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Mobilità sociale: chi sale e chi scende nella società | ||||||||||||||||||
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Mobilità sociale: chi sale e chi scende nella societàCosa stampare Con "Margini: predefiniti" compaiono anche i numeri di pagina. SlideScegli il taglio Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta16 slideTutti i capitoli e gli approfondimentiTutte e due hanno le note del relatore. In 30 secondi lettura lampoCon mobilità sociale si indica quanto cambia, nel tempo, la posizione sociale di una persona o di un'intera famiglia. Il cambiamento può essere verticale, quando si sale o si scende di classe, oppure orizzontale, quando si cambia posizione restando sullo stesso livello; si parla di mobilità intergenerazionale quando il confronto è con i genitori, e di mobilità intragenerazionale quando riguarda la stessa persona nel corso della vita. A favorirla concorrono l'istruzione, la famiglia d'origine e il contesto economico del paese in cui si vive. In Italia, il Rapporto annuale ISTAT 2026 registra, per chi è nato fra il 1980 e il 1994, più persone scese di classe sociale (27,1%) che salite (25,1%) rispetto ai genitori: accade per la prima volta. Punti Chiave
I numeri chiave
L'ApprofondimentoCos’è la mobilità socialeQuando il figlio di un operaio diventa ingegnere, o quando chi ha aperto un piccolo negozio lo vede fallire e torna a lavorare come dipendente, si assiste a un episodio di mobilità sociale. La Treccani definisce il concetto come il passaggio di un individuo, o di un valore sociale, da una posizione a un’altra. L’idea è vicina a quella di status sociale, la posizione che ciascuno occupa in un dato momento: la mobilità sociale è il cambiamento di quella posizione, non la posizione in sé. Un manuale di sociologia (LibreTexts) aggiunge che il fenomeno riguarda anche i gruppi, spesso con un cambio di lavoro o un matrimonio. Le forme della mobilitàLa Treccani distingue due direzioni principali. La mobilità verticale sposta una persona su o giù nella scala sociale: si parla di mobilità ascendente quando si sale, e di mobilità discendente quando si scende. La mobilità orizzontale, invece, cambia la posizione di una persona che resta però al medesimo livello sociale: un insegnante che passa da una scuola a un’altra, restando insegnante, si muove orizzontalmente. A questa prima distinzione se ne affianca un’altra, che riguarda il punto di confronto. La mobilità intergenerazionale paragona la posizione sociale di una persona a quella dei genitori o della famiglia d’origine; la mobilità intragenerazionale guarda invece ai percorsi della stessa persona nel corso della propria vita, un confronto interno, non tra generazioni diverse.
Cosa favorisce, o frena, la mobilitàSecondo la Treccani, alcune istituzioni hanno storicamente funzionato da canali che permettono il passaggio da uno strato sociale a un altro: la scuola, l’esercito, la Chiesa, le organizzazioni politiche, economiche e professionali, con un peso che cambia da un’epoca e da una società all’altra. Il manuale di sociologia citato sopra aggiunge un angolo complementare, più vicino alle risorse della singola persona: la mobilità può essere favorita da capitale economico (denaro e proprietà), capitale culturale (titoli di studio, competenze, abitudini trasmesse in famiglia), capitale umano (le capacità personali) e capitale sociale (la rete di relazioni a disposizione). Questi fattori spiegano anche perché l’origine familiare continui a contare. La socializzazione che una persona riceve da piccola, dentro la propria famiglia, trasmette già parte di quel capitale culturale: abitudini di lettura, aspettative sul percorso di studi, un certo modo di muoversi nel mondo del lavoro. La disuguaglianza economica di un paese e la mobilità sociale tendono a muoversi insieme: dove il punto di partenza tra le famiglie è molto distante, anche il percorso per spostarsi tende ad allungarsi. L’istruzione da sola non è sufficiente a garantire la risalita. L’OCSE calcola che quattro persone su dieci, quando i genitori hanno un basso livello di istruzione, arrivano al massimo alla scuola media; una su dieci, in questo stesso gruppo, raggiunge la laurea. La scuola resta un canale importante, che pesa insieme al punto di partenza offerto dalla famiglia. Per questo molti paesi affidano parte del compito al welfare state, con politiche di istruzione pubblica, sanità e sostegno al reddito pensate per allargare le occasioni di chi parte da condizioni più difficili. Quanto si muove, davvero: i datiIn Italia, il Rapporto annuale ISTAT 2026 ha misurato la mobilità intergenerazionale sulla coorte di occupati nati tra il 1980 e il 1994. Quasi tre su dieci, il 27,1%, hanno visto peggiorare a 30 anni la propria classe occupazionale rispetto a quella dei genitori: è mobilità discendente. Chi sale, in questa stessa generazione, resta fermo al 25,1%. Secondo l’ISTAT è la prima volta che accade: per tutte le generazioni del Novecento la direzione prevalente era quella opposta, verso l’alto. Guardando oltre i confini italiani, l’OCSE ha pubblicato nel 2018 un rapporto dedicato proprio a questo tema, intitolato A Broken Social Elevator? Secondo questo studio, nel paese OCSE medio servono circa quattro o cinque generazioni perché i figli nati nel decile di reddito più basso raggiungano il livello di reddito medio. Il dato però cambia molto da paese a paese: nei paesi nordici bastano circa due generazioni, mentre nell’Europa continentale ne servono tra quattro e sei. La distanza tra un ascensore sociale rapido e uno lento separa quindi anche economie che condividono un livello di ricchezza simile. PresentazioneSlide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. Scegli il taglio Lampo o quello Completo. ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Falsi miti
Mappa concettualeTrascina lo sfondo per muoverti e i nodi per riposizionarli; usa − e + per chiudere e aprire i rami.
Quiz: mettiti alla provaRispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione. Voto 0/10 0/5
FlashcardsTocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva. 1 / 8 Spiegalo con parole tueIl test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap. La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.
Domande e risposteCos'è la mobilità sociale?Descrive un cambiamento di posizione nella scala sociale: in verticale, se si guadagna o si perde un gradino di classe; in orizzontale, se la posizione cambia restando al medesimo livello. Quali sono i tipi di mobilità sociale?I principali sono la mobilità verticale (ascendente o discendente), la mobilità orizzontale, e il confronto tra generazioni: intergenerazionale, rispetto ai genitori, e intragenerazionale, nel corso della vita della stessa persona. Che ruolo ha l'istruzione nella mobilità sociale?È un canale importante ma non decisivo da solo: l'OCSE rileva che, tra le persone con genitori poco istruiti, quattro su dieci si fermano alla licenza media e solo una su dieci completa gli studi universitari. Cosa dice il Rapporto ISTAT 2026 sulla mobilità sociale in Italia?Per chi è nato fra il 1980 e il 1994, il Rapporto ISTAT 2026 registra, a 30 anni, più occupati scesi di livello rispetto ai genitori (27,1%) che saliti (25,1%): è la prima volta che il distacco va in questo senso. Ogni Recap passa da una revisione indipendente prima della pubblicazione. |














