Salta al contenuto
recaplica

    Un attimo: controllo di sicurezza

    Cloudflare vuole assicurarsi che tu non sia un robot. Spunta la casella qui sotto e la ricerca riparte da sola.

    EN
    recaplica Assonometria monometrica: cos'è e come si disegna
    © 2026 Recaplica · recaplica.com — Tutti i diritti riservati
    Home › Tecnologia

    Assonometria monometrica: cos'è e come si disegna

    Di Redazione Recaplica · Aggiornato il 7 ottobre 2026

    Cosa stampare

    Con "Margini: predefiniti" compaiono anche i numeri di pagina.

    Slide

    Scegli il taglio

    Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta14 slideTutti i capitoli e gli approfondimenti

    Tutte e due hanno le note del relatore.

    Canale Telegram
    recaplica Chiaro in 30 secondi, tuo in 10 minuti.
    In 30 secondi Punti chiave Approfondimento Presentazione Falsi miti Mappa concettuale Quiz Flashcards FAQ

    In 30 secondi lettura lampo

    L'assonometria monometrica è una proiezione obliqua usata nel disegno tecnico per rappresentare un oggetto in tre dimensioni su un foglio piatto. Nello schema più diffuso nelle scuole italiane l'asse verticale resta dritto, mentre gli altri due assi si tracciano a 30° e a 60° rispetto all'orizzontale, con un angolo di 120° tra l'asse x e l'asse verticale. La caratteristica che la distingue dall'assonometria cavaliera è che le misure dell'oggetto si riportano sui tre assi senza nessuna riduzione, in scala reale. Nel vocabolario scolastico italiano il nome convive con una certa incertezza: alcune fonti la trattano come sinonimo di assonometria isometrica, altri testi la presentano come una categoria a parte.

    Punti Chiave

    • È una proiezione obliqua: nella classificazione del disegno tecnico scolastico italiano, non rientra tra quelle ortogonali.
    • Nello schema più comune l'asse z resta verticale, mentre l'asse x si inclina di 30° e l'asse y di 60° rispetto all'orizzontale.
    • Tra l'asse x e l'asse z verticale l'angolo risultante misura 120°.
    • Le misure dell'oggetto non si riducono su nessuno dei tre assi: restano fedeli alla grandezza reale.
    • Il nome convive con un'ambiguità scolastica: una fonte accademica la considera sinonimo di isometrica, mentre alcuni libri di testo la separano.
    • Si usa per rappresentare pezzi meccanici, macchine e anche progetti di architettura.

    L'Approfondimento

    Secondo il Vocabolario Treccani, l’assonometria è un metodo di proiezione che porta sul piano le figure dello spazio: un modo per disegnare su un foglio piatto un oggetto che ha tre dimensioni senza passare per la prospettiva. L’assonometria monometrica è una delle costruzioni che questo metodo rende possibili, e la didattica italiana del disegno tecnico la classifica come un tipo di assonometria obliqua.

    Tra le assonometrie, quella monometrica ha una reputazione precisa: è considerata la più semplice da eseguire, e per questo è la più diffusa nel disegno tecnico scolastico.

    Lo schema più diffuso nelle scuole italiane si costruisce così: l’asse z resta verticale, mentre gli altri due assi si inclinano fino a formare angoli di 30° e 60° con la linea orizzontale. L’asse x va a 30°, l’asse y a 60°: sono perpendicolari fra loro, e tra l’asse x e l’asse z verticale l’angolo che si forma misura 120°. Chi ha già incontrato gli assi e gli angoli della geometria euclidea, o le coordinate della geometria analitica, ritrova qui lo stesso linguaggio applicato a uno scopo diverso: qui non si dimostra un teorema né si individua un punto, si costruisce un disegno.

    Qui le misure non vengono toccate: ciascun lato dell’oggetto si disegna nella sua grandezza vera su tutti e tre gli assi, un trattamento diverso da quello dell’assonometria cavaliera, che riduce le misure lungo la profondità e usa un quadro verticale invece che orizzontale.

    Esempio pratico: un cubo con il lato di 4 centimetri, disegnato in assonometria monometrica, ha tutti e tre i lati visibili lunghi 4 centimetri sul foglio, misurati lungo i rispettivi assi. Lo stesso cubo in assonometria cavaliera avrebbe il lato di profondità più corto, perché quella costruzione lo riduce.

    Una fonte diversa descrive una variante chiamata «monometrica convenzionale», derivata dall’assonometria planometrica: qui gli assi orizzontali sono perpendicolari fra loro (90°) e l’asse verticale forma con ciascuno degli altri due un angolo di 135°. Il procedimento parte dal disegnare direttamente nel piano orizzontale la pianta, cioè la base della figura, già nelle sue proporzioni reali; il passo successivo è riportare le altezze dai punti della base lungo l’asse verticale. Nel disegno finale, le linee che restano nascoste dietro al solido si tracciano a tratteggio: è lo stesso principio che regge un modello in geometria dei solidi, dove la base viene sempre prima dello sviluppo in altezza.

    Una fonte di probabile origine accademica — una compilazione che riporta anche un estratto di un testo universitario sul disegno dell’architettura — sostiene che quando i tre assi formano angoli uguali con il quadro di proiezione l’assonometria si chiama indifferentemente «monometrica» o «isometrica»: sono due nomi per la stessa costruzione, e in quel caso i tre assi si proiettano sul quadro in segmenti della stessa lunghezza. Quella fonte aggiunge che nella scuola italiana circolano programmi e libri di testo che trattano i due termini come due cose a parte, anche se a suo giudizio è un uso scorretto. Quella coincidenza di nomi riguarda però un’assonometria ortogonale con riduzione delle misure: una famiglia diversa da quella obliqua a 30°/60°/120°, senza riduzioni, descritta sopra. Nelle fonti scolastiche italiane il termine «monometrica» copre quindi più di una costruzione. Il Vocabolario Treccani non usa invece la parola «monometrica»: definisce l’isometrica come una proiezione ortogonale con le tre unità di misura uguali tra loro, e la dimetrica come una proiezione in cui solo due delle tre unità coincidono, la terza è diversa. Chi prepara una verifica su questo argomento fa bene a controllare quale versione adotta il proprio libro di testo, perché in Italia circolano entrambe.

    Esiste anche una cornice più formale: la norma UNI EN ISO 5456-3:2001 fissa le regole di base per le rappresentazioni assonometriche nel disegno tecnico italiano ed europeo. Nella pratica, questo tipo di costruzione si usa spesso per pezzi meccanici e macchine, e la stessa struttura di assi serve anche per le visioni architettoniche. La pianta e il riporto delle altezze si possono fare anche con un programma di disegno vettoriale, che gestisce angoli e proporzioni con precisione automatica: il principio costruttivo resta però lo stesso che si traccia a matita, e chi vuole capire come funziona un file di quel genere può leggere la differenza tra immagine vettoriale e bitmap.

    Presentazione

    Slide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. Scegli il taglio Lampo o quello Completo.

    Slide 1 della presentazione su Assonometria monometrica: Assonometria monometricaSlide 2 della presentazione su Assonometria monometrica: Monometrica e isometrica: stesso disegno, due nomi diversi?Slide 3 della presentazione su Assonometria monometrica: Angoli, misure, costruzione, nomeSlide 4 della presentazione su Assonometria monometrica: Capitolo 01: Che cos'èSlide 5 della presentazione su Assonometria monometrica: Stesso principio, quadro diversoSlide 6 della presentazione su Assonometria monometrica: Capitolo 02: Gli assi e gli angoliSlide 7 della presentazione su Assonometria monometrica: Trenta, sessanta, centoventi gradiSlide 8 della presentazione su Assonometria monometrica: Capitolo 03: Come si costruisceSlide 9 della presentazione su Assonometria monometrica: Nella variante convenzionaleSlide 10 della presentazione su Assonometria monometrica: Capitolo 04: Un nome, due usiSlide 11 della presentazione su Assonometria monometrica: Un solo disegno, due nomi che non tutti i libri usano allo stesso modoSlide 12 della presentazione su Assonometria monometrica: A cosa serve: Pezzi meccanici, Macchine, ArchitetturaSlide 13 della presentazione su Assonometria monometrica: Quanto misura l'angolo tra l'asse x e l'asse z verticale, nello schema più diffuso?Slide 14 della presentazione su Assonometria monometrica: E adesso, il ripasso
    Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta14 slideTutti i capitoli e gli approfondimenti

    Falsi miti

    • ✗ Mito Anche l'assonometria monometrica riduce le misure lungo la profondità, come la cavaliera.

      ✓ Realtà La riduzione sull'asse di profondità è il tratto proprio della cavaliera: nella monometrica le misure restano fedeli all'oggetto vero su tutti e tre gli assi.

    • ✗ Mito Monometrica e isometrica sono sempre due costruzioni diverse, con regole proprie.

      ✓ Realtà Per una fonte di probabile origine accademica, quando gli assi hanno angoli uguali col quadro di proiezione (una proiezione ortogonale, che riduce le misure sui tre assi) i due nomi coincidono. La stessa fonte aggiunge però che alcuni programmi scolastici italiani trattano i due termini come categorie distinte, non come sinonimi.

    • ✗ Mito Esiste un solo schema di angoli per l'assonometria monometrica.

      ✓ Realtà Un'altra fonte descrive invece una variante, chiamata «monometrica convenzionale», con un quadro di proiezione diverso: assi orizzontali a 90° fra loro, 135° verso l'asse verticale.

    Mappa concettuale

    Trascina lo sfondo per muoverti e i nodi per riposizionarli; usa − e + per chiudere e aprire i rami.

    Personalizza
    Mappa concettuale: Assonometria monometrica: cos'è e come si disegna
    • Assonometria monometrica
      • Cos'è
        • Proiezione obliqua non ortogonale nella classificazione scolastica italiana
        • Metodo di proiezione porta sul piano le figure dello spazio, definizione del Vocabolario Treccani
      • Gli assi
        • Asse z verticale
        • Asse x a 30° rispetto all'orizzontale
        • Asse y a 60° rispetto all'orizzontale
        • Angolo x-z di 120°
      • Le misure
        • Nessuna riduzione
        • Scala reale sui tre assi
      • Il procedimento
        • Si disegna la pianta nel piano orizzontale, nelle proporzioni reali
        • Si riportano le altezze dai punti della base, lungo l'asse verticale
        • Linee nascoste a tratteggio
      • Monometrica o isometrica?
        • Sinonimi per una fonte accademica
        • Categorie distinte in alcuni testi
        • Una tensione terminologica reale
      • Dove si usa
        • Pezzi meccanici
        • Macchine
        • Visioni architettoniche

    Quiz: mettiti alla prova

    Rispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione.

    Voto 0/10 0/5
    1 Secondo la classificazione usata nella didattica italiana del disegno tecnico, che tipo di proiezione è l'assonometria monometrica?

    Una delle fonti usate in questo Recap colloca l'assonometria monometrica tra le proiezioni oblique, cioè non ortogonali, nella didattica italiana del disegno tecnico.

    2 Nello schema più diffuso, quanto misura l'angolo tra l'asse x e l'asse z verticale?

    Con l'asse x tracciato a 30° e l'asse y a 60° rispetto all'orizzontale, l'angolo tra l'asse x e l'asse verticale risulta di 120°.

    3 Cosa succede alle misure dell'oggetto quando si riportano sui tre assi dell'assonometria monometrica?

    Qui sta il tratto distintivo di questa assonometria: nessuna riduzione su alcun asse, a differenza della cavaliera.

    4 Vero o falso: una fonte accademica citata in questo Recap afferma che nei testi scolastici italiani «monometrica» e «isometrica» vengono sempre usati come sinonimi, senza eccezioni.

    Una delle fonti accademiche usate qui segnala che alcuni programmi e libri di testo scolastici italiani trattano i due nomi come costruzioni diverse, pur giudicando quell'uso scorretto.

    5 Secondo la fonte che descrive la variante «monometrica convenzionale», qual è il primo passo per costruirla?

    Il procedimento descritto per questa variante parte dalla base, disegnata nelle sue proporzioni reali nel piano orizzontale; solo in un secondo momento si alzano le altezze.

    Risposte: 1-A · 2-B · 3-C · 4-B · 5-B

    Flashcards

    Tocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva.

    1 / 8

    Spiegalo con parole tue

    Il test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap.

    La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.

    L'assonometria monometrica è una proiezione obliqua usata nel disegno tecnico per rappresentare un oggetto in tre dimensioni su un foglio piatto. Nello schema più diffuso nelle scuole italiane l'asse verticale resta dritto, mentre gli altri due assi si tracciano a 30° e a 60° rispetto all'orizzontale, con un angolo di 120° tra l'asse x e l'asse verticale. La caratteristica che la distingue dall'assonometria cavaliera è che le misure dell'oggetto si riportano sui tre assi senza nessuna riduzione, in scala reale. Nel vocabolario scolastico italiano il nome convive con una certa incertezza: alcune fonti la trattano come sinonimo di assonometria isometrica, altri testi la presentano come una categoria a parte.

    Domande e risposte

    Assonometria monometrica e isometrica sono la stessa cosa?

    Dipende da quale fonte si consulta e da quale costruzione descrive. Una fonte di probabile origine accademica usa i due nomi come sinonimi quando gli assi formano angoli uguali col quadro di proiezione, ma quella è un'assonometria ortogonale, con le misure ridotte su tutti e tre gli assi, diversa dalla costruzione obliqua a 30°/60°/120° senza riduzioni; diversi libri scolastici italiani, invece, mantengono «monometrica» e «isometrica» come due categorie separate. Nelle fonti scolastiche italiane «monometrica» non indica sempre la stessa costruzione: prima di una verifica, meglio controllare quale versione segue il proprio libro di testo.

    Quali sono gli angoli degli assi nell'assonometria monometrica?

    Nello schema più diffuso nelle scuole italiane l'asse z resta verticale, l'asse x si inclina di 30° dall'orizzontale e l'asse y di 60°. Il risultato è un angolo di 120° tra l'asse x e l'asse z verticale.

    L'assonometria monometrica riduce le misure dell'oggetto?

    No. In questo tipo di assonometria i tre assi non vengono mai ridotti: ogni misura resta identica a quella dell'oggetto reale. È proprio questa assenza di riduzione, insieme al quadro orizzontale, a separarla dalla cavaliera.

    Che differenza c'è tra assonometria monometrica e assonometria cavaliera?

    Il quadro cambia orientamento: orizzontale per la prima, verticale per la seconda. E solo la cavaliera riduce le misure lungo l'asse di profondità, mentre la monometrica le mantiene reali su tutti gli assi.

    A cosa serve, in pratica, l'assonometria monometrica?

    Si usa per rappresentare pezzi meccanici e macchine nel disegno tecnico industriale, e lo stesso schema di assi va bene anche per le visioni architettoniche.

    Fonti consultate

    • AliceAppunti, «Assonometria Monometrica e Assonometria Cavaliera»
    • AliceAppunti (blog), «Assonometria monometrica»
    • unmondoacolori.altervista.org, «Assonometria monometrica»
    • Treccani, Vocabolario online, voce «Assonometrìa»
    • UNI, norma UNI EN ISO 5456-3:2001
    • larapedia.com, «Disegno assonometria cavaliera isometrica e monometrica»

    Ogni Recap passa da una revisione indipendente prima della pubblicazione.

    Ogni sera, i nuovi Recap del giorno sul canale Telegram. Iscriviti al canale →

    Continua a imparare

    • Tecnologia L'assonometria isometrica: cos'è e come si disegna L'assonometria isometrica rappresenta un oggetto a tre dimensioni su un foglio piatto senza deformare le sue proporzioni lungo nessuno dei tre assi. Gli assi coordinati si incontrano sempre ad angoli di 120° e la scala è identica su ognuno di essi: da qui il nome, che in greco significa misura uguale. Si costruisce partendo da un asse verticale e tracciando gli altri due inclinati di 120°, oppure ruotando l'oggetto di ±45° e poi di circa 35° rispetto all'osservatore. È il tipo di assonometria più diffuso nel disegno tecnico e compare anche nei videogiochi e nella pixel art. Leggi il Recap →
    • Tecnologia Assonometria: cos'è e come si costruisce L'assonometria è il metodo della geometria descrittiva che permette di disegnare su un piano oggetti a tre dimensioni, mostrandoli in una sola vista. A differenza della prospettiva, le linee parallele restano parallele e si possono misurare le distanze direttamente dal disegno. Esistono diversi tipi, isometrica, trimetrica, dimetrica, cavaliera, che cambiano gli angoli tra gli assi e il modo in cui si scorciano le misure. Il tipo più usato nel disegno tecnico scolastico è l'isometrica, con angoli di 120° tra gli assi, costruita a partire da una scala isometrica per riportare le misure corrette. Si usa anche in architettura, per comunicare la forma e la struttura degli edifici. Leggi il Recap →
    • Tecnologia L'invenzione della televisione: la storia tra Baird, Farnsworth e Zworykin La televisione non ha un solo inventore: nasce da due strade che per anni corrono parallele. Il 26 gennaio 1926 lo scozzese John Logie Baird mostra a Londra un sistema meccanico che scompone le immagini con un disco perforato rotante. Negli stessi anni, negli Stati Uniti, Philo Farnsworth e Vladimir Zworykin lavorano a una televisione interamente elettronica. La BBC mette le due tecnologie a confronto nel suo primo servizio regolare e nel 1937 scarta quella meccanica: da quella scelta nasce lo standard che reggerà la televisione per decenni. Leggi il Recap →

    recaplica

    Chiaro in 30 secondi, tuo in 10 minuti.

    I Recap Mappe concettuali Chiedi un Recap Canale Telegram Crea una mappa concettuale Il metodo Chi siamo Privacy e cookie Note legali e condizioni d'uso

    © 2026 Recaplica · Un progetto di Curi S.r.l. — P. IVA 05472000750

    Statistiche, solo se vuoi

    Per capire quali Recap aiutano di più useremmo Google Analytics, con dati aggregati e anonimi. Parte solo col tuo ok, e puoi cambiare idea quando vuoi. Informativa privacy