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Sostenibilità energetica: cos'è e come si raggiunge | ||||||||||||||
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Sostenibilità energetica: cos'è e come si raggiungeCosa stampare Con "Margini: predefiniti" compaiono anche i numeri di pagina. SlideScegli il taglio Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta16 slideTutti i capitoli e gli approfondimentiTutte e due hanno le note del relatore. In 30 secondi lettura lampoSi parla di sostenibilità energetica quando l'energia resta disponibile, resta pagabile e lascia un impatto ambientale contenuto. La IEA, l'agenzia internazionale che studia i sistemi energetici, mette queste tre condizioni nella propria missione dichiarata, e il lavoro si fa su due fronti, le fonti da cui l'energia si ricava e la quantità che un dato servizio richiede. Sul primo la IEA prevede un aumento di 4.600 GW di capacità rinnovabile nel mondo tra il 2025 e il 2030, con il solare a coprirne quasi l'80%. Sul secondo, nel 2025 l'efficienza energetica mondiale dovrebbe migliorare dell'1,8%, mentre nell'Unione Europea Eurostat ha misurato una quota rinnovabile del 26,2%, contro un obiettivo del 42,5% al 2030. Punti Chiave
I numeri chiave
L'ApprofondimentoChe cosa si chiede all’energiaLa IEA, l’Agenzia Internazionale dell’Energia, dichiara come propria missione il lavoro con governi e industria per costruire un futuro energetico sicuro, economicamente accessibile e sostenibile per tutti. Quella terna viene spesso riassunta come un trilemma energetico, e descrive le condizioni che definiscono la sostenibilità energetica: l’energia deve esserci quando viene richiesta, deve costare abbastanza poco perché famiglie e imprese possano permettersela, e produrla non deve lasciare un conto ambientale da pagare dopo. La stessa agenzia si presenta come fornitore di analisi e dati per aiutare i paesi a garantire quelle condizioni. Qui si vede la differenza con lo sviluppo sostenibile, un quadro più ampio che non si ferma all’ambiente: la sostenibilità energetica è la parte che si gioca su due leve molto concrete, da dove arriva l’energia e quanta ne serve. Da dove arriva l’energiaSecondo le previsioni che la IEA ha pubblicato nel rapporto Renewables 2025, tra il 2025 e il 2030 la capacità rinnovabile mondiale dovrebbe raddoppiare, con un aumento di 4.600 GW. Il fotovoltaico solare da solo rappresenta quasi l’80% di quell’aumento, davanti a eolico, idroelettrico, bioenergia e geotermico, e la capacità solare installata dovrebbe più che raddoppiare nei cinque anni fino al 2030. Pannelli e turbine immettono nella rete corrente elettrica.
La stessa previsione porta la capacità rinnovabile mondiale a 2,6 volte il livello del 2022 entro il 2030, meno dell’obiettivo che quasi 200 paesi hanno concordato alla COP28 del 2023, cioè triplicare entro il 2030 la capacità rinnovabile mondiale. L’Europa al 26,2%Secondo i dati provvisori di Eurostat, nel 2025 il 26,2% del consumo finale lordo di energia dell’Unione Europea è venuto da fonti rinnovabili, in salita dal 25,2% del 2024. L’obiettivo europeo per il 2030 resta il 42,5%, e per raggiungerlo partendo dal dato del 2025 servirebbe, calcola Eurostat, una crescita media di 3,3 punti percentuali l’anno dal 2026 al 2030. Il dato europeo è una media, e le distanze interne sono ampie.
L’energia che non serve consumareLa seconda leva riguarda la domanda, cioè quanta energia serve per riscaldare un edificio o far girare un impianto. L’indicatore con cui la IEA la segue è l’intensità energetica primaria: il suo miglioramento, fermo a circa l’1% nel 2024, è previsto all’1,8% nel 2025. Per lo stesso 2025 l’agenzia stima che la spesa mondiale legata all’efficienza energetica arrivi a quasi 800 miliardi di dollari, il 6% in più del 2024 e oltre il 70% in più del 2015. La stessa edizione del rapporto conta nel 2024 quasi 18 milioni di occupati nel mondo in lavori legati all’efficienza energetica, una stima che la IEA ha rivisto al rialzo rispetto all’anno prima. Più in là i conti cambiano scala. In uno scenario di azzeramento netto delle emissioni entro il 2050 la IEA colloca la spesa necessaria per l’efficienza di edifici, trasporti e industria intorno ai 1.900 miliardi di dollari, il triplo dei 660 miliardi che l’edizione precedente del rapporto stimava su quella voce nel 2024. Nello stesso scenario un’accelerazione dei miglioramenti di efficienza coprirebbe oltre il 70% del calo previsto nella domanda di petrolio entro il 2030 e il 50% della riduzione prevista per il gas naturale. Le due leve si misurano poi sullo stesso risultato, le emissioni di anidride carbonica, il gas serra che l’attività umana immette in atmosfera e di cui parla il Recap su come funziona l’effetto serra. Sempre nel percorso verso l’azzeramento netto al 2050, la sola accelerazione dell’efficienza fornirebbe più di un terzo di tutte le riduzioni di emissioni di CO₂ attese fino al 2030. PresentazioneSlide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. Scegli il taglio Lampo o quello Completo. ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Falsi miti
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Quiz: mettiti alla provaRispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione. Voto 0/10 0/5
FlashcardsTocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva. 1 / 7 Spiegalo con parole tueIl test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap. La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.
Domande e risposteChe cos'è la sostenibilità energetica?È la condizione in cui l'energia si produce e si usa senza mettere a rischio la disponibilità futura, la possibilità di pagarla e l'ambiente. Sono le tre richieste che la IEA mette nella propria missione e che vengono spesso riassunte come trilemma energetico. In pratica si lavora su due fronti, la produzione dell'energia e la sua efficienza d'uso. Quali fonti rinnovabili cresceranno di più entro il 2030?Nelle previsioni del rapporto IEA Renewables 2025, il fotovoltaico solare copre da solo quasi l'80% dell'aumento di capacità rinnovabile fino al 2030, davanti a eolico, idroelettrico, bioenergia e geotermico. Si tratta di proiezioni basate sulle politiche e sui progetti noti al momento del rapporto, non di dati già registrati. L'Unione Europea è in linea con il suo obiettivo sulle rinnovabili?Nel 2025 la quota rinnovabile sul consumo finale lordo di energia era del 26,2% secondo i dati provvisori di Eurostat, in salita dal 25,2% del 2024. Il traguardo per il 2030 è il 42,5%, e per raggiungerlo partendo da lì servirebbe una crescita media di 3,3 punti percentuali l'anno dal 2026 al 2030, molto più rapida del passo tenuto finora. A che cosa serve l'efficienza energetica se ci sono le rinnovabili?A ridurre la quantità di energia richiesta per lo stesso servizio, quindi il lavoro che la produzione deve coprire. In un percorso allineato all'azzeramento netto delle emissioni entro il 2050, la IEA calcola che un'accelerazione dell'efficienza valga oltre il 70% del previsto calo nella domanda di petrolio al 2030, metà della riduzione attesa per il gas naturale e più di un terzo delle riduzioni di CO₂ in programma. Ogni Recap passa da una revisione indipendente prima della pubblicazione. |














