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Platone: la teoria delle idee e lo Stato ideale, riassunto | ||||||||||||
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Platone: la teoria delle idee e lo Stato ideale, riassuntoCosa stampare Con "Margini: predefiniti" compaiono anche i numeri di pagina. SlideScegli il taglio Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta15 slideTutti i capitoli e gli approfondimentiTutte e due hanno le note del relatore. In 30 secondi lettura lampoPlatone, filosofo ateniese nato tra il 427 e il 428 a.C. e morto tra il 347 e il 348 a.C., fu discepolo di Socrate e fondò ad Atene l'Accademia, nel 387 a.C. Nei suoi dialoghi distingue il mondo che conosciamo con i sensi, mutevole e imperfetto, dalle idee, realtà stabili e perfette che solo la ragione può conoscere: il mito della caverna, nel libro VII della Repubblica, racconta proprio questo passaggio dall'ignoranza alla conoscenza. Nella Repubblica, scritta nel periodo di mezzo della sua produzione, applica la stessa idea al governo della città: solo chi conosce le idee, il filosofo, è adatto a guidare lo Stato, mentre guerrieri e produttori hanno altri compiti. La giustizia, per Platone, è l'armonia tra le parti dell'anima nell'individuo e tra le classi nella città. Punti Chiave
L'ApprofondimentoChi fu PlatonePlatone nacque ad Atene in una data incerta: tra il 427 e il 428 a.C., secondo la Stanford Encyclopedia of Philosophy e Treccani. Morì a sua volta tra il 347 e il 348 a.C., all’età di ottanta o ottantuno anni, riferisce l’Internet Encyclopedia of Philosophy. Fu discepolo di Socrate, che morì nel 399 a.C., quando Platone aveva circa ventotto anni. Dopo i suoi viaggi in Italia e Sicilia, attorno ai quarant’anni, tornò ad Atene e fondò l’Accademia, una scuola fuori dalle mura della città, a circa un miglio di distanza: il nome deriva da un bosco sacro dedicato all’eroe Academus. Treccani data la fondazione al 387 a.C. Era l’Atene dell’antica Grecia delle poleis, dove questa riflessione filosofica e politica trovava terreno fertile.
Il mito della caverna e la teoria delle ideePer Platone il mondo che conosciamo attraverso i sensi è in qualche modo imperfetto, mentre esiste una realtà più perfetta, popolata da entità che chiama idee, o forme: bontà, bellezza, uguaglianza, unità, identità, cambiamento sono alcune di quelle discusse nei suoi dialoghi. Il mondo sensibile, secondo l’Internet Encyclopedia of Philosophy, è solo una copia di quel regno eterno e immutabile delle idee. Due bastoni sono uguali non perché l’uguaglianza risieda in loro, ma perché “partecipano” al carattere della Forma dell’Uguaglianza. Questo passaggio, racconta l’Internet Encyclopedia of Philosophy, è anche il contenuto del mito della caverna, narrato nel libro VII della Repubblica: chi vive legato tra le ombre di una caverna prende quelle ombre per la realtà intera, finché non esce alla luce e scopre il mondo vero fuori; il primo stato corrisponde a chi si ferma alle apparenze sensibili, il secondo alla conoscenza delle idee. Nella dottrina della reminiscenza, le idee abitano già la nostra anima prima della nascita: Treccani chiama anamnesi questo atto di ricordare che per Platone equivale a conoscere. Quando il prigioniero liberato rientra nella caverna per istruire chi vi è rimasto, Treccani vi legge il compito politico del filosofo nella città: la metafisica delle idee prepara già, in questo gesto, il discorso sullo Stato che segue nella Repubblica. La Repubblica e il filosofo reLa Repubblica è collocata dagli studiosi nel periodo di mezzo della produzione di Platone, tra il 380 e il 360 a.C. circa, e si propone di definire cos’è la giustizia per poi usarla come modello dello Stato giusto. Nella città ideale, che la Stanford Encyclopedia of Philosophy chiama Kallipolis, Platone distingue tre classi: i governanti e gli ausiliari, chiamati insieme guardiani, e una classe che produce, formata da artigiani e contadini. Secondo Treccani, solo quest’ultima conserva proprietà privata e famiglia propria; guerrieri e governanti condividono invece i beni, e nel progetto di Platone anche le donne. È un confronto diretto con la proprietà privata e i suoi limiti, oggetto di un altro Recap.
La Stanford Encyclopedia of Philosophy riferisce che nell’argomento della Repubblica è il filosofo ad avere accesso all’essenza immutabile delle idee oltre le semplici apparenze: per questo Platone lo designa come governante ideale della città, il filosofo re. Un accesso che resta comunque riservato: lo studio della dialettica, il sapere più alto della Repubblica, tocca solo ai migliori tra i guardiani, e non prima dei cinquant’anni di età. Rispetto alle forme di governo descritte nei manuali di educazione civica, il potere in Platone si basa sulla conoscenza filosofica, anziché sulla nascita o sulle elezioni. La giustizia nell’anima e nella cittàLa psicologia della Repubblica si fonda sulla tripartizione dell’anima in ragione, elemento impulsivo (lo spirito) e desiderio. Platone definisce la giustizia individuale come la condizione in cui queste tre parti fanno ciascuna il proprio lavoro, senza invadere quello delle altre due; nella città succede lo stesso tra le tre classi sociali. Il bene a cui devono mirare i governanti della città ideale, riferisce la Stanford Encyclopedia of Philosophy, è l’unità della città stessa. PresentazioneSlide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. Scegli il taglio Lampo o quello Completo. ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Falsi miti
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Quiz: mettiti alla provaRispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione. Voto 0/10 0/5
FlashcardsTocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva. 1 / 8 Spiegalo con parole tueIl test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap. La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.
Domande e risposteChi era Platone?Platone fu un filosofo ateniese, nato tra il 427 e il 428 a.C. e morto tra il 347 e il 348 a.C.; fu discepolo di Socrate e fondò ad Atene l'Accademia, nel 387 a.C. secondo Treccani. Cos'è la teoria delle idee di Platone?Per Platone esistono le idee, o forme: entità stabili e perfette come bontà, bellezza o uguaglianza, oggetto della vera conoscenza; le cose che tocchiamo e vediamo, invece, cambiano sempre e ne sono solo copie imperfette, legate alla loro forma per somiglianza e non per natura propria. Che cosa significa il mito della caverna?È un racconto del libro VII della Repubblica: un prigioniero resta legato tra le ombre di una caverna, convinto che siano tutta la realtà, fino al giorno in cui vede la luce fuori; quando torna indietro per raccontarlo agli altri, Treccani vi legge l'immagine del filosofo che si occupa di politica. Cos'è il filosofo re nella Repubblica di Platone?È il governante scelto tra i filosofi perché, sostiene la Stanford Encyclopedia of Philosophy, sono loro ad avere accesso all'essenza delle cose, non solo alle apparenze, e per questo sanno guidare la città meglio di chiunque altro. Quali sono le tre classi della città ideale secondo Platone?Governanti, guardiani (gli ausiliari dei governanti) e produttori, cioè artigiani e contadini: per Treccani, è l'unica di queste tre a tenersi casa e famiglia, mentre le altre due vivono in comune. Ogni Recap passa da una revisione indipendente prima della pubblicazione. |













