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    Equazione differenziale di Bernoulli: cos'è e come si risolve

    Di Redazione Recaplica · Aggiornato il 13 ottobre 2026

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    L'equazione di Bernoulli è un'equazione differenziale non lineare che compare nei corsi di matematica, distinta dal principio di Bernoulli studiato in fisica dei fluidi. Si presenta come y' + p(x)y = q(x)y^n, dove n è un esponente reale qualunque. Quando n vale 0 o 1 basta il metodo di un'equazione lineare comune. Per ogni altro valore di n la sostituzione v = y^(1-n) porta a un'equazione lineare di primo ordine nella funzione v, risolvibile col fattore integrante; trovata v, si rimette v = y^(1-n) per tornare a y. Il risultato finale a volte resta scritto con un integrale, perché non sempre si riduce a una formula comoda.

    Punti Chiave

    • L'esponente n dell'equazione di Bernoulli può essere qualunque numero reale, intero o con la virgola; le funzioni p(x) e q(x) sono continue sull'intervallo dove si studia l'equazione.
    • Quando n vale 0 oppure 1 l'equazione è già lineare (per n = 1 anche separabile): qui la sostituzione non serve.
    • La sostituzione v = y^(1-n) cambia il problema, al posto dell'esponente n compare una funzione v che segue un'equazione lineare di primo ordine.
    • Quell'equazione lineare in v si risolve con il fattore integrante, lo stesso strumento che serve per qualsiasi altra equazione lineare di primo ordine.
    • Trovata v, l'ultimo passo rimette v = y^(1-n) e risolve per y, per tornare alla funzione di partenza.
    • Non tutte le equazioni di Bernoulli arrivano a una soluzione comoda: in certi casi il risultato resta legato a un integrale senza forma elementare.

    L'Approfondimento

    Due equazioni, un solo cognome

    L’equazione differenziale di Bernoulli compare nei corsi di equazioni differenziali ordinarie e porta il nome del matematico svizzero Jacob Bernoulli (1654-1705). È un argomento di matematica: il principio di Bernoulli della fisica dei fluidi porta il nome di un altro membro della stessa famiglia, Daniel Bernoulli, e con questa equazione condivide solo il cognome. Per il quadro generale di questo tipo di equazioni, prima del caso particolare trattato in questo Recap, c’è equazioni differenziali.

    La forma generale e il ruolo dell’esponente n

    Secondo Paul’s Online Math Notes (Lamar University), Wolfram MathWorld e Mathematics LibreTexts, l’equazione di Bernoulli si scrive y’ + p(x)y = q(x)y^n, con p(x) e q(x) funzioni continue sull’intervallo considerato e n un numero reale qualsiasi: intero, con la virgola o negativo. L’esponente n decide se l’equazione è già lineare o no. Quando n vale 0 oppure 1, l’equazione è un caso particolare dell’equazione lineare di primo ordine (per n = 1 è anche a variabili separabili) e si risolve con i metodi standard dell’analisi matematica: qui la sostituzione non serve. Per ogni altro valore di n l’equazione è non lineare, e lì entra in gioco la tecnica di sostituzione descritta più avanti.

    Il metodo passo per passo

    Il procedimento riconduce l’equazione non lineare a una equazione lineare in un’altra funzione. Si parte dividendo l’intera equazione per y^n: il risultato è y^(-n)y’ + p(x)y^(1-n) = q(x), un passaggio di puro calcolo letterale come quello richiamato in algebra. A questo punto si introduce la sostituzione v = y^(1-n). Derivando v rispetto a x si ottiene v’ = (1-n)y^(-n)y’, una relazione che permette di sostituire il termine con la derivata. L’equazione diventa lineare di primo ordine nella funzione v, nella forma v’ + (1-n)p(x)v = (1-n)q(x): la nozione di linearità è la stessa che si studia in algebra lineare, ogni termine di primo grado nell’incognita e nella sua derivata. Da qui si risolve come qualunque equazione lineare, col fattore integrante. Risolta la lineare, basta sostituire di nuovo v = y^(1-n) per ottenere y, la funzione cercata fin dall’inizio.

    Un esempio con soluzione in forma chiusa

    Esempio pratico: Paul’s Online Math Notes risolve y’ + (4/x)y = x³y², con la condizione iniziale y(2) = -1 e x > 0. Qui n = 2. Dividendo per y² si ottiene y^(-2)y’ + (4/x)y^(-1) = x³; con v = y^(-1) e v’ = -y^(-2)y’, l’equazione diventa v’ - (4/x)v = -x³, lineare in v. Il fattore integrante è x^(-4), e la soluzione in v risulta v(x) = cx⁴ - x⁴ ln x. Tornando a y (v = y^(-1)) si ha y^(-1) = x⁴(c - ln x). La condizione iniziale y(2) = -1 fissa c = ln 2 - 1/16, e la soluzione finale è y(x) = -16 / [x⁴(1 + 16 ln(x/2))].

    L’esempio mostra la sequenza intera: dividere, sostituire, risolvere la lineare col fattore integrante, poi tornare a y e usare la condizione iniziale solo alla fine, per fissare la costante.

    Un esempio senza soluzione in forma chiusa

    Esempio pratico: Mathematics LibreTexts risolve xy’ + y(x+1) + xy⁵ = 0, con y(1) = 1. Qui n = 5, e la sostituzione è v = y^(-4), con v’ = -4y^(-5)y’. Dopo la sostituzione e la riorganizzazione dei termini, l’equazione diventa v’ - [4(x+1)/x]v = 4, ancora lineare in v. La fonte segnala che l’integrale necessario a risolvere questa equazione lineare è privo di una forma chiusa elementare: la soluzione resta legata a quell’integrale piuttosto che a una formula compatta.

    Il metodo funziona sempre allo stesso modo, anche quando il risultato finale resta scomodo. La sostituzione riconduce l’equazione di partenza a una lineare in ogni caso; il fatto che quella lineare, una volta risolta, torni a una formula semplice in y dipende dall’equazione originale, piuttosto che dalla tecnica usata per risolverla.

    CasoCome si riconosceMossa risolutiva
    n = 0 oppure n = 1l’equazione è già lineare (n = 1 anche separabile)i metodi standard bastano da soli
    n diverso da 0 e da 1y^n rende l’equazione non linearesostituire v = y^(1-n), poi il fattore integrante

    Da dove viene il nome

    Wolfram MathWorld colloca il trattamento dell’equazione di Bernoulli dentro i testi di riferimento standard delle equazioni differenziali: un argomento di manuale, non un’elaborazione isolata. Mathematics LibreTexts avverte che il nome “equazione di Bernoulli” è stato usato in letteratura per più di un’equazione, una delle ragioni dietro la confusione col principio fisico dei fluidi. Quel principio fisico, dovuto a Daniel Bernoulli, riguarda il comportamento di un fluido in movimento e non l’equazione differenziale qui trattata, che porta invece il nome di Jacob Bernoulli, un altro membro della stessa famiglia di matematici e fisici svizzeri.

    Presentazione

    Slide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. Scegli il taglio Lampo o quello Completo.

    Slide 1 della presentazione su Equazione differenziale di Bernoulli: L'equazione di BernoulliSlide 2 della presentazione su Equazione differenziale di Bernoulli: Qual è la forma dell'equazione di Bernoulli?Slide 3 della presentazione su Equazione differenziale di Bernoulli: Dalla forma al metodoSlide 4 della presentazione su Equazione differenziale di Bernoulli: Capitolo 01: La forma generaleSlide 5 della presentazione su Equazione differenziale di Bernoulli: La forma della famigliaSlide 6 della presentazione su Equazione differenziale di Bernoulli: Capitolo 02: La sostituzioneSlide 7 della presentazione su Equazione differenziale di Bernoulli: Dalla divisione alla soluzioneSlide 8 della presentazione su Equazione differenziale di Bernoulli: Quando serve la sostituzioneSlide 9 della presentazione su Equazione differenziale di Bernoulli: Capitolo 03: Un esempio risoltoSlide 10 della presentazione su Equazione differenziale di Bernoulli: I numeri dell'esempio di Lamar UniversitySlide 11 della presentazione su Equazione differenziale di Bernoulli: L'equazione di Bernoulli è il principio dei fluidi.Slide 12 della presentazione su Equazione differenziale di Bernoulli: Capitolo 04: Quando manca la forma chiusaSlide 13 della presentazione su Equazione differenziale di Bernoulli: Questa soluzione ha sempre una formula semplice?Slide 14 della presentazione su Equazione differenziale di Bernoulli: Per quali valori di n non serve la sostituzione v = y^(1-n)?Slide 15 della presentazione su Equazione differenziale di Bernoulli: E adesso, il ripasso
    Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta15 slideTutti i capitoli e gli approfondimenti

    Falsi miti

    • ✗ Mito L'equazione di Bernoulli è lo stesso argomento del principio di Bernoulli studiato in fisica.

      ✓ Realtà L'equazione descritta in questo testo è un capitolo delle equazioni differenziali ordinarie, intestato al matematico svizzero Jacob Bernoulli; il principio studiato in fisica dei fluidi, che lega pressione e velocità, porta invece il nome di un altro Bernoulli, Daniel, fisico della stessa famiglia.

    • ✗ Mito La sostituzione v = y^(1-n) serve per risolvere qualunque equazione della forma y' + p(x)y = q(x)y^n.

      ✓ Realtà Quella sostituzione entra in gioco solo quando n è diverso da 0 e da 1. In quei due casi l'equazione è già lineare, e per n = 1 anche a variabili separabili: lì i metodi standard bastano da soli.

    • ✗ Mito Trovata l'equazione lineare in v, la soluzione finale in y è sempre una formula semplice.

      ✓ Realtà Mathematics LibreTexts mostra un caso in cui, risolta la lineare in v, il risultato richiede un integrale che non si scrive con funzioni elementari: la y finale resta legata a quell'integrale invece che a una formula compatta.

    Mappa concettuale

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    Mappa concettuale: Equazione differenziale di Bernoulli: cos'è e come si risolve
    • Equazione di Bernoulli (equazioni differenziali)
      • La forma generale y' + p(x)y = q(x)y^n
        • p(x) e q(x) Funzioni continue sull'intervallo considerato
        • L'esponente n Un numero reale qualsiasi, non necessariamente intero
        • Casi n = 0 e n = 1 Già equazione lineare, niente sostituzione
      • Il metodo risolutivo
        • Dividere per y^n Isola il termine non lineare
        • Sostituzione v = y^(1-n)
        • Equazione lineare in v
        • Fattore integrante Si risolve come ogni equazione lineare
      • Tornare alla soluzione
        • Si rimette v = y^(1-n)
        • Si risolve per y
      • Esempio con soluzione in forma chiusa y' + (4/x)y = x³y²
        • Condizione iniziale y(2) = -1
        • Soluzione trovata y(x) = -16 / [x⁴(1 + 16 ln(x/2))]
      • Esempio senza forma chiusa xy' + y(x+1) + xy⁵ = 0
        • Equazione lineare in v v = y^(-4)
        • Integrale senza forma elementare
      • Origine del nome
        • Jacob Bernoulli Matematico svizzero, 1654-1705
        • Non è il principio fisico Quello è di Daniel Bernoulli

    Quiz: mettiti alla prova

    Rispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione.

    Voto 0/10 0/5
    1 Qual è la forma generale dell'equazione di Bernoulli?

    È la forma riportata da Paul's Online Math Notes, Wolfram MathWorld e Mathematics LibreTexts, con p(x) e q(x) continue e n un numero reale qualsiasi.

    2 Per quali valori di n non serve la sostituzione v = y^(1-n)?

    Per n = 0 o n = 1 l'equazione è già lineare (per n = 1 anche separabile), e si risolve con i metodi standard.

    3 La sostituzione v = y^(1-n) trasforma l'equazione di Bernoulli in un'equazione lineare di primo ordine nella funzione v.

    Dopo aver diviso per y^n e introdotto v e v', l'equazione di partenza diventa lineare in v, e si risolve col fattore integrante.

    4 Nell'esempio di Paul's Online Math Notes, y' + (4/x)y = x³y² con y(2) = -1, quanto vale la costante c dopo aver applicato la condizione iniziale?

    Sostituendo la condizione iniziale nella relazione v(x) = cx⁴ - x⁴ ln x (con v = y^(-1)) si ottiene c = ln 2 - 1/16.

    5 Che cosa mostra l'esempio di Mathematics LibreTexts con l'equazione xy' + y(x+1) + xy⁵ = 0?

    Dopo la sostituzione v = y^(-4) l'equazione diventa lineare in v, ma l'integrale che ne dà la soluzione non ha una forma chiusa elementare, come segnala LibreTexts.

    Risposte: 1-A · 2-A · 3-A · 4-A · 5-A

    Flashcards

    Tocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva.

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    Spiegalo con parole tue

    Il test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap.

    La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.

    L'equazione di Bernoulli è un'equazione differenziale non lineare che compare nei corsi di matematica, distinta dal principio di Bernoulli studiato in fisica dei fluidi. Si presenta come y' + p(x)y = q(x)y^n, dove n è un esponente reale qualunque. Quando n vale 0 o 1 basta il metodo di un'equazione lineare comune. Per ogni altro valore di n la sostituzione v = y^(1-n) porta a un'equazione lineare di primo ordine nella funzione v, risolvibile col fattore integrante; trovata v, si rimette v = y^(1-n) per tornare a y. Il risultato finale a volte resta scritto con un integrale, perché non sempre si riduce a una formula comoda.

    Domande e risposte

    Che differenza c'è tra l'equazione di Bernoulli e il principio di Bernoulli della fisica?

    Il principio dei fluidi, dovuto a Daniel Bernoulli, riguarda la fisica: descrive come pressione e velocità di un fluido variano insieme lungo il moto. L'equazione differenziale trattata qui è intestata invece al matematico svizzero Jacob Bernoulli, un parente di Daniel, e appartiene a un'altra materia.

    Come si riconosce un'equazione di Bernoulli?

    Deve avere la forma y' + p(x)y = q(x)y^n: p e q sono funzioni continue, e l'esponente n può valere qualunque numero reale. Se n vale 0 o 1 l'equazione è già lineare; per ogni altro valore serve la sostituzione v = y^(1-n).

    Perché si usa la sostituzione v = y^(1-n)?

    Dividendo l'equazione per y^n e introducendo v = y^(1-n), la derivata v' prende il posto di y^(-n)y' nell'equazione di partenza. Il risultato è un'equazione lineare di primo ordine nella nuova funzione v, che si risolve con il fattore integrante.

    La soluzione di un'equazione di Bernoulli ha sempre una formula semplice?

    Non sempre: in un esempio di Mathematics LibreTexts l'equazione lineare trovata per v si risolve solo con un integrale che non ha una forma elementare, e la soluzione finale si lascia scritta così.

    Chi ha studiato per primo l'equazione di Bernoulli?

    Il nome è attribuito al matematico svizzero Jacob Bernoulli (1654-1705). Wolfram MathWorld colloca il suo trattamento nei testi di riferimento standard delle equazioni differenziali; Mathematics LibreTexts avverte che più equazioni, in epoche diverse, hanno ricevuto lo stesso nome.

    Fonti consultate

    • Paul's Online Math Notes, Differential Equations, Bernoulli Differential Equations (Lamar University)
    • Wolfram MathWorld, Bernoulli Differential Equation
    • Mathematics LibreTexts, Differential Equations for Engineers (Lebl), 1.5: Substitution

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