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    Povertà: definizione e differenza da disuguaglianza e sottosviluppo

    Di Redazione Recaplica · Aggiornato il 27 settembre 2026

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    La povertà è la condizione di chi non riesce a garantirsi le risorse minime per vivere, e si misura in modi diversi a seconda del metro scelto. La povertà assoluta guarda a una soglia fissa, come il paniere di beni essenziali usato dall'ISTAT o i 3 dollari al giorno della soglia internazionale della Banca Mondiale; la povertà relativa confronta invece la spesa di una famiglia con quella media del proprio paese. È un fenomeno distinto dalla disuguaglianza economica, che Eurostat misura con l'indice di Gini sulla distribuzione del reddito, e dal sottosviluppo, che il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo valuta con l'indice di sviluppo umano guardando oltre la sola crescita economica. Secondo la Banca Mondiale, nel 2025 831 milioni di persone nel mondo vivevano in povertà estrema.

    Punti Chiave

    • La povertà è la condizione di chi non ha le risorse minime per vivere; si misura con soglie diverse, assolute o relative.
    • La povertà assoluta si basa su una soglia fissa (un paniere di beni essenziali, o i 3 dollari al giorno della soglia internazionale della Banca Mondiale); la povertà relativa si confronta con la spesa media del proprio paese.
    • La disuguaglianza economica è un concetto diverso dalla povertà: si misura con l'indice di Gini, da 0 (distribuzione perfettamente uguale) a 100 (tutto il reddito a una sola persona).
    • Il sottosviluppo di un paese non si misura solo con il PIL: l'indice di sviluppo umano dell'UNDP guarda anche a salute e istruzione.
    • Secondo la Banca Mondiale, nel 2025 831 milioni di persone nel mondo vivevano in povertà estrema, contro 2,3 miliardi nel 1990.
    • In Italia, secondo l'ISTAT, nel 2024 l'8,4% delle famiglie residenti era in povertà assoluta e il 10,9% in povertà relativa: due soglie diverse sulla stessa popolazione.

    I numeri chiave

    • 831 milioni Persone nel mondo che vivevano in povertà estrema nel 2025, sotto la soglia internazionale di 3 dollari al giorno. Fonte: Banca Mondiale
    • 29,4 Indice di Gini dell'Unione Europea nel 2024, la misura della disuguaglianza nella distribuzione del reddito tra la popolazione. Fonte: Eurostat
    • 8,4% Quota di famiglie residenti in Italia in povertà assoluta nel 2024. Fonte: ISTAT

    L'Approfondimento

    Cos’è la povertà

    La povertà è la condizione di chi non riesce a garantirsi le risorse minime per vivere. Non esiste un unico modo per misurarla: le istituzioni internazionali e nazionali usano soglie diverse, a seconda che guardino a un livello minimo fisso o al confronto con il resto della popolazione.

    Il termine si confonde spesso con due concetti vicini ma distinti. La disuguaglianza economica riguarda come il reddito si distribuisce tra le persone di un paese, non quante persone stanno sotto una soglia minima: un paese può avere pochi poveri e comunque un reddito concentrato in poche mani. Il sottosviluppo, a sua volta, descrive il livello di sviluppo economico e sociale di un intero paese, guardando a un insieme di fattori più ampio del solo reddito dei suoi abitanti più poveri. Le tre nozioni sono collegate, ma le istituzioni che le studiano usano indicatori distinti: la Banca Mondiale misura la povertà con una soglia di reddito, Eurostat misura la disuguaglianza con l’indice di Gini, l’UNDP misura lo sviluppo con l’indice di sviluppo umano.

    Povertà assoluta e relativa

    La povertà assoluta si misura rispetto a una soglia fissa, indipendente dal tenore di vita medio del paese. La Banca Mondiale usa una soglia internazionale di 3 dollari al giorno per la povertà estrema; l’ISTAT, in Italia, calcola la povertà assoluta rispetto al valore monetario di un paniere minimo di beni e servizi considerati essenziali.

    La povertà relativa segue invece una logica diversa: confronta la spesa o il reddito di una famiglia con la spesa media del proprio paese. Una famiglia può essere relativamente povera in un paese ricco pur avendo un reddito più alto, in termini assoluti, di una famiglia non povera in un paese meno ricco.

    Esempio pratico: secondo l’ISTAT, nel 2024 in Italia l’8,4% delle famiglie residenti era in condizione di povertà assoluta e il 10,9% in povertà relativa. Sono la stessa popolazione osservata con due soglie diverse: la percentuale cambia perché cambia il metro di misura.

    Tipo di povertàCome si misuraFamiglie residenti (ISTAT, 2024)Individui residenti (ISTAT, 2024)
    AssolutaValore di un paniere minimo di beni e servizi8,4%9,8%
    RelativaSpesa media pro capite del paese10,9%14,9%

    Nel confronto con il 2023, l’ISTAT segnala che l’incidenza della povertà relativa sugli individui è salita leggermente, dal 14,5% al 14,9%, mentre quella sulle famiglie è rimasta stabile al 10,9%: un promemoria che dietro una percentuale sulle famiglie e una sulle persone possono nascondersi andamenti leggermente diversi, perché le famiglie povere non hanno tutte lo stesso numero di componenti.

    Disuguaglianza economica: l’indice di Gini

    Secondo Eurostat, l’indice di Gini misura quanto la distribuzione del reddito in un paese si allontana da una distribuzione perfettamente uguale tra tutta la popolazione. Un valore di Gini pari a 0 significherebbe che il reddito è distribuito in modo identico tra tutte le persone; un valore pari a 100 significherebbe che una sola persona riceve tutto il reddito del paese. Nel 2024, secondo Eurostat, l’indice di Gini dell’Unione Europea era 29,4.

    L’indice di Gini, da solo, non dice quante persone vivono sotto una soglia di povertà: misura la forma della distribuzione del reddito. Per questo un paese con una disuguaglianza relativamente contenuta può comunque avere una quota significativa di famiglie in povertà assoluta. Chi vuole capire come funziona un’economia nel suo complesso, e non solo le scelte di una singola famiglia o impresa, trova terreno comune tra questo tema e la distinzione tra microeconomia e macroeconomia: la disuguaglianza e la povertà sono entrambe grandezze che si osservano a livello aggregato, sull’intera economia di un paese.

    Sottosviluppo: guardare oltre il PIL

    Secondo l’UNDP, il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo, l’indice di sviluppo umano è nato per affermare che le persone e le loro capacità, non la sola crescita economica, dovrebbero essere il criterio principale per valutare lo sviluppo di un paese. L’indice riassume il livello raggiunto in tre dimensioni chiave: una vita lunga e sana, misurata con l’aspettativa di vita alla nascita; l’istruzione, misurata con gli anni di scuola attesi e completati; e un tenore di vita dignitoso.

    Questo distingue il sottosviluppo dalla povertà in senso stretto. Un paese può avere un PIL pro capite non altissimo e comunque un buon punteggio nelle dimensioni di salute e istruzione dell’indice di sviluppo umano, o il contrario. L’UNDP non pubblica, nelle sue pagine di presentazione dell’indice, un valore numerico di riferimento univoco: quello che offre è un criterio più ampio per confrontare i paesi, che va oltre il reddito medio.

    Povertà nel mondo

    Secondo la Banca Mondiale, il numero di persone che vivevano sotto la soglia internazionale di povertà estrema, 3 dollari al giorno, è sceso da circa 2,3 miliardi nel 1990 a 831 milioni nel 2025. È un calo misurato su una traiettoria di oltre tre decenni, con la stessa soglia usata per entrambi gli anni del confronto.

    Dentro questo totale globale, la Banca Mondiale segnala anche una cifra più specifica: nel 2024, 412 milioni di bambini fino a 17 anni vivevano in famiglie sotto la soglia di povertà estrema nei paesi a basso reddito. È un dato riferito a un sottoinsieme preciso di paesi, quelli classificati a basso reddito, non all’insieme più ampio dei paesi in via di sviluppo.

    Presentazione

    Slide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. Scegli il taglio Lampo o quello Completo.

    Slide 1 della presentazione su Povertà: PovertàSlide 2 della presentazione su Povertà: 831 milioni di persone nel mondo vivono in povertà estrema: cosa vuol dire esattamente?Slide 3 della presentazione su Povertà: Il percorsoSlide 4 della presentazione su Povertà: Capitolo 01: Cos'è la povertàSlide 5 della presentazione su Povertà: Due soglie, la stessa popolazione italiana nel 2024Slide 6 della presentazione su Povertà: Gli stessi dati sugli individui, in Italia nel 2024Slide 7 della presentazione su Povertà: Capitolo 02: La disuguaglianza economicaSlide 8 della presentazione su Povertà: La disuguaglianza si misura con un indiceSlide 9 della presentazione su Povertà: Capitolo 03: Il sottosviluppoSlide 10 della presentazione su Povertà: Cosa guarda l'indice di sviluppo umanoSlide 11 della presentazione su Povertà: Capitolo 04: La povertà nel mondoSlide 12 della presentazione su Povertà: La povertà estrema nel mondoSlide 13 della presentazione su Povertà: Nei paesi a basso reddito, nel 2024Slide 14 della presentazione su Povertà: Povertà e disuguaglianza non sono la stessa cosaSlide 15 della presentazione su Povertà: Che cosa misura l'indice di Gini, calcolato da Eurostat?Slide 16 della presentazione su Povertà: Il Recap completo
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    Falsi miti

    • ✗ Mito Povertà e disuguaglianza economica sono la stessa cosa.

      ✓ Realtà Sono due concetti misurati da indicatori diversi: la Banca Mondiale misura la povertà assoluta con una soglia di reddito fissa, mentre Eurostat misura la disuguaglianza con l'indice di Gini, che descrive come il reddito si distribuisce tra le persone di uno stesso paese. Un paese può avere pochi poveri e un reddito comunque distribuito in modo molto diseguale, o viceversa.

    • ✗ Mito Il livello di sviluppo di un paese si misura con il PIL.

      ✓ Realtà Il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo ha creato l'indice di sviluppo umano proprio per guardare oltre la sola crescita economica: la salute, misurata con l'aspettativa di vita alla nascita, l'istruzione e il tenore di vita contano quanto il reddito nella definizione di sviluppo di un paese.

    • ✗ Mito La povertà estrema colpisce allo stesso modo tutti i paesi in via di sviluppo.

      ✓ Realtà Il dato della Banca Mondiale sui 412 milioni di bambini fino a 17 anni in famiglie sotto la soglia di povertà estrema nel 2024 riguarda specificamente i paesi a basso reddito, un sottoinsieme preciso: non tutti i paesi in via di sviluppo condividono lo stesso livello di povertà estrema.

    Mappa concettuale

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    Mappa concettuale: Povertà: definizione e differenza da disuguaglianza e sottosviluppo
    • Povertà
      • Cos'è la povertà Mancanza delle risorse minime per vivere
        • Povertà assoluta Soglia fissa, un paniere di beni essenziali
        • Povertà relativa Soglia legata alla spesa media del paese
      • In Italia (ISTAT, 2024)
        • Povertà assoluta 8,4% delle famiglie, 9,8% degli individui
        • Povertà relativa 10,9% delle famiglie, 14,9% degli individui
      • Disuguaglianza economica Come si distribuisce il reddito in un paese
        • Indice di Gini Da 0 (tutti uguali) a 100 (tutto a uno)
        • Unione Europea 29,4 nel 2024, secondo Eurostat
      • Sottosviluppo Andare oltre il solo PIL
        • Indice di sviluppo umano Creato dall'UNDP
        • Le tre dimensioni Salute, istruzione, tenore di vita
      • Povertà nel mondo
        • 1990 2,3 miliardi di persone in povertà estrema
        • 2025 831 milioni di persone in povertà estrema
        • Bambini nei paesi a basso reddito 412 milioni sotto la soglia, nel 2024

    Quiz: mettiti alla prova

    Rispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione.

    Voto 0/10 0/5
    1 Come definisce la Banca Mondiale la soglia di povertà estrema internazionale?

    Secondo la Banca Mondiale, la soglia internazionale di povertà estrema è un reddito inferiore a 3 dollari al giorno; nel 2025 vivevano sotto questa soglia 831 milioni di persone nel mondo.

    2 Che cosa distingue la povertà assoluta da quella relativa, secondo l'esempio ISTAT?

    L'ISTAT misura la povertà assoluta rispetto al valore di un paniere minimo di beni e servizi, e la povertà relativa rispetto alla spesa media pro capite: nel 2024 danno numeri diversi sulla stessa popolazione (8,4% e 10,9% delle famiglie residenti).

    3 Che cosa misura l'indice di Gini, calcolato da Eurostat?

    L'indice di Gini va da 0, quando il reddito è distribuito in modo perfettamente uguale, a 100, quando tutto il reddito va a una sola persona: nel 2024 il valore dell'Unione Europea era 29,4, secondo Eurostat.

    4 Perché il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP) ha creato l'indice di sviluppo umano?

    Secondo l'UNDP, l'indice di sviluppo umano riassume il livello raggiunto in dimensioni chiave dello sviluppo umano: una vita lunga e sana, l'istruzione e un tenore di vita dignitoso, non la sola crescita economica.

    5 Vero o falso: il dato della Banca Mondiale sui 412 milioni di bambini in povertà estrema nel 2024 riguarda tutti i paesi in via di sviluppo.

    Falso: la Banca Mondiale lega quel dato specificamente ai paesi a basso reddito, un sottoinsieme dei paesi in via di sviluppo, non alla categoria intera.

    Risposte: 1-A · 2-A · 3-A · 4-A · 5-B

    Flashcards

    Tocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva.

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    Il test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap.

    La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.

    La povertà è la condizione di chi non riesce a garantirsi le risorse minime per vivere, e si misura in modi diversi a seconda del metro scelto. La povertà assoluta guarda a una soglia fissa, come il paniere di beni essenziali usato dall'ISTAT o i 3 dollari al giorno della soglia internazionale della Banca Mondiale; la povertà relativa confronta invece la spesa di una famiglia con quella media del proprio paese. È un fenomeno distinto dalla disuguaglianza economica, che Eurostat misura con l'indice di Gini sulla distribuzione del reddito, e dal sottosviluppo, che il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo valuta con l'indice di sviluppo umano guardando oltre la sola crescita economica. Secondo la Banca Mondiale, nel 2025 831 milioni di persone nel mondo vivevano in povertà estrema.

    Domande e risposte

    Cos'è la povertà, in economia?

    È la condizione di chi non ha le risorse minime per vivere, misurata con soglie diverse a seconda del metro scelto: assolute, come un paniere di beni essenziali o la soglia internazionale della Banca Mondiale, oppure relative, confrontate con la spesa media del proprio paese.

    Che differenza c'è tra povertà e disuguaglianza economica?

    La povertà misura quante persone non raggiungono una soglia minima di risorse; la disuguaglianza economica, misurata da Eurostat con l'indice di Gini, descrive invece come il reddito si distribuisce tra tutte le persone di un paese. Sono due indicatori diversi, che misurano aspetti differenti della stessa economia.

    Qual è la differenza tra povertà assoluta e povertà relativa?

    La povertà assoluta si misura rispetto a una soglia fissa, come il valore di un paniere minimo di beni e servizi; la povertà relativa si misura rispetto alla spesa media del proprio paese. Secondo l'ISTAT, nel 2024 in Italia le due soglie davano numeri diversi sulla stessa popolazione: 8,4% e 10,9% delle famiglie residenti.

    Cos'è il sottosviluppo e come si misura?

    Il sottosviluppo descrive un livello di sviluppo economico e sociale ridotto rispetto ad altri paesi. Il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo lo valuta con l'indice di sviluppo umano, che guarda oltre il solo PIL a salute, istruzione e tenore di vita.

    Quante persone vivono in povertà nel mondo?

    Secondo la Banca Mondiale, nel 2025 831 milioni di persone nel mondo vivevano in povertà estrema, sotto la soglia internazionale di 3 dollari al giorno; erano 2,3 miliardi nel 1990. Nel 2024, 412 milioni di bambini fino a 17 anni vivevano in famiglie sotto questa soglia nei paesi a basso reddito.

    Fonti consultate

    • World Bank — Poverty Overview
    • Eurostat — Living conditions in Europe: income distribution and income inequality
    • UNDP — Human Development Index (Data Center)
    • ISTAT — Istat poverty statistics, Year 2024

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