cultura

    Secondo l’Annuario Statistico 2026 del MAECI, che riporta i dati riferiti al 2025, la rete degli uffici italiani all’estero conta 313 sedi complessive: un numero salito da 309 nel 2023 a 313 nel 2024, e rimasto stabile nel 2025.

    Tipo di sedeNumero (2025)
    Ambasciate130
    Uffici consolari di carriera85
    Rappresentanze permanenti9
    Delegazione diplomatica speciale1
    Istituti Italiani di Cultura88
    Totale313

    Le ambasciate sono distribuite in modo non uniforme tra le aree geografiche: 26 nell’Unione europea, 25 in Africa subsahariana, 24 in Asia e Oceania, 20 nelle Americhe, 18 tra Mediterraneo e Medio Oriente, 17 nel resto d’Europa. Tra le rappresentanze diplomatiche italiane rientra anche quella presso la Santa Sede, l’istituzione che elegge il Papa attraverso il conclave.

    Accanto agli 85 uffici consolari di carriera censiti nella stessa tavola statistica, il MAECI segnala anche una rete distinta: al 31 dicembre 2025 risultano 332 uffici consolari onorari operativi, i cui titolari non hanno un rapporto di pubblico impiego con l’amministrazione e possono ricevere solo rimborsi per le spese postali, telegrafiche e telefoniche.

    Il personale

    Al 1° gennaio 2026 il MAECI conta 4.853 dipendenti di ruolo, con un incremento del 22% sull’anno precedente: 1.122 diplomatici, 45 dirigenti e 3.686 tra assistenti e funzionari. Nella stessa data l’amministrazione centrale risulta articolata in 21 Unità e 97 Uffici, distribuiti tra le 9 Direzioni Generali e le altre strutture di primo livello.

    Presentazione

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    Slide 1 della presentazione su MAECI, come funziona il Ministero degli Affari Esteri: MAECI, il ministero della politica esteraSlide 2 della presentazione su MAECI, come funziona il Ministero degli Affari Esteri: Chi decide con quali Paesi parla l'Italia?Slide 3 della presentazione su MAECI, come funziona il Ministero degli Affari Esteri: In questo RecapSlide 4 della presentazione su MAECI, come funziona il Ministero degli Affari Esteri: Capitolo 01: Il nome e le riformeSlide 5 della presentazione su MAECI, come funziona il Ministero degli Affari Esteri: Le tappe del ministeroSlide 6 della presentazione su MAECI, come funziona il Ministero degli Affari Esteri: Capitolo 02: Chi comanda dentro il ministeroSlide 7 della presentazione su MAECI, come funziona il Ministero degli Affari Esteri: Il ministero in cifreSlide 8 della presentazione su MAECI, come funziona il Ministero degli Affari Esteri: Le altre strutture di primo livello: Segreteria generale, Cerimoniale, Ispettorato generaleSlide 9 della presentazione su MAECI, come funziona il Ministero degli Affari Esteri: Capitolo 03: La cooperazione allo sviluppoSlide 10 della presentazione su MAECI, come funziona il Ministero degli Affari Esteri: Politica e operativitàSlide 11 della presentazione su MAECI, come funziona il Ministero degli Affari Esteri: L'agenzia della cooperazioneSlide 12 della presentazione su MAECI, come funziona il Ministero degli Affari Esteri: Capitolo 04: Ambasciate e consolati nel mondoSlide 13 della presentazione su MAECI, come funziona il Ministero degli Affari Esteri: La rete nel mondoSlide 14 della presentazione su MAECI, come funziona il Ministero degli Affari Esteri: 332 consolati onorari non hanno uno stipendio dallo StatoSlide 15 della presentazione su MAECI, come funziona il Ministero degli Affari Esteri: Quante Direzioni Generali ha il MAECI dal 2026?Slide 16 della presentazione su MAECI, come funziona il Ministero degli Affari Esteri: Il Recap completo
    Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta16 slideTutti i capitoli e gli approfondimenti

    Falsi miti

    • ✗ Mito Il Ministero degli Affari Esteri ha sempre avuto lo stesso nome e la stessa struttura interna.

      ✓ Realtà Il nome attuale risale all'articolo 3 della legge 11 agosto 2014, n. 125; prima si chiamava semplicemente Ministero degli Affari Esteri, denominazione che risale allo Statuto Albertino del 1848. Anche la struttura interna cambia periodicamente, l'assetto fissato nel 2010 dal DPR 95 con 8 Direzioni Generali è diventato di 9 Direzioni Generali dopo la modifica del DPR 160 del 2025, in vigore dal 1° gennaio 2026.

    • ✗ Mito La cooperazione allo sviluppo la gestisce direttamente il ministero, come un suo ufficio interno.

      ✓ Realtà Dal gennaio 2016 opera l'AICS, l'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, con personalità giuridica autonoma e un bilancio proprio; gestisce i progetti di cooperazione sul campo sotto la vigilanza del MAECI, che coordina la politica di cooperazione tramite il Vice Ministro delegato e la Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo.

    • ✗ Mito Ogni ufficio consolare italiano ha un funzionario di carriera pagato dallo Stato.

      ✓ Realtà Il 31 dicembre 2025 risultavano 332 uffici consolari onorari operativi, una categoria distinta dagli 85 uffici consolari di carriera censiti nello stesso anno dall'Annuario Statistico del MAECI; i titolari degli uffici onorari non hanno un rapporto di pubblico impiego e possono ricevere solo rimborsi per le spese postali, telegrafiche e telefoniche.

    Mappa concettuale

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    Mappa concettuale: MAECI, come funziona il Ministero degli Affari Esteri
    • Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale
      • Storia e riforme
        • Statuto Albertino, 1848 Origine storica del nome Ministero degli Affari Esteri
        • Legge 125 del 2014 Nasce il nome MAECI e l'AICS
        • DPR 95 del 2010 Riorganizzazione con 8 Direzioni Generali
        • DPR 160 del 2025 Le Direzioni Generali salgono a 9
      • Struttura centrale
        • Segreteria generale
        • 9 Direzioni Generali
        • Cerimoniale diplomatico
        • Ispettorato generale
      • Direzioni Generali
        • Affari politici e sicurezza
        • Cooperazione allo sviluppo
        • Risorse e formazione
        • Patrimonio e amministrazione
      • Cooperazione allo sviluppo
        • AICS, dal 2016 Agenzia con bilancio e personalità giuridica propri
        • Vice Ministro delegato
        • Direzione generale cooperazione
        • Sedi estere dell'AICS
      • Rete diplomatico-consolare
        • Ambasciate 130 nel 2025
        • Uffici consolari 85 di carriera, 332 onorari nel 2025
        • Istituti Italiani di Cultura 88 nel 2025
        • Rappresentanze permanenti 9 presso organismi internazionali
      • Personale
        • Diplomatici 1.122 al 1° gennaio 2026
        • Dirigenti 45 al 1° gennaio 2026
        • Assistenti e funzionari 3.686 al 1° gennaio 2026

    Quiz: mettiti alla prova

    Rispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione.

    Voto 0/10 0/5
    1 Quante Direzioni Generali compongono il MAECI dal 1° gennaio 2026?

    Il decreto ministeriale del 4 dicembre 2025, in vigore dal 1° gennaio 2026, ne conta 9, tre in più rispetto alle 8 del DPR 95 del 2010 nella sua versione originaria.

    2 Che cos'è l'AICS?

    L'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, operativa dal gennaio 2016, ha personalità giuridica autonoma e un proprio bilancio, pur restando sotto la vigilanza del MAECI.

    3 Quante ambasciate italiane risultano attive nel 2025, secondo l'Annuario Statistico del MAECI?

    L'Annuario Statistico 2026 del MAECI, con i dati riferiti al 2025, conta 130 ambasciate, un numero stabile rispetto al 2023 e al 2024.

    4 Vero o falso, tutti gli uffici consolari italiani hanno un funzionario di carriera pagato dallo Stato.

    Il 31 dicembre 2025 il MAECI contava 332 uffici consolari onorari operativi, una categoria distinta dagli 85 uffici di carriera, i cui titolari non fanno parte del personale di ruolo e possono ricevere solo un rimborso spese.

    5 Da quale legge nascono il nome MAECI e l'AICS?

    L'articolo 3 della legge 11 agosto 2014, n. 125, cambia la denominazione del ministero e istituisce l'AICS, operativa dal gennaio 2016.

    Risposte: 1-B · 2-B · 3-C · 4-B · 5-B

    Flashcards

    Tocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva.

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    Spiegalo con parole tue

    Il test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap.

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    Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, MAECI, gestisce la politica estera dell'Italia e la sua rete di ambasciate, consolati e istituti di cultura nel mondo. Il nome attuale nasce con la legge 11 agosto 2014, n. 125, che ha anche istituito l'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, l'AICS, operativa dal gennaio 2016. Dal 1° gennaio 2026 l'amministrazione centrale è organizzata in 9 Direzioni Generali, secondo il decreto ministeriale del 4 dicembre 2025 che ha attuato l'ultima riforma del DPR 95 del 2010. Nel 2025 la rete all'estero conta 313 sedi complessive, tra ambasciate, consolati, rappresentanze permanenti e istituti di cultura, con 4.853 dipendenti di ruolo al 1° gennaio 2026.

    Domande e risposte

    Quante ambasciate ha l'Italia nel mondo?

    Nel 2025 l'Italia conta 130 ambasciate, stabili rispetto ai due anni precedenti, distribuite soprattutto tra Unione europea (26), Africa subsahariana (25) e Asia e Oceania (24), secondo l'Annuario Statistico 2026 del MAECI.

    Che differenza c'è tra MAECI e AICS?

    Il MAECI è il ministero che definisce la politica estera e di cooperazione dell'Italia; l'AICS è l'agenzia esecutiva, operativa dal gennaio 2016, che gestisce sul campo i progetti di cooperazione allo sviluppo sotto la vigilanza del MAECI.

    Quante persone lavorano al MAECI?

    Al 1° gennaio 2026 il personale di ruolo è di 4.853 unità, di cui 1.122 diplomatici, 45 dirigenti e 3.686 tra assistenti e funzionari, con un incremento del 22% sull'anno precedente, secondo l'Annuario Statistico del MAECI.

    Da quando esiste il nome Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale?

    Il nome attuale nasce con l'articolo 3 della legge 11 agosto 2014, n. 125, che ha anche istituito l'AICS; il ministero derivava però già dallo Statuto Albertino del 1848 come Ministero degli Affari Esteri.

    Quanti Istituti Italiani di Cultura ci sono all'estero?

    Nel 2025 sono 88, in crescita dagli 86 del 2023, distribuiti soprattutto tra Unione europea (31) e Americhe (19), secondo l'Annuario Statistico 2026 del MAECI.

    Fonti consultate

    • DPR 19 maggio 2010, n. 95, Riorganizzazione del Ministero degli affari esteri, Gazzetta Ufficiale
    • DPR 19 maggio 2010, n. 95, testo vigente, Normattiva
    • MAECI, decreto ministeriale 4 dicembre 2025, assetto organizzativo in vigore dal 1° gennaio 2026
    • MAECI, Annuario Statistico 2026
    • AICS, Profilo e obiettivi
    • AICS, Struttura

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