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    Mobilità sociale: chi sale e chi scende nella società

    Di Redazione Recaplica · Aggiornato il 6 ottobre 2026

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    Con mobilità sociale si indica quanto cambia, nel tempo, la posizione sociale di una persona o di un'intera famiglia. Il cambiamento può essere verticale, quando si sale o si scende di classe, oppure orizzontale, quando si cambia posizione restando sullo stesso livello; si parla di mobilità intergenerazionale quando il confronto è con i genitori, e di mobilità intragenerazionale quando riguarda la stessa persona nel corso della vita. A favorirla concorrono l'istruzione, la famiglia d'origine e il contesto economico del paese in cui si vive. In Italia, il Rapporto annuale ISTAT 2026 registra, per chi è nato fra il 1980 e il 1994, più persone scese di classe sociale (27,1%) che salite (25,1%) rispetto ai genitori: accade per la prima volta.

    Punti Chiave

    • Cambiare posizione sociale, in salita, in discesa o restando allo stesso livello, è ciò che la sociologia chiama mobilità sociale.
    • La mobilità verticale sposta una persona verso l'alto (ascendente) o verso il basso (discendente) nella scala sociale; la mobilità orizzontale cambia posizione restando sullo stesso livello.
    • La mobilità intergenerazionale confronta la posizione di una persona con quella dei genitori; la mobilità intragenerazionale confronta la stessa persona in momenti diversi della sua vita.
    • Istruzione, famiglia d'origine e capitale economico, culturale e sociale concorrono a favorire o frenare la mobilità sociale.
    • Secondo il Rapporto annuale ISTAT 2026, tra chi è nato fra il 1980 e il 1994 la mobilità discendente (27,1%) supera per la prima volta quella ascendente (25,1%).
    • Nei paesi nordici l'ascensore sociale impiega solo due generazioni a portare una famiglia dal reddito più basso al reddito medio, secondo l'OCSE; nell'Europa continentale il tragitto richiede dalle quattro alle sei.

    I numeri chiave

    • 27,1% la quota di occupati nati tra il 1980 e il 1994 che a 30 anni si trova in una classe occupazionale più bassa di quella dei genitori (mobilità discendente), secondo il Rapporto annuale ISTAT 2026. Fonte: ISTAT, Rapporto annuale 2026
    • 25,1% la quota della stessa coorte che raggiunge invece una classe occupazionale più alta di quella dei genitori (mobilità ascendente): per la prima volta è inferiore alla discendente, mentre nel Novecento accadeva il contrario, secondo lo stesso rapporto. Fonte: ISTAT, Rapporto annuale 2026

    L'Approfondimento

    Cos’è la mobilità sociale

    Quando il figlio di un operaio diventa ingegnere, o quando chi ha aperto un piccolo negozio lo vede fallire e torna a lavorare come dipendente, si assiste a un episodio di mobilità sociale. La Treccani definisce il concetto come il passaggio di un individuo, o di un valore sociale, da una posizione a un’altra. L’idea è vicina a quella di status sociale, la posizione che ciascuno occupa in un dato momento: la mobilità sociale è il cambiamento di quella posizione, non la posizione in sé.

    Un manuale di sociologia (LibreTexts) aggiunge che il fenomeno riguarda anche i gruppi, spesso con un cambio di lavoro o un matrimonio.

    Le forme della mobilità

    La Treccani distingue due direzioni principali. La mobilità verticale sposta una persona su o giù nella scala sociale: si parla di mobilità ascendente quando si sale, e di mobilità discendente quando si scende. La mobilità orizzontale, invece, cambia la posizione di una persona che resta però al medesimo livello sociale: un insegnante che passa da una scuola a un’altra, restando insegnante, si muove orizzontalmente.

    A questa prima distinzione se ne affianca un’altra, che riguarda il punto di confronto. La mobilità intergenerazionale paragona la posizione sociale di una persona a quella dei genitori o della famiglia d’origine; la mobilità intragenerazionale guarda invece ai percorsi della stessa persona nel corso della propria vita, un confronto interno, non tra generazioni diverse.

    Tipo di mobilitàCosa cambiaEsempio
    Verticale ascendenteSi sale di classe socialeUn operaio che diventa dirigente
    Verticale discendenteSi scende di classe socialeUn imprenditore che perde l’attività e trova un lavoro più modesto
    OrizzontaleSi cambia posizione, stesso livelloUn insegnante che cambia scuola
    IntergenerazionaleConfronto con i genitoriUn medico figlio di contadini
    IntragenerazionaleConfronto con se stessi nel tempoUn operaio che diventa capo reparto nella stessa azienda

    Esempio pratico: due fratelli crescono nella stessa famiglia operaia. Il primo finisce l’università e diventa avvocato: per lui è mobilità ascendente e intergenerazionale, perché sale rispetto ai genitori. Il secondo resta operaio come il padre, ma nel corso della carriera passa da un turno in fabbrica a un ruolo di coordinamento nello stesso stabilimento: per lui è mobilità intragenerazionale, un cambiamento interno alla propria vita, slegato dal confronto con la generazione precedente.

    Cosa favorisce, o frena, la mobilità

    Secondo la Treccani, alcune istituzioni hanno storicamente funzionato da canali che permettono il passaggio da uno strato sociale a un altro: la scuola, l’esercito, la Chiesa, le organizzazioni politiche, economiche e professionali, con un peso che cambia da un’epoca e da una società all’altra. Il manuale di sociologia citato sopra aggiunge un angolo complementare, più vicino alle risorse della singola persona: la mobilità può essere favorita da capitale economico (denaro e proprietà), capitale culturale (titoli di studio, competenze, abitudini trasmesse in famiglia), capitale umano (le capacità personali) e capitale sociale (la rete di relazioni a disposizione).

    Questi fattori spiegano anche perché l’origine familiare continui a contare. La socializzazione che una persona riceve da piccola, dentro la propria famiglia, trasmette già parte di quel capitale culturale: abitudini di lettura, aspettative sul percorso di studi, un certo modo di muoversi nel mondo del lavoro. La disuguaglianza economica di un paese e la mobilità sociale tendono a muoversi insieme: dove il punto di partenza tra le famiglie è molto distante, anche il percorso per spostarsi tende ad allungarsi.

    L’istruzione da sola non è sufficiente a garantire la risalita. L’OCSE calcola che quattro persone su dieci, quando i genitori hanno un basso livello di istruzione, arrivano al massimo alla scuola media; una su dieci, in questo stesso gruppo, raggiunge la laurea. La scuola resta un canale importante, che pesa insieme al punto di partenza offerto dalla famiglia. Per questo molti paesi affidano parte del compito al welfare state, con politiche di istruzione pubblica, sanità e sostegno al reddito pensate per allargare le occasioni di chi parte da condizioni più difficili.

    Quanto si muove, davvero: i dati

    In Italia, il Rapporto annuale ISTAT 2026 ha misurato la mobilità intergenerazionale sulla coorte di occupati nati tra il 1980 e il 1994. Quasi tre su dieci, il 27,1%, hanno visto peggiorare a 30 anni la propria classe occupazionale rispetto a quella dei genitori: è mobilità discendente. Chi sale, in questa stessa generazione, resta fermo al 25,1%. Secondo l’ISTAT è la prima volta che accade: per tutte le generazioni del Novecento la direzione prevalente era quella opposta, verso l’alto.

    Guardando oltre i confini italiani, l’OCSE ha pubblicato nel 2018 un rapporto dedicato proprio a questo tema, intitolato A Broken Social Elevator? Secondo questo studio, nel paese OCSE medio servono circa quattro o cinque generazioni perché i figli nati nel decile di reddito più basso raggiungano il livello di reddito medio. Il dato però cambia molto da paese a paese: nei paesi nordici bastano circa due generazioni, mentre nell’Europa continentale ne servono tra quattro e sei. La distanza tra un ascensore sociale rapido e uno lento separa quindi anche economie che condividono un livello di ricchezza simile.

    Presentazione

    Slide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. Scegli il taglio Lampo o quello Completo.

    Slide 1 della presentazione su Mobilità sociale: Mobilità socialeSlide 2 della presentazione su Mobilità sociale: Rispetto ai genitori, si sale o si scende di più?Slide 3 della presentazione su Mobilità sociale: Definizione, forme, fattori, datiSlide 4 della presentazione su Mobilità sociale: Capitolo 01: Cos'è la mobilità socialeSlide 5 della presentazione su Mobilità sociale: I canali della mobilità, secondo la Treccani: La scuola, Il lavoro, Le organizzazioniSlide 6 della presentazione su Mobilità sociale: Capitolo 02: Le sue formeSlide 7 della presentazione su Mobilità sociale: Le direzioni che può prendere la mobilità: Ascendente, Discendente, OrizzontaleSlide 8 della presentazione su Mobilità sociale: Con chi ci si confronta, cambia il nomeSlide 9 della presentazione su Mobilità sociale: Capitolo 03: Cosa la favorisceSlide 10 della presentazione su Mobilità sociale: Cosa favorisce la mobilità, secondo un manuale di sociologia: Capitale economico, Capitale culturale, Capitali umani e socialiSlide 11 della presentazione su Mobilità sociale: Capitolo 04: I dati, in Italia e nel mondoSlide 12 della presentazione su Mobilità sociale: Il rapporto si inverte, secondo l'ISTATSlide 13 della presentazione su Mobilità sociale: Ascensore rapido · Il paese tipico · Ascensore lentoSlide 14 della presentazione su Mobilità sociale: Per la prima volta, in Italia il rischio di scendere supera quello di salireSlide 15 della presentazione su Mobilità sociale: È vero che la mobilità sociale è uguale in tutti i paesi ricchi?Slide 16 della presentazione su Mobilità sociale: E adesso, il ripasso
    Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta16 slideTutti i capitoli e gli approfondimenti

    Falsi miti

    • ✗ Mito La mobilità sociale sarebbe più o meno uguale in tutti i paesi ricchi: basterebbe vivere in un paese sviluppato.

      ✓ Realtà Secondo l'OCSE, un figlio nato nel decile di reddito più basso arriva al reddito medio in circa due generazioni nei paesi nordici, ma ne servono tra quattro e sei nell'Europa continentale: anche tra economie ricche e appartenenti all'OCSE la mobilità intergenerazionale varia molto.

    • ✗ Mito Il merito scolastico basterebbe a garantire la risalita sociale, a prescindere dalla famiglia d'origine.

      ✓ Realtà Secondo l'OCSE, su dieci persone con genitori poco istruiti, quattro non superano la scuola secondaria inferiore e appena una arriva fino alla laurea; la Treccani osserva inoltre che, anche nelle società ispirate a valori meritocratici, restano barriere legate all'origine familiare.

    Mappa concettuale

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    Mappa concettuale: Mobilità sociale: chi sale e chi scende nella società
    • Mobilità sociale
      • Direzioni Verso l'alto, verso il basso, o di lato
        • Ascendente Verso una posizione più alta
        • Discendente Verso una posizione più bassa
        • Orizzontale Stesso livello, posizione diversa
      • Tempi di confronto Con chi, o con quale momento, ci si confronta
        • Intergenerazionale Confronto con i genitori
        • Intragenerazionale Confronto con se stessi nel tempo
      • Canali di passaggio Treccani, istituzioni che aprono varchi tra gli strati
        • Scuola e istruzione
        • Lavoro e matrimonio
        • Esercito, Chiesa, organizzazioni
      • Cosa la favorisce Secondo un manuale di sociologia
        • Capitale economico
        • Capitale culturale
        • Capitale umano
        • Capitale sociale
      • Dati e confronti
        • Italia, coorte 1980-1994 ISTAT, Rapporto annuale 2026
        • Paesi nordici OCSE, circa due generazioni
        • Europa continentale OCSE, quattro-sei generazioni

    Quiz: mettiti alla prova

    Rispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione.

    Voto 0/10 0/5
    1 Cos'è la mobilità sociale?

    Riguarda un cambiamento di posizione nella scala sociale, non uno spostamento geografico né la crescita economica generale di un paese.

    2 Qual è la differenza tra mobilità intergenerazionale e intragenerazionale?

    L'intergenerazionale guarda al confronto con la famiglia d'origine; l'intragenerazionale guarda al percorso della stessa persona nel corso della vita.

    3 Cosa distingue la mobilità orizzontale da quella verticale?

    La mobilità verticale sposta una persona verso l'alto o verso il basso nella scala sociale; quella orizzontale cambia posizione senza cambiare livello.

    4 Secondo il Rapporto annuale ISTAT 2026, cosa è cambiato per la prima volta tra chi è nato fra il 1980 e il 1994?

    In questa generazione il distacco va, per la prima volta secondo l'ISTAT, a favore di chi scende: il 27,1% retrocede rispetto ai genitori, il 25,1% li supera.

    5 Vero o falso: secondo l'OCSE la mobilità sociale è uguale in tutti i paesi ricchi.

    Falso: l'OCSE registra tempi molto diversi da regione a regione, con l'ascensore sociale decisamente più rapido nei paesi nordici che nell'Europa continentale.

    Risposte: 1-A · 2-A · 3-A · 4-A · 5-B

    Flashcards

    Tocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva.

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    Spiegalo con parole tue

    Il test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap.

    La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.

    Con mobilità sociale si indica quanto cambia, nel tempo, la posizione sociale di una persona o di un'intera famiglia. Il cambiamento può essere verticale, quando si sale o si scende di classe, oppure orizzontale, quando si cambia posizione restando sullo stesso livello; si parla di mobilità intergenerazionale quando il confronto è con i genitori, e di mobilità intragenerazionale quando riguarda la stessa persona nel corso della vita. A favorirla concorrono l'istruzione, la famiglia d'origine e il contesto economico del paese in cui si vive. In Italia, il Rapporto annuale ISTAT 2026 registra, per chi è nato fra il 1980 e il 1994, più persone scese di classe sociale (27,1%) che salite (25,1%) rispetto ai genitori: accade per la prima volta.

    Domande e risposte

    Cos'è la mobilità sociale?

    Descrive un cambiamento di posizione nella scala sociale: in verticale, se si guadagna o si perde un gradino di classe; in orizzontale, se la posizione cambia restando al medesimo livello.

    Quali sono i tipi di mobilità sociale?

    I principali sono la mobilità verticale (ascendente o discendente), la mobilità orizzontale, e il confronto tra generazioni: intergenerazionale, rispetto ai genitori, e intragenerazionale, nel corso della vita della stessa persona.

    Che ruolo ha l'istruzione nella mobilità sociale?

    È un canale importante ma non decisivo da solo: l'OCSE rileva che, tra le persone con genitori poco istruiti, quattro su dieci si fermano alla licenza media e solo una su dieci completa gli studi universitari.

    Cosa dice il Rapporto ISTAT 2026 sulla mobilità sociale in Italia?

    Per chi è nato fra il 1980 e il 1994, il Rapporto ISTAT 2026 registra, a 30 anni, più occupati scesi di livello rispetto ai genitori (27,1%) che saliti (25,1%): è la prima volta che il distacco va in questo senso.

    Fonti consultate

    • ISTAT, Rapporto annuale 2026 — Equità e coesione, basi del benessere collettivo
    • Treccani, Mobilità sociale — Enciclopedia delle scienze sociali
    • OECD, A Broken Social Elevator? How to Promote Social Mobility (2018)
    • LibreTexts/Social Sci (Solano Community College), 9.4: Social Mobility

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