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Tractatus Logico-Philosophicus: cos'è e cosa dice il libro di Wittgenstein |
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Tractatus Logico-Philosophicus: cos'è e cosa dice il libro di WittgensteinCosa stampare Con "Margini: predefiniti" compaiono anche i numeri di pagina. SlideScegli il taglio Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta14 slideTutti i capitoli e gli approfondimentiTutte e due hanno le note del relatore. In 30 secondi lettura lampoIl Tractatus Logico-Philosophicus è il solo libro di filosofia che Ludwig Wittgenstein pubblicò mentre era in vita, uscito in tedesco nel 1921 e poi in inglese nel 1922. Nelle sue pagine il mondo è la totalità dei fatti che sono il caso. Una proposizione, per Wittgenstein, funziona come un'immagine: la sua struttura logica riproduce punto per punto quella dello stato di cose che descrive, ed è questo legame a unire il linguaggio alla realtà. Il libro traccia poi un confine fra ciò che si può dire con senso e ciò che eccede quel limite, incluse etica ed estetica, e si chiude con l'invito a tacere su tutto il resto. Punti Chiave
L'ApprofondimentoCos’è il Tractatus Logico-PhilosophicusSecondo la Stanford Encyclopedia of Philosophy, il Tractatus Logico-Philosophicus uscì per la prima volta in tedesco nel 1921; l’anno dopo arrivò la traduzione inglese di C.K. Ogden, realizzata con la collaborazione di F.P. Ramsey. La Internet Encyclopedia of Philosophy lo definisce il solo libro di filosofia che Ludwig Wittgenstein pubblicò mentre era in vita. L’opera si presentava come una soluzione ai principali problemi della filosofia, e la stessa fonte racconta che fu accolta con grande favore dai positivisti logici, nonostante le loro posizioni fossero dichiaratamente anti-metafisiche. Il Tractatus segna il primo tratto del percorso filosofico di Wittgenstein, dal primo lavoro sulla logica fino al pensiero più tardo sul linguaggio ordinario. La teoria pittorica del linguaggioIl cuore del libro è la teoria pittorica. Una proposizione funziona come un modello della realtà, composta da elementi che insieme la costituiscono. La struttura logica di quell’immagine - che può stare nel pensiero oppure nel linguaggio - corrisponde punto per punto alla struttura logica dello stato di cose che rappresenta; è questo legame di struttura condivisa, secondo il Tractatus, a collegare l’immagine alla realtà. Il mondo e il pensiero condividono con la proposizione la stessa forma logica, e questa è la condizione che permette al pensiero, sotto forma di proposizione, di rappresentare il mondo. La Internet Encyclopedia of Philosophy usa un’immagine simile, definendo la proposizione un quadro della realtà.
Il mondo come totalità di fattiLa domanda su cosa sia il mondo e su come il linguaggio possa dirlo non nasce con Wittgenstein: la logica di Aristotele e i dibattiti della filosofia scolastica l’avevano già posta, in termini diversi. Il Tractatus la riprende da un’angolazione nuova, centrata sul rapporto tra linguaggio e realtà. La prima proposizione del libro, nella traduzione Ogden/Ramsey consultabile su The Wittgenstein Project, apre il Tractatus definendo il mondo come tutto ciò che è il caso, cioè la totalità dei fatti esistenti. Il mondo, per Wittgenstein, è dunque la totalità dei fatti. Il libro aggiunge che gli stati di cose sono combinazioni di oggetti semplici, i quali possono però combinarsi tra loro in modi determinati diversi: la stessa manciata di oggetti, disposta diversamente, dà luogo a stati di cose diversi. Per Wittgenstein è la proposizione nel suo insieme ad avere senso, e un nome preso da solo ha significato solo dentro il contesto di una proposizione: isolato da ogni frase, non significa nulla di definito. Dire e mostrare: il limite del linguaggioIl libro distingue tra ciò che il linguaggio può dire esplicitamente e ciò che può solo mostrarsi attraverso la sua forma logica: le proposizioni esibiscono la forma logica della realtà, spiega la Internet Encyclopedia of Philosophy, piuttosto che descriverla come un contenuto ulteriore. Per Wittgenstein i confini del linguaggio di una persona coincidono con i confini del suo mondo: ciò che non si riesce a dire con una proposizione dotata di senso resta fuori da quel mondo. Il Tractatus identifica l’insieme delle proposizioni vere con la totalità delle scienze naturali ed esclude da questo ambito etica, estetica e metafisica: materie che restano fuori dai limiti di ciò che una proposizione può dire con senso. L’ultima proposizione: tacere su ciò che eccede il dicibileNella traduzione Ogden/Ramsey, la proposizione finale del libro — la numero 7 — chiude l’opera con l’invito al silenzio su tutto ciò che eccede i limiti del linguaggio sensato. La traduzione Pears/McGuinness, con parole proprie, arriva alla stessa conclusione: invita a tacere su ciò di cui non si può parlare con senso. È la proposizione più citata del Tractatus. Segnala il limite oltre cui il libro stesso, fatto di proposizioni sul mondo, smette di poter parlare con senso. PresentazioneSlide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. Scegli il taglio Lampo o quello Completo. ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Falsi miti
Mappa concettualeTrascina lo sfondo per muoverti e i nodi per riposizionarli; usa − e + per chiudere e aprire i rami.
Quiz: mettiti alla provaRispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione. Voto 0/10 0/5
FlashcardsTocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva. 1 / 7 Spiegalo con parole tueIl test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap. La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.
Domande e risposteIl Tractatus Logico-Philosophicus è difficile da leggere?Il testo è scritto in proposizioni numerate, brevi e molto compresse: ogni frase condensa un passaggio logico, e per questo si legge spesso insieme a un commento. Che cosa significa la frase finale del Tractatus sul tacere?È la proposizione 7, l'ultima del libro. Nella traduzione Ogden/Ramsey l'opera termina invitando al silenzio su tutto quanto supera i confini del linguaggio dotato di senso; la versione Pears/McGuinness chiude dicendo di tacere su quanto non si può dire con senso. Che rapporto c'è tra il Tractatus e la logica?Nel Tractatus la logica non è un insieme di regole a parte: è la forma comune a mondo, pensiero e proposizione, quella che rende possibile rappresentare qualcosa. Il Tractatus parla di etica?Etica, estetica e metafisica restano fuori, per il Tractatus, dall'insieme di ciò che conta come proposizione vera nelle scienze naturali: un confine posto al linguaggio stesso. Chi tradusse il Tractatus in inglese?C.K. Ogden, con la collaborazione di F.P. Ramsey, nel 1922, un anno dopo la prima edizione tedesca del 1921. Ogni Recap passa da una revisione indipendente prima della pubblicazione. |












