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    recaplica Ricerche filosofiche di Wittgenstein: giochi linguistici e uso del linguaggio
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    Ricerche filosofiche di Wittgenstein: giochi linguistici e uso del linguaggio

    Di Redazione Recaplica · Aggiornato il 17 ottobre 2026

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    Le Ricerche filosofiche, pubblicate nel 1953 dopo la morte di Wittgenstein, rompono con il suo primo libro, il Tractatus Logico-Philosophicus del 1921. Al posto di un trattato sistematico, il testo procede per osservazioni brevi, vicine all'aforisma. Il punto di partenza è l'idea che il significato di una parola, in molti casi, coincida con il modo in cui viene usata nel linguaggio quotidiano; da qui nascono i giochi linguistici, le somiglianze di famiglia e l'argomento del linguaggio privato, che nega la possibilità di un linguaggio fatto solo di sensazioni interne note a chi parla.

    Punti Chiave

    • Le Ricerche filosofiche furono pubblicate nel 1953, dopo la morte di Wittgenstein; la Parte I era già pronta per la stampa nel 1946.
    • A differenza del Tractatus (1921), il libro non è un trattato sistematico: procede per osservazioni frammentarie, vicine all'aforisma.
    • Wittgenstein abbandona l'idea, sostenuta nel Tractatus, che le parole nominino oggetti e le frasi siano combinazioni di nomi.
    • Il significato di una parola coincide spesso con il modo in cui viene impiegata nel linguaggio quotidiano.
    • L'argomento del linguaggio privato conclude che un linguaggio ridotto a segni per stati d'animo noti a un'unica persona non può avere regole né significato.
    • Le somiglianze di famiglia legano gli usi di una parola come «gioco» con una rete di somiglianze incrociate, più che con un tratto comune a tutti i casi.

    I numeri chiave

    • 1921 Anno di pubblicazione in tedesco del Tractatus Logico-Philosophicus, il primo libro di Wittgenstein Fonte: Stanford Encyclopedia of Philosophy, Ludwig Wittgenstein
    • 1953 Anno di pubblicazione postuma delle Ricerche filosofiche, due anni dopo la morte di Wittgenstein nel 1951 Fonte: Stanford Encyclopedia of Philosophy, Ludwig Wittgenstein
    • 244-271 Paragrafi delle Ricerche filosofiche in cui si svolge l'argomento del linguaggio privato Fonte: Stanford Encyclopedia of Philosophy, Private Language

    L'Approfondimento

    Chi era Wittgenstein, e la svolta rispetto al primo libro

    Ludwig Wittgenstein morì di cancro a Cambridge nel 1951, dove era tornato negli ultimi anni di vita. Le Ricerche filosofiche uscirono postume due anni più tardi, nel 1953.

    La Parte I del libro, 693 paragrafi numerati, era già pronta per la stampa nel 1946: uscirà solo sette anni più tardi. L’Internet Encyclopedia of Philosophy fa risalire l’attenzione della scuola del linguaggio ordinario di Oxford, protagonista del dopoguerra nella filosofia analitica, proprio alla grammatica dell’uso wittgensteiniana.

    Dal Tractatus alle Ricerche filosofiche: l’immagine che si rompe

    Il Tractatus fu pubblicato in tedesco nel 1921. Vi si sosteneva che una proposizione è un’immagine logica della realtà che descrive: la teoria dell’immagine, spiega l’Internet Encyclopedia of Philosophy, fa dipendere il senso di una proposizione dal rappresentare uno stato di cose empirico. Presa alla lettera, quella regola si rivolta contro il libro stesso: le proposizioni del Tractatus che parlano del linguaggio in generale non rappresentano alcun fatto particolare, e dovrebbero perciò restare prive di senso. Fu, secondo la stessa fonte, una delle difficoltà teoriche che spinsero Wittgenstein a rivedere la propria posizione.

    Le Ricerche filosofiche si aprono proprio criticando l’idea, sostenuta nel Tractatus, che le parole funzionino nominando oggetti e che le frasi siano combinazioni di nomi. Al posto della vecchia teoria del nome, Wittgenstein propone di osservare i giochi linguistici, le pratiche reali in cui il linguaggio viene usato.

    Giochi linguistici e uso del linguaggio

    Un gioco linguistico, nell’uso di Wittgenstein, è una pratica in cui parole e azioni si intrecciano secondo regole proprie, legate a uno scopo condiviso da chi parla.

    Esempio pratico: un costruttore e un assistente comunicano usando solo quattro parole — mattone, colonna, lastra, trave — ciascuna legata a un gesto preciso dentro il lavoro che stanno facendo insieme; basta quello perché il linguaggio funzioni.

    In quell’esempio «lastra» indica il gesto richiesto in quel momento preciso del lavoro: il significato è il ruolo che la parola svolge nell’attività condivisa dai due uomini. Per Wittgenstein, in molti casi, il senso di una parola si misura guardando come viene impiegata nel discorso quotidiano.

    Wittgenstein e il linguaggio: le somiglianze di famiglia

    Resta da spiegare perché «gioco» copra scacchi, solitario e giochi con la palla senza un tratto condiviso da tutti. Wittgenstein risponde con le somiglianze di famiglia: una trama di somiglianze che si intrecciano da un caso all’altro, diverse ogni volta, mai le stesse per l’intera serie.

    È una risposta diversa da quella di chi cerca un’essenza comune a ogni caso, come la teoria delle Idee di Platone: qui invece i fili si incrociano senza passare tutti per lo stesso punto.

    L’argomento del linguaggio privato

    L’argomento del linguaggio privato occupa i paragrafi dal 244 al 271 delle Ricerche filosofiche. Riguarda un linguaggio immaginario le cui parole designerebbero solo sensazioni interne note soltanto a chi parla: per Wittgenstein un linguaggio così manca di regole e di significato.

    Il nodo, spiega la voce Private Language della Stanford Encyclopedia of Philosophy, è che per una sensazione privata manca un criterio oggettivo capace di stabilire se è uguale a quella di prima, al di là di come appare a chi la vive in quel momento. Battezzare privatamente un segno per una sensazione non basta: dare un significato richiede una tecnica d’uso condivisibile, e un gesto isolato non la crea. Se la correlazione tra segno e sensazione non era già corretta dall’inizio, affidarsi solo al ricordo non può renderla tale in un secondo momento. Sia la voce Ludwig Wittgenstein sia la voce Private Language della Stanford Encyclopedia of Philosophy chiudono sullo stesso punto: un linguaggio comprensibile solo a chi lo parla in linea di principio non supera la prova di essere un linguaggio vero.

    Presentazione

    Slide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. Scegli il taglio Lampo o quello Completo.

    Slide 1 della presentazione su Ricerche filosofiche di Wittgenstein: Le Ricerche filosoficheSlide 2 della presentazione su Ricerche filosofiche di Wittgenstein: Cosa cambia tra il primo e il secondo Wittgenstein?Slide 3 della presentazione su Ricerche filosofiche di Wittgenstein: Tractatus, giochi linguistici, linguaggio privatoSlide 4 della presentazione su Ricerche filosofiche di Wittgenstein: Capitolo 01: Dal Tractatus alla svoltaSlide 5 della presentazione su Ricerche filosofiche di Wittgenstein: 1921-1953Slide 6 della presentazione su Ricerche filosofiche di Wittgenstein: La teoria dell'immagine, applicata a sé stessa, si contraddiceSlide 7 della presentazione su Ricerche filosofiche di Wittgenstein: Capitolo 02: Giochi linguistici e usoSlide 8 della presentazione su Ricerche filosofiche di Wittgenstein: Mattone, colonna, lastra, traveSlide 9 della presentazione su Ricerche filosofiche di Wittgenstein: Capitolo 03: Somiglianze di famigliaSlide 10 della presentazione su Ricerche filosofiche di Wittgenstein: Cosa tengono insieme gli usi di una parola, se non un tratto comune?Slide 11 della presentazione su Ricerche filosofiche di Wittgenstein: Capitolo 04: L'argomento del linguaggio privatoSlide 12 della presentazione su Ricerche filosofiche di Wittgenstein: Le tre mosse dell'argomento: Il battesimo privato, Il criterio mancante, La conclusioneSlide 13 della presentazione su Ricerche filosofiche di Wittgenstein: Tractatus · Ricerche filosofiche · Linguaggio privatoSlide 14 della presentazione su Ricerche filosofiche di Wittgenstein: Perché l'esempio del costruttore e dell'assistente conta come gioco linguistico?Slide 15 della presentazione su Ricerche filosofiche di Wittgenstein: E adesso, il ripasso
    Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta15 slideTutti i capitoli e gli approfondimenti

    Falsi miti

    • ✗ Mito Le Ricerche filosofiche sono solo una correzione di dettaglio al Tractatus, scritta con le stesse premesse del primo libro.

      ✓ Realtà Secondo la Internet Encyclopedia of Philosophy, il libro abbandona la teoria dell'immagine del Tractatus perché, applicata a sé stessa, negherebbe senso alle sue stesse proposizioni. Le Ricerche filosofiche ripartono da un'immagine diversa del linguaggio, quella dell'uso.

    • ✗ Mito L'argomento del linguaggio privato dice solo che nessuno può leggere la mente di un'altra persona.

      ✓ Realtà Secondo la voce Private Language della Stanford Encyclopedia of Philosophy, il punto è più stretto: anche per chi vive la propria sensazione manca un modo oggettivo di stabilire una somiglianza con l'istante precedente, al di là dell'impressione che ne resta; senza quel criterio un segno non può avere un uso corretto o scorretto, e quindi non costituisce un linguaggio.

    • ✗ Mito Le somiglianze di famiglia sono un modo diverso per dire che un gioco condivide comunque sempre qualcosa con tutti gli altri giochi.

      ✓ Realtà Wittgenstein scrive l'opposto: i diversi impieghi della parola «gioco» si tengono insieme per fili che si sovrappongono a coppie. È proprio l'assenza di un tratto comune a tutti i casi il nucleo dell'osservazione.

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    Mappa concettuale: Ricerche filosofiche di Wittgenstein: giochi linguistici e uso del linguaggio
    • Ricerche filosofiche
      • Dal Tractatus alla svolta
        • Tractatus, 1921 il linguaggio come immagine logica della realtà
        • Il paradosso dell'immagine applicata a sé stessa, nega senso alle proposizioni del Tractatus, secondo la Internet Encyclopedia of Philosophy
        • Pubblicazione postuma 1953, due anni dopo la morte di Wittgenstein
      • Giochi linguistici
        • Osservare, non teorizzare guardare come il linguaggio funziona davvero, caso per caso
        • Il costruttore e l'assistente quattro parole legate a un'attività pratica condivisa
      • Significato come uso
        • Non un oggetto il significato non è ciò a cui la parola rinvia
        • Pratica condivisa il modo in cui la parola viene usata nel linguaggio
      • Somiglianze di famiglia
        • Rete di somiglianze incrociate gli usi di «gioco» si sovrappongono tra loro
        • Nessun tratto comune a differenza di una definizione per caratteristiche condivise
      • Argomento del linguaggio privato
        • Nessun criterio oggettivo manca un modo oggettivo per dire se una sensazione si ripete identica a sé stessa
        • La tecnica d'uso serve stabilire una tecnica d'uso condivisa, qualcosa che un gesto isolato non crea da solo
        • Non è un linguaggio conclusione dell'argomento, paragrafi 244-271

    Quiz: mettiti alla prova

    Rispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione.

    Voto 0/10 0/5
    1 In che anno furono pubblicate le Ricerche filosofiche?

    Furono pubblicate postume nel 1953, anche se la Parte I era pronta per la stampa già nel 1946.

    2 Nel Tractatus, Wittgenstein sosteneva che una proposizione è un'immagine logica della realtà che descrive.

    È la teoria dell'immagine del Tractatus (1921), che le Ricerche filosofiche abbandonano come base per la filosofia.

    3 Secondo le Ricerche filosofiche, il significato di una parola coincide spesso con...

    Il significato di una parola, per il secondo Wittgenstein, dipende spesso dal modo in cui viene impiegata nel linguaggio quotidiano.

    4 Cosa illustra l'esempio del costruttore e dell'assistente?

    Il costruttore e l'assistente comunicano con quattro parole (mattone, colonna, lastra, trave) legate a un'attività pratica condivisa: è l'esempio con cui Wittgenstein introduce il concetto di gioco linguistico.

    5 Qual è la conclusione dell'argomento del linguaggio privato?

    Senza un criterio esterno e condivisibile per stabilire un uso corretto o scorretto del segno, un presunto linguaggio privato non è, a rigore, un linguaggio.

    Risposte: 1-D · 2-A · 3-B · 4-A · 5-B

    Flashcards

    Tocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva.

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    Il test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap.

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    Le Ricerche filosofiche, pubblicate nel 1953 dopo la morte di Wittgenstein, rompono con il suo primo libro, il Tractatus Logico-Philosophicus del 1921. Al posto di un trattato sistematico, il testo procede per osservazioni brevi, vicine all'aforisma. Il punto di partenza è l'idea che il significato di una parola, in molti casi, coincida con il modo in cui viene usata nel linguaggio quotidiano; da qui nascono i giochi linguistici, le somiglianze di famiglia e l'argomento del linguaggio privato, che nega la possibilità di un linguaggio fatto solo di sensazioni interne note a chi parla.

    Domande e risposte

    Cosa dicono le Ricerche filosofiche sul rapporto tra Wittgenstein e il linguaggio?

    Nella seconda fase del suo pensiero, Wittgenstein smette di cercare un'unica struttura logica dietro ogni frase e invita a guardare come il linguaggio funziona nelle pratiche quotidiane. Il senso di una parola, per lui, si giudica dalle pratiche condivise in cui viene impiegata. È il terreno su cui nascono i giochi linguistici e le somiglianze di famiglia.

    Cos'è l'argomento del linguaggio privato di Wittgenstein?

    È l'argomento, svolto nei paragrafi 244-271 delle Ricerche filosofiche, secondo cui un linguaggio le cui parole designerebbero solo vissuti interiori conosciuti unicamente da chi parla non merita lo statuto di linguaggio autentico. Senza un criterio esterno e condivisibile, chiedersi se un segno viene usato «nello stesso modo» di prima perde significato.

    Cosa sono i giochi linguistici nelle Ricerche filosofiche?

    Sono le pratiche concrete in cui il linguaggio viene usato, da osservare caso per caso. L'esempio più citato è quello di un costruttore e un assistente che comunicano con solo quattro parole (mattone, colonna, lastra, trave) legate alla loro attività comune.

    In cosa le Ricerche filosofiche si differenziano dal Tractatus?

    Il Tractatus (1921) descrive il linguaggio come immagine logica della realtà, dentro un trattato organizzato in modo sistematico. Le Ricerche filosofiche, pubblicate postume nel 1953, abbandonano quella teoria e procedono per osservazioni frammentarie sull'uso concreto delle parole, un argomento legato alla svolta del secondo Wittgenstein verso il linguaggio quotidiano.

    Cosa sono le somiglianze di famiglia in Wittgenstein?

    Sono il modo in cui Wittgenstein descrive il legame tra i diversi impieghi del termine «gioco»: una rete di rassomiglianze parziali e sovrapposte.

    Fonti consultate

    • Biletzki, A. & Matar, A., Ludwig Wittgenstein, Stanford Encyclopedia of Philosophy
    • Wittgenstein, Ludwig, Internet Encyclopedia of Philosophy
    • Private Language, Stanford Encyclopedia of Philosophy

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