Salta al contenuto
recaplica

    Un attimo: controllo di sicurezza

    Cloudflare vuole assicurarsi che tu non sia un robot. Spunta la casella qui sotto e la ricerca riparte da sola.

    EN
    recaplica I Sepolcri di Ugo Foscolo: struttura e temi del capolavoro
    © 2026 Recaplica · recaplica.com — Tutti i diritti riservati
    Home › Letteratura

    I Sepolcri di Ugo Foscolo: struttura e temi del capolavoro

    Di Redazione Recaplica · Aggiornato il 17 settembre 2026

    Cosa stampare

    Con "Margini: predefiniti" compaiono anche i numeri di pagina.

    Slide

    Scegli il taglio

    Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta14 slideTutti i capitoli e gli approfondimenti

    Tutte e due hanno le note del relatore.

    Canale Telegram
    recaplica Chiaro in 30 secondi, tuo in 10 minuti.
    In 30 secondi Punti chiave Approfondimento Presentazione Falsi miti Mappa concettuale Quiz Flashcards FAQ

    In 30 secondi lettura lampo

    I Sepolcri è un carme di Ugo Foscolo composto tra l'estate e l'autunno del 1806 e pubblicato a Brescia nel 1807. Nasce da una discussione nel salotto di Isabella Teotochi Albrizzi sull'editto di Saint-Cloud, la legge napoleonica che regolava le sepolture, ed è dedicato al poeta Ippolito Pindemonte. In 295 endecasillabi sciolti, Foscolo parte da una visione materialistica della morte per arrivare al valore civile delle tombe, quelle degli italiani illustri sepolti a Santa Croce a Firenze, che tengono viva la memoria di un popolo. Treccani lo definisce il vertice più alto raggiunto dalla sua intera opera poetica.

    Punti Chiave

    • Foscolo scrive I Sepolcri tra l'estate e l'autunno del 1806, dopo una discussione nel salotto di Isabella Teotochi Albrizzi sull'editto di Saint-Cloud; il carme esce a Brescia nel 1807.
    • È un carme di 295 endecasillabi sciolti, senza rima, dedicato al poeta Ippolito Pindemonte.
    • Il testo si sviluppa in quattro parti: dalla critica alla legge sulle sepolture al valore affettivo delle tombe, poi ai fondamenti della civiltà, al valore civile delle tombe illustri di Santa Croce, fino al ruolo della poesia contro l'oblio.
    • Al centro del carme c'è l'idea che, dentro una visione materialistica della morte, restino vive le illusioni che danno senso alla vita: l'amore, la patria, la memoria condivisa.
    • Treccani definisce il carme il vertice più alto dell'opera poetica di Foscolo, considerandolo il suo capolavoro.
    • Il parallelo con Omero chiude il carme: come le tombe degli eroi troiani ispirarono il canto del poeta greco, le tombe di Machiavelli, Michelangelo, Galileo e Alfieri a Santa Croce custodiscono la memoria della nazione.

    L'Approfondimento

    Genesi del carme dei Sepolcri: dall’editto di Saint-Cloud al salotto di Isabella Teotochi Albrizzi

    Foscolo scrive I Sepolcri tra l’estate e l’autunno del 1806; il carme esce a Brescia l’anno successivo, nel 1807, per i tipi di Niccolò Bettoni. L’idea nasce da un episodio preciso: una discussione nel salotto letterario di Isabella Teotochi Albrizzi, dove si parla dell’editto di Saint-Cloud, la norma con cui Napoleone regola le sepolture nel giugno del 1804 e che viene estesa al Regno d’Italia nel 1806. La legge impone cimiteri fuori dalle mura cittadine e lapidi uniformi, cancellando la distinzione tra le tombe dei semplici cittadini e quelle degli uomini illustri.

    Da questa polemica concreta, non da un esercizio astratto sulla morte, Foscolo costruisce un’opera più ampia: il carme è dedicato al poeta veronese Ippolito Pindemonte, presente anch’esso a quella discussione. La genesi storica e il significato civile del testo restano due piani distinti ma collegati, la legge napoleonica è l’occasione, la riflessione sul valore della memoria condivisa è il risultato.

    Chi ha già letto Ugo Foscolo: vita, esilio e opere principali conosce il contesto biografico di questi anni: l’esilio, gli incarichi all’università di Pavia, l’attività di traduttore e polemista.

    Struttura: le quattro parti del carme dei Sepolcri

    Il testo, 295 endecasillabi sciolti senza rima, si sviluppa in quattro momenti. Nel primo Foscolo contesta la legge sulle sepolture e ribalta l’argomento: le tombe servono ai vivi, perché mantengono un legame affettivo con chi non c’è più, mentre i morti, sostiene, non possono saperne nulla. Nel secondo passa dall’affetto privato ai fondamenti della vita associata: il culto dei morti, sostiene, è tra le origini della civiltà stessa, perché segna il passaggio dalla dispersione primitiva alla convivenza regolata da leggi e affetti condivisi.

    Nella terza parte il discorso si allarga al valore civile e storico delle tombe: Foscolo porta l’esempio della basilica di Santa Croce a Firenze, dove riposano Niccolò Machiavelli, Michelangelo, Galileo Galilei e Vittorio Alfieri. Visitare quei sepolcri, per Foscolo, significa attraversare la storia culturale italiana attraverso i nomi di chi l’ha fatta. Nella quarta e ultima parte il tema si sposta sulla poesia: sono i versi, più delle pietre tombali, a custodire la memoria quando le tombe stesse vengono distrutte dal tempo o dalla guerra.

    Esempio pratico: quando Foscolo scrive che tutto è travolto dall’oblio — «involve tutte cose l’oblio nella sua notte» — il verso seguente indica subito nella poesia lo strumento che resiste a quell’oblio, capace di tenere vivo un nome anche quando la pietra della tomba si sgretola.

    I temi: materialismo, illusioni e memoria civile

    Alla base del carme c’è, secondo Treccani, un concetto materialistico unito a un sentimento pessimistico: il tempo trasforma e consuma ogni forma dell’universo, e la morte biologica non lascia scampo. Da questa premessa Foscolo tiene comunque vive le illusioni, l’amore, la patria, la corrispondenza d’amorosi sensi tra i vivi e i morti, che danno un senso condiviso all’esistenza pur non avendo un fondamento razionale. In questo passaggio le tombe diventano il filo che lega i vivi ai morti, i secoli passati a quelli futuri.

    Questa tensione tra materialismo e bisogno di senso avvicina Foscolo a un autore più tardo come Giacomo Leopardi: vita, opere e il pessimismo cosmico, anche se i due poeti arrivano a conclusioni differenti: dove Leopardi nega quasi ogni consolazione, Foscolo la trova nella memoria condivisa e nell’azione civile della poesia.

    Santa Croce e il parallelo con Omero

    Oltre a nominare le tombe fiorentine, la terza sezione del carme introduce l’idea che la funzione della poesia sia civile e politica, capace di tenere insieme una nazione attraverso i suoi nomi illustri. Nella quarta parte Foscolo porta questa idea al suo culmine con il parallelo omerico: come i sepolcri degli eroi troiani, Aiace ed Ettore tra questi, ispirarono il canto di Omero, così le tombe degli italiani illustri possono ispirare chi scrive dopo di loro. Omero diventa il poeta simbolo di una poesia che tramanda la storia di un intero popolo, e il carme si chiude proponendo la stessa funzione per la letteratura italiana del primo Ottocento.

    Chi conosce Le ultime lettere di Jacopo Ortis: trama e temi del romanzo di Foscolo ritrova qui alcuni temi già affrontati nel romanzo epistolare: la patria, il valore della memoria, il confronto con la morte. Nei Sepolcri, però, Foscolo passa dal registro intimo e disperato del romanzo a un tono più oratorio e pubblico.

    Perché I Sepolcri sono considerati il capolavoro di Foscolo

    Wikipedia italiana definisce I Sepolcri l’opera più compatta e conclusa di Foscolo; Treccani va oltre: lo chiama il vertice più alto raggiunto dall’intera opera poetica di Foscolo, ben oltre la sola produzione lirica. Uno dei motivi di questo giudizio sta nell’equilibrio stilistico del testo: è un carme classicista nella forma e nei riferimenti, Omero, la mitologia, l’oratoria civile, ma già attraversato da venature che, di lì a poco, piaceranno ai romantici, come l’attenzione al sentimento individuale e alla memoria personale, oltre a una nuova meditazione sulla morte.

    Un confronto utile è con un’altra opera che affronta il tema della memoria collettiva attraverso un lungo viaggio poetico, Dante e la Divina Commedia: struttura del viaggio e riassunto: dove Dante costruisce un intero mondo ultraterreno per giudicare la storia umana, Foscolo lavora in 295 versi su un singolo tema, le tombe, per arrivare a una conclusione simile: per Foscolo sono i versi a mantenere viva la memoria delle tombe nel tempo.

    Presentazione

    Slide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. Scegli il taglio Lampo o quello Completo.

    Slide 1 della presentazione su I Sepolcri di Ugo Foscolo: I SepolcriSlide 2 della presentazione su I Sepolcri di Ugo Foscolo: Perché un poeta scrive contro una legge sulle tombe?Slide 3 della presentazione su I Sepolcri di Ugo Foscolo: In quattro tappeSlide 4 della presentazione su I Sepolcri di Ugo Foscolo: Capitolo 01: La genesiSlide 5 della presentazione su I Sepolcri di Ugo Foscolo: Dalla polemica al carmeSlide 6 della presentazione su I Sepolcri di Ugo Foscolo: Capitolo 02: La strutturaSlide 7 della presentazione su I Sepolcri di Ugo Foscolo: Le tappe del carmeSlide 8 della presentazione su I Sepolcri di Ugo Foscolo: Capitolo 03: I temiSlide 9 della presentazione su I Sepolcri di Ugo Foscolo: Materialismo · Illusioni · MemoriaSlide 10 della presentazione su I Sepolcri di Ugo Foscolo: Capitolo 04: Il giudizio criticoSlide 11 della presentazione su I Sepolcri di Ugo Foscolo: Le tombe di Santa Croce: Machiavelli, Michelangelo, Galileo GalileiSlide 12 della presentazione su I Sepolcri di Ugo Foscolo: Nessun'altra opera di Foscolo arriva così in altoSlide 13 della presentazione su I Sepolcri di Ugo Foscolo: Quale editto napoleonico è alla base del carme?Slide 14 della presentazione su I Sepolcri di Ugo Foscolo: Il Recap completo
    Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta14 slideTutti i capitoli e gli approfondimenti

    Falsi miti

    • ✗ Mito Molti credono che il carme sia dedicato soltanto alla morte, come una meditazione malinconica

      ✓ Realtà in realtà il tema centrale è la vita civile che le tombe rendono possibile, perché per Foscolo il ricordo degli uomini illustri lega le generazioni e dà un senso condiviso alla storia di un popolo.

    • ✗ Mito Molti credono che Foscolo scriva I Sepolcri come pura invenzione poetica, senza legami con l'attualità del suo tempo

      ✓ Realtà in realtà il carme nasce da un dibattito concreto sull'editto di Saint-Cloud, esteso al Regno d'Italia nel 1806, perché Foscolo discute la legge con altri intellettuali nel salotto di Isabella Teotochi Albrizzi prima di scrivere i versi.

    • ✗ Mito Molti credono che il carme dei Sepolcri sia scritto in rima, come un poema classico

      ✓ Realtà in realtà è composto da 295 endecasillabi sciolti, senza rima, perché Foscolo sceglie una forma libera adatta al tono meditativo e oratorio del testo.

    Mappa concettuale

    Trascina lo sfondo per muoverti e i nodi per riposizionarli; usa − e + per chiudere e aprire i rami.

    Personalizza
    Mappa concettuale: I Sepolcri di Ugo Foscolo: struttura e temi del capolavoro
    • I Sepolcri
      • Genesi
        • Editto di Saint-Cloud legge napoleonica del 1804 sulle sepolture, estesa al Regno d'Italia nel 1806
        • Salotto di Isabella Teotochi Albrizzi dove nasce la discussione che ispira il carme
        • Composizione 1806-1807 versi scritti tra estate e autunno 1806, pubblicati a Brescia nel 1807
      • Struttura
        • Critica alla legge e valore affettivo
        • Fondamenti della civiltà
        • Valore civile e storico
        • Valore della poesia
      • Temi
        • Materialismo e pessimismo
        • Le illusioni amore, patria, memoria
        • La memoria condivisa
      • Santa Croce
        • Machiavelli
        • Michelangelo
        • Galileo Galilei
        • Vittorio Alfieri
      • Parallelo omerico
        • Gli eroi dardanidi
        • Aiace ed Ettore
      • Giudizio critico
        • Il vertice della poesia foscoliana secondo Treccani
        • Tra classicismo e romanticismo

    Quiz: mettiti alla prova

    Rispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione.

    Voto 0/10 0/5
    1 In che anno fu pubblicato il carme I Sepolcri?

    Foscolo compone il carme tra l'estate e l'autunno del 1806, ma il testo esce a Brescia, per i tipi di Niccolò Bettoni, nel 1807.

    2 A chi è dedicato il carme dei Sepolcri?

    Il carme è dedicato al poeta veronese Ippolito Pindemonte, presente anch'esso alla discussione da cui nasce l'idea del testo.

    3 Quale editto napoleonico è alla base della discussione che ispira il carme?

    L'editto di Saint-Cloud, emanato da Napoleone nel giugno 1804 ed esteso al Regno d'Italia nel 1806, regolava le sepolture e impose cimiteri fuori dalle mura con lapidi uniformi.

    4 Il carme dei Sepolcri è scritto in ottave rimate.

    Il carme è composto da 295 endecasillabi sciolti, senza rima: non segue lo schema delle ottave.

    5 Quali tombe illustri di Santa Croce, a Firenze, cita Foscolo nel carme?

    Foscolo cita le tombe di Niccolò Machiavelli, Michelangelo, Galileo Galilei e Vittorio Alfieri, raccolte nella basilica di Santa Croce.

    Risposte: 1-B · 2-B · 3-A · 4-B · 5-B

    Flashcards

    Tocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva.

    1 / 8

    Spiegalo con parole tue

    Il test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap.

    La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.

    I Sepolcri è un carme di Ugo Foscolo composto tra l'estate e l'autunno del 1806 e pubblicato a Brescia nel 1807. Nasce da una discussione nel salotto di Isabella Teotochi Albrizzi sull'editto di Saint-Cloud, la legge napoleonica che regolava le sepolture, ed è dedicato al poeta Ippolito Pindemonte. In 295 endecasillabi sciolti, Foscolo parte da una visione materialistica della morte per arrivare al valore civile delle tombe, quelle degli italiani illustri sepolti a Santa Croce a Firenze, che tengono viva la memoria di un popolo. Treccani lo definisce il vertice più alto raggiunto dalla sua intera opera poetica.

    Domande e risposte

    Cos'è il carme dei Sepolcri di Ugo Foscolo?

    È un carme di 295 endecasillabi sciolti che Ugo Foscolo scrive tra il 1806 e il 1807, dedicato a Ippolito Pindemonte: parte da una polemica sulle sepolture per arrivare a una riflessione sul valore civile della memoria.

    Perché Ugo Foscolo scrisse I Sepolcri?

    L'idea nasce da una discussione nel salotto di Isabella Teotochi Albrizzi sull'editto di Saint-Cloud, la legge napoleonica del 1804 che regola le sepolture ed è estesa al Regno d'Italia nel 1806.

    Quanti versi ha il carme dei Sepolcri?

    295 endecasillabi sciolti, senza rima, divisi in quattro sezioni tematiche.

    Qual è il tema centrale de I Sepolcri di Ugo Foscolo?

    Il valore civile delle tombe: per Foscolo il ricordo degli uomini illustri, come quelli sepolti a Santa Croce a Firenze, tiene insieme la memoria di un intero popolo.

    Perché I Sepolcri sono considerati il capolavoro di Foscolo?

    Treccani lo definisce il vertice più alto della sua intera opera poetica, per l'equilibrio tra la forma classicista e i temi che anticipano il romanticismo.

    Fonti consultate

    • Dei sepolcri – Wikipedia
    • FOSCOLO, Ugo – Treccani, Enciclopedia Italiana
    • Analisi e commento al Dei sepolcri di Ugo Foscolo – Studenti.it

    Ogni Recap passa da una revisione indipendente prima della pubblicazione.

    Ogni sera, i nuovi Recap del giorno sul canale Telegram. Iscriviti al canale →

    Continua a imparare

    • Letteratura Carlo Goldoni e la riforma della commedia: mappa concettuale Carlo Goldoni nasce a Venezia nel 1707 e muore a Parigi nel 1793, dopo essersi laureato in diritto a Padova ed essere diventato avvocato veneziano. Prima di lui il teatro comico italiano vive soprattutto di commedia dell'arte, con canovacci non scritti e maschere fisse come Arlecchino. Goldoni sposta il baricentro verso testi scritti per intero e personaggi che assomigliano a persone reali invece che a maschere stereotipate: la svolta prende forma con «La donna di garbo» e si allarga negli anni Cinquanta del Settecento. Il cambiamento avviene per gradi: alcune commedie di passaggio hanno solo tre o quattro scene per atto scritte per intero, mentre il resto resta improvvisato. Leggi il Recap →
    • Letteratura Torquato Tasso: vita del poeta e riassunto della Gerusalemme Liberata Torquato Tasso nasce a Sorrento nel 1544 e muore a Roma nel 1595, dopo una vita passata quasi interamente al servizio della corte estense di Ferrara. Il suo capolavoro è la Gerusalemme Liberata, un poema in venti canti sulla prima crociata e la conquista di Gerusalemme, pubblicato nella sua forma definitiva nel 1581 dopo una gestazione durata oltre vent'anni. Al centro della vicenda c'è Goffredo di Buglione, che guida l'esercito cristiano, ma il racconto si apre di continuo a storie private di amore e dovere: il guerriero Tancredi, la maga Armida, il paladino Rinaldo. Nel 1593 Tasso pubblicò una revisione più severa dal titolo Gerusalemme Conquistata, che però non ha mai scalzato la fortuna della prima versione. Leggi il Recap →
    • Letteratura Orlando Furioso: trama, personaggi e riassunto L'Orlando Furioso è il poema cavalleresco che Ludovico Ariosto pubblica per la prima volta nel 1516 e porta alla forma definitiva nel 1532, con quarantasei canti. Racconta le imprese di cavalieri e dame alla corte di Carlo Magno, con il paladino Orlando che perde la ragione per amore di Angelica: da qui il titolo del poema. Ariosto scrive in ottava rima, la strofa di otto endecasillabi tipica della poesia narrativa italiana, e riprende come punto di partenza l'Orlando Innamorato di Matteo Maria Boiardo, rimasto incompiuto. Leggi il Recap →

    recaplica

    Chiaro in 30 secondi, tuo in 10 minuti.

    I Recap Mappe concettuali Chiedi un Recap Canale Telegram Crea una mappa concettuale Il metodo Chi siamo Privacy e cookie Note legali e condizioni d'uso

    © 2026 Recaplica · Un progetto di Curi S.r.l. — P. IVA 05472000750

    Statistiche, solo se vuoi

    Per capire quali Recap aiutano di più useremmo Google Analytics, con dati aggregati e anonimi. Parte solo col tuo ok, e puoi cambiare idea quando vuoi. Informativa privacy