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    recaplica Trasformismo: cos'è e come Agostino Depretis lo ha inventato
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    Trasformismo: cos'è e come Agostino Depretis lo ha inventato

    Di Redazione Recaplica · Aggiornato il 27 settembre 2026

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    Il trasformismo è la pratica politica, nata in Italia tra la fine del 1882 e l'inizio del 1883, di costruire maggioranze parlamentari intorno a singole personalità e a programmi del momento, invece che lungo la linea tra destra e sinistra. La inaugurò Agostino Depretis, alla guida della Sinistra storica dal 1876, quando nel maggio 1883 formò una nuova maggioranza con gli elementi più moderati di entrambi gli schieramenti. Il nome nacque da una sua frase, pronunciata a Stradella l'8 ottobre 1882, sulla disponibilità ad accogliere chiunque volesse "trasformarsi". Da allora il termine è entrato nel linguaggio politico italiano quasi sempre con un tono polemico, e gli storici ne discutono ancora: c'è chi lo legge come un cedimento conservatore, chi come la risposta, discutibile, a una debolezza di fondo dello Stato appena unito.

    Punti Chiave

    • Il trasformismo descrive maggioranze costruite intorno a persone e programmi contingenti, non più lungo la linea destra-sinistra.
    • Lo inaugurò Agostino Depretis, alla testa della Sinistra storica dopo la caduta del ministero Minghetti nel marzo 1876.
    • Il nome nacque da un discorso tenuto a Stradella l'8 ottobre 1882, diverso da un altro discorso che Depretis aveva già tenuto nella stessa località nel 1876.
    • La maggioranza trasformista prese forma ufficialmente nel maggio 1883, col quinto ministero Depretis appoggiato anche da settori della vecchia Destra.
    • Depretis guidò complessivamente otto ministeri fino al luglio 1887, con tre interruzioni dovute ai governi Cairoli.
    • Il giudizio storiografico resta diviso: per Carocci, Vivarelli e Candeloro prevalgono i tratti conservatori e immobilisti, mentre per Sabbatucci nasce dalla debolezza originaria dello Stato unitario.

    I numeri chiave

    • 8 i ministeri guidati da Agostino Depretis tra il 1876 e il luglio 1887, tre volte interrotti dai governi di Benedetto Cairoli Fonte: Treccani, Deprètis, Agostino (L'Unificazione)

    L'Approfondimento

    Che cosa intendiamo per trasformismo

    Trasformismo è il nome che la pubblicistica italiana diede, tra la fine del 1882 e l’inizio del 1883, a una prassi politica precisa: costruire maggioranze parlamentari intorno a singole persone e a programmi validi per il momento, invece che lungo la linea che separava destra e sinistra. A inaugurarla fu Agostino Depretis, protagonista di quella stagione politica che l’Unità d’Italia aveva aperto solo pochi anni prima. Nell’uso corrente il termine ha finito per assumere un tono quasi sempre polemico o spregiativo, legato a pratiche come i favori alle consorterie locali in cambio di sostegno parlamentare, le manovre di corridoio e i compromessi tenuti insieme più dalla convenienza che da una coerenza ideologica.

    Dalla caduta della Destra al governo Depretis

    La strada per il primo governo di Sinistra si aprì nel marzo 1876, quando cadde il ministero guidato da Marco Minghetti, l’ultimo della cosiddetta Destra storica. Alle elezioni che seguirono la Sinistra ottenne una maggioranza definita, nelle fonti dell’epoca, non solo salda ma addirittura schiacciante: un punto di partenza molto diverso dal contesto frammentato in cui il trasformismo si sarebbe poi affermato. In un sistema in cui il governo restava saldamente nelle mani del Parlamento e degli organi costituzionali, la tenuta di una maggioranza dipendeva quasi per intero dagli equilibri interni alla Camera, più che da un confronto diretto con gli elettori tra un’elezione e l’altra.

    Da quel momento Depretis restò al centro della vita politica italiana per oltre un decennio. Guidò complessivamente otto ministeri fino al luglio 1887, anno della sua morte: un percorso interrotto tre volte dai governi di Benedetto Cairoli, in uno dei quali lo stesso Depretis ricoprì il ruolo di ministro dell’Interno, tra il 1879 e il 1881.

    Il discorso di Stradella e la nascita della parola

    Il nome del fenomeno nasce da un episodio preciso. L’8 ottobre 1882, in un discorso tenuto a Stradella, Depretis si disse pronto ad accogliere chiunque condividesse il suo programma, con una frase che sarebbe rimasta nella storia politica italiana: si diceva disposto ad aprire le proprie file a chi volesse “trasformarsi e diventare progressista”. È da questa frase, pronunciata proprio mentre il vecchio confine tra gli schieramenti appariva ormai scomparso e mentre si facevano più visibili nuove tensioni politiche e sociali, di ispirazione sia radicale-repubblicana sia socialista, che il termine trasformismo entrò nel linguaggio politico.

    Va tenuto distinto da un altro discorso, sempre pronunciato a Stradella ma sei anni prima, l’8 ottobre 1876: in quell’occasione Depretis aveva già parlato di concordia e di una “feconda trasformazione dei partiti”, ma senza che l’espressione desse ancora il nome a una pratica di governo riconosciuta come tale. I due discorsi condividono la data del calendario e il luogo, non il momento storico né il peso che ebbero.

    Esempio pratico: se oggi un partito all’opposizione decidesse di sostenere in Parlamento un singolo provvedimento del governo, senza aderirvi formalmente né dichiarare un’alleanza stabile, i commentatori userebbero probabilmente proprio la parola trasformismo per descrivere quella scelta: è il tipo di manovra, costruita su una convenienza contingente più che su un programma condiviso, a cui il termine si riferisce fin dall’origine.

    La maggioranza del maggio 1883

    La svolta di Stradella trovò una traduzione concreta di governo nel maggio 1883, quando Depretis formò una nuova maggioranza raccogliendo gli elementi più moderati sia della Sinistra sia della vecchia Destra. Fu la formazione del quinto ministero Depretis, sostenuto ufficialmente anche da una parte consistente degli ex avversari, a segnare quella che le fonti definiscono la consacrazione ufficiale del trasformismo come metodo di governo: uno strumento con cui Depretis intendeva rafforzare la propria maggioranza parlamentare riducendo il peso delle ali più estreme dello schieramento.

    Un metodo, letture diverse

    Sul trasformismo gli storici non hanno mai raggiunto un giudizio comune, e le tabelle scolastiche che lo liquidano in una riga rischiano di appiattire un dibattito rimasto aperto per oltre un secolo.

    StoricoGiudizio sul trasformismo
    Carocciuna sottospecie degenerata della maggioranza di centro, con tratti conservatori e immobilisti
    Vivarellieffetti deleteri sul costume politico e sulla funzionalità delle istituzioni
    Candeloroaspetti conservatori e immobilisti del fenomeno
    Crocenega al concetto ogni dignità di categoria politica, un giudizio definito assolutorio
    Sabbatuccinon nasce da un’inclinazione al compromesso dei politici italiani, ma dalla debolezza originaria dello Stato unitario: una risposta, forse sbagliata, a un problema reale

    Carocci, Vivarelli e Candeloro restano su un giudizio severo, che legge il trasformismo come un cedimento e un freno all’evoluzione del sistema politico. Croce, dalla prospettiva opposta, arriva a negargli persino la dignità di categoria politica autonoma. Sabbatucci propone una terza via, diversa da entrambe: non un vizio caratteriale della classe politica italiana, ma una scelta di sistema, nata dalla fragilità di uno Stato unitario ancora giovane e privo di partiti strutturati capaci di reggere un confronto diretto tra maggioranza e opposizione, un tema che tocca da vicino il modo in cui si distinguono le diverse forme di governo e il rapporto tra rappresentanza parlamentare e sovranità popolare.

    Presentazione

    Slide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. Scegli il taglio Lampo o quello Completo.

    Slide 1 della presentazione su Trasformismo: TrasformismoSlide 2 della presentazione su Trasformismo: Che cosa vuol dire, in politica, trasformarsi?Slide 3 della presentazione su Trasformismo: In quattro tappeSlide 4 della presentazione su Trasformismo: Capitolo 01: La Sinistra al governoSlide 5 della presentazione su Trasformismo: Chi eraSlide 6 della presentazione su Trasformismo: Otto governi in undici anniSlide 7 della presentazione su Trasformismo: Capitolo 02: Il discorso di StradellaSlide 8 della presentazione su Trasformismo: Se vuole trasformarsi e diventare progressista, come posso respingerlo?Slide 9 della presentazione su Trasformismo: Capitolo 03: La maggioranza del 1883Slide 10 della presentazione su Trasformismo: Dal discorso alla maggioranzaSlide 11 della presentazione su Trasformismo: Capitolo 04: I giudizi degli storiciSlide 12 della presentazione su Trasformismo: Due letture a confrontoSlide 13 della presentazione su Trasformismo: Gli storici critici: Carocci, Vivarelli, CandeloroSlide 14 della presentazione su Trasformismo: Perché la parola trasformismo ha, fin da subito, un tono polemico?Slide 15 della presentazione su Trasformismo: Per saperne di più
    Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta15 slideTutti i capitoli e gli approfondimenti

    Falsi miti

    • ✗ Mito Il trasformismo fu un'invenzione improvvisa di Depretis nel 1883.

      ✓ Realtà Già in un discorso del 1876 Depretis aveva parlato di concordia e di trasformazione dei partiti; il termine si diffuse solo tra fine 1882 e inizio 1883, quando quella linea politica prese la forma di una maggioranza ufficiale.

    • ✗ Mito Trasformismo significa semplicemente che un politico cambia partito.

      ✓ Realtà Descrive un metodo di governo — costruire maggioranze intorno a singole personalità e a programmi contingenti — non un singolo episodio di cambio di casacca.

    • ✗ Mito Gli storici sono tutti d'accordo nel bocciare il trasformismo come un fallimento.

      ✓ Realtà Il giudizio si divide. Carocci, Vivarelli e Candeloro ne mettono in luce i tratti conservatori e immobilisti; Croce arrivò a negargli dignità di categoria politica; Sabbatucci lo storicizza invece come risposta, "forse sbagliata", a un problema reale legato alla debolezza dello Stato unitario.

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    Mappa concettuale: Trasformismo: cos'è e come Agostino Depretis lo ha inventato
    • Il trasformismo di Agostino Depretis
      • Definizione
        • La prassi descritta da Treccani maggioranze intorno a singole personalità e programmi del momento
        • Le pratiche associate favori alle consorterie locali, compromessi, clientelismi
        • Il tono nell'uso politico quasi sempre con tono polemico o spregiativo
      • La Sinistra al governo, 1876-1887
        • La caduta della Destra storica marzo 1876, cade il ministero Minghetti
        • Otto ministeri Depretis fino al luglio 1887
        • I tre governi Cairoli interruzioni, in una Depretis fu ministro dell'Interno
      • La nascita del termine
        • Il discorso di Stradella del 1882 8 ottobre, la frase sul "trasformarsi"
        • La maggioranza del maggio 1883 quinto ministero Depretis
        • Il precedente del 1876 un altro discorso, la stessa idea di trasformazione dei partiti
      • Il contesto politico
        • La maggioranza schiacciante del 1876 la Sinistra vince le elezioni con largo margine
        • Le nuove tensioni del 1882 dissenso radicale e di matrice socialista
      • I giudizi storiografici
        • Le letture critiche Carocci, Vivarelli, Candeloro
        • Le letture più sfumate Croce e Sabbatucci, con argomenti diversi tra loro

    Quiz: mettiti alla prova

    Rispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione.

    Voto 0/10 0/5
    1 Che cosa descrive il termine "trasformismo" nato nell'Italia di fine Ottocento?

    È la definizione che Treccani attribuisce alla pubblicistica dell'epoca, riferita alla prassi inaugurata da Depretis.

    2 In che anno cadde il ministero Minghetti, aprendo la strada al primo governo guidato da Depretis?

    Il ministero Minghetti cadde nel marzo 1876, e da lì partì il primo governo di Sinistra guidato da Depretis.

    3 Quando Depretis pronunciò, a Stradella, il discorso con la frase sul "trasformarsi e diventare progressista"?

    Attenzione a non confondere questo discorso con un altro, sempre a Stradella, che Depretis aveva tenuto nel 1876: la frase che ha dato il nome al fenomeno è del 1882.

    4 Quanti ministeri presiedette complessivamente Agostino Depretis, fino al luglio 1887?

    Furono otto, interrotti tre volte dai governi guidati da Benedetto Cairoli.

    5 Secondo lo storico Sabbatucci, da che cosa nasceva il trasformismo?

    Sabbatucci lo lega alla fragilità originaria dello Stato appena unificato, nato senza partiti abbastanza strutturati da reggere un confronto diretto tra maggioranza e opposizione.

    Risposte: 1-A · 2-B · 3-B · 4-C · 5-B

    Flashcards

    Tocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva.

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    Spiegalo con parole tue

    Il test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap.

    La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.

    Il trasformismo è la pratica politica, nata in Italia tra la fine del 1882 e l'inizio del 1883, di costruire maggioranze parlamentari intorno a singole personalità e a programmi del momento, invece che lungo la linea tra destra e sinistra. La inaugurò Agostino Depretis, alla guida della Sinistra storica dal 1876, quando nel maggio 1883 formò una nuova maggioranza con gli elementi più moderati di entrambi gli schieramenti. Il nome nacque da una sua frase, pronunciata a Stradella l'8 ottobre 1882, sulla disponibilità ad accogliere chiunque volesse "trasformarsi". Da allora il termine è entrato nel linguaggio politico italiano quasi sempre con un tono polemico, e gli storici ne discutono ancora: c'è chi lo legge come un cedimento conservatore, chi come la risposta, discutibile, a una debolezza di fondo dello Stato appena unito.

    Domande e risposte

    Che cos'è il trasformismo in politica?

    È la pratica di costruire maggioranze parlamentari intorno a singole personalità e a programmi contingenti, invece che lungo la linea tra destra e sinistra. La inaugurò Agostino Depretis nei primi anni Ottanta dell'Ottocento.

    Perché si chiama proprio "trasformismo"?

    Dal verbo usato da Depretis in un discorso tenuto a Stradella l'8 ottobre 1882, in cui si diceva pronto ad accogliere chiunque volesse "trasformarsi e diventare progressista".

    Chi era Agostino Depretis?

    Il politico che guidò la Sinistra storica dal 1876, presiedendo complessivamente otto ministeri fino al luglio 1887, anno della sua morte a Stradella.

    Il trasformismo esiste solo nell'Italia dell'Ottocento?

    Il fenomeno nacque con Depretis, ma il termine è rimasto nel linguaggio politico italiano, usato quasi sempre con un tono polemico o spregiativo per descrivere pratiche simili in epoche successive.

    Il trasformismo fu un bene o un male per la politica italiana?

    Il giudizio storiografico è diviso. Carocci, Vivarelli e Candeloro ne evidenziano i limiti conservatori; Croce lo giudicò privo di autonomia concettuale; per Sabbatucci va letto invece come l'esito della fragilità dello Stato unitario appena nato.

    Fonti consultate

    • Treccani, «Trasformismo» (Enciclopedia)
    • Treccani, «Deprètis, Agostino» (Enciclopedia — L'Unificazione)
    • Treccani, «Trasformismo» (Enciclopedia delle scienze sociali)
    • Treccani, Dizionario Biografico degli Italiani, «Depretis, Agostino» (Raffaele Romanelli, 1991)

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