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    Agenda 2030: cos'è e quali sono i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile

    Di Redazione Recaplica · Aggiornato il 5 ottobre 2026

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    Le Nazioni Unite hanno adottato formalmente l'Agenda 2030 il 25 settembre 2015, con la firma di 193 Paesi, tra cui l'Italia. Il programma raccoglie 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, dalla lotta alla povertà alla tutela del clima, scomposti in 169 Target e seguiti da oltre 240 indicatori. Si tratta di una risoluzione dell'Assemblea Generale: un impegno politico assunto dai governi, con una scadenza fissata al 2030. I titoli italiani più diffusi, come "Sconfiggere la povertà" o "Vita sulla terra", li ha scelti l'ASviS, l'alleanza nata nel 2016 per seguirne l'attuazione in Italia.

    Punti Chiave

    • Il 25 settembre 2015 l'Assemblea Generale dell'ONU ha adottato l'Agenda 2030, sottoscritta da 193 Paesi.
    • Il programma contiene 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, scomposti in 169 Target e seguiti da oltre 240 indicatori.
    • È una risoluzione: un impegno politico assunto dai governi, non un trattato con forza di legge.
    • I titoli sintetici italiani dei 17 Goal, come "Sconfiggere la povertà", li ha scelti l'ASviS.
    • Gli Obiettivi coprono aree diverse: povertà e fame, clima e ambiente, lavoro e istituzioni.
    • Il 2030 è l'anno limite entro cui gli Stati si sono impegnati a raggiungere i 17 Obiettivi.

    I numeri chiave

    • 2015 Anno di adozione dell'Agenda 2030 da parte dell'Assemblea Generale dell'ONU, sottoscritta da 193 Paesi Fonte: ONU, risoluzione A/RES/70/1
    • 193 Paesi membri dell'ONU che hanno sottoscritto l'Agenda 2030 nel 2015, tra cui l'Italia Fonte: ASviS
    • 169 Target in cui sono articolati i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, annunciati nel 2015 Fonte: ONU, risoluzione A/RES/70/1

    L'Approfondimento

    Il nome compare ovunque, dai documenti delle Nazioni Unite ai loghi colorati su prodotti e campagne, ma dietro “Agenda 2030” c’è un documento preciso: il programma che l’Assemblea Generale dell’ONU ha messo per iscritto il 25 settembre 2015, durante un vertice a New York per il settantesimo anniversario dell’Organizzazione. Lo hanno sottoscritto 193 Paesi membri, compresa l’Italia.

    La risoluzione che la contiene, la A/RES/70/1, la inquadra come programma per il genere umano, per il pianeta e per una prosperità condivisa, con l’ambizione dichiarata di rafforzare anche la pace universale. È lo strumento con cui l’ONU ha reso operativo il concetto di sviluppo sostenibile aggiungendogli una scadenza e un elenco di obiettivi numerati; la definizione generale resta nel Recap sul concetto.

    Non è un trattato internazionale: è una risoluzione, un atto politico dei governi membri.

    L’impalcatura è questa: 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, i Sustainable Development Goals, articolati in 169 Target più specifici. Li monitora, secondo l’ASviS, l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile nata il 3 febbraio 2016, con oltre 240 indicatori su cui ogni Paese viene valutato periodicamente in sede ONU.

    I titoli sintetici in italiano che circolano nelle scuole e nei media, come “Sconfiggere la povertà” o “Lotta contro il cambiamento climatico”, li diffonde in Italia l’ASviS. Il testo integrale di ciascun Goal resta in inglese sul sito ufficiale sdgs.un.org.

    GoalTitolo (ASviS)Cosa chiede
    1Sconfiggere la povertàPorre fine alla povertà in tutte le sue forme, ovunque
    2Sconfiggere la fameEliminare la fame e rendere l’agricoltura sostenibile
    3Salute e benessereGarantire vite sane e benessere per tutti, a ogni età
    4Istruzione di qualitàUn’istruzione inclusiva ed equa, apprendimento per tutti
    5Parità di genereParità di genere ed emancipazione di donne e ragazze
    6Acqua pulita e servizi igienico-sanitariAcqua e servizi igienico-sanitari gestiti in modo sostenibile
    7Energia pulita e accessibileEnergia economica, affidabile e sostenibile per tutti
    8Lavoro dignitoso e crescita economicaCrescita inclusiva, piena occupazione, lavoro dignitoso
    9Imprese, innovazione e infrastruttureInfrastrutture resilienti e innovazione sostenibile
    10Ridurre le disuguaglianzeMeno disuguaglianze tra Paesi e al loro interno
    11Città e comunità sostenibiliCittà inclusive, sicure e resilienti
    12Consumo e produzione responsabiliModelli di consumo e produzione sostenibili
    13Lotta contro il cambiamento climaticoInterventi urgenti contro il clima e i suoi impatti
    14Vita sott’acquaUso sostenibile di oceani, mari e risorse marine
    15Vita sulla terraProteggere ecosistemi, foreste e biodiversità
    16Pace, giustizia e istituzioni solideSocietà pacifiche, giustizia accessibile, istituzioni efficaci
    17Partnership per gli obiettiviRafforzare la cooperazione globale per lo sviluppo sostenibile

    Esempio pratico: una scuola che organizza una raccolta di plastica in mare e la collega al Goal 14 (“Vita sott’acqua”) sta applicando l’Agenda 2030 a livello locale: l’obiettivo globale del 2015 diventa un progetto concreto, misurabile con un indicatore semplice come i chili raccolti.

    Dietro ai 17 titoli ci sono aree molto diverse tra loro. Il Goal 1 e il Goal 10 toccano la stessa questione da due lati: il primo chiede di sconfiggere la povertà in tutte le sue forme, il secondo di ridurre le disuguaglianze tra Paesi e al loro interno. Un dettaglio che spiega i Paesi più poveri del mondo: in quei contesti un reddito medio basso e una disuguaglianza interna marcata si intrecciano spesso nello stesso territorio, con conseguenze diverse sulla povertà assoluta e su quella relativa. Un Paese può avere un reddito medio alto e, allo stesso tempo, sacche di povertà profonde al suo interno, proprio perché il Goal 1 e il Goal 10 misurano cose diverse: il primo l’assenza di risorse minime, il secondo la distanza tra chi ha di più e chi ha di meno.

    Il Goal 13 chiede interventi urgenti contro il cambiamento climatico. Tra le conseguenze che l’Agenda 2030 non elenca una per una c’è lo spostamento forzato di persone che la crisi climatica rende sempre più frequente, tema delle migrazioni climatiche.

    Il Goal 16, infine, chiede società pacifiche, accesso alla giustizia e istituzioni efficaci: un terreno che si incrocia con la Dichiarazione universale dei diritti umani, il documento ONU del 1948 che ha posto le basi di molti dei diritti che il Goal 16 chiede di proteggere con istituzioni solide.

    L’anno di scadenza, il 2030, dà il nome al programma, fissato nel 2015 da 193 governi.

    Presentazione

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    Slide 1 della presentazione su Agenda 2030: Agenda 2030Slide 2 della presentazione su Agenda 2030: Chi ha deciso che il mondo cambia entro il 2030?Slide 3 della presentazione su Agenda 2030: In quattro tappe, dal 2015 al 2030Slide 4 della presentazione su Agenda 2030: Capitolo 01: Com'è nata l'Agenda 2030Slide 5 della presentazione su Agenda 2030: 2015, l'anno dell'adozioneSlide 6 della presentazione su Agenda 2030: Capitolo 02: Come è fattaSlide 7 della presentazione su Agenda 2030: Goal · Target · IndicatoriSlide 8 della presentazione su Agenda 2030: Capitolo 03: I 17 ObiettiviSlide 9 della presentazione su Agenda 2030: Le dimensioni dei 17 Obiettivi: Sociale, Ambientale, EconomicaSlide 10 della presentazione su Agenda 2030: Dal 2015 al 2030Slide 11 della presentazione su Agenda 2030: Capitolo 04: Un impegno politico, non una leggeSlide 12 della presentazione su Agenda 2030: L'Agenda 2030 non è un trattato vincolanteSlide 13 della presentazione su Agenda 2030: Quanti Obiettivi di Sviluppo Sostenibile ci sono nell'Agenda 2030?Slide 14 della presentazione su Agenda 2030: E adesso, il ripasso
    Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta14 slideTutti i capitoli e gli approfondimenti

    Falsi miti

    • ✗ Mito L'Agenda 2030 è un trattato internazionale vincolante.

      ✓ Realtà È una risoluzione dell'Assemblea Generale dell'ONU: gli Stati l'hanno sottoscritta nel 2015 come impegno politico. Non comporta un obbligo giuridico sanzionabile in un tribunale.

    • ✗ Mito I titoli italiani dei 17 Obiettivi sono la traduzione ufficiale dell'ONU.

      ✓ Realtà Sono i titoli sintetici diffusi in Italia dall'ASviS, l'alleanza nata nel 2016; i testi integrali restano in inglese sul sito ufficiale sdgs.un.org.

    • ✗ Mito Il numero 17 descrive da solo la portata dell'Agenda 2030.

      ✓ Realtà Dietro ci sono 169 Target più specifici e, secondo l'ASviS, oltre 240 indicatori di monitoraggio.

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    Mappa concettuale: Agenda 2030: cos'è e quali sono i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile
    • Agenda 2030
      • Origine
        • 2015, Assemblea Generale ONU Adottata il 25 settembre, a New York
        • 193 Paesi firmatari Tra cui l'Italia
      • Struttura
        • 17 Obiettivi
        • 169 Target
        • Oltre 240 indicatori
      • Natura dell'impegno
        • Risoluzione, non trattato
        • Impegno politico
      • Dimensione sociale
        • Goal 1, povertà
        • Goal 3, salute
        • Goal 4, istruzione
        • Goal 5, parità di genere
      • Dimensione ambientale
        • Goal 7, energia pulita
        • Goal 13, clima
        • Goal 14, vita sott'acqua
        • Goal 15, vita sulla terra
      • Dimensione economica e istituzionale
        • Goal 8, lavoro dignitoso
        • Goal 9, infrastrutture
        • Goal 16, istituzioni solide
        • Goal 17, partnership

    Quiz: mettiti alla prova

    Rispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione.

    Voto 0/10 0/5
    1 Chi ha adottato l'Agenda 2030 e quando?

    La risoluzione A/RES/70/1 fu adottata durante un vertice ONU a New York, nel settembre 2015, con la firma di 193 Paesi membri.

    2 Quanti sono gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030?

    Sono 17, scomposti complessivamente in 169 Target più specifici.

    3 L'Agenda 2030 è un trattato giuridicamente vincolante per gli Stati che l'hanno firmata.

    È una risoluzione dell'Assemblea Generale, quindi un atto politico dei governi firmatari. Non è sanzionabile in un tribunale.

    4 Chi ha diffuso in Italia i titoli sintetici dei 17 Obiettivi, come "Sconfiggere la povertà"?

    L'ASviS, nata nel 2016, ha diffuso in Italia i titoli sintetici dei 17 Goal.

    5 Cosa chiede il Goal 13 dell'Agenda 2030?

    Il Goal 13 chiede interventi urgenti contro il cambiamento climatico, secondo il testo ufficiale dell'ONU.

    Risposte: 1-B · 2-B · 3-B · 4-B · 5-B

    Flashcards

    Tocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva.

    1 / 6

    Spiegalo con parole tue

    Il test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap.

    La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.

    Le Nazioni Unite hanno adottato formalmente l'Agenda 2030 il 25 settembre 2015, con la firma di 193 Paesi, tra cui l'Italia. Il programma raccoglie 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, dalla lotta alla povertà alla tutela del clima, scomposti in 169 Target e seguiti da oltre 240 indicatori. Si tratta di una risoluzione dell'Assemblea Generale: un impegno politico assunto dai governi, con una scadenza fissata al 2030. I titoli italiani più diffusi, come "Sconfiggere la povertà" o "Vita sulla terra", li ha scelti l'ASviS, l'alleanza nata nel 2016 per seguirne l'attuazione in Italia.

    Domande e risposte

    Cos'è l'Agenda 2030?

    È il programma delle Nazioni Unite, adottato il 25 settembre 2015 e sottoscritto da 193 Paesi, con 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile da raggiungere entro il 2030.

    Chi ha adottato l'Agenda 2030?

    L'Assemblea Generale dell'ONU, durante un vertice a New York nel settembre 2015, con la firma di 193 Stati membri, tra cui l'Italia.

    Cosa chiede l'Obiettivo 13 dell'Agenda 2030?

    Chiede di affrontare con urgenza il cambiamento climatico e i suoi effetti; l'ASviS lo sintetizza come "Lotta contro il cambiamento climatico".

    Quanti Paesi hanno firmato l'Agenda 2030?

    193 Paesi membri dell'ONU, secondo l'ASviS, compresa l'Italia.

    L'Agenda 2030 è un obbligo legale per gli Stati?

    No. È una risoluzione dell'Assemblea Generale, quindi un impegno politico assunto volontariamente dai governi.

    Fonti consultate

    • The 17 Sustainable Development Goals
    • Sustainable Development Goals
    • Assemblea Generale delle Nazioni Unite, risoluzione A/RES/70/1, Transforming our world, the 2030 Agenda for Sustainable Development
    • ASviS, L'Agenda 2030 dell'Onu per lo sviluppo sostenibile
    • ASviS, Goal e Target, obiettivi e traguardi per il 2030

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