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La Storia di Elsa Morante, trama e caso editoriale |
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La Storia di Elsa Morante, trama e caso editorialeCosa stampare Con "Margini: predefiniti" compaiono anche i numeri di pagina. SlideScegli il taglio Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta15 slideTutti i capitoli e gli approfondimentiTutte e due hanno le note del relatore. In 30 secondi lettura lampo«La Storia» è il romanzo che Elsa Morante pubblicò nel giugno 1974, ambientato a Roma tra il 1941 e il 1947. Racconta la vicenda della maestra vedova Ida Ramundo e dei suoi figli Nino e Useppe, nato dalla violenza subita dalla madre nel 1941, attraverso i bombardamenti della città e la vita nei rifugi di periferia. Morante volle un'edizione economica, a basso costo e con una tiratura di lancio molto alta, e il romanzo vendette oltre 600.000 copie nei primi cinque mesi. Il successo di pubblico non bastò a evitare le critiche, il libro ricevette giudizi severi su più fronti politici, compreso quello dell'amico Pier Paolo Pasolini. Punti Chiave
I numeri chiave
L'ApprofondimentoChi era Elsa MoranteElsa Morante nacque a Roma il 18 agosto 1912. La madre, Irma Poggibonsi, era una maestra di origine ebraica modenese; il padre biologico, Francesco Lo Monaco, morì suicida nel 1943, mentre il cognome le venne dal padre anagrafico, l’istitutore Augusto Morante. A diciotto anni lasciò la casa dei genitori. Nel 1941 sposò lo scrittore Alberto Moravia, nella chiesa del Gesù a Roma. Negli anni seguenti pubblicò alcuni dei libri che l’avrebbero resa una delle voci più lette del Novecento italiano: «Il gioco segreto» (1941), «Menzogna e sortilegio» (1948, Premio Viareggio), «L’isola di Arturo» (1957, Premio Strega), la raccolta di poesie «Alibi» (1958) e, più tardi, «Il mondo salvato dai ragazzini» (1968) e «Aracoeli» (1982, Prix Médicis Étranger nel 1984). Morì a Roma il 25 novembre 1985, nella clinica Villa Margherita. La trama de «La Storia»Il romanzo segue Ida Ramundo, maestra vedova di origine ebraica, e i suoi due figli: Nino, il maggiore, e Useppe, che Ida mise al mondo nel 1941 dopo la violenza di un soldato tedesco. La vicenda attraversa Roma tra il 1941 e il 1947, dai bombardamenti della città alla vita nei rifugi di periferia, fino al dopoguerra: nel finale entrambi i figli muoiono e Ida resta sola. Chi ha letto la Seconda guerra mondiale solo nei suoi eventi militari trova in questo romanzo un punto di vista diverso, non le battaglie, ma la vita quotidiana di una famiglia qualunque dentro quegli anni. Treccani definisce «La Storia» il romanzo più associato al nome di Elsa Morante, per il modo in cui racconta grandi eventi collettivi attraverso le vicende di persone comuni. Nello stile, secondo Treccani, Morante alterna il registro parlato e la poesia, un tono onirico e visionario, restituendo però in modo concreto la realtà che racconta. Il libro si apre con due epigrafi: una citazione attribuita a un sopravvissuto di Hiroshima, sull’impossibilità di consolare chi non conosce il perché della propria morte, e un passo del Vangelo di Luca (10,21). Un romanzo pensato per arrivare a tuttiMorante non affidò «La Storia» alle normali uscite in edizione rilegata: lo pubblicò direttamente in edizione economica, nella collana «Gli Struzzi» di Einaudi, con il numero 58 della collana, nel giugno 1974, dopo circa tre anni di lavoro iniziato nel 1971.
La scommessa funzionò sul piano commerciale. Nei primi cinque mesi, da giugno a novembre 1974, «La Storia» vendette oltre 600.000 copie. Un caso editoriale, tra successo e polemicheIl successo di pubblico non mise d’accordo la critica. Il romanzo fu contestato da ambienti di sinistra, che gli rimproverarono pessimismo e mancanza di prospettiva ideologica, mentre le critiche arrivarono anche da destra. Pier Paolo Pasolini, amico personale di Morante, dedicò al libro due lunghi articoli, giudicando alcune sue parti acerbe, non pronte per la pubblicazione. Sulla copertina della prima edizione del 1974 compariva anche la frase «uno scandalo che dura da diecimila anni», poi tolta dalla seconda edizione. Per Einaudi, che continua a pubblicarlo, «La Storia» resta il romanzo più letto di Elsa Morante e quello che ha generato più dibattito. Chi vuole confrontare «La Storia» con altri romanzi italiani del Novecento che intrecciano vicende private e grandi eventi storici può leggere il Recap su Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa, o quello su Cesare Pavese, un altro autore che nello stesso periodo lavorava su temi simili da un’angolazione diversa. Il tema della testimonianza su quegli anni, raccontata da chi li ha vissuti in prima persona, torna anche nel Recap su Primo Levi. PresentazioneSlide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. Scegli il taglio Lampo o quello Completo. ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Falsi miti
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Quiz: mettiti alla provaRispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione. Voto 0/10 0/5
FlashcardsTocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva. 1 / 8 Spiegalo con parole tueIl test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap. La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.
Domande e risposteDi cosa parla «La Storia» di Elsa Morante?Racconta la vicenda di Ida Ramundo, maestra vedova di origine ebraica, e dei suoi figli Nino e Useppe, a Roma tra il 1941 e il 1947, attraverso i bombardamenti e la vita nei rifugi fino al dopoguerra. Chi è l'autrice de «La Storia»?Elsa Morante, scrittrice nata a Roma nel 1912 e morta nel 1985, autrice anche di «L'isola di Arturo» e «Menzogna e sortilegio». Perché «La Storia» fu un caso editoriale?Perché Morante impose un prezzo basso e una tiratura molto alta, vendendo oltre 600.000 copie nei primi cinque mesi, ma il romanzo suscitò anche critiche severe sia da destra sia da sinistra. «La Storia» ha vinto premi letterari?No, «La Storia» non risulta tra le opere premiate di Elsa Morante. Altri suoi romanzi hanno ricevuto riconoscimenti importanti, «L'isola di Arturo» vinse il Premio Strega nel 1957, «Menzogna e sortilegio» il Premio Viareggio nel 1948. Cosa significa la frase «uno scandalo che dura da diecimila anni»?Era una frase che compariva sulla copertina della prima edizione del 1974, poi tolta dalla seconda edizione, non è un sottotitolo stabile del romanzo. Ogni Recap passa da una revisione indipendente prima della pubblicazione. |













