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Equazioni differenziali: cosa sono e come funzionano | |||||||||||||||
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Equazioni differenziali: cosa sono e come funzionanoCosa stampare Con "Margini: predefiniti" compaiono anche i numeri di pagina. SlideScegli il taglio Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta16 slideTutti i capitoli e gli approfondimentiTutte e due hanno le note del relatore. In 30 secondi lettura lampoUn'equazione differenziale è un'equazione che contiene una funzione incognita insieme ad almeno una delle sue derivate. L'ordine indica quale sia la derivata più alta presente: se compare solo la derivata prima, l'equazione è del primo ordine. La soluzione non è un numero ma un'intera famiglia di funzioni, descritta da una costante che si fissa con un'informazione aggiuntiva sul problema. Equazioni di questo tipo descrivono fenomeni che cambiano nel tempo: un corpo che cade, una popolazione che cresce, un elemento radioattivo che decade, un capitale che cresce nel tempo. Punti Chiave
I numeri chiave
L'ApprofondimentoA differenza delle equazioni ordinarie, qui l’incognita è una funzione, legata dall’equazione a una delle sue derivate. È uno dei capitoli dell’analisi matematica, e descrive fenomeni che cambiano nel tempo. Ordine e forma generaleL’ordine di un’equazione differenziale è l’ordine della derivata più alta che vi compare. Se l’equazione contiene solo la derivata prima di una funzione, è un’equazione del primo ordine; se arriva alla derivata seconda, è del secondo ordine, e così via. Secondo Wolfram MathWorld, la forma generale di un’equazione differenziale ordinaria di ordine n si scrive F(x, y, y’, …, y^(n)) = 0, dove compaiono la funzione incognita y e le sue derivate fino all’ordine n. “Ordinaria” la distingue dalle equazioni alle derivate parziali, che coinvolgono più variabili indipendenti e restano fuori da questo Recap. Risolvere un’equazione differenziale porta alla soluzione generale: un’intera famiglia di funzioni che contiene una costante arbitraria. Un’equazione ordinaria di ordine n ha in generale n soluzioni indipendenti tra loro, ed è per questo che porta altrettante costanti nella sua soluzione generale. Una soluzione particolare si ottiene fissando quella costante con un’informazione aggiuntiva sul problema, come una condizione iniziale. Il metodo di separazione delle variabiliUn’equazione differenziale si dice “a variabili separabili” quando si può scrivere come il prodotto di una funzione della sola x per una funzione della sola y. In quel caso si applica il metodo di separazione delle variabili: si portano tutti i termini in y da una parte dell’equazione e tutti i termini in x dall’altra, poi si integrano separatamente i due lati.
Non tutte le equazioni differenziali si prestano a questo trattamento: il metodo richiede proprio quella struttura a prodotto, altrimenti servono altri strumenti. L’equazione di Bernoulli, per esempio, non è separabile, ma una sostituzione specifica la trasforma in un’equazione lineare risolvibile. Dove si incontrano: fisica, biologia, economiaIn fisica, la legge del moto di un corpo in caduta si scrive come un’equazione differenziale in cui la derivata della velocità rispetto al tempo è l’accelerazione di gravità. In biologia, un modello elementare di crescita di una popolazione parte dall’ipotesi che la velocità di crescita sia proporzionale alla dimensione della popolazione stessa; questa ipotesi porta a un’equazione differenziale del primo ordine. In economia, l’interesse composto in continuo segue la stessa logica: il saldo di un conto cresce a una velocità proporzionale al saldo stesso. Il modello di crescita o decadimento esponenziale è, in tutti e tre i casi, un’equazione differenziale del primo ordine in cui la derivata della quantità è proporzionale alla quantità stessa. Cambia solo il segno della costante: positivo per la crescita, negativo per il decadimento. Risolvendo questo tipo di equazione compare naturalmente una funzione esponenziale. Decadimento radioattivo e raffreddamentoPer un decadimento esponenziale, il tempo di dimezzamento è il tempo necessario perché la quantità si riduca della metà. Secondo OpenStax, il carbonio-14 ha un tempo di dimezzamento di circa 5.730 anni: è l’esempio classico di decadimento radioattivo modellato con un’equazione differenziale, ed è il motivo per cui la datazione al radiocarbonio funziona. La legge di raffreddamento di Newton modella il raffreddamento di un oggetto con un’equazione differenziale in cui la velocità di raffreddamento è proporzionale alla differenza tra la temperatura dell’oggetto e quella dell’ambiente. Le quattro relazioni viste finora, a confronto:
PresentazioneSlide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. Scegli il taglio Lampo o quello Completo. ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Falsi miti
Mappa concettualeTrascina lo sfondo per muoverti e i nodi per riposizionarli; usa − e + per chiudere e aprire i rami.
Quiz: mettiti alla provaRispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione. Voto 0/10 0/5
FlashcardsTocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva. 1 / 8 Spiegalo con parole tueIl test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap. La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.
Domande e risposteChe differenza c'è tra un'equazione normale e un'equazione differenziale?Un'equazione normale cerca un numero che la soddisfi; un'equazione differenziale cerca una funzione, e contiene anche almeno una delle sue derivate. Cos'è l'ordine di un'equazione differenziale?Si guarda quale derivata è la più alta tra quelle scritte nell'equazione: quello è il suo ordine. Quando si può usare la separazione delle variabili?Prima si controlla se l'equazione si scompone in un pezzo che riguarda solo la x e uno che riguarda solo la y; se è così, si raccoglie da un lato tutto ciò che contiene y e dall'altro tutto ciò che contiene x, e si integrano i due pezzi per conto proprio. A cosa servono le equazioni differenziali nella vita reale?Modellano la caduta di un corpo in fisica, la crescita di una popolazione in biologia, il decadimento del carbonio-14, il raffreddamento di un oggetto e la crescita di un capitale a interesse composto, continuo nel tempo. Perché la soluzione di un'equazione differenziale ha una costante?Il numero di costanti dipende dall'ordine: più è alto, più soluzioni indipendenti esistono secondo Wolfram MathWorld, e la costante si fissa in una soluzione particolare solo con un'informazione come una condizione iniziale. Ogni Recap passa da una revisione indipendente prima della pubblicazione. |














