L'assonometria è il metodo della geometria descrittiva che permette di disegnare su un piano oggetti a tre dimensioni, mostrandoli in una sola vista. A differenza della prospettiva, le linee parallele restano parallele e si possono misurare le distanze direttamente dal disegno. Esistono diversi tipi, isometrica, trimetrica, dimetrica, cavaliera, che cambiano gli angoli tra gli assi e il modo in cui si scorciano le misure. Il tipo più usato nel disegno tecnico scolastico è l'isometrica, con angoli di 120° tra gli assi, costruita a partire da una scala isometrica per riportare le misure corrette. Si usa anche in architettura, per comunicare la forma e la struttura degli edifici.
Punti Chiave
L'assonometria è un metodo della geometria descrittiva per rappresentare su un piano oggetti tridimensionali, mostrando le tre dimensioni in una sola vista.
A differenza della prospettiva, nell'assonometria le linee parallele restano parallele e le misure si possono prendere direttamente dal disegno.
I tipi principali sono isometrica (angoli uguali tra gli assi), trimetrica e dimetrica (angoli diversi) e cavaliera od obliqua (una faccia in forma vera).
Nell'assonometria isometrica gli assi formano angoli di 120°, con i due assi orizzontali inclinati di 30° rispetto all'orizzontale.
Il disegno isometrico scolastico riporta le misure in scala reale; la proiezione isometrica vera le riduce con un coefficiente di circa 0,816.
Oltre al disegno tecnico, l'assonometria si usa in architettura per rappresentare spazi e strutture, anche nella forma esplosa che separa le componenti.
I numeri chiave
120° Nell'assonometria isometrica i tre assi formano tra loro angoli di 120°, uno dei tre tipi in cui si inclinano gli assi rispetto al foglio di disegno. Fonte: NPTEL, Engineering Drawing
0,816 Nella proiezione isometrica vera le misure reali si moltiplicano per circa 0,816, il coseno di 35°16', per ottenere le misure da riportare sugli assi. Fonte: NPTEL, Engineering Drawing
L'Approfondimento
L’assonometria è un metodo di rappresentazione grafica della geometria descrittiva. Serve a disegnare su un foglio oggetti a tre dimensioni, mostrando l’intera forma in una sola vista.
La differenza con la prospettiva riguarda il modo in cui le linee si comportano sul foglio. Nella prospettiva le linee che nella realtà sono parallele convergono verso un punto, e gli oggetti più lontani appaiono più piccoli: è il modo in cui l’occhio vede il mondo. L’assonometria funziona diversamente: le linee parallele restano parallele nel disegno e le dimensioni non si riducono con la distanza, quindi si possono ricavare misure dirette dal disegno. Le proiezioni ortogonali risolvono la rappresentazione delle tre dimensioni scomponendo l’oggetto in più vedute separate, pianta, prospetto, profilo; l’assonometria le riunisce tutte in un solo disegno.
Esistono più modi di costruire un’assonometria, secondo come si inclinano gli assi di riferimento rispetto al foglio. Nell’isometrica i tre piani di riferimento formano con il quadro angoli tutti uguali, e le unità di misura sui tre assi risultano identiche. Nella trimetrica i tre angoli differiscono tutti tra loro; nella dimetrica differiscono solo due, e le unità di misura si scorciano in modo diverso lungo ciascun asse. Nella cavaliera, un tipo di assonometria obliqua, il quadro è parallelo a una delle facce dell’oggetto, che si vede quindi in forma vera.
Il tipo più diffuso nei corsi di disegno tecnico è l’isometrica: NPTEL la segnala come la più semplice da disegnare e da quotare, grazie ai suoi angoli uguali. I due assi orizzontali si tracciano inclinati di 30° rispetto alla linea dell’orizzonte, uno a destra e uno a sinistra; il terzo asse resta verticale, e ne risultano angoli di 120° tra ciascuna coppia di assi. Nella proiezione isometrica vera le misure reali dell’oggetto non si riportano con un metro comune: si prendono da una scala isometrica, costruita inclinando una scala normale a 45° e proiettando verticalmente le sue tacche su una linea a 30°. Le misure corrette valgono solo lungo le direzioni parallele agli assi, non lungo una riga qualsiasi del disegno. Nella pratica scolastica si usa più spesso il disegno isometrico: stessi angoli di 120°, misure riportate in scala reale 1:1, senza passare dalla scala isometrica. Il risultato è più grande di circa 1,23 volte rispetto alla proiezione isometrica vera, che applica un coefficiente di riduzione di circa 0,816, il coseno di 35°16’. Nel disegno tecnico si preferisce quasi sempre il disegno isometrico, perché più semplice da realizzare.
Esempio pratico: per disegnare un cubo in assonometria isometrica si parte da un punto che sarà il vertice più vicino a chi guarda. Da lì si tracciano i tre assi: uno verticale verso l’alto, gli altri due inclinati di 30° verso l’alto a sinistra e verso l’alto a destra. Su ciascun asse si riporta lo spigolo del cubo, in scala reale se si sta facendo un disegno isometrico, e si completano le facce collegando i punti con linee parallele agli assi.
Gli oggetti più adatti a questo tipo di esercizio sono i solidi geometrici di base, cubi, prismi, piramidi, perché hanno spigoli e facce regolari su cui è facile verificare angoli e proporzioni; chi ha bisogno di ripassare le loro proprietà può partire dalla pagina sulla geometria dei solidi.
Fuori dall’aula, l’assonometria resta uno strumento di lavoro. In architettura si usa per rappresentare edifici tridimensionali su una superficie piana mantenendo i tre assi in scala vera, così che chi legge il disegno possa farsi un’idea precisa degli spazi, della struttura e dell’intenzione progettuale, un uso che rientra nella più ampia comunicazione visiva dei progetti. Una variante diffusa in questo campo è l’assonometria esplosa, che separa le componenti di un edificio o di una struttura lungo gli assi, per mostrare come le singole parti si assemblano tra loro.
Presentazione
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✗ Mito Molti credono che l'assonometria sia la stessa cosa della prospettiva.
✓ Realtà Nell'assonometria le linee parallele restano parallele e si possono prendere misure dirette dal disegno; nella prospettiva le linee convergono verso un punto e gli oggetti si rimpiccioliscono con la distanza, perché imita il modo in cui l'occhio vede davvero.
✗ Mito Molti credono che il disegno isometrico dei libri di scuola sia una proiezione isometrica vera.
✓ Realtà Nel disegno isometrico le misure si riportano in scala reale 1:1, mentre nella proiezione isometrica vera si applica un coefficiente di riduzione di circa 0,816: il disegno isometrico risulta quindi più grande di circa 1,23 volte, ma si preferisce perché più semplice da realizzare.
✗ Mito Molti credono che l'assonometria cavaliera sia il tipo più usato nel disegno tecnico.
✓ Realtà Il tipo più usato è l'isometrica: ha angoli uguali tra gli assi, e questo la rende, secondo NPTEL, la scelta più semplice per disegnare e quotare un pezzo; la cavaliera resta utile quando si vuole mantenere una faccia dell'oggetto in forma vera.
Mappa concettuale
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Assonometria esplosacomponenti separate lungo gli assi
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L'assonometria è il metodo della geometria descrittiva che permette di disegnare su un piano oggetti a tre dimensioni, mostrandoli in una sola vista. A differenza della prospettiva, le linee parallele restano parallele e si possono misurare le distanze direttamente dal disegno. Esistono diversi tipi, isometrica, trimetrica, dimetrica, cavaliera, che cambiano gli angoli tra gli assi e il modo in cui si scorciano le misure. Il tipo più usato nel disegno tecnico scolastico è l'isometrica, con angoli di 120° tra gli assi, costruita a partire da una scala isometrica per riportare le misure corrette. Si usa anche in architettura, per comunicare la forma e la struttura degli edifici.
Domande e risposte
Cos'è l'assonometria nel disegno tecnico?
È un metodo della geometria descrittiva che rappresenta su un piano oggetti a tre dimensioni, mostrandoli in una sola vista con le linee parallele che restano parallele nel disegno.
Qual è la differenza tra assonometria e proiezioni ortogonali?
Le proiezioni ortogonali dividono un oggetto in più vedute separate, come pianta e prospetto; l'assonometria riunisce le tre dimensioni in un solo disegno.
Qual è il tipo di assonometria più usato a scuola?
L'assonometria isometrica: i suoi angoli di 120° tutti uguali la rendono, secondo NPTEL, più agevole da disegnare e da quotare rispetto ai tipi con angoli diversi.
Come si usa l'assonometria in architettura?
È uno strumento utile ai progettisti: le misure degli assi restano fedeli alla realtà, quindi aiuta a capire come sono distribuiti gli ambienti e come si collega la struttura di un edificio; nella variante esplosa le componenti si separano lungo gli assi, per mostrare come si assemblano.
Come si costruisce la scala isometrica?
Si inclina una scala di misura normale a 45° e si proiettano verticalmente le sue tacche su una linea inclinata a 30°: le misure così ottenute sono quelle da riportare sugli assi dell'assonometria isometrica vera.
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