Un'equazione esponenziale è un'equazione in cui l'incognita compare nell'esponente di una potenza, per esempio in a elevato x uguale b, invece che nella base come nelle equazioni ordinarie. La base a deve essere positiva e diversa da 1, altrimenti l'equazione perde senso. Quando i due membri si possono scrivere come potenze della stessa base, la soluzione si trova confrontando direttamente gli esponenti. Se le basi restano diverse anche dopo aver provato a riscriverle, si ricorre al logaritmo per isolare l'incognita. Questo Recap mostra entrambi i percorsi con esempi svolti passo per passo.
Punti Chiave
In un'equazione esponenziale l'incognita compare nell'esponente di una potenza, nella forma a elevato x uguale b, non nella base.
La base a deve essere positiva e diversa da 1, altrimenti l'equazione diventa indeterminata o impossibile.
Se i due membri si scrivono come potenze della stessa base, basta confrontare gli esponenti per trovare la soluzione.
Numeri diversi possono nascondere la stessa base, per esempio 8 e 16 sono entrambi potenze di 2, e la potenza di potenza riporta l'equazione al caso delle basi uguali.
Quando le basi non sono riconducibili l'una all'altra, si applica il logaritmo a entrambi i membri e si usano le sue proprietà per isolare l'incognita.
Ogni soluzione trovata con le basi uguali si può verificare sostituendo il valore nell'equazione di partenza.
L'Approfondimento
Le equazioni esponenziali si riconoscono da un dettaglio, la lettera che cerchiamo non sta più nella base di una potenza ma nel suo esponente. Nelle equazioni di primo e secondo grado, l’incognita compare come base, come coefficiente o come termine da sommare; qui invece la potenza ha una base fissata e la x sale in cima, come in 2 elevato x uguale 8. La forma più generale è a elevato x uguale b, con a e b numeri reali.
Perché l’equazione abbia senso, la base a deve rispettare due condizioni. Deve essere positiva, perché una potenza con base negativa ed esponente qualunque non è definita in modo coerente nei numeri reali. E deve essere diversa da 1, perché 1 elevato a qualsiasi esponente vale sempre 1, e l’equazione diventerebbe indeterminata se anche il termine noto vale 1, oppure impossibile in tutti gli altri casi.
Quando le due basi sono già uguali
Il caso più semplice si presenta quando il termine noto e la base di partenza condividono la stessa radice. Se si riesce a scrivere entrambi i membri come potenze dello stesso numero, la funzione esponenziale li tratta allo stesso modo: due potenze con la stessa base sono uguali solo se lo sono anche i loro esponenti.
Esempio pratico: risolvere 2 elevato x uguale 4. Il numero 4 si scrive come 2 elevato 2, quindi l’equazione diventa 2 elevato x uguale 2 elevato 2. Le basi sono uguali, quindi si confrontano gli esponenti: x uguale 2. La verifica è immediata, 2 elevato 2 fa proprio 4.
Quando la stessa base è nascosta
Non sempre le due potenze mostrano a colpo d’occhio la stessa base. Numeri come 8 e 16 non sembrano imparentati, ma sono entrambi potenze di 2 (rispettivamente 2 alla terza e 2 alla quarta). Riscriverli in questo modo permette di applicare la proprietà della potenza di potenza, che moltiplica tra loro gli esponenti quando una potenza viene a sua volta elevata a un’altra potenza.
Esempio pratico: risolvere 8 elevato (x+2) uguale 16 elevato (x+1). Si riscrivono le basi come potenze di 2, ottenendo (2 elevato 3) elevato (x+2) uguale (2 elevato 4) elevato (x+1). Per la potenza di potenza, l’equazione diventa 2 elevato (3x+6) uguale 2 elevato (4x+4). Le basi sono ora le stesse, quindi si uguagliano gli esponenti: 3x più 6 uguale 4x più 4, da cui x uguale 2.
Caso
Cosa si fa
Esempio
Basi già uguali
Si confrontano gli esponenti
2 elevato x uguale 4, quindi x uguale 2
Basi nascoste dietro numeri diversi
Si riscrivono come potenze di uno stesso numero, poi si confrontano gli esponenti
8 elevato (x+2) uguale 16 elevato (x+1), quindi x uguale 2
Basi non riconducibili l’una all’altra
Si applica il logaritmo a entrambi i membri
3 elevato x uguale 10
Quando le basi restano diverse, il logaritmo
Certe coppie di numeri non condividono nessuna base comune elevabile a un esponente intero o razionale semplice, 3 e 10 ne sono un esempio. In questi casi si applica il logaritmo a entrambi i membri dell’equazione. L’uguaglianza resta valida qualunque base si scelga per il logaritmo, e la proprietà del logaritmo di una potenza permette di far scendere l’esponente davanti al logaritmo, trasformando l’equazione in una normale equazione di primo grado nell’incognita x.
Esempio pratico: risolvere 3 elevato x uguale 10. Si applica il logaritmo in base 10 a entrambi i membri: log(3 elevato x) uguale log(10). Per la proprietà del logaritmo di una potenza, x per log(3) uguale 1, perché il logaritmo in base 10 di 10 vale 1. Isolando x si ottiene x uguale 1 diviso log(3).
Equazioni esponenziali dentro l’algebra
Le equazioni esponenziali restano equazioni algebriche a tutti gli effetti: una volta riscritte con le basi uguali, o dopo il passaggio ai logaritmi, tornano a essere equazioni di primo grado, risolvibili con le stesse regole del calcolo letterale spiegate in Algebra. La funzione esponenziale che le governa, insieme alla sua inversa il logaritmo, è uno degli argomenti che si approfondiscono studiando l’analisi matematica.
Presentazione
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✗ Mito Molti pensano che il logaritmo vada applicato sempre, anche quando le due basi sono già identiche.
✓ Realtà Quando i due membri hanno già la stessa base basta confrontare gli esponenti, il logaritmo è un passaggio in più che non serve e complica inutilmente il calcolo.
✗ Mito Molti credono che una base negativa o uguale a 1 si possa trattare come qualunque altro numero nella forma a elevato x uguale b.
✓ Realtà La base deve essere positiva e diversa da 1, altrimenti l'equazione perde senso, diventa indeterminata quando anche il termine noto vale 1, oppure impossibile in ogni altro caso.
✗ Mito Molti pensano che due numeri diversi come 8 e 16 non possano mai condividere la stessa base.
✓ Realtà Basta riconoscere che entrambi sono potenze di uno stesso numero, in questo caso di 2, per riportare l'equazione al caso delle basi uguali con la proprietà della potenza di potenza.
Mappa concettuale
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Cosa sonol'incognita è nell'esponente di una potenza
Forma generalea elevato x uguale b
Condizioni sulla basepositiva e diversa da 1
Basi già uguali
Si confrontano gli esponenti
Esempio, 2 elevato x uguale 4
Basi nascoste
Potenza di potenzasi moltiplicano gli esponenti
Esempio, 8 elevato x più 2 uguale 16 elevato x più 1
Basi diverse
Si applica il logaritmo
Logaritmo di una potenzal'esponente scende davanti al logaritmo
Esempio, 3 elevato x uguale 10
Collegamenti
Equazioni di primo e secondo grado
Algebra e analisi matematica
Quiz: mettiti alla prova
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Un'equazione esponenziale è un'equazione in cui l'incognita compare nell'esponente di una potenza, per esempio in a elevato x uguale b, invece che nella base come nelle equazioni ordinarie. La base a deve essere positiva e diversa da 1, altrimenti l'equazione perde senso. Quando i due membri si possono scrivere come potenze della stessa base, la soluzione si trova confrontando direttamente gli esponenti. Se le basi restano diverse anche dopo aver provato a riscriverle, si ricorre al logaritmo per isolare l'incognita. Questo Recap mostra entrambi i percorsi con esempi svolti passo per passo.
Domande e risposte
Cos'è un riassunto delle equazioni esponenziali in poche parole
Sono equazioni con l'incognita all'esponente di una potenza, si risolvono confrontando gli esponenti quando le basi sono uguali, oppure applicando il logaritmo quando le basi restano diverse.
Che differenza c'è tra un'equazione esponenziale e un'equazione normale
In un'equazione normale, come quelle di primo o secondo grado, l'incognita compare come base, coefficiente o termine noto; in un'equazione esponenziale l'incognita è invece nell'esponente di una potenza.
Perché la base di un'equazione esponenziale non può essere 1
Perché 1 elevato a qualsiasi esponente vale sempre 1, quindi l'equazione diventerebbe indeterminata se anche il termine noto vale 1, oppure impossibile in ogni altro caso.
Quando si usano i logaritmi in un'equazione esponenziale
Quando i due membri dell'equazione non si possono scrivere come potenze della stessa base, per esempio in 3 elevato x uguale 10; il logaritmo permette comunque di isolare l'incognita.
Serve una mappa concettuale per studiare le equazioni esponenziali
Può aiutare a distinguere i due percorsi di soluzione, basi uguali oppure logaritmi, e a ricordare le condizioni sulla base prima di iniziare i calcoli.
Ogni Recap passa da una revisione indipendente prima della pubblicazione.
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