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    Sviluppo sostenibile: la definizione e cosa significa davvero

    Di Redazione Recaplica · Aggiornato il 5 ottobre 2026

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    Lo sviluppo sostenibile è lo sviluppo che soddisfa i bisogni del presente senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare i propri: così lo definiscono le Nazioni Unite. La formula arriva dal rapporto «Our Common Future», pubblicato nel 1987 dalla Commissione mondiale per l'ambiente e lo sviluppo, chiamata anche Commissione Brundtland. Treccani individua tre fattori interdipendenti dietro quell'espressione. Le Nazioni Unite parlano di un approccio integrato, dove le questioni ambientali camminano accanto allo sviluppo economico.

    Punti Chiave

    • La definizione nasce nel 1987, nel rapporto «Our Common Future» della Commissione mondiale per l'ambiente e lo sviluppo (Commissione Brundtland).
    • Il criterio guarda a due tempi, i bisogni di chi vive ora e la capacità di chi verrà dopo di soddisfare i suoi.
    • Secondo Treccani i fattori interdipendenti sono tre, tutela dell'ambiente, crescita economica e sviluppo sociale, confermati dalla Conferenza di Johannesburg del 2002.
    • Il Rapporto Brundtland mette al centro la parola bisogni e dà la precedenza assoluta a quelli essenziali delle persone più povere.
    • Secondo il rapporto le origini principali dei problemi ambientali globali stavano nella povertà del Sud del mondo e in modelli di consumo e di produzione insostenibili al Nord.
    • La commissione che ha scritto il rapporto era stata istituita nel 1983.

    I numeri chiave

    • 1987 anno di pubblicazione del rapporto «Our Common Future», dove la definizione di sviluppo sostenibile viene formulata Fonte: Ufficio federale svizzero dello sviluppo territoriale (ARE)
    • 1983 anno di istituzione della Commissione mondiale per l'ambiente e lo sviluppo (WCED), autrice del rapporto Fonte: Ufficio federale svizzero dello sviluppo territoriale (ARE)
    • 2002 anno della Conferenza di Johannesburg, che per la voce Treccani conferma i tre fattori interdipendenti Fonte: Treccani

    L'Approfondimento

    «Sostenibile» finisce su etichette e slogan pubblicitari. L’espressione ha però una definizione scritta, datata 1987, e quella definizione parla anche di economia e di povertà.

    La frase del 1987

    Nel 1983 viene istituita la Commissione mondiale per l’ambiente e lo sviluppo (WCED), chiamata anche Commissione Brundtland. Quattro anni più tardi la commissione pubblica il rapporto «Our Common Future», e lì compare la formula che da allora viene citata: lo sviluppo deve rispondere ai bisogni del presente senza togliere alle generazioni future la capacità di rispondere ai propri. Le Nazioni Unite la riportano nelle loro pagine divulgative e Treccani la riprende nella voce enciclopedica dedicata. Il Rapporto Brundtland chiedeva una strategia capace di unire sviluppo e ambiente, e per descriverla usava proprio il termine che si è poi diffuso.

    Dentro la definizione ci sono i bisogni

    La parola decisiva è «bisogni»: il Rapporto Brundtland la mette al centro e assegna priorità assoluta ai bisogni essenziali dei più poveri del mondo, come riporta la voce Environmental Ethics della Stanford Encyclopedia of Philosophy. Nella stessa definizione c’è un secondo pezzo: quanto l’ambiente riesce a dare ora e in futuro non è una quantità fissa, perché dipende dallo stato della tecnologia e da come è organizzata la società. Chi vuole vedere come si misurano quei bisogni trova i criteri nel Recap sui paesi più poveri del mondo e la distinzione fra povertà, disuguaglianza e sottosviluppo.

    I tre fattori che Treccani tiene insieme

    Treccani individua tre fattori interdipendenti: tutela dell’ambiente, crescita economica e sviluppo sociale. La voce li dà per confermati dalla Conferenza di Johannesburg del 2002. Interdipendenti vuol dire che i tre si reggono insieme.

    FattoreChe cosa guarda
    Tutela dell’ambienteQuanto l’ambiente riesce a dare, dentro i limiti posti da tecnologia e organizzazione sociale
    Crescita economicaLo sviluppo economico che l’ONU chiede di tenere insieme alle preoccupazioni ambientali
    Sviluppo socialeI bisogni essenziali dei più poveri del mondo, ai quali il Rapporto Brundtland assegna priorità assoluta

    Esempio pratico: un comune deve rinnovare la flotta degli autobus. Il criterio del 1987 porta con sé tre domande invece di una: che effetto ha la scelta sull’ambiente, se il bilancio la regge negli anni, chi resta fuori dal servizio se le linee cambiano. Una risposta che va bene a una sola delle tre lascia fuori gli altri due fattori, che Treccani dà per interdipendenti.

    Gli stessi tre fattori, applicati a un settore specifico, prendono nomi propri: nei campi si chiama agricoltura sostenibile, e si misura su fronti concreti come il suolo, l’acqua e la biodiversità. Nel settore dell’energia il criterio prende la forma della sostenibilità energetica, misurata su quanto l’elettricità e il calore arrivano da fonti rinnovabili.

    Ambiente ed economia nascono insieme

    Le Nazioni Unite scrivono che lo sviluppo sostenibile richiede un approccio integrato, capace di tenere insieme le preoccupazioni ambientali e lo sviluppo economico. L’intreccio c’era già nel 1987: secondo il Rapporto Brundtland i problemi ambientali globali più critici derivavano soprattutto dalla povertà del Sud del mondo e dai modelli di consumo e produzione non sostenibili del Nord. La Stanford Encyclopedia of Philosophy legge nel rapporto lo stesso collegamento fra il problema ambientale e quello dello sviluppo, dentro la disuguaglianza che separa il mondo industrializzato dal resto del pianeta. Il quadro in cui quel divario si è formato è il tema del Recap sulla globalizzazione. Quell’approccio integrato è diventato impegno politico nel 2015, quando l’ONU ha adottato l’Agenda 2030 con i suoi 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

    Il criterio del 1987 tocca anche le politiche sociali, raccontate nel Recap sul welfare state, e le conseguenze umane del clima dietro le migrazioni climatiche.

    Presentazione

    Slide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. Scegli il taglio Lampo o quello Completo.

    Slide 1 della presentazione su Sviluppo sostenibile: Sviluppo sostenibileSlide 2 della presentazione su Sviluppo sostenibile: Che cosa significa, esattamente, «sostenibile»?Slide 3 della presentazione su Sviluppo sostenibile: Dalla definizione al Nord e Sud del mondoSlide 4 della presentazione su Sviluppo sostenibile: Capitolo 01: La frase del 1987Slide 5 della presentazione su Sviluppo sostenibile: I bisogni di chi vive ora non possono cancellare quelli di chi verràSlide 6 della presentazione su Sviluppo sostenibile: Presente · Futuro · LimitiSlide 7 della presentazione su Sviluppo sostenibile: Capitolo 02: Chi l'ha scrittaSlide 8 della presentazione su Sviluppo sostenibile: Dal 1983 al 2002Slide 9 della presentazione su Sviluppo sostenibile: Capitolo 03: I tre fattori di TreccaniSlide 10 della presentazione su Sviluppo sostenibile: Elencati dalla voce Treccani: Ambiente, Economia, SocietàSlide 11 della presentazione su Sviluppo sostenibile: La definizione mette l'economia accanto alla tutela delle risorseSlide 12 della presentazione su Sviluppo sostenibile: Capitolo 04: Nord e Sud del mondoSlide 13 della presentazione su Sviluppo sostenibile: Dove nascono i problemi, secondo il rapportoSlide 14 della presentazione su Sviluppo sostenibile: In che anno è stato pubblicato il rapporto «Our Common Future»?Slide 15 della presentazione su Sviluppo sostenibile: Dove continuare
    Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta15 slideTutti i capitoli e gli approfondimenti

    Falsi miti

    • ✗ Mito Sviluppo sostenibile è un altro modo di dire «ecologico».

      ✓ Realtà Le Nazioni Unite descrivono un approccio integrato fra le questioni ambientali e la crescita dell'economia, e Treccani elenca tre fattori interdipendenti, fra i quali lo sviluppo sociale. L'ambiente è una delle tre voci in gioco.

    • ✗ Mito L'espressione è nata con le campagne sul clima degli anni Duemila.

      ✓ Realtà Compare nel 1987, nel rapporto «Our Common Future» della Commissione mondiale per l'ambiente e lo sviluppo, che era stata istituita nel 1983. La Conferenza di Johannesburg del 2002 arriva quindici anni dopo la formulazione.

    • ✗ Mito Essere sostenibili vuol dire rinunciare allo sviluppo.

      ✓ Realtà La definizione del Rapporto Brundtland parla di sviluppo e guarda ai bisogni, con priorità assoluta per quelli essenziali di chi nel mondo è più povero. Il rapporto domandava una strategia che mettesse insieme sviluppo e ambiente.

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    • Sviluppo sostenibile
      • La definizione Il criterio formulato nel 1987
        • Bisogni del presente Quelli della generazione che vive ora
        • Generazioni future La loro capacità di soddisfare i propri bisogni
        • I limiti indicati Stato della tecnologia e organizzazione sociale
      • Da dove arriva
        • WCED, 1983 Istituzione della Commissione mondiale per l'ambiente e lo sviluppo
        • Our Common Future, 1987 Il rapporto della Commissione Brundtland
        • Johannesburg, 2002 Conferenza citata dalla voce Treccani
      • I tre fattori di Treccani
        • Tutela dell'ambiente
        • Crescita economica
        • Sviluppo sociale
      • Nord e Sud del mondo Il collegamento fra ambiente e disuguaglianza
        • Povertà del Sud Indicata dal rapporto fra le origini dei problemi ambientali
        • Consumo e produzione del Nord Modelli giudicati non sostenibili dal rapporto

    Quiz: mettiti alla prova

    Rispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione.

    Voto 0/10 0/5
    1 Come definiscono le Nazioni Unite lo sviluppo sostenibile?

    Il criterio dell'ONU guarda a due tempi insieme, i bisogni di chi vive ora e la possibilità di chi verrà dopo di provvedere ai suoi.

    2 In che anno è stato pubblicato il rapporto «Our Common Future»?

    Il rapporto esce nel 1987; il 1983 è l'anno in cui viene istituita la commissione che lo ha scritto.

    3 Chi ha pubblicato il rapporto in cui compare la definizione?

    La WCED, conosciuta anche come Commissione Brundtland, firma il rapporto «Our Common Future».

    4 Quali sono i tre fattori interdipendenti individuati da Treccani?

    Treccani li dà per confermati dalla Conferenza di Johannesburg del 2002.

    5 Secondo il Rapporto Brundtland, da dove derivavano soprattutto i problemi ambientali globali più critici?

    Il rapporto indicava due origini insieme, una al Sud e una al Nord, e legava il problema ambientale alla disuguaglianza.

    Risposte: 1-A · 2-C · 3-A · 4-A · 5-A

    Flashcards

    Tocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva.

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    Spiegalo con parole tue

    Il test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap.

    La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.

    Lo sviluppo sostenibile è lo sviluppo che soddisfa i bisogni del presente senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare i propri: così lo definiscono le Nazioni Unite. La formula arriva dal rapporto «Our Common Future», pubblicato nel 1987 dalla Commissione mondiale per l'ambiente e lo sviluppo, chiamata anche Commissione Brundtland. Treccani individua tre fattori interdipendenti dietro quell'espressione. Le Nazioni Unite parlano di un approccio integrato, dove le questioni ambientali camminano accanto allo sviluppo economico.

    Domande e risposte

    Cosa significa davvero sviluppo sostenibile?

    Significa sviluppo che risponde ai bisogni della generazione presente lasciando intatta la possibilità delle generazioni future di rispondere ai propri. La definizione viene dal rapporto «Our Common Future» del 1987 e le Nazioni Unite la usano in questa forma, precisando che richiede un approccio integrato fra preoccupazioni ambientali e sviluppo economico.

    Chi ha formulato la definizione di sviluppo sostenibile?

    La WCED, cioè la Commissione mondiale per l'ambiente e lo sviluppo, nata nel 1983 e nota come Commissione Brundtland. La frase compare nel suo rapporto «Our Common Future» del 1987, che invitava a riunire in una sola strategia l'ambiente e lo sviluppo.

    Quali sono i tre pilastri dello sviluppo sostenibile?

    La voce Treccani elenca tre fattori interdipendenti, la tutela dell'ambiente, insieme alla crescita economica e allo sviluppo sociale, e li dà per confermati dalla Conferenza di Johannesburg del 2002.

    Sviluppo sostenibile e sostenibilità ambientale sono la stessa cosa?

    Per le Nazioni Unite il criterio richiede un approccio integrato, quindi la dimensione ambientale viaggia insieme allo sviluppo economico ed è una parte del quadro. Treccani mette accanto all'ambiente la crescita dell'economia e il progresso della società.

    Fonti consultate

    • Sustainability — United Nations (Academic Impact)
    • Sviluppo sostenibile — Treccani, Enciclopedia
    • Environmental Ethics — Stanford Encyclopedia of Philosophy
    • 1987 Brundtland Report — Ufficio federale svizzero dello sviluppo territoriale (ARE)

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