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Paesi più poveri del mondo: la classifica e come si misura | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Paesi più poveri del mondo: la classifica e come si misuraCosa stampare Con "Margini: predefiniti" compaiono anche i numeri di pagina. SlideScegli il taglio Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta15 slideTutti i capitoli e gli approfondimentiTutte e due hanno le note del relatore. In 30 secondi lettura lampoOgni anno la Banca Mondiale ordina i paesi del pianeta per reddito e in fondo alla lista, da anni, ci sono quasi solo paesi dell'Africa subsahariana. Il PIL pro capite e l'indice di sviluppo umano dell'ONU sono i due strumenti con cui si misura questa distanza: nel 2026 lo Yemen ha il PIL pro capite più basso al mondo secondo il FMI, mentre il Sud Sudan ha l'indice di sviluppo umano più basso secondo l'ultimo rapporto disponibile dell'UNDP. In Europa la Moldova viene spesso chiamata il paese più povero del continente, ma è un confronto relativo: per la Banca Mondiale non rientra nemmeno nella fascia a reddito basso in cui cadono i paesi africani della classifica. Punti Chiave
I numeri chiave
L'ApprofondimentoI paesi più poveri del mondo non si contano a occhio: servono indicatori, e ogni indicatore racconta un pezzo diverso della stessa storia. La Banca Mondiale ordina le nazioni per reddito, l’UNDP le ordina per sviluppo umano, e le due classifiche si somigliano molto ma non coincidono. Come si misura la povertà tra paesiNell’aggiornamento in vigore da luglio 2026 a giugno 2027, la Banca Mondiale fa entrare un paese nella fascia «a reddito basso» quando il suo reddito nazionale lordo pro capite (calcolato col metodo Atlas) resta a 1.175 dollari o meno nel 2025. La fascia successiva, «reddito medio-basso», copre un intervallo tra 1.176 e 4.635 dollari. La classificazione si aggiorna ogni anno, e i movimenti tra fasce sono reali: nell’aggiornamento 2026-2027 il Togo è uscito dal gruppo a reddito basso. Il reddito pro capite però non basta da solo. L’UNDP calcola l’indice di sviluppo umano (HDI) aggregando tre dimensioni con la media geometrica: la salute, misurata con l’aspettativa di vita alla nascita; l’istruzione, misurata con gli anni medi di scolarizzazione degli adulti e con gli anni di scolarizzazione attesi per i bambini; e il tenore di vita, misurato col reddito nazionale lordo pro capite. Un paese può avere un PIL basso e un HDI relativamente meno basso, se la spesa pubblica raggiunge davvero salute e scuola — o viceversa.
La classifica per PIL pro capiteSecondo il database World Economic Outlook del FMI, lo Yemen ha nel 2026 il PIL nominale pro capite più basso al mondo, circa 384 dollari. Il Sud Sudan segue a poca distanza, con circa 488 dollari, e il Burundi con circa 546 dollari. L’Afghanistan, con un PIL pro capite stimato a 448 dollari, si inserisce in questa fascia ma con un dato riferito al 2025: il FMI non ne pubblica ancora una stima per il 2026.
Sull’HDI la classifica cambia poco nella sostanza ma non nell’ordine esatto. Secondo l’annesso statistico del Human Development Report 2025 dell’UNDP, riferito al 2023, il Sud Sudan ha l’HDI più basso al mondo, 0,388, ultimo tra 193 paesi. Seguono Somalia (0,404), Repubblica Centrafricana (0,414), Ciad (0,416), Mali e Niger (0,419 a pari merito), Burundi (0,439), Burkina Faso (0,459), Sierra Leone (0,467), Yemen (0,470), Madagascar (0,487) e Mozambico (0,493): tutti, tranne lo Yemen, sono paesi dell’Africa subsahariana, e tutti rientrano nella fascia «sviluppo umano basso». Perché la classifica è quasi tutta Africa subsaharianaLa concentrazione non è un dettaglio statistico isolato. Nel 2024 l’Africa subsahariana ospitava, secondo la Banca Mondiale, il 70% della popolazione mondiale in povertà estrema, e le proiezioni indicano che questa quota salirà a quasi l’80% entro il 2030. Tra i fattori che la Banca Mondiale associa a questa traiettoria c’è la fragilità statale — conflitti e instabilità istituzionale. Le proiezioni della Banca Mondiale stimano che entro il 2030 quasi il 60% delle persone in povertà estrema nel mondo, circa 436 milioni su 757 milioni, vivrà in stati definiti fragili; solo gli stati fragili dell’Africa subsahariana ne ospiterebbero 367 milioni, quasi la metà del totale mondiale. È una correlazione che la Banca Mondiale documenta con numeri precisi. Non spiega però ogni singolo paese della lista: alcuni di quelli in fondo alla classifica per PIL o HDI non sono, nel 2026, in un conflitto aperto. Per capire il contesto economico più ampio in cui si inseriscono questi paesi, e come i flussi commerciali globali li abbiano toccati in modo diverso rispetto alle economie più ricche, si può leggere il Recap su globalizzazione: definizione, storia e come funziona il commercio mondiale; chi vuole invece guardare l’estremo opposto della scala, le economie con il PIL più alto, trova il confronto nella classifica del PIL mondiale. L’eccezione europea: la MoldovaLa Moldova viene spesso chiamata il paese più povero d’Europa. Secondo il database World Economic Outlook del FMI, il suo PIL pro capite nominale è stimato a 9.354 dollari per il 2026; a parità di potere d’acquisto la stima sale a 21.170 dollari, sempre secondo il FMI. Questi numeri hanno poco in comune con quelli dei paesi in fondo alla classifica mondiale. Il suo HDI, secondo l’UNDP, è 0,785, nella fascia «sviluppo umano alto» — più del doppio dello 0,388 del Sud Sudan. La Banca Mondiale, coerentemente, la colloca nella fascia a reddito medio-alto anziché in quella a reddito basso. «Più povera d’Europa» descrive quindi una posizione relativa dentro il continente: la parola «povero», qui, misura una distanza tutta interna all’Europa, diversa da quella che separa i paesi africani in classifica dal resto del mondo. Per approfondire cosa distingue povertà, disuguaglianza e sottosviluppo, utile anche fuori da questo confronto, c’è il Recap sulla definizione dei tre concetti; anche il metro usato qui per misurare il reddito merita un approfondimento a parte, nel Recap su il PIL, cos’è e come si calcola. PresentazioneSlide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. Scegli il taglio Lampo o quello Completo. ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Falsi miti
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Quiz: mettiti alla provaRispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione. Voto 0/10 0/5
FlashcardsTocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva. 1 / 7 Spiegalo con parole tueIl test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap. La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.
Domande e risposteQual è il paese più povero del mondo?Dipende dall'indicatore. Per PIL nominale pro capite, secondo le stime del FMI per il 2026, è lo Yemen con circa 384 dollari; per indice di sviluppo umano, secondo l'UNDP, è il Sud Sudan, con un HDI di 0,388 riferito al 2023. Quali sono i paesi con il PIL pro capite più basso al mondo?Secondo il database del FMI (stime 2026), in fondo alla classifica ci sono Yemen, Sud Sudan, Burundi, Repubblica Centrafricana, Mozambico, Madagascar, Malawi, Somalia, Niger, Sudan, Sierra Leone, Gambia, Liberia, Etiopia e Repubblica Democratica del Congo, oltre all'Afghanistan (dato 2025). Tranne Yemen e Afghanistan, sono tutti paesi dell'Africa subsahariana. Perché la maggior parte dei paesi più poveri del mondo è in Africa?La Banca Mondiale documenta che nel 2024 l'Africa subsahariana ospitava il 70% della popolazione mondiale in povertà estrema, con proiezioni di crescita fino a quasi l'80% entro il 2030. Tra i fattori che la Banca Mondiale associa a questa concentrazione c'è la fragilità statale: entro il 2030 quasi il 60% delle persone in povertà estrema nel mondo vivrebbe in stati definiti fragili. La Moldova è davvero il paese più povero d'Europa?È definita così nei confronti con gli altri paesi europei, ma la Banca Mondiale non la colloca nella fascia a reddito basso: il suo PIL pro capite nel 2026 è stimato dal FMI a 9.354 dollari, molto più alto di quello dei paesi africani in fondo alla classifica mondiale, e il suo HDI (0,785) rientra nella fascia di sviluppo umano alto. Come si calcola l'indice di sviluppo umano?L'UNDP combina tre indicatori con una media geometrica: quanto si vive in buona salute, quanti anni si va a scuola in media e quanto reddito nazionale lordo c'è per abitante. Ogni Recap passa da una revisione indipendente prima della pubblicazione. |













