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    recaplica Epistemologia: cos'è e come guarda la scienza
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    Epistemologia: cos'è e come guarda la scienza

    Di Redazione Recaplica · Aggiornato il 17 ottobre 2026

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    L'epistemologia è la branca della filosofia che studia la conoscenza, soprattutto quella scientifica: cosa la rende tale, come si giustifica, quando un sapere merita il nome di conoscenza. Il termine nasce dal greco episteme (conoscenza) e logos (discorso), e lo propose per primo il filosofo scozzese James Frederick Ferrier. In italiano indica l'indagine sulla struttura logica e sul metodo delle scienze; nei paesi anglosassoni «epistemology» copre la teoria della conoscenza in generale, la gnoseologia. Tra i suoi problemi classici c'è la linea che Karl Popper tracciò tra scienza e pseudoscienza.

    Punti Chiave

    • Il nome «epistemologia» unisce due parole greche, episteme e logos; fu il filosofo scozzese James Frederick Ferrier a introdurlo.
    • In italiano l'epistemologia indaga la struttura logica e il metodo delle scienze; nei paesi anglosassoni il termine copre la teoria della conoscenza in generale, la gnoseologia.
    • Per dire che qualcuno conosce davvero qualcosa serve che ci creda, che sia vero, e che quella credenza sia sostenuta in modo corretto.
    • Il problema di Gettier, discusso dalla Internet Encyclopedia of Philosophy, porta esempi in cui credenza, verità e giustificazione coesistono senza che il risultato convinca come autentico sapere.
    • Karl Popper propose un confine diverso tra scienza e pseudoscienza: una teoria merita lo statuto di scienza se si esporrebbe, almeno in teoria, a una prova capace di smentirla.
    • Lo scetticismo filosofico, secondo la Internet Encyclopedia of Philosophy, è la tesi che non conosciamo, o non possiamo conoscere, nulla.

    L'Approfondimento

    Un termine, oggetti diversi

    Il termine «epistemologia» unisce due parole greche: episteme (conoscenza) e logos (discorso). Lo descrive così la Stanford Encyclopedia of Philosophy, che inquadra questa disciplina come lo studio del successo cognitivo, cioè di cosa renda un atto di conoscere riuscito oppure no. Il Treccani attribuisce la prima proposta del termine al filosofo scozzese James Frederick Ferrier, e precisa un dettaglio che spiega molte incomprensioni fra lettori di lingue diverse: nell’uso italiano «epistemologia» indica in origine la parte della gnoseologia, la teoria della conoscenza, dedicata ai fondamenti e ai limiti della conoscenza scientifica. Nei paesi anglosassoni lo stesso nome copre un territorio più ampio, equivalente alla gnoseologia nel suo insieme: un saggio italiano di «epistemologia» parla quasi sempre di scienza, un capitolo anglosassone di «epistemology» può occuparsi anche del sapere quotidiano.

    Un lettore italiano che apra un testo americano sull’argomento trova quindi un terreno più largo di quanto si aspetterebbe dal titolo.

    AspettoUso italianoUso anglosassone
    Oggetto principaleStruttura logica e metodo delle scienzeTeoria della conoscenza in generale
    Termine equivalenteParte della gnoseologiaCoincide con la gnoseologia
    Origine del termineProposto da James Frederick FerrierProposto da James Frederick Ferrier

    Per ricostruire come la filosofia arrivò a distinguere i modi di argomentare su cui la scienza si regge si può leggere il confronto tra metodo induttivo e deduttivo: la differenza con esempi storici; lo sviluppo che portò l’analisi logica della scienza al centro del dibattito nel Novecento fa capo al circolo di Vienna.

    Cos’è conoscere, secondo la definizione classica

    La Stanford Encyclopedia of Philosophy e la Internet Encyclopedia of Philosophy riprendono entrambe l’analisi tradizionale della conoscenza, scomposta in tre pezzi che devono stare tutti insieme. Occorre credere che qualcosa sia vero; occorre che lo sia davvero, perché una credenza falsa non può in nessun caso contare come sapere; e occorre un terzo ingrediente, la giustificazione, descritta dalla Internet Encyclopedia of Philosophy come l’esito di un modo corretto di arrivare a quella credenza.

    Esempio pratico: un oroscopo che prevede «avrai una giornata impegnativa ma gestibile» non entra mai in conflitto con nessuna osservazione, qualunque giornata va bene come conferma. Una previsione come «domani nevicherà a Torino» può invece essere smentita da un cielo sereno: è il tipo di enunciato che, più avanti in questo Recap, il criterio di Popper classifica come scientifico.

    Questo schema a tre condizioni ha un punto debole noto come problema di Gettier: la Internet Encyclopedia of Philosophy descrive casi in cui una credenza è vera, è pure sostenuta nel modo giusto, eppure la filosofia esita a chiamarla sapere vero e proprio. La Stanford Encyclopedia of Philosophy collega lo stesso nodo alla difficoltà di spiegare perché un atto cognitivo riesca davvero, oltre il semplice caso fortunato.

    Chi segue questa traccia fino alle sue radici moderne trova terreno comune con la Critica della ragion pura di Kant e con l’empirismo di David Hume, che mise in dubbio quanto l’esperienza passata possa davvero garantire ciò che accadrà.

    Lo scetticismo, il dubbio più radicale

    Se conoscere richiede credenza, verità e un sostegno adeguato, resta aperta una domanda più radicale: ne abbiamo mai, di conoscenza, in qualunque campo? La Internet Encyclopedia of Philosophy definisce lo scetticismo filosofico come la tesi secondo cui non conosciamo, o non possiamo conoscere, nulla. Non è una curiosità marginale: la Internet Encyclopedia of Philosophy affida all’epistemologia due compiti paralleli, stabilire cosa sia la conoscenza e stabilire quanto si estenda ciò che sappiamo davvero.

    Il confine con la pseudoscienza

    Il problema di distinguere scienza e pseudoscienza appartiene alla stessa famiglia di domande, con un oggetto diverso: cosa rende scientifico un sapere, oltre al fatto di presentarsi con sicurezza? La risposta più discussa è il criterio di demarcazione proposto da Karl Popper, riportato dalla Stanford Encyclopedia of Philosophy: un enunciato o un sistema di enunciati è scientifico solo se può, in linea di principio, entrare in conflitto con osservazioni possibili o concepibili. Il criterio riguarda esclusivamente la struttura logica delle proposizioni, non il loro contenuto specifico, e per questo un’idea considerata in un primo momento metafisica può diventare in seguito una teoria scientifica controllabile: per Popper questo accade spesso. Popper aggiunge una clausola sul comportamento degli scienziati, oltre alla forma delle teorie: una dottrina perde lo statuto scientifico quando i suoi sostenitori rifiutano di accettare la falsificazione nel momento in cui questa si presenta davanti ai fatti.

    La Stanford Encyclopedia of Philosophy segnala però un limite del criterio. Diverse pseudoscienze erano in teoria controllabili, i fatti le hanno già contraddette più volte, e i loro sostenitori le difendono comunque. La sola possibilità teorica di essere smentita separa gli enunciati controllabili dagli altri; non chiarisce perché una teoria già respinta dalle prove resti in circolazione.

    Il criterio di falsificabilità alla prova della storia si ritrova nella vicenda di Galileo Galilei e la rivoluzione scientifica, mentre il tentativo di estendere il metodo delle scienze naturali a modello di ogni sapere caratterizza il positivismo.

    Presentazione

    Slide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. Scegli il taglio Lampo o quello Completo.

    Slide 1 della presentazione su Epistemologia: EpistemologiaSlide 2 della presentazione su Epistemologia: Sapere qualcosa e crederlo vero sono la stessa cosa?Slide 3 della presentazione su Epistemologia: Dal greco episteme a PopperSlide 4 della presentazione su Epistemologia: Capitolo 01: Due tradizioniSlide 5 della presentazione su Epistemologia: Lo stesso termine, due usiSlide 6 della presentazione su Epistemologia: Capitolo 02: Cos'è conoscereSlide 7 della presentazione su Epistemologia: La conoscenza ha tre condizioniSlide 8 della presentazione su Epistemologia: Una credenza vera e giustificata non sempre conta come sapereSlide 9 della presentazione su Epistemologia: Capitolo 03: Lo scetticismoSlide 10 della presentazione su Epistemologia: Possiamo conoscere qualcosa con certezza?Slide 11 della presentazione su Epistemologia: Capitolo 04: La demarcazioneSlide 12 della presentazione su Epistemologia: Cosa rende scientifico un enunciato, per Popper?Slide 13 della presentazione su Epistemologia: Secondo Karl Popper, cosa rende scientifico un enunciato?Slide 14 della presentazione su Epistemologia: Il ripasso
    Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta14 slideTutti i capitoli e gli approfondimenti

    Falsi miti

    • ✗ Mito Epistemologia e gnoseologia sono sempre la stessa cosa, in ogni lingua.

      ✓ Realtà Dipende dalla tradizione linguistica. Il Treccani riporta che in italiano l'epistemologia è la parte della gnoseologia dedicata ai fondamenti della conoscenza scientifica, mentre nei paesi anglosassoni «epistemology» copre l'intera teoria della conoscenza: lì i due termini coincidono, qui no.

    • ✗ Mito Una credenza vera e giustificata è sempre conoscenza.

      ✓ Realtà La Internet Encyclopedia of Philosophy illustra casi in cui una credenza vera e giustificata non riesce comunque a contare come conoscenza piena: il problema di Gettier resta un nodo aperto della teoria della conoscenza.

    • ✗ Mito Il criterio di falsificabilità di Popper basta da solo a separare scienza e pseudoscienza.

      ✓ Realtà La Stanford Encyclopedia of Philosophy segnala un limite: molte pseudoscienze sono state ampiamente falsificate nei fatti, eppure i loro sostenitori continuano a difenderle. La sola possibilità teorica di essere smentiti non spiega perché quella difesa resti in piedi.

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    Mappa concettuale: Epistemologia: cos'è e come guarda la scienza
    • Epistemologia
      • Origine del termine Dal greco episteme e logos
        • Episteme e logos Conoscenza e discorso
        • James Frederick Ferrier Il filosofo scozzese che lo propose
      • Due tradizioni Un termine, oggetti diversi
        • Uso italiano Struttura logica e metodo delle scienze
        • Uso anglosassone Teoria della conoscenza in generale, la gnoseologia
      • Cos'è conoscere Tre condizioni insieme
        • Credere qualcosa Condizione necessaria, da sola insufficiente
        • Che sia vero Una credenza falsa non conta come sapere
        • Sostenuta nel modo giusto L'esito di un percorso corretto verso la credenza
        • Il problema di Gettier Casi dove le tre condizioni non bastano
      • Lo scetticismo Il dubbio più radicale
        • Non sapere nulla La tesi scettica nella sua forma estrema
        • Quanto si estende il sapere Il secondo compito dell'epistemologia
      • Demarcazione scienza e pseudoscienza Il confine tracciato da Popper
        • Criterio di falsificabilità Scientifico se può confliggere con un fatto osservabile
        • Un limite del criterio Teorie smentite ma sostenute comunque

    Quiz: mettiti alla prova

    Rispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione.

    Voto 0/10 0/5
    1 Da quali parole greche deriva il termine «epistemologia», secondo la Stanford Encyclopedia of Philosophy?

    La Stanford Encyclopedia of Philosophy fa derivare il termine da episteme, che indica conoscenza o comprensione, unito a logos, discorso o ragionamento.

    2 Chi propose per primo il termine «epistemologia», secondo il Treccani?

    Il Treccani attribuisce la proposta del termine al filosofo scozzese James Frederick Ferrier.

    3 Vero o falso: nei paesi anglosassoni «epistemology» indica solo la conoscenza scientifica.

    È falso: il Treccani segnala che nei paesi anglosassoni il termine si estende alla teoria della conoscenza in generale, cioè alla gnoseologia.

    4 Secondo la Internet Encyclopedia of Philosophy, cosa mette in difficoltà il problema di Gettier?

    Il problema di Gettier mostra che una credenza può essere vera e ben giustificata senza che questo basti a farne autentica conoscenza: è proprio la definizione di conoscenza come credenza vera giustificata, discussa dalla Internet Encyclopedia of Philosophy, a uscirne in difficoltà.

    5 Per Karl Popper, cosa rende scientifico un enunciato, secondo la Stanford Encyclopedia of Philosophy?

    Per Popper un enunciato scientifico deve potersi scontrare, almeno concettualmente, con un fatto osservabile che lo contraddica: è il criterio di falsificabilità.

    Risposte: 1-A · 2-A · 3-B · 4-A · 5-A

    Flashcards

    Tocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva.

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    Spiegalo con parole tue

    Il test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap.

    La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.

    L'epistemologia è la branca della filosofia che studia la conoscenza, soprattutto quella scientifica: cosa la rende tale, come si giustifica, quando un sapere merita il nome di conoscenza. Il termine nasce dal greco episteme (conoscenza) e logos (discorso), e lo propose per primo il filosofo scozzese James Frederick Ferrier. In italiano indica l'indagine sulla struttura logica e sul metodo delle scienze; nei paesi anglosassoni «epistemology» copre la teoria della conoscenza in generale, la gnoseologia. Tra i suoi problemi classici c'è la linea che Karl Popper tracciò tra scienza e pseudoscienza.

    Domande e risposte

    Cos'è l'epistemologia?

    È il ramo della filosofia dedicato a cosa significhi sapere qualcosa. Nell'uso italiano, riporta il Treccani, riguarda soprattutto la struttura logica e il metodo delle scienze; nell'uso anglosassone equivale alla teoria della conoscenza in generale.

    Qual è la differenza tra epistemologia e gnoseologia?

    In italiano l'epistemologia è, secondo il Treccani, la parte della gnoseologia che guarda ai limiti e alla validità del sapere scientifico. Nei paesi anglosassoni, invece, «epistemology» è sinonimo di gnoseologia nel suo senso più ampio.

    Cos'è il problema di Gettier?

    È un caso descritto dalla Internet Encyclopedia of Philosophy in cui una credenza vera, sostenuta nel modo giusto, non viene comunque considerata conoscenza piena: mette in discussione la definizione classica di sapere.

    Cos'è il criterio di falsificabilità di Popper?

    Secondo Karl Popper un enunciato conta come scientifico quando esiste, almeno in via di principio, un'osservazione capace di contraddirlo; il criterio guarda alla forma logica dell'enunciato, non al suo argomento, riporta la Stanford Encyclopedia of Philosophy.

    L'epistemologia e la filosofia della scienza sono la stessa cosa?

    Nell'uso italiano sono molto vicine: il Treccani descrive l'epistemologia come indagine sulla struttura logica e sulla metodologia delle scienze, lo stesso territorio coperto dall'etichetta filosofia della scienza.

    Fonti consultate

    • Stanford Encyclopedia of Philosophy - Epistemology
    • Internet Encyclopedia of Philosophy - Epistemology
    • Treccani, Enciclopedia - Epistemologia
    • Stanford Encyclopedia of Philosophy - Science and Pseudo-Science

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