Salta al contenuto
recaplica

    Un attimo: controllo di sicurezza

    Cloudflare vuole assicurarsi che tu non sia un robot. Spunta la casella qui sotto e la ricerca riparte da sola.

    EN
    recaplica Heidegger: Essere e tempo, il Dasein e l'esistenzialismo
    © 2026 Recaplica · recaplica.com — Tutti i diritti riservati
    Home › Storia

    Heidegger: Essere e tempo, il Dasein e l'esistenzialismo

    Di Redazione Recaplica · Aggiornato il 16 ottobre 2026

    Cosa stampare

    Con "Margini: predefiniti" compaiono anche i numeri di pagina.

    Slide

    Scegli il taglio

    Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta15 slideTutti i capitoli e gli approfondimenti

    Tutte e due hanno le note del relatore.

    Canale Telegram
    recaplica Chiaro in 30 secondi, tuo in 10 minuti.
    In 30 secondi Punti chiave Numeri Approfondimento Presentazione Falsi miti Mappa concettuale Quiz Flashcards FAQ

    In 30 secondi lettura lampo

    Martin Heidegger è stato un filosofo tedesco, nato nel 1889 e morto nel 1976, che la Stanford Encyclopedia of Philosophy considera una figura centrale della filosofia europea del Novecento. Nel 1927 pubblica Essere e tempo, la sua opera principale, dove introduce il concetto di Dasein: l'essere umano come l'unico ente che si interroga sul proprio essere. Il suo pensiero ha influenzato l'esistenzialismo di Jean-Paul Sartre, ma nel 1946, nella Lettera sull'umanismo, Heidegger rifiuta quell'etichetta e polemizza apertamente con Sartre. Nel 1933 viene eletto rettore dell'Università di Friburgo e si iscrive al partito nazista, restandone membro fino alla fine del regime: un episodio che dopo la guerra lo stesso Heidegger negò o minimizzò più volte.

    Punti Chiave

    • Heidegger nasce nel 1889 a Meßkirch e muore nel 1976 a Friburgo; la Stanford Encyclopedia lo considera una figura centrale della filosofia europea del Novecento.
    • Essere e tempo, pubblicato nel febbraio 1927, è la sua opera principale, anche se resta incompiuta rispetto al progetto iniziale.
    • Il Dasein, o Esserci, è l'essere umano in quanto comprende il proprio essere, diverso da un oggetto che semplicemente esiste.
    • Il pensiero di Heidegger ha influenzato l'esistenzialismo di Sartre, ma nella Lettera sull'umanismo del 1946 lui stesso ne rifiuta l'etichetta.
    • Nel 1933 diventa rettore dell'Università di Friburgo e si iscrive al partito nazista, restandone membro fino alla fine del regime.

    I numeri chiave

    • 1927 Anno di pubblicazione di Essere e tempo, l'opera principale di Heidegger Fonte: Treccani
    • 1933 Anno in cui Heidegger assume la carica di rettore all'Università di Friburgo e aderisce al partito nazista in Germania Fonte: Stanford Encyclopedia of Philosophy

    L'Approfondimento

    Chi era Heidegger

    Martin Heidegger nasce il 26 settembre 1889 a Meßkirch, nel Baden, nella Germania sud-occidentale, e muore il 26 maggio 1976 a Friburgo. Secondo la Stanford Encyclopedia of Philosophy è una figura centrale della filosofia europea del Novecento: non solo per il libro che lo rende celebre, ma anche per i saggi e le lezioni successive, che hanno continuato a influenzare i movimenti filosofici europei dopo di lui.

    Chi arriva a Heidegger partendo da Aut-Aut di Kierkegaard o dalla Fenomenologia dello Spirito di Hegel riconosce un terreno comune: la domanda su cosa significhi esistere, non solo su cosa esista. Heidegger la riprende da un angolo nuovo, chiedendosi che cosa significhi essere, prima ancora di chiedersi cosa esista nel mondo.

    Essere e tempo

    L’opera principale di Heidegger è Essere e tempo (Sein und Zeit), pubblicata nel febbraio 1927. Treccani la definisce la sua opera più importante, e la Stanford Encyclopedia ricorda che è rimasta incompiuta rispetto al progetto che l’aveva generata: la parte che avrebbe dovuto proseguirla non fu mai pubblicata nella forma pensata in origine.

    Il libro parte da una domanda sola: cosa significa essere? Heidegger la rivolge all’unico ente capace di farsela, anziché agli oggetti del mondo.

    Esempio pratico: un sasso esiste, ma non si chiede mai cosa significhi esistere. Una persona che si sveglia nel cuore della notte e si domanda che senso abbia la propria vita, invece, sta facendo esattamente quello che Heidegger chiama comprendere il proprio essere: non limitarsi a esserci, ma interrogarsi su cosa significhi esserci.

    Il Dasein, o Esserci

    Il termine con cui Heidegger designa l’essere umano è Dasein, tradotto spesso in italiano con Esserci. Stanford Encyclopedia, Internet Encyclopedia of Philosophy e Treccani concordano su un punto preciso: il Dasein non è un semplice ente in mezzo ad altri enti, come potrebbe esserlo una pietra o un tavolo. Si distingue da ogni altro ente perché mette in questione il proprio essere, e perché è sempre accompagnato da una comprensione almeno preliminare dell’essere.

    Questo distingue l’impostazione di Heidegger da quella di altri grandi sistemi filosofici che chiedono prima di tutto cosa possiamo conoscere, come la Critica della ragion pura di Kant: Heidegger non parte dai limiti della conoscenza, ma dal fatto che chi conosce è già, in partenza, un ente che si interroga sul proprio esistere.

    Esistenzialismo: l’etichetta rifiutata

    Secondo la Stanford Encyclopedia of Philosophy e la Internet Encyclopedia of Philosophy, il pensiero di Heidegger ha influenzato l’esistenzialismo di Jean-Paul Sartre (la Internet Encyclopedia cita anche Ortega y Gasset). Eppure nel 1946, nella Lettera sull’umanismo (Brief über den Humanismus), Heidegger prende le distanze da quelle letture del suo pensiero e polemizza apertamente con Sartre, schierandosi contro ogni forma di umanismo, che giudica ancora legata alla metafisica.

    Il paradosso, in altre parole, è questo: le pagine di Essere e tempo sul Dasein hanno alimentato un intero movimento filosofico, ma l’autore che le ha scritte ha poi rifiutato di farsi includere in quel movimento, con una lettera scritta apposta per dirlo. Chi studia la radice esistenzialista in filosofi precedenti trova un terreno affine, benché diverso per metodo, anche in Timore e tremore di Kierkegaard, dove la scelta individuale davanti al paradosso della fede anticipa, da un’angolazione religiosa, alcune domande che Heidegger pone in termini filosofici.

    Friburgo, 1933

    Heidegger, poco dopo l’ascesa al potere di Hitler, viene eletto rettore dell’Università di Friburgo nell’aprile 1933, e si iscrive al partito nazista il 1° maggio dello stesso anno: ne resta parte fino alla fine del regime. È un fatto storico documentato dalla Stanford Encyclopedia of Philosophy, che riporta anche come, dopo la guerra, Heidegger abbia più volte negato o minimizzato la reale portata del proprio coinvolgimento politico; le fonti qui raccolte non spiegano le ragioni personali di quella scelta, né la collocano in una linea di causa diretta con il contenuto filosofico di Essere e tempo, pubblicato anni prima. Restano il fatto dell’iscrizione, la sua durata e le negazioni e minimizzazioni successive: un episodio che chi studia Heidegger non può ignorare. La storiografia continua a valutare separatamente le sue tesi su essere e Dasein, per quello che argomentano.

    Presentazione

    Slide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. Scegli il taglio Lampo o quello Completo.

    Slide 1 della presentazione su Heidegger: HeideggerSlide 2 della presentazione su Heidegger: Heidegger era un filosofo esistenzialista?Slide 3 della presentazione su Heidegger: Dalla vita al pensieroSlide 4 della presentazione su Heidegger: Nato nel Baden, morto a FriburgoSlide 5 della presentazione su Heidegger: Capitolo 01: Essere e tempoSlide 6 della presentazione su Heidegger: Essere e tempo, in breveSlide 7 della presentazione su Heidegger: Capitolo 02: Il DaseinSlide 8 della presentazione su Heidegger: Cos'è il Dasein per Heidegger?Slide 9 della presentazione su Heidegger: Capitolo 03: Esistenzialismo, sì o noSlide 10 della presentazione su Heidegger: La stessa domanda, risposte opposteSlide 11 della presentazione su Heidegger: Heidegger non si definiva esistenzialistaSlide 12 della presentazione su Heidegger: Capitolo 04: Friburgo, 1933Slide 13 della presentazione su Heidegger: Friburgo, dal 1933Slide 14 della presentazione su Heidegger: Cosa indica il Dasein secondo Heidegger?Slide 15 della presentazione su Heidegger: E adesso, il ripasso
    Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta15 slideTutti i capitoli e gli approfondimenti

    Falsi miti

    • ✗ Mito Molti credono che Heidegger si definisse un filosofo esistenzialista.

      ✓ Realtà In realtà nella Lettera sull'umanismo del 1946 rifiuta quell'etichetta e polemizza con Sartre, perché considera l'esistenzialismo ancora legato a una forma di umanismo che giudica debitrice della metafisica.

    • ✗ Mito Molti pensano che Dasein sia solo un sinonimo tecnico di essere umano.

      ✓ Realtà In realtà il termine indica l'ente che comprende il proprio essere e lo mette in questione: per Heidegger è questa capacità, non la semplice appartenenza alla specie umana, a distinguere il Dasein da ogni altro ente.

    • ✗ Mito Molti credono che Essere e tempo sia un trattato compiuto e chiuso.

      ✓ Realtà Resta incompiuto rispetto al progetto originario di Heidegger, che non pubblicò mai nella forma pensata la parte prevista per proseguirlo.

    Mappa concettuale

    Trascina lo sfondo per muoverti e i nodi per riposizionarli; usa − e + per chiudere e aprire i rami.

    Personalizza
    Mappa concettuale: Heidegger: Essere e tempo, il Dasein e l'esistenzialismo
    • Heidegger
      • Vita
        • Nascita e morte 1889 a Meßkirch, 1976 a Friburgo
        • Friburgo, 1933 rettore e iscrizione al partito nazista
      • Essere e tempo
        • Pubblicazione febbraio 1927
        • Opera incompiuta la parte prevista non uscì mai
      • Dasein
        • Esserci comprende il proprio essere
        • Non un ente qualsiasi si distingue dagli altri enti
      • Esistenzialismo
        • Influenza su Sartre secondo Stanford Encyclopedia e IEP
        • Lettera sull'umanismo 1946, rifiuto dell'etichetta
      • Eredità filosofica
        • Figura centrale del Novecento secondo la Stanford Encyclopedia
        • Influenza successiva saggi e lezioni oltre Essere e tempo

    Quiz: mettiti alla prova

    Rispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione.

    Voto 0/10 0/5
    1 In che anno è stato pubblicato Essere e tempo?

    Essere e tempo (Sein und Zeit) esce nel febbraio 1927: è l'opera principale di Heidegger, anche se rimane incompiuta rispetto al progetto che l'aveva generata.

    2 Cosa indica il termine Dasein nel pensiero di Heidegger?

    Dasein, tradotto Esserci, è per Heidegger l'essere umano: non un ente qualunque, ma quello che si distingue perché ha sempre una comprensione, almeno preliminare, del proprio essere.

    3 Heidegger si definiva esplicitamente un filosofo esistenzialista.

    Falso: nella Lettera sull'umanismo del 1946 Heidegger prende le distanze dalle letture esistenzialistiche del suo pensiero e polemizza con Sartre.

    4 Nella Lettera sull'umanismo (1946) Heidegger polemizza soprattutto con...

    Secondo Treccani, Heidegger scrive la Lettera sull'umanismo proprio in polemica con Sartre, rifiutando le interpretazioni esistenzialistiche date al suo pensiero.

    5 Quale ruolo assunse Heidegger all'Università di Friburgo nel 1933?

    Nell'aprile 1933 Heidegger fu eletto rettore di Friburgo, poco dopo l'ascesa al potere di Hitler; il 1° maggio dello stesso anno si iscrisse al partito nazista.

    Risposte: 1-B · 2-B · 3-B · 4-B · 5-B

    Flashcards

    Tocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva.

    1 / 7

    Spiegalo con parole tue

    Il test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap.

    La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.

    Martin Heidegger è stato un filosofo tedesco, nato nel 1889 e morto nel 1976, che la Stanford Encyclopedia of Philosophy considera una figura centrale della filosofia europea del Novecento. Nel 1927 pubblica Essere e tempo, la sua opera principale, dove introduce il concetto di Dasein: l'essere umano come l'unico ente che si interroga sul proprio essere. Il suo pensiero ha influenzato l'esistenzialismo di Jean-Paul Sartre, ma nel 1946, nella Lettera sull'umanismo, Heidegger rifiuta quell'etichetta e polemizza apertamente con Sartre. Nel 1933 viene eletto rettore dell'Università di Friburgo e si iscrive al partito nazista, restandone membro fino alla fine del regime: un episodio che dopo la guerra lo stesso Heidegger negò o minimizzò più volte.

    Domande e risposte

    Chi era Martin Heidegger?

    Un filosofo tedesco, nato nel 1889 a Meßkirch e morto nel 1976 a Friburgo, considerato dalla Stanford Encyclopedia of Philosophy una figura centrale della filosofia europea del Novecento. La sua opera principale è Essere e tempo (1927).

    Cos'è il Dasein in Heidegger?

    È il termine con cui Heidegger indica l'essere umano: non un ente qualsiasi, come una cosa tra le cose, ma l'unico che comprende e mette in questione il proprio essere. In italiano si traduce spesso Esserci.

    Heidegger era esistenzialista?

    Il suo pensiero ha influenzato l'esistenzialismo di Jean-Paul Sartre, ma Heidegger stesso rifiutò l'etichetta: nella Lettera sull'umanismo del 1946 polemizza con Sartre e si schiera contro l'umanismo, che per lui resta imprigionato nella metafisica.

    Di cosa parla Essere e tempo?

    È il libro in cui Heidegger affronta la domanda sul senso dell'essere a partire dal Dasein, l'essere umano che comprende il proprio essere. Pubblicato nel febbraio 1927, resta incompiuto rispetto al progetto più ampio che lo aveva motivato.

    Perché Heidegger si iscrisse al partito nazista?

    Nel 1933 ricopre la carica di rettore a Friburgo e aderisce, il 1° maggio, al partito nazista: ne resta parte fino al crollo del regime. La Stanford Encyclopedia osserva che dopo la guerra la negò o la minimizzò più volte; le ragioni personali di quella scelta non sono documentate nelle fonti qui raccolte, solo il fatto storico e la sua ricostruzione successiva.

    Fonti consultate

    • Stanford Encyclopedia of Philosophy — Martin Heidegger
    • Internet Encyclopedia of Philosophy — Martin Heidegger
    • Treccani — Martin Heidegger

    Ogni Recap passa da una revisione indipendente prima della pubblicazione.

    Ogni sera, i nuovi Recap del giorno sul canale Telegram. Iscriviti al canale →

    Continua a imparare

    • Storia Circolo di Vienna: chi erano i filosofi del positivismo logico Il Circolo di Vienna era un gruppo di filosofi e scienziati che si riuniva a Vienna, ogni settimana durante i semestri accademici, dal 1924 al 1936, sotto la guida nominale di Moritz Schlick. Tra i suoi membri ci furono Rudolf Carnap, Otto Neurath e Hans Hahn, uniti attorno a un'idea precisa, il positivismo logico, per cui una frase ha significato solo se è una proposizione analitica a priori oppure una proposizione empirica verificabile. Su questa base il gruppo considerava le proposizioni della metafisica tradizionale prive di significato cognitivo, perché non rientravano in nessuna delle due categorie. Il movimento si fermò negli anni Trenta, tra la chiusura per motivi politici del Verein Ernst Mach, l'uccisione di Schlick nel 1936 e la dispersione di buona parte dei suoi membri, spinti all'emigrazione dal nazismo. Non va confuso con il Positivismo ottocentesco di Auguste Comte: sono due correnti filosofiche di secoli diversi, spesso sovrapposte dai lettori di oggi. Leggi il Recap →
    • Storia Husserl e la fenomenologia: cos'è e cosa sosteneva Edmund Husserl fonda la fenomenologia come disciplina filosofica a cavallo tra il 1900 e il 1901, con le Ricerche logiche. Il suo metodo parte dall'epoché, la messa tra parentesi dell'atteggiamento naturale verso il mondo, per arrivare alla riduzione fenomenologica: osservare come le cose appaiono alla coscienza, un aspetto diverso da cosa sono in sé. Al centro c'è l'intenzionalità, il fatto che ogni esperienza è sempre esperienza di qualcosa di specifico — sperare, percepire, desiderare. Da questo metodo nasce una corrente che nel Novecento passa da Husserl a Heidegger, Sartre e Merleau-Ponty, e dalla filosofia tedesca a quella francese. Leggi il Recap →
    • Storia Freud e l'interpretazione dei sogni: cos'è e come funziona «L'interpretazione dei sogni» è il libro con cui Sigmund Freud propose di leggere il sogno come una forma di pensiero da decifrare. Freud scrive di averlo composto nel 1899, mentre il Freud Museum London e la Internet Encyclopedia of Philosophy datano la prima pubblicazione al 1900. Al centro del libro c'è una distinzione, fra il sogno che si ricorda al risveglio e i pensieri che lo hanno prodotto sotto la superficie. Secondo il Freud Museum London interpretare un sogno vuol dire disfare quello che il lavoro onirico ha costruito. Che questa teoria sia scientifica resta contestato, e la Internet Encyclopedia of Philosophy spiega la contestazione col criterio di falsificabilità di Karl Popper. Leggi il Recap →

    recaplica

    Chiaro in 30 secondi, tuo in 10 minuti.

    I Recap Mappe concettuali Chiedi un Recap Canale Telegram Crea una mappa concettuale Il metodo Chi siamo Privacy e cookie Note legali e condizioni d'uso

    © 2026 Recaplica · Un progetto di Curi S.r.l. — P. IVA 05472000750

    Statistiche, solo se vuoi

    Per capire quali Recap aiutano di più useremmo Google Analytics, con dati aggregati e anonimi. Parte solo col tuo ok, e puoi cambiare idea quando vuoi. Informativa privacy