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Cartesio e il problema del metodo: riassunto |
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Cartesio e il problema del metodo: riassuntoCosa stampare Con "Margini: predefiniti" compaiono anche i numeri di pagina. SlideScegli il taglio Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta15 slideTutti i capitoli e gli approfondimentiTutte e due hanno le note del relatore. In 30 secondi lettura lampoCartesio si accorge che la sua educazione, pur completa per l'epoca, gli ha lasciato solo dubbi e la consapevolezza della propria ignoranza. Decide allora di eliminare dalla mente tutte le opinioni apprese in precedenza e di dubitare anche dei sensi, che talvolta ingannano. Per ricostruire un sapere solido si dà un metodo in quattro regole, esposto nel Discorso sul metodo del 1637. Applicandolo arriva a una prima certezza che nessun dubbio può scalfire, il cogito, "io penso, dunque sono". Punti Chiave
I numeri chiave
L'ApprofondimentoCartesio arriva al problema del metodo per una via concreta. Dopo l’educazione scolastica più completa che il suo tempo potesse offrire, si ritrova, racconta lui stesso, pieno solo di dubbi e della consapevolezza della propria ignoranza, secondo quanto riporta la Stanford Encyclopedia of Philosophy. Il problema della conoscenza: tradizione e sensi sotto accusaLa tradizione scolastica, di impostazione aristotelica, sosteneva che ogni persona nasce con la mente vuota e che tutto il materiale della conoscenza intellettuale deve venire dai sensi, secondo quanto riporta la Internet Encyclopedia of Philosophy. È la stessa cornice teorica che secoli prima aveva animato la ricerca dei filosofi presocratici sull’arché, il principio primo delle cose: anche allora si cercava un fondamento sicuro da cui far discendere ogni altra conoscenza. Cartesio rovescia questo punto di partenza. Se il sapere arriva dai sensi, e i sensi possono talvolta ingannare, allora la loro affidabilità come fonte di conoscenza diventa dubbia: è la posizione che gli attribuisce la Internet Encyclopedia of Philosophy. Treccani descrive il punto di partenza del percorso cartesiano come la decisione di eliminare dalla propria mente tutte le opinioni apprese in precedenza, prima ancora di ricostruire qualcosa di nuovo.
Interrogare per sottrazione, voce per voce, fino a trovare una base che non ceda, richiama da lontano il modo in cui Socrate metteva alla prova le definizioni dei suoi interlocutori, domanda dopo domanda, per vedere quali resistevano. Il dubbio metodicoTreccani definisce «metodico» il dubbio di Cartesio, e lo estende oltre le sole conoscenze che derivano dai sensi. La Internet Encyclopedia of Philosophy descrive così la strategia di base: scartare ogni credenza che non regge nemmeno al più piccolo dubbio. Il filtro lascia fuori chi non supera questa prova, e lascia dentro solo chi vi resiste. Il dubbio di Cartesio punta a una certezza finale, un uso diverso da quello spesso attribuito ai sofisti, che nell’Atene del V secolo a.C. rinunciavano a cercare una verità condivisa. Il Discorso sul metodo: le quattro regole del 1637Secondo Treccani, il Discorso sul metodo aveva una funzione pedagogica e dimostrativa, e l’uso del metodo che vi si descrive rende possibile, per Cartesio, ottenere conoscenze utili alla vita. La Stanford Encyclopedia of Philosophy, nella voce dedicata al metodo di Cartesio, riporta quattro precetti esposti nella parte seconda dell’opera. Il primo precetto chiede di non accettare come vero nulla di cui non si abbia una conoscenza evidente. Il secondo prescrive di dividere ogni difficoltà esaminata nel maggior numero possibile di parti, per risolverla meglio. Il terzo richiede di condurre i pensieri in ordine, partendo dagli oggetti più semplici e più facili da conoscere per salire a poco a poco verso la conoscenza dei più complessi. Il quarto, infine, richiede enumerazioni così complete e revisioni così esaustive da poter essere certi di non aver omesso nulla. Le quattro regole insieme formano un procedimento generale per condurre la ragione, pensato per essere applicato anche a problemi diversi dalla metafisica in cui nasce. Dal dubbio alla prima certezza: il cogitoNelle Meditazioni metafisiche, Cartesio nota che tutto ciò che aveva accettato come più vero gli proveniva dai sensi o tramite i sensi, da cui il bisogno di sottoporre a dubbio anche questa fonte di conoscenza, secondo la Stanford Encyclopedia of Philosophy. Applicando il dubbio metodico fino in fondo, Cartesio arriva a immaginare, nella seconda Meditazione, un demone ingannatore capace di falsificargli ogni cosa: la stessa fonte osserva che nemmeno quel demone potrebbe fargli credere di essere nulla, finché pensa di essere qualcosa. Da questo nucleo logico nasce il cogito. Cartesio conclude che pensare, nell’istante stesso in cui lo fa, basta a renderlo certo di esistere: lo sostiene la Internet Encyclopedia of Philosophy. Treccani riporta la formula latina «Ego cogito, ergo sum», definendola, con le parole di Cartesio, una proposizione necessariamente vera ogni volta che viene pronunciata o concepita nella mente. Secondo la Stanford Encyclopedia of Philosophy, Cartesio considera il cogito una certezza perché percepito dall’intelletto in modo chiaro e distinto. Il cogito è un punto di arrivo parziale nel percorso cartesiano: la prima pietra che il dubbio metodico non riesce a smuovere. Da lì il percorso riparte per ricostruire tutto il resto. Chi risale ancora più indietro, alle origini della domanda sul fondamento del sapere nella filosofia greca, ne ritrova un’eco nella teoria delle idee di Platone, che colloca la conoscenza vera in un ordine distinto dal mondo sensibile, irraggiungibile dai sensi. Il clima intellettuale in cui Cartesio si forma, del resto, è quello che il Rinascimento aveva già scosso un secolo prima, rimettendo in discussione le autorità ricevute in più di un campo del sapere. PresentazioneSlide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. Scegli il taglio Lampo o quello Completo. ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Falsi miti
Mappa concettualeTrascina lo sfondo per muoverti e i nodi per riposizionarli; usa − e + per chiudere e aprire i rami.
Quiz: mettiti alla provaRispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione. Voto 0/10 0/5
FlashcardsTocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva. 1 / 8 Spiegalo con parole tueIl test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap. La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.
Domande e risposteCos'è il Discorso sul metodo?È l'opera in cui Cartesio, nel 1637, espone le quattro regole con cui intende condurre la propria ragione: evidenza, divisione, ordine ed enumerazione. Secondo Treccani aveva una funzione pedagogica e dimostrativa. Cosa ha scoperto Cartesio con il metodo?Applicando le quattro regole al dubbio su sensi e tradizione, Cartesio arriva a una prima certezza che nessun dubbio riesce a intaccare: il cogito, la consapevolezza di pensare e quindi di esistere. Perché Cartesio dubitava dei sensi?Secondo la Internet Encyclopedia of Philosophy, perché i sensi possono talvolta ingannare: una fonte che inganna anche solo occasionalmente non può essere considerata affidabile per costruire un sapere certo. Cartesio spiegato in modo semplice: qual è il punto centrale del suo pensiero?Cartesio mette in dubbio tutto ciò che ha imparato, compreso quanto gli arriva dai sensi, poi usa quattro regole per ricostruire il sapere un passo alla volta, fino a trovare una prima certezza di cui non può dubitare: pensare, e quindi esistere. Quali sono i quattro precetti del metodo di Cartesio?Primo, dare per vero solo ciò che si conosce con piena evidenza. Secondo, scomporre il problema in tante parti quante servono per affrontarlo un pezzo alla volta. Terzo, muoversi dal più facile al più difficile, un passo alla volta. Quarto, ripassare tutto con cura, per non lasciare fuori nulla. Ogni Recap passa da una revisione indipendente prima della pubblicazione. |













