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Wittgenstein e la filosofia analitica: il filosofo che cambiò due volte idea |
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Wittgenstein e la filosofia analitica: il filosofo che cambiò due volte ideaCosa stampare Con "Margini: predefiniti" compaiono anche i numeri di pagina. SlideScegli il taglio Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta16 slideTutti i capitoli e gli approfondimentiTutte e due hanno le note del relatore. In 30 secondi lettura lampoSecondo la Stanford Encyclopedia of Philosophy, Ludwig Wittgenstein nacque a Vienna nel 1889 e diventò uno dei filosofi più influenti del Novecento, pur pubblicando un solo libro mentre era in vita. Da una formazione in ingegneria aeronautica arrivò, dopo l'incontro con Gottlob Frege e Bertrand Russell, alla filosofia del linguaggio, nel Tractatus Logico-Philosophicus, dove ricondusse i problemi filosofici tradizionali a un uso confuso delle parole, una tesi che colpì profondamente i positivisti logici del Circolo di Vienna. Più avanti, nelle Ricerche filosofiche, abbandonò quel sistema logico per concentrarsi su come le persone usano davvero le parole. Insieme, le due opere sono il punto di partenza più citato della filosofia analitica del Novecento. Punti Chiave
L'ApprofondimentoSecondo la Stanford Encyclopedia of Philosophy, Ludwig Wittgenstein nacque il 26 aprile 1889 a Vienna, in una famiglia industriale ricca e numerosa. Suo padre Karl Wittgenstein fu tra gli industriali più in vista dell’Impero austro-ungarico, e la casa di famiglia ospitava musicisti e intellettuali di passaggio. Dei quattro fratelli di Ludwig, tre si suicidarono: un dolore che attraversò la sua famiglia, su cui le fonti non riportano le date dei singoli episodi. Nel 1908 Wittgenstein iniziò studi di ingegneria aeronautica all’Università di Manchester (una fonte colloca prima un periodo di ingegneria meccanica a Berlino). Da quell’interesse tecnico, la curiosità per i fondamenti della matematica pura lo portò a leggere Gottlob Frege. L’incontro che cambiò rottaFrege, il logico tedesco vissuto tra il 1848 e il 1925, non trattenne a lungo Wittgenstein come proprio studente: gli consigliò di andare a studiare con Bertrand Russell. Wittgenstein si trasferì così a Cambridge nel 1911. Russell, da parte sua, lo descrisse in una prima reazione come un allievo testardo e difficile, non privo però di intelligenza; più avanti, in un giudizio diverso, scrisse di volerlo incoraggiare, di aspettarsi da lui grandi risultati e di provare affetto per lui. Lo stesso Wittgenstein riconobbe un debito verso le opere di Frege e verso gli scritti di Russell per molti degli stimoli al proprio pensiero. Il confronto tra problemi concreti di logica e matematica discussi con Frege e Russell offre un’applicazione diretta del metodo induttivo e deduttivo: su quelle basi tecniche Wittgenstein costruì il proprio pensiero.
La guerra e il TractatusNel 1914, allo scoppio della prima guerra mondiale, Wittgenstein si unì come volontario all’esercito austriaco. Continuò il lavoro filosofico durante il servizio, ricevette diverse medaglie al valore, e fu fatto prigioniero nel novembre 1918. Il lavoro di quegli anni culminò nel Tractatus Logico-Philosophicus, il solo libro di filosofia che Wittgenstein pubblicò mentre era in vita. Il nucleo del Tractatus si può riassumere in una tesi: tutta la filosofia è, in realtà, una critica del linguaggio. Le domande filosofiche tradizionali, per Wittgenstein, nascono spesso da un uso sbagliato o confuso delle parole. Il Circolo di Vienna e la svolta linguisticaI positivisti logici del Circolo di Vienna furono molto colpiti da ciò che trovarono nel Tractatus. Il Circolo riunì, tra il 1924 e il 1936, filosofi che si incontravano quasi ogni settimana nei periodi di lezione per ripensare l’empirismo insieme ai progressi delle scienze fisiche e formali dell’epoca. In linea con la tesi del Tractatus, il Circolo compì quella che viene chiamata la svolta linguistica. Nel 1930 queste discussioni ricevettero un impulso significativo dai resoconti di Friedrich Waismann sugli incontri di Wittgenstein con lui e con Moritz Schlick. Wittgenstein tornò a Cambridge a riprendere l’attività filosofica solo nel 1929, dopo essere stato esposto a questi scambi di filosofia della matematica e della scienza. Il secondo Wittgenstein: le Ricerche filosoficheIl lavoro successivo di Wittgenstein, soprattutto le Ricerche filosofiche, condivide con il Tractatus l’interesse per logica e linguaggio, ma con un approccio diverso, meno tecnico. È questo Wittgenstein successivo, conosciuto soprattutto per le Ricerche filosofiche, a compiere il passo più radicale nella critica alla filosofia tradizionale, lasciando il sistema logico chiuso del Tractatus per l’osservazione di come il linguaggio viene davvero usato, nella vita di tutti i giorni. L’opera ha un Recap tutto suo. Gli ultimi anniWittgenstein morì di cancro alla prostata a Cambridge nell’aprile 1951. Secondo una fonte, le sue ultime parole furono, in traduzione, “Dite loro che ho avuto una vita meravigliosa”: fonti diverse riportano formulazioni leggermente diverse di questa frase, e va presa come testimonianza, non come citazione esatta e definitiva. Gli appunti degli ultimi anni sono raccolti in Della certezza, a cui è dedicato un Recap a parte. L’empirismo logico elaborato dal Circolo di Vienna, anche a partire dal Tractatus, influenzò lo sviluppo della filosofia analitica della scienza nel periodo successivo alla seconda guerra mondiale. Il Tractatus e le Ricerche filosofiche hanno ciascuno una storia più lunga di quella raccontata qui: trovano posto in approfondimenti distinti, dedicati a ciascuna opera. PresentazioneSlide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. Scegli il taglio Lampo o quello Completo. ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Falsi miti
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Quiz: mettiti alla provaRispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione. Voto 0/10 0/5
FlashcardsTocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva. 1 / 7 Spiegalo con parole tueIl test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap. La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.
Domande e risposteChi era Ludwig Wittgenstein?Fu un filosofo nato a Vienna nel 1889 e morto a Cambridge nel 1951, considerato uno dei pensatori più influenti della filosofia analitica del Novecento, autore del Tractatus Logico-Philosophicus e delle Ricerche filosofiche. Cos'è il Tractatus Logico-Philosophicus?È l'unica opera di filosofia che Wittgenstein fece stampare da vivo, nata anche dal lavoro svolto durante la prima guerra mondiale: vi si legge che le domande filosofiche nascono spesso da parole usate male. Qual è la differenza tra il primo e il secondo Wittgenstein?Il primo Wittgenstein, quello del Tractatus, costruisce un impianto logico sul rapporto tra linguaggio e mondo; il secondo, quello delle Ricerche filosofiche, guarda invece a come le persone usano le parole nelle conversazioni di tutti i giorni. Cos'è il Circolo di Vienna e cosa lo lega a Wittgenstein?È un gruppo di filosofi attivo tra il 1924 e il 1936; i suoi membri discussero i fondamenti dell'empirismo guardando alle scienze del tempo, furono colpiti dal Tractatus, e Wittgenstein parlò con alcuni di loro prima di tornare all'attività filosofica a Cambridge, nel 1929. Wittgenstein ha scritto più di un libro?Ha lasciato molti scritti, ma pubblicò un solo libro mentre era in vita, il Tractatus Logico-Philosophicus; le Ricerche filosofiche uscirono solo dopo la sua morte, avvenuta nel 1951. Ogni Recap passa da una revisione indipendente prima della pubblicazione. |














