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    Storia di Apple e Steve Jobs, dal garage alla cacciata, fino al ritorno

    Di Redazione Recaplica · Aggiornato il 15 settembre 2026

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    Apple nasce il 1° aprile 1976 in un garage di Los Altos, fondata da Steve Jobs, Steve Wozniak e Ronald Wayne, che esce dalla società dopo appena dodici giorni. Nel 1985 lo stesso Jobs lascia l'azienda dopo lo scontro con l'allora amministratore delegato John Sculley, e nei dieci anni successivi fonda NeXT e compra Pixar, l'azienda che nel 1995 porta al successo Toy Story. Apple acquista NeXT tra la fine del 1996 e l'inizio del 1997, riportando Jobs alla guida della società che aveva fondato. Sotto la sua direzione arrivano l'iMac nel 1998, l'iPod nel 2001 e l'iPhone nel 2007, prima della sua morte nel 2011.

    Punti Chiave

    • Apple nasce il 1° aprile 1976, fondata da Steve Jobs, Steve Wozniak e Ronald Wayne, che vende il suo 10% di quote per 800 dollari appena dodici giorni dopo.
    • Jobs lascia Apple il 17 settembre 1985, dopo che il board aveva spostato i suoi poteri operativi all'allora CEO John Sculley.
    • Nel decennio fuori Apple fonda NeXT, che per anni fatica commercialmente e nel 1992 abbandona la produzione di computer per convertirsi al software.
    • Nel 1986 compra da Lucasfilm la futura Pixar, che nel 1995 porta al successo Toy Story e nel 2006 viene venduta a Disney per circa 7,4 miliardi di dollari.
    • Apple acquista NeXT tra dicembre 1996 e febbraio 1997 per 429 milioni di dollari, riportando Jobs in azienda; nel 1997 ne diventa amministratore delegato.
    • Sotto la sua guida arrivano l'iMac nel 1998, l'iPod nel 2001 e l'iPhone nel 2007; Jobs muore il 5 ottobre 2011.

    I numeri chiave

    • 800 dollari Cifra per cui Ronald Wayne vendette il suo 10% di quote Apple, dodici giorni dopo la fondazione, nel 1976. Fonte: Fortune
    • 429 milioni di dollari Prezzo pagato da Apple, in contanti e azioni, per acquisire NeXT tra la fine del 1996 e l'inizio del 1997. Fonte: Computer History Museum / Cult of Mac
    • 7,4 miliardi di dollari Valore dell'acquisizione di Pixar da parte di Disney nel 2006, in azioni. Fonte: Yahoo Finance / Fortune

    L'Approfondimento

    Un garage a Los Altos

    Apple Computer Company nasce il 1° aprile 1976, come società tra tre persone, Steve Jobs, Steve Wozniak e Ronald Wayne. È Wozniak a costruire il primo circuito, l’Apple I, mentre Jobs si occupa di venderlo. Il 3 gennaio 1977 la società si trasforma in Apple Computer, Inc.; pochi mesi dopo, il 16 aprile 1977, debutta l’Apple II, con grafica a colori e otto slot di espansione, un salto tecnico rispetto ai primi personal computer dell’epoca (per il contesto, vedi anche la storia del computer).

    Il terzo fondatore dimenticato

    Wayne riceve il 10% delle quote alla fondazione, Jobs e Wozniak si dividono il resto, 45% a testa. Dodici giorni dopo la firma, però, Wayne vende la sua parte per 800 dollari, incassando in seguito altri 1.500 dollari per rinunciare a ogni pretesa futura sulla società. La sua paura più concreta non era la mancanza di fiducia nel progetto, ma la responsabilità personale sui debiti della neonata azienda, Apple aveva appena contratto un prestito di 15.000 dollari per il primo grande contratto, e Wayne non voleva rispondere di persona di un buco tanto grande se le cose fossero andate male.

    Esempio pratico: quel 10% di quote, venduto per 800 dollari nel 1976, valeva secondo una stima del 2026 tra i 75 e i 360 miliardi di dollari, l’effetto di decenni di crescita delle azioni e dei mercati finanziari.

    Lisa, Macintosh e la cacciata

    Nel gennaio 1983 Apple presenta il Lisa, tra i primi personal computer pensati per il grande pubblico con un’interfaccia grafica; il 24 gennaio 1984 arriva il Macintosh, che porta l’informatica grafica a una platea più larga. Guida quella squadra lo stesso Jobs, sempre più in conflitto con John Sculley, il manager che Apple aveva assunto come amministratore delegato nel 1983. Nella primavera del 1985 il board sposta Jobs dai ruoli operativi; il 17 settembre 1985 Jobs si dimette formalmente da Apple.

    Il decennio fuori Apple, NeXT

    Jobs lascia Apple e fonda subito NeXT, insieme ad alcuni veterani dei team Macintosh e Lisa. Per anni l’azienda fatica, tra il 1991 e il 1993 accumula perdite comprese tra 40 e 66 milioni di dollari l’anno, e solo nel 1994 chiude in attivo, con appena 1,03 milioni di dollari di utile netto. Nel quarto trimestre del 1992 NeXT abbandona la produzione di computer fisici e converte l’azienda al solo software, portando il sistema operativo NEXTSTEP sui processori Intel; nel 1995 cambia nome in NeXT Software, Inc. Nel marzo 1996 lancia WebObjects, un prodotto per lo sviluppo di applicazioni web e intranet che porta buona parte dei ricavi software della società. NEXTSTEP diventerà, anni dopo, la base tecnica di macOS, la storia dei sistemi operativi Apple passa anche da questo passaggio, non solo dal Macintosh originale.

    Il decennio fuori Apple, Pixar

    Nel 1986 Jobs paga 5 milioni di dollari a Lucasfilm per rilevare la sua divisione di computer grafica, e ne investe altri 5 nella nuova società, ottenendo il 70% delle quote, nasce così Pixar. Per anni Pixar non genera utili, alla fine del 1994 Jobs copre di tasca propria gli stipendi dei dipendenti, con assegni personali. Il 29 novembre 1995, la sera prima del Ringraziamento, esce nelle sale Toy Story, il primo lungometraggio d’animazione generato al computer, che incassa 29 milioni di dollari nel weekend di debutto. Pochi giorni dopo Pixar va in borsa, il titolo chiude la prima giornata di contrattazioni a 39 dollari, ben sopra la forchetta iniziale di 12-14 dollari, e la quota dell’80% di Jobs vale da un giorno all’altro oltre un miliardo di dollari.

    Le tappe in breve

    AnnoEvento
    1976Fondazione di Apple
    1977Apple II
    1985Jobs lascia Apple, fonda NeXT
    1986Jobs compra la futura Pixar
    1995Toy Story e IPO di Pixar
    1997Apple acquista NeXT, Jobs torna
    1998iMac
    2001iPod
    2006Pixar venduta a Disney
    2007iPhone
    2011Morte di Jobs

    Il ritorno in Apple

    Alla fine del 1996 Apple tratta l’acquisto di NeXT, l’annuncio arriva il 20 dicembre 1996, l’operazione si perfeziona nei mesi successivi per 429 milioni di dollari in contanti più 1,5 milioni di azioni Apple. L’allora CEO Gil Amelio lo dice apertamente, “I’m not just buying software, I’m buying Steve” (“Non sto comprando solo del software, sto comprando Steve”). Jobs rientra prima come consulente informale, senza un contratto vero e proprio, perché nel frattempo segue ancora Pixar da vicino. Amelio lascia l’azienda nel luglio 1997; nei mesi successivi Jobs ne diventa amministratore delegato ad interim.

    Microsoft salva Apple

    Il 6 agosto 1997, al Macworld Expo di Boston, Apple annuncia un accordo con Microsoft, il rivale storico investe 150 milioni di dollari in azioni Apple, si impegna a continuare lo sviluppo di Office per Mac per cinque anni, e le due aziende si scambiano le licenze sui rispettivi brevetti, chiudendo le cause legali in corso. Apple accetta di rendere Internet Explorer il browser predefinito sul Mac. In termini assoluti 150 milioni sono una somma modesta per un’azienda che ha ancora 1,2 miliardi di dollari in cassa, il valore dell’accordo è soprattutto strategico. Sullo schermo alle spalle di Jobs compare il volto di Bill Gates in videocollegamento, tra i fischi di parte del pubblico, un aneddoto diventato iconico e raccontato da diverse fonti indipendenti dell’epoca. È anche un segnale di quanto fossero cambiati i rapporti di forza tra le due aziende (per il confronto più ampio tra i tre sistemi operativi, vedi Windows, macOS e Linux).

    iMac, iPod, iPhone

    Il 6 maggio 1998 Apple presenta l’iMac, un processore G3 a 233 MHz, schermo da 15 pollici, 1.299 dollari, design curvo e traslucido nel colore Bondi Blue, firmato da Jony Ive al suo primo grande progetto dopo la nomina a responsabile del design industriale nel 1997. Alla presentazione Jobs lo descrive come pensato per l’uso che gli utenti chiedono di più a un computer, “accedere a internet, in modo semplice e veloce”, un obiettivo che si lega alla più ampia diffusione di internet di quegli anni. L’iMac diventa il computer più venduto della stagione natalizia del 1998.

    Nell’ottobre 2001 arriva l’iPod, un lettore MP3 con un disco da 5 gigabyte capace di contenere fino a 1.000 canzoni, venduto a 399 dollari e disponibile dal 10 novembre. Il 29 giugno 2007 debutta l’iPhone, con un’interfaccia multitouch che ridefinisce il concetto di telefono cellulare.

    Gli ultimi anni

    Jobs guida Apple fino a poco prima della morte, avvenuta il 5 ottobre 2011 dopo una lunga battaglia con un tumore al pancreas. Nel 2006 Disney acquista Pixar per circa 7,4 miliardi di dollari in azioni, rendendo Jobs il maggiore azionista individuale di Disney, con una quota del 7%.

    Presentazione

    Slide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. Scegli il taglio Lampo o quello Completo.

    Slide 1 della presentazione su Storia di Apple e Steve Jobs, dal garage alla cacciata, fino al ritorno: Apple e Steve JobsSlide 2 della presentazione su Storia di Apple e Steve Jobs, dal garage alla cacciata, fino al ritorno: Chi ha fondato davvero Apple?Slide 3 della presentazione su Storia di Apple e Steve Jobs, dal garage alla cacciata, fino al ritorno: In quattro tappeSlide 4 della presentazione su Storia di Apple e Steve Jobs, dal garage alla cacciata, fino al ritorno: Capitolo 01: Fondazione e primi anniSlide 5 della presentazione su Storia di Apple e Steve Jobs, dal garage alla cacciata, fino al ritorno: 1976Slide 6 della presentazione su Storia di Apple e Steve Jobs, dal garage alla cacciata, fino al ritorno: Capitolo 02: La cacciata di JobsSlide 7 della presentazione su Storia di Apple e Steve Jobs, dal garage alla cacciata, fino al ritorno: Primavera 1985Slide 8 della presentazione su Storia di Apple e Steve Jobs, dal garage alla cacciata, fino al ritorno: Capitolo 03: NeXT e PixarSlide 9 della presentazione su Storia di Apple e Steve Jobs, dal garage alla cacciata, fino al ritorno: Jobs pagava Pixar di tasca propriaSlide 10 della presentazione su Storia di Apple e Steve Jobs, dal garage alla cacciata, fino al ritorno: Le cifre del decennioSlide 11 della presentazione su Storia di Apple e Steve Jobs, dal garage alla cacciata, fino al ritorno: Capitolo 04: Il ritorno e i grandi lanciSlide 12 della presentazione su Storia di Apple e Steve Jobs, dal garage alla cacciata, fino al ritorno: Dal ritorno all'iPhoneSlide 13 della presentazione su Storia di Apple e Steve Jobs, dal garage alla cacciata, fino al ritorno: Perché Jobs lasciò Apple nel 1985?Slide 14 della presentazione su Storia di Apple e Steve Jobs, dal garage alla cacciata, fino al ritorno: Il Recap completo
    Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta14 slideTutti i capitoli e gli approfondimenti

    Falsi miti

    • ✗ Mito Steve Jobs ha fondato Apple da solo.

      ✓ Realtà Il 1° aprile 1976 i soci fondatori erano tre, non due, Jobs, Wozniak e Ronald Wayne, che ricevette il 10% delle quote. Wayne uscì dodici giorni dopo, temendo di dover rispondere di persona dei debiti della neonata società (un prestito di 15.000 dollari per il primo contratto), ed è per questo che oggi si racconta quasi sempre solo la coppia Jobs-Wozniak.

    • ✗ Mito Dopo essere stato cacciato nel 1985, Jobs sparì fino al ritorno in Apple nel 1997.

      ✓ Realtà In quel decennio fondò NeXT e comprò la futura Pixar, che nel 1995 produsse Toy Story e portò Jobs, con l'IPO della società, a diventare miliardario sulla carta in una notte. NeXT, invece, faticò a lungo come produttore di hardware, con perdite annue fino a 66 milioni di dollari, prima di riconvertirsi al software nel 1992.

    • ✗ Mito Apple comprò NeXT nel 1997 soprattutto per la sua tecnologia.

      ✓ Realtà Lo stesso allora CEO di Apple, Gil Amelio, lo disse apertamente all'annuncio, di non comprare solo del software ma Steve Jobs in persona. La tecnologia NEXTSTEP diventò poi la base di macOS, ma l'operazione fu prima di tutto un modo per riportare Jobs al comando dell'azienda che aveva fondato.

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    Mappa concettuale: Storia di Apple e Steve Jobs, dal garage alla cacciata, fino al ritorno
    • Storia di Apple e Steve Jobs
      • Fondazione, 1976-1977
        • Il garage di Los Altos
        • Ronald Wayne esce dopo 12 giorni
        • Apple II, 1977
      • Ascesa e cacciata, 1983-1985
        • Lisa e Macintosh
        • Scontro con John Sculley
        • Dimissioni, 17 settembre 1985
      • Il decennio fuori Apple
        • NeXT, dal 1985
        • Pixar e Toy Story, 1995
      • Il ritorno, 1996-1997
        • Acquisizione di NeXT
        • Accordo con Microsoft
        • Jobs amministratore delegato
      • I grandi lanci
        • iMac, 1998
        • iPod, 2001
        • iPhone, 2007
      • Ultimi anni
        • Morte, 5 ottobre 2011
        • Vendita di Pixar a Disney, 2006

    Quiz: mettiti alla prova

    Rispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione.

    Voto 0/10 0/5
    1 In che anno fu fondata Apple?

    Apple Computer Company nasce il 1° aprile 1976; si trasforma in Apple Computer, Inc. solo il 3 gennaio 1977.

    2 Chi, tra questi, non era tra i tre soci fondatori di Apple nel 1976?

    Sculley arrivò come amministratore delegato assunto da Apple nel 1983, sette anni dopo la fondazione, non tra i tre soci originali.

    3 Perché Steve Jobs lasciò Apple nel 1985?

    Nella primavera del 1985 il board sposta Jobs dai ruoli operativi a favore di Sculley; Jobs si dimette formalmente il 17 settembre 1985.

    4 Secondo l'allora CEO di Apple Gil Amelio, cosa comprava davvero l'azienda acquisendo NeXT nel 1996-1997?

    Amelio lo dichiarò apertamente all'annuncio dell'acquisizione: l'obiettivo principale era riportare Jobs alla guida di Apple.

    5 Vero o falso, Pixar, l'azienda comprata da Jobs nel 1986, fu venduta a Disney nel 2006.

    Disney acquistò Pixar nel 2006 per circa 7,4 miliardi di dollari in azioni, rendendo Jobs il maggiore azionista individuale di Disney.

    Risposte: 1-B · 2-D · 3-A · 4-A · 5-A

    Flashcards

    Tocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva.

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    Il test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap.

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    Apple nasce il 1° aprile 1976 in un garage di Los Altos, fondata da Steve Jobs, Steve Wozniak e Ronald Wayne, che esce dalla società dopo appena dodici giorni. Nel 1985 lo stesso Jobs lascia l'azienda dopo lo scontro con l'allora amministratore delegato John Sculley, e nei dieci anni successivi fonda NeXT e compra Pixar, l'azienda che nel 1995 porta al successo Toy Story. Apple acquista NeXT tra la fine del 1996 e l'inizio del 1997, riportando Jobs alla guida della società che aveva fondato. Sotto la sua direzione arrivano l'iMac nel 1998, l'iPod nel 2001 e l'iPhone nel 2007, prima della sua morte nel 2011.

    Domande e risposte

    Chi ha fondato Apple?

    Apple nacque il 1° aprile 1976 come società tra tre persone, Steve Jobs, Steve Wozniak e Ronald Wayne. Wayne uscì dalla società dopo dodici giorni, vendendo il suo 10% di quote per 800 dollari.

    Perché Steve Jobs fu cacciato da Apple?

    Nella primavera del 1985 il board di Apple spostò Jobs dai ruoli operativi, dopo lo scontro con l'allora amministratore delegato John Sculley, assunto due anni prima. Jobs si dimise formalmente il 17 settembre 1985.

    Cosa fece Steve Jobs dopo essere stato cacciato da Apple?

    Fondò subito NeXT, un'azienda di computer che per anni faticò commercialmente e nel 1992 si convertì al solo software. Nel 1986 comprò anche la futura Pixar, che nel 1995 produsse Toy Story e nel 2006 fu venduta a Disney.

    Come tornò Steve Jobs alla guida di Apple?

    Apple acquisì NeXT tra dicembre 1996 e febbraio 1997 per riportare in azienda soprattutto Jobs stesso, come dichiarò l'allora CEO Gil Amelio. Jobs rientrò prima come consulente informale e nel 1997, dopo l'uscita di Amelio, ne divenne amministratore delegato.

    Quando è morto Steve Jobs?

    Steve Jobs è morto il 5 ottobre 2011, dopo una lunga battaglia con un tumore al pancreas, mentre era ancora alla guida di Apple.

    Fonti consultate

    • Apple Timeline (Computer History Museum)
    • NeXT, Steve Jobs' Dot Com IPO that Never Happened (Computer History Museum)
    • Today in Apple history, NeXT buyout brings Steve Jobs back to Cupertino (Cult of Mac)
    • Pixar's True Story (Computer History Museum)
    • Apple Presents iPod (Apple Newsroom)
    • Steve Jobs became a billionaire thanks to a Pixar gamble (Yahoo Finance)
    • Apple cofounder sold 10 percent stake for 800 dollars (Fortune)
    • Apple and Microsoft Call Truce (This Day in Tech History)
    • On May 6, 1998 the iMac changed Apple, and the entire world (AppleInsider)

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