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JavaScript: cos'è e come funziona il linguaggio più usato dai programmatori | ||||||||||||||||
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JavaScript: cos'è e come funziona il linguaggio più usato dai programmatoriCosa stampare Con "Margini: predefiniti" compaiono anche i numeri di pagina. SlideScegli il taglio Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta18 slideTutti i capitoli e gli approfondimentiTutte e due hanno le note del relatore. In 30 secondi lettura lampoJavaScript è un linguaggio di programmazione leggero e a tipizzazione dinamica, con funzioni di prim'ordine: nella definizione di MDN, è interpretato o compilato just-in-time. Nasce nel 1995, quando Brendan Eich lo scrive per Netscape; debutta come 'LiveScript' nella beta di settembre e viene rinominato JavaScript per il lancio ufficiale di dicembre. È noto soprattutto come il linguaggio di scripting delle pagine web, ma gira anche fuori dal browser: da Node.js in poi, il codice JavaScript può far funzionare anche un server. Lo standard che lo definisce si chiama ECMAScript, mantenuto dalla commissione TC39, e secondo il sondaggio Stack Overflow 2025 resta il linguaggio di programmazione più usato in assoluto. Punti Chiave
I numeri chiave
L'ApprofondimentoUn linguaggio nato per rendere vive le pagine webQuando clicchi un bottone su una pagina web e qualcosa cambia senza che la
pagina si ricarichi, di solito è JavaScript all’opera. Nella definizione
della sua pagina principale su MDN, è “un linguaggio di programmazione
leggero, interpretato (o compilato just-in-time), con funzioni di
prim’ordine”: a tipizzazione dinamica, basato su prototipi anziché su classi
classiche, con garbage collection automatica, e capace di lavorare secondo
più paradigmi — imperativo, funzionale, orientato agli oggetti. È noto
soprattutto come il linguaggio di scripting delle pagine web, quello che
nel browser manipola il contenuto della pagina (il DOM), risponde a click e
altri eventi, recupera dati da un server con l’API Un assaggio di sintassiNon serve saper programmare per riconoscere JavaScript quando lo si incontra: bastano una variabile e una funzione, piccoli algoritmi richiamabili per nome.
Dalla beta di Netscape allo standard ECMAScriptJavaScript nasce nel 1995: Brendan Eich lo scrive per Netscape, e la sua prima comparsa pubblica risale al 4 dicembre 1995. Nella beta di Netscape Navigator di settembre 1995 si chiamava ancora “LiveScript”; il nome fu cambiato in “JavaScript” solo per il rilascio ufficiale di dicembre, nel pieno del boom di Java durante la bolla dot-com. Lo stesso Eich ha definito quella scelta, secondo più fonti di storia del web, “un’operazione di marketing di Netscape”.
Da ES6 in avanti lo standard riceve un’edizione nuova ogni anno: è, nelle parole del glossario di MDN, “uno standard vivente”, mantenuto dalla commissione tecnica TC39 di Ecma International, mentre le API Web collegate restano in mano a W3C e WHATWG. Una leggenda diffusa nella storia del web racconta che il primo prototipo del linguaggio, chiamato secondo alcune fonti secondarie “Mocha”, sarebbe nato in circa 10 giorni nel maggio 1995, sotto la pressione di una demo legata all’accordo tra Netscape e Sun su Java. Altre fonti di storia del web segnalano però che è una semplificazione: il prototipo iniziale fu scritto in fretta, ma il linguaggio venne poi rifinito nei mesi successivi, fino al rilascio di dicembre. L’unico dato solido, confermato da più fonti indipendenti, resta la nascita nel 1995 a Netscape, per mano di Brendan Eich. Fuori dal browser: Node.js e il resto dell’ecosistemaPer quasi quindici anni JavaScript resta un linguaggio quasi solo da browser. Le cose cambiano nel 2009, quando Ryan Dahl rilascia Node.js, il 27 maggio, criticando i limiti dei server tradizionali nel gestire migliaia di connessioni simultanee con un modello di programmazione sequenziale. Node.js unisce il motore V8 di Google — lo stesso che fa girare Chrome, reso open source nel settembre 2008 — a un event loop e a un’API di input/output di basso livello, non bloccante: il sito ufficiale di Node.js lo descrive come “un runtime JavaScript asincrono e a eventi, pensato per costruire applicazioni di rete scalabili”, progettato senza un modello a thread, anche se può sfruttare processori multi-core con processi figli e il modulo cluster. Dahl presenta il progetto l’8 novembre 2009, alla prima edizione europea di JSConf; nel gennaio 2010 arriva npm, il gestore di pacchetti che semplifica l’installazione e la distribuzione del codice scritto per Node.js. Sopra questo ecosistema si sono costruite librerie diffuse: React, per esempio, nasce come prototipo nel 2011 a opera di Jordan Walke, ingegnere di Facebook, e diventa open source il 29 maggio 2013 durante la conferenza JSConf. Nel 2026 la mantiene Meta insieme a una comunità di sviluppatori indipendenti, con licenza open source MIT. Il malinteso più diffuso: JavaScript non è JavaIl nome ha generato per anni confusione: MDN dedica una nota esplicita a chiarire che JavaScript non va confuso con il linguaggio Java, e non è “Java interpretato”. I due linguaggi, scrive anche Wikipedia, “sono distinti e differiscono molto nel design”, pur somigliandosi nel nome e in parte della sintassi. Entrambi i marchi, “Java” e “JavaScript”, appartengono nel 2026 a Oracle negli Stati Uniti e in altri paesi — ma restano due tecnologie separate, nate per scopi diversi. Il linguaggio più usato, secondo i numeriSecondo il sondaggio Stack Overflow Developer Survey 2025, JavaScript è il linguaggio di programmazione più usato in assoluto: lo dichiara il 66% dei rispondenti alla sezione tecnologie, su una base di 31.771 persone. Segue HTML/CSS con il 61,9%, poi SQL con il 58,6% e Python con il 57,9%. Python è cresciuto di 7 punti percentuali dal 2024 al 2025, spinto da intelligenza artificiale e data science, ma nell’edizione 2025 del sondaggio JavaScript resta comunque il linguaggio più diffuso tra chi sviluppa software. PresentazioneSlide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. Scegli il taglio Lampo o quello Completo. ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Falsi miti
Mappa concettualeTrascina lo sfondo per muoverti e i nodi per riposizionarli; usa − e + per chiudere e aprire i rami.
Quiz: mettiti alla provaRispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione. Voto 0/10 0/5
FlashcardsTocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva. 1 / 8 Spiegalo con parole tueIl test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap. La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.
Domande e risposteJavaScript e Java sono la stessa cosa?No. Nonostante il nome simile, sono due linguaggi distinti, con sintassi, semantica e usi molto diversi: lo dice esplicitamente anche MDN. Il nome nacque da una scelta di marketing di Netscape, in un periodo, il 1995, in cui Java era il linguaggio di moda. A cosa serve JavaScript?Nella sua forma più nota, serve a rendere interattive le pagine web nel browser: manipola il contenuto della pagina (il DOM), risponde a click e altri eventi, recupera dati da un server con l'API fetch(), disegna con canvas. Dal 2009, con Node.js, si usa anche per costruire server e automatizzare compiti fuori dal browser. Chi ha inventato JavaScript e perché si chiama così?Lo ha scritto Brendan Eich nel 1995 per Netscape. Il nome iniziale del linguaggio, nella beta di settembre 1995, era 'LiveScript'; fu cambiato in 'JavaScript' per il lancio ufficiale di dicembre, quando Java era il linguaggio del momento, una scelta che lo stesso Eich ha definito un'operazione di marketing di Netscape. Cos'è ECMAScript, e che differenza c'è con JavaScript?ECMAScript è lo standard ufficiale (ECMA-262) che definisce le regole del linguaggio, mantenuto dalla commissione TC39 di Ecma International. 'JavaScript' resta il nome con cui il linguaggio è conosciuto nell'uso comune, comprese le implementazioni nei browser. Si può usare JavaScript senza un browser?Sì. Con un runtime come Node.js, creato da Ryan Dahl nel 2009 e basato sul motore V8 di Google, JavaScript può far girare server HTTP, gestire file e automatizzare compiti direttamente dalla riga di comando. Ogni Recap passa da una revisione indipendente prima della pubblicazione. |
















