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Illuminismo: cos'è e com'è nato, con mappa concettuale | ||||||||
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Illuminismo: cos'è e com'è nato, con mappa concettualeCosa stampare Con "Margini: predefiniti" compaiono anche i numeri di pagina. SlideScegli il taglio Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta16 slideTutti i capitoli e gli approfondimentiTutte e due hanno le note del relatore. In 30 secondi lettura lampoL'Illuminismo è il movimento di pensiero che, nel Settecento europeo, mette la ragione individuale al centro del giudizio su istituzioni, religione e conoscenza. Il filosofo Immanuel Kant, nel 1784, lo descrive come il passaggio dall'affidarsi a un'autorità esterna all'uso autonomo della propria ragione. Le sue radici affondano in una stagione precedente, quella della rivoluzione scientifica dei secoli XVI e XVII, e il suo percorso arriva fino alla Rivoluzione francese del 1789. Punti Chiave
L'ApprofondimentoNel linguaggio comune l’Illuminismo è spesso ridotto a un’epoca di grandi libri e salotti parigini. La Stanford Encyclopedia of Philosophy distingue due piani: in senso ristretto, l’attività poco organizzata di pensatori francesi della metà del Settecento; in senso più ampio, un movimento europeo che attraversa paesi e generazioni diverse. Il tratto comune alle due letture è un atteggiamento verso la conoscenza, più che un elenco di opere. Un atteggiamento prima che un’epocaQuell’atteggiamento, secondo la Stanford Encyclopedia of Philosophy, è fatto di sospetto o di aperta ostilità verso ogni altra forma o portatore di autorità — tradizione, superstizione, pregiudizio, mito, miracoli — quando questi entrano in competizione con l’autorità della ragione individuale. Un’istituzione, una credenza o una norma vale, in questa logica, se regge alla prova del giudizio razionale: un criterio diverso dalla sola durata nel tempo. Questo spostamento tocca anche il modo in cui gli illuministi guardano al potere costituito. Secondo la stessa fonte, la lettura critica illuminista considera l’autorità politica e sociale esistente avvolta nel mito religioso e fondata su tradizioni oscure, un giudizio che spiega perché il movimento fosse percepito, a sua volta, come una minaccia da chi quel potere lo deteneva.
Che cos’è l’Illuminismo? La risposta di KantLa domanda che dà il titolo a questo paragrafo è anche il titolo quasi letterale di un saggio: nel 1784 Immanuel Kant pubblica Risposta alla domanda: che cos’è l’Illuminismo? (Beantwortung der Frage: Was ist Aufklärung?). Secondo l’Internet Encyclopedia of Philosophy, Kant vi definisce l’Illuminismo come l’uscita dell’umanità da una minorità che essa stessa si è procurata. Kant identifica questa condizione con il termine minorità, che descrive, sempre secondo l’Internet Encyclopedia of Philosophy, come un affidarsi all’autorità di altri — genitori, monarchi, sacerdoti — invece di usare il proprio intendimento. È una condizione che la persona si procura da sé, per pigrizia o per comodità, scegliendo di lasciare che qualcun altro decida al posto suo. Per Kant è un compito aperto: uscire dalla minorità richiede il coraggio di pensare con la propria testa. Le radici nella rivoluzione scientificaL’Illuminismo ha radici precedenti. La Stanford Encyclopedia of Philosophy indica che il movimento europeo più ampio trova una delle sue origini principali nella rivoluzione scientifica dei secoli XVI e XVII: lo stesso metodo che aveva permesso di studiare i corpi celesti e il moto dei pianeti — osservazione, verifica, rifiuto delle spiegazioni che non reggono alla prova — viene via via applicato al diritto, alla religione, alla politica, all’educazione. Il passaggio non è immediato: chi applica per primo l’osservazione e la verifica ai fenomeni naturali lavora ancora dentro un quadro di autorità religiosa e accademica che accoglie solo in parte le sue conclusioni, e passano generazioni prima che lo stesso metodo si applichi apertamente alle istituzioni umane. Chi vuole ripercorrere questo passaggio può leggere la vicenda di Galileo e la rivoluzione scientifica, che precede l’Illuminismo e ne prepara il terreno. Treccani fissa confini più precisi per il periodo storico. L’Illuminismo europeo si colloca tra la fine delle guerre di religione del Seicento, o in alternativa la rivoluzione inglese del 1688, e la Rivoluzione francese del 1789; in questo arco di tempo, secondo Treccani, l’autonomia della ragione è il principio alla base dell’intera cultura illuminista.
Dalla critica filosofica alle riforme politicheIl lavoro critico degli illuministi, secondo Treccani, tocca anche la politica. In campo politico-giuridico adottano un punto di vista pragmatico, che mette da parte la tradizionale trattazione dei problemi di governo in termini di ragion di Stato a favore di un impegno riformistico concreto. È la stessa critica allo spirito di sistema — le costruzioni dogmatiche del passato — che Treccani descrive condotta con criteri analitici di matrice lockiana. Questo impegno riformistico trova, secondo Treccani, un punto di arrivo simbolico nel 1789: la Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino, concretizzazione giuridica dell’istanza razionalistica maturata nei decenni precedenti. Il percorso che porta a quel documento, e agli eventi della Rivoluzione francese dello stesso anno, passa anche da tappe intermedie come il dispotismo illuminato, con cui alcuni sovrani assoluti applicarono riforme di ispirazione illuminista pur mantenendo tutto il potere nelle proprie mani. Lo stesso filo attraversa l’Atlantico: la Rivoluzione americana pone, negli stessi decenni, domande simili sulla legittimità del potere. Un movimento, molte vociChi scrive le opere dell’Illuminismo non forma una scuola con un manuale comune. Pensatori francesi come Voltaire, Montesquieu, Rousseau e Diderot vengono ricordati come protagonisti del movimento filosofico francese, con interessi diversi: il diritto, la forma di governo, l’educazione, la compilazione del sapere. Accanto a loro si colloca la tradizione empirista inglese, di cui fa parte, più avanti nel secolo, l’opera di David Hume, un altro modo di affidare la conoscenza all’esperienza verificabile. Kant stesso, pur scrivendo in area tedesca e in un contesto diverso da quello francese, appartiene a questo movimento più ampio. La sua domanda sull’Illuminismo precede di pochi anni le opere con cui definisce i limiti e le possibilità della ragione umana, a partire dalla Critica della ragion pura. Quello che accomuna voci così diverse è il metodo: sottoporre credenze e istituzioni all’esame della ragione individuale, invece di accettarle per abitudine. Per questo l’Illuminismo è più facile da riconoscere in un atteggiamento condiviso da filosofi e scienziati di paesi diversi, che da racchiudere in una sola formula. PresentazioneSlide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. Scegli il taglio Lampo o quello Completo. ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Falsi miti
Mappa concettualeTrascina lo sfondo per muoverti e i nodi per riposizionarli; usa − e + per chiudere e aprire i rami.
Quiz: mettiti alla provaRispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione. Voto 0/10 0/5
FlashcardsTocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva. 1 / 8 Spiegalo con parole tueIl test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap. La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.
Domande e risposteChe cos'è l'Illuminismo, in breve?È il movimento di pensiero del Settecento europeo che pone la ragione individuale come criterio di giudizio su istituzioni, religione e conoscenza, diffidando di tradizione, superstizione e autorità quando entrano in competizione con l'esame razionale. Qual è la risposta di Kant alla domanda 'che cos'è l'Illuminismo'?Nel saggio del 1784 Risposta alla domanda: che cos'è l'Illuminismo?, Kant la descrive come l'abbandono di una condizione di dipendenza dal giudizio altrui, voluta dalla stessa persona che la subisce. In che periodo si colloca l'Illuminismo?Secondo Treccani comincia con la fine delle guerre di religione nel Seicento, o con la rivoluzione inglese del 1688, e termina con la Rivoluzione francese nel 1789. Qual è il tratto distintivo dell'Illuminismo rispetto alla sola erudizione?L'uso critico della ragione, più che la quantità di sapere accumulato: un atteggiamento di sospetto verso ogni autorità, tradizione o pregiudizio che pretenda di imporsi senza passare dall'esame razionale individuale. L'Illuminismo riguarda solo la filosofia?No: secondo Treccani tocca anche il campo politico-giuridico, dove gli illuministi sostituiscono il ragionare per ragion di Stato con un impegno riformistico concreto, fino alla Dichiarazione del 1789. Ogni Recap passa da una revisione indipendente prima della pubblicazione. |














