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    DBMS: cos'è, i tipi principali e alcuni esempi

    Di Redazione Recaplica · Aggiornato il 28 settembre 2026

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    Un DBMS, sigla di database management system, è il software che permette di creare, interrogare e aggiornare i dati di un database, senza che chi lo usa debba sapere come sono salvati fisicamente. Rispetto a fogli di calcolo o archivi di file, centralizza i dati e li rende più coerenti, riducendo duplicazioni e problemi di sicurezza. Il tipo più diffuso è il modello relazionale, che organizza i dati in tabelle collegate da chiavi e si interroga con SQL. Esistono anche DBMS non relazionali, o NoSQL, pensati per dati più flessibili, e due modelli più antichi, quello gerarchico e quello a rete, oltre al modello orientato a oggetti.

    Punti Chiave

    • Un DBMS è il software che gestisce un database, non il database stesso, che resta il deposito dei dati (IBM).
    • Rispetto a fogli di calcolo e file manuali, un DBMS centralizza i dati, riduce le duplicazioni e rende più facile garantirne la sicurezza (Snowflake).
    • Il modello relazionale organizza i dati in tabelle collegate da chiavi esterne e si interroga con SQL (MongoDB).
    • Il mondo NoSQL comprende almeno quattro famiglie diverse, documentale, chiave-valore, colonnare e a grafo (MongoDB).
    • Nel modello gerarchico un dato figlio ha un solo genitore, in quello a rete può averne più di uno (IBM).
    • Il modello orientato a oggetti salva i dati come oggetti con attributi, e le associazioni tra oggetti restano nel tempo (IBM, MongoDB, Snowflake).

    L'Approfondimento

    Cos’è un DBMS, esattamente

    Secondo IBM, un database è un deposito digitale che archivia, gestisce e protegge collezioni organizzate di dati. Il DBMS, sigla di database management system, è invece il software che permette ad amministratori, utenti e applicazioni di interfacciarsi con quei dati: formattare il database, gestire i metadati, interrogare i dataset, aggiungere, aggiornare o cancellare informazioni. Snowflake aggiunge un dettaglio utile: un DBMS dà a chi lo usa un modo più sistematico di creare, aggiornare e interrogare i database, mantenendo l’integrità dei dati lungo tutto il percorso.

    Perché un DBMS batte fogli di calcolo e file manuali

    Snowflake descrive così i metodi più vecchi: fogli di calcolo, documenti di testo o file stampati non erano solo lenti, ma portavano con sé dati ridondanti o isolati, di scarsa qualità e con una sicurezza debole. Un DBMS conserva i dati in modo centrale e sicuro, riducendo la ridondanza; la natura centralizzata del sistema rende più facile garantire sicurezza, integrità e coerenza tra utenti e applicazioni diverse.

    Esempio pratico: una scuola che tiene gli iscritti su fogli Excel separati per classe rischia di scrivere il nome di uno studente in un modo su un foglio e in un altro su quello successivo. Un DBMS con una sola tabella studenti, interrogata da ogni classe, elimina quella duplicazione alla radice.

    IBM aggiunge che i database, gestiti da un DBMS, offrono vantaggi importanti rispetto a fogli di calcolo e altri processi di archiviazione manuale, notoriamente esposti a errori, ridondanza e imprecisione. Il DBMS permette inoltre a più utenti di accedere agli stessi dati in contemporanea, mantenendo comunque integrità e coerenza, secondo Snowflake.

    Il modello relazionale, il più diffuso

    Il modello relazionale è, secondo MongoDB, un sistema progettato negli anni ‘70: usa comunemente SQL per operazioni come creare, leggere, aggiornare e cancellare dati, e conserva le informazioni in tabelle distinte, unite tra loro da campi noti come chiavi esterne. Prima di costruire quelle tabelle, chi progetta il database disegna di solito un diagramma entità-relazione, che mappa entità, attributi e relazioni. Snowflake conferma che organizza i dati in tabelle di righe e colonne ed è il tipo di database più diffuso in uso. Esempi citati dalle fonti sono MySQL, Microsoft SQL Server, PostgreSQL e Oracle.

    Il mondo NoSQL: quattro famiglie diverse

    Per IBM, “database non relazionale” è essenzialmente un termine ombrello per qualunque database che non conserva i dati in un formato rigido come una tabella; questi sistemi sono comunemente chiamati NoSQL. MongoDB distingue almeno quattro famiglie al loro interno. I database documentali conservano i dati in documenti JSON, BSON o XML, che possono essere annidati e indicizzati per velocizzare le interrogazioni; MongoDB stesso è un esempio citato da Snowflake. I database chiave-valore sono il tipo più semplice: ogni elemento è una coppia formata da un nome di attributo, la chiave, e un valore, come Redis e Riak KV. I database colonnari, a differenza di un DBMS relazionale che legge i dati riga per riga, sono organizzati come un insieme di colonne. I database a grafo si concentrano sulla relazione tra gli elementi, ciascuno contenuto come un nodo collegato agli altri da link o relazioni: Neo4j ne è un esempio.

    Esempio pratico: un social network che deve mostrare velocemente “gli amici degli amici” di una persona si affida più naturalmente a un database a grafo come Neo4j, dove le relazioni tra i nodi sono già la struttura portante dei dati, piuttosto che a tabelle relazionali unite ripetutamente tra loro.

    Gerarchico e a rete: i due modelli più antichi

    IBM descrive i database gerarchici come strutture ad albero, con record genitore e record figlio: un modello sviluppato negli anni ‘60, secondo MongoDB, che lo paragona a un albero genealogico dove nessun figlio può avere più di un genitore. I database a rete si comportano in modo simile ai gerarchici, con una differenza precisa: ogni record figlio può collegarsi a più record genitori. Snowflake descrive questa struttura come simile a un file system tradizionale con cartelle e sottocartelle nel caso del gerarchico, e come un grafo che permette connessioni più complesse tra i dati nel caso del modello a rete.

    Un corso universitario di gestione dei database della UC Berkeley School of Information conferma questa tassonomia a quattro modelli, gerarchico, a rete, relazionale e orientato a oggetti, come base dell’insegnamento accademico sui DBMS: non è quindi una classificazione inventata dai produttori di software, ma quella che si studia nei corsi di informatica.

    Il modello orientato a oggetti

    I database orientati a oggetti conservano i dati come oggetti, nel senso della programmazione orientata agli oggetti, secondo IBM. MongoDB precisa che questi sistemi conservano e gestiscono oggetti sul disco di un server di database, e sono particolari perché le associazioni tra gli oggetti possono persistere nel tempo. Un’applicazione scritta in JavaScript o in PHP, linguaggi che spesso dialogano con un DBMS relazionale tramite SQL, può in alternativa appoggiarsi a un database orientato a oggetti quando gli oggetti del programma corrispondono più naturalmente agli oggetti salvati nel database.

    ModelloCome organizza i datiEsempi
    RelazionaleTabelle di righe e colonne, collegate da chiavi esterneMySQL, PostgreSQL, SQL Server, Oracle
    Non relazionale (NoSQL)Documenti, coppie chiave-valore, colonne o grafi di nodiMongoDB, Redis, Riak KV, Neo4j
    GerarchicoStruttura ad albero, un genitore per ogni figlio—
    A reteStruttura a grafo, più genitori per ogni figlio—
    Orientato a oggettiOggetti con attributi, associazioni persistenti—

    I DBMS, in tutte le loro varianti, sono lo strato di software che ha reso possibile la storia recente dei computer: dal modello gerarchico degli anni ‘60 e da quello relazionale degli anni ‘70 fino alle applicazioni web che scambiano dati con un database a ogni pagina caricata da Internet.

    Presentazione

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    Slide 1 della presentazione su DBMS: DBMSSlide 2 della presentazione su DBMS: Chi tiene in ordine i dati di migliaia di clienti?Slide 3 della presentazione su DBMS: Il percorsoSlide 4 della presentazione su DBMS: Capitolo 01: Cos'è un DBMSSlide 5 della presentazione su DBMS: Prima e dopo il DBMSSlide 6 della presentazione su DBMS: Capitolo 02: Il modello relazionaleSlide 7 della presentazione su DBMS: Esempi di DBMS relazionali: MySQL, Oracle, PostgreSQLSlide 8 della presentazione su DBMS: Capitolo 03: Il mondo NoSQLSlide 9 della presentazione su DBMS: Tre famiglie NoSQL: Documentale, Chiave-valore, A grafoSlide 10 della presentazione su DBMS: Capitolo 04: Gerarchico, rete e oggettiSlide 11 della presentazione su DBMS: Quanti genitori per figlioSlide 12 della presentazione su DBMS: Il modello a rete non è una copia del gerarchicoSlide 13 della presentazione su DBMS: Nel modello a rete, quanti genitori può avere un dato figlio?Slide 14 della presentazione su DBMS: Continua a leggere
    Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta14 slideTutti i capitoli e gli approfondimenti

    Falsi miti

    • ✗ Mito Database e DBMS sono la stessa cosa e si usano come sinonimi.

      ✓ Realtà Per IBM il database è il deposito digitale dei dati, mentre il DBMS è il software che permette ad amministratori, utenti e app di interfacciarsi con quei dati. Il primo è il contenuto, il secondo lo strumento che lo gestisce.

    • ✗ Mito NoSQL indica un solo tipo di database, alternativo a quello relazionale.

      ✓ Realtà MongoDB elenca almeno quattro famiglie molto diverse tra loro dentro il mondo NoSQL, documentale, chiave-valore, colonnare e a grafo, ciascuna pensata per un problema diverso, come Neo4j per le relazioni o Redis per le coppie chiave-valore.

    • ✗ Mito Il modello gerarchico e quello a rete organizzano i dati allo stesso modo.

      ✓ Realtà IBM li distingue su un punto preciso: nel modello gerarchico un record figlio ha un solo genitore, in quello a rete può collegarsi a più genitori contemporaneamente.

    Mappa concettuale

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    Mappa concettuale: DBMS: cos'è, i tipi principali e alcuni esempi
    • DBMS
      • Cos'è un DBMS
        • Database il deposito digitale dei dati
        • Software di gestione crea, interroga e aggiorna i dati
        • Vantaggio su file manuali dati centralizzati, meno duplicati
      • Modello relazionale
        • Tabelle e chiavi dati collegati da chiavi esterne
        • SQL il linguaggio per interrogare i dati
        • Esempi MySQL, PostgreSQL, Oracle, SQL Server
      • Modello non relazionale (NoSQL)
        • Documentale documenti JSON, BSON o XML, come MongoDB
        • Chiave-valore coppie attributo-valore, come Redis
        • Colonnare dati organizzati per colonne, non per righe
        • A grafo nodi e relazioni, come Neo4j
      • Modello gerarchico
        • Struttura ad albero un genitore, uno o più figli
        • Un solo genitore per figlio la differenza chiave col modello a rete
        • Nato negli anni '60 secondo MongoDB
      • Modello a rete
        • Struttura a grafo connessioni più complesse del gerarchico
        • Più genitori per figlio ogni figlio può avere più genitori
      • Modello orientato a oggetti
        • Dati come oggetti con attributi e comportamenti
        • Associazioni persistenti i legami tra oggetti restano nel tempo

    Quiz: mettiti alla prova

    Rispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione.

    Voto 0/10 0/5
    1 Che cos'è, in senso stretto, un DBMS?

    Secondo IBM, un database è il deposito digitale dei dati, mentre il DBMS è il software che permette ad amministratori, utenti e applicazioni di interfacciarsi con quei dati.

    2 In quale decennio viene progettato il modello relazionale, secondo MongoDB?

    MongoDB colloca la progettazione del modello relazionale negli anni '70, un decennio dopo il modello gerarchico.

    3 Qual è la differenza tra il modello gerarchico e quello a rete, secondo IBM?

    IBM descrive il modello a rete come simile al gerarchico, con una differenza precisa: ogni record figlio può collegarsi a più record genitori.

    4 Quale di queste NON è una famiglia di database NoSQL citata da MongoDB?

    Relazionale è il modello opposto al NoSQL. MongoDB elenca documentale, chiave-valore, colonnare e a grafo come famiglie NoSQL.

    5 Vero o falso: secondo Snowflake, un DBMS permette a più utenti di accedere agli stessi dati contemporaneamente mantenendo coerenza e integrità.

    È vero: Snowflake indica proprio nell'accesso concorrente e coerente ai dati uno dei motivi per cui un'organizzazione sceglie un DBMS.

    Risposte: 1-A · 2-A · 3-A · 4-A · 5-A

    Flashcards

    Tocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva.

    1 / 8

    Spiegalo con parole tue

    Il test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap.

    La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.

    Un DBMS, sigla di database management system, è il software che permette di creare, interrogare e aggiornare i dati di un database, senza che chi lo usa debba sapere come sono salvati fisicamente. Rispetto a fogli di calcolo o archivi di file, centralizza i dati e li rende più coerenti, riducendo duplicazioni e problemi di sicurezza. Il tipo più diffuso è il modello relazionale, che organizza i dati in tabelle collegate da chiavi e si interroga con SQL. Esistono anche DBMS non relazionali, o NoSQL, pensati per dati più flessibili, e due modelli più antichi, quello gerarchico e quello a rete, oltre al modello orientato a oggetti.

    Domande e risposte

    Cos'è un DBMS?

    È il software che permette a chi amministra, usa o programma un'applicazione di creare, interrogare, aggiornare e proteggere i dati di un database (IBM).

    Quali sono i tipi principali di DBMS?

    Cinque: relazionale, non relazionale (o NoSQL), gerarchico, a rete e orientato a oggetti. Ciascuno organizza i dati con una logica diversa, da tabelle collegate da chiavi a strutture ad albero o a grafo (IBM).

    Quali sono esempi concreti di DBMS?

    Tra i relazionali, MySQL, PostgreSQL, Microsoft SQL Server e Oracle. Tra i non relazionali, MongoDB per i documenti, Redis e Riak KV per le coppie chiave-valore, Neo4j per i grafi (Snowflake, MongoDB).

    Che differenza c'è tra un DBMS relazionale e uno NoSQL?

    Il relazionale organizza i dati in tabelle con righe e colonne fisse, collegate da chiavi. Il NoSQL raggruppa formati più flessibili, non tabellari, come documenti JSON, coppie chiave-valore, colonne o grafi di nodi collegati (IBM, MongoDB).

    Perché usare un DBMS invece di fogli di calcolo o file sparsi?

    Secondo Snowflake, i metodi più vecchi, fogli di calcolo, documenti di testo o file stampati, portano a dati duplicati o isolati, di scarsa qualità e con una sicurezza debole; un DBMS centralizza i dati e ne riduce la ridondanza.

    Fonti consultate

    • What is a Database? | IBM
    • What is a DBMS (Database Management System)? | Snowflake
    • Types of Databases | MongoDB
    • Info 257. Database Management | UC Berkeley School of Information

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    • Tecnologia Database relazionali e non relazionali: differenze ed esempi pratici Un database relazionale organizza i dati in tabelle con uno schema fisso, deciso prima di scrivere la prima riga. Un database non relazionale, o NoSQL, usa invece schemi flessibili pensati per un modello di dati specifico: documenti come in MongoDB, coppie chiave-valore come in Redis, colonne partizionate come in Apache Cassandra, nodi collegati da relazioni come in Neo4j. I database NoSQL nascono verso la fine degli anni 2000, quando il costo dello storage cala e cresce il bisogno di sistemi distribuiti su più macchine. La scelta tra i due modelli dipende dal tipo di dato e dal caso d'uso, non da quale sia genericamente più veloce o più scalabile: entrambi possono crescere, in modi diversi, e il teorema CAP spiega il compromesso che ogni sistema distribuito affronta quando la rete tra i suoi nodi si interrompe. Leggi il Recap →
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