Salta al contenuto
recaplica

    Un attimo: controllo di sicurezza

    Cloudflare vuole assicurarsi che tu non sia un robot. Spunta la casella qui sotto e la ricerca riparte da sola.

    EN
    recaplica Trasformazioni geometriche: traslazioni, rotazioni e simmetrie, lo schema
    © 2026 Recaplica · recaplica.com — Tutti i diritti riservati
    Home › Scienza

    Trasformazioni geometriche: traslazioni, rotazioni e simmetrie, lo schema

    Di Redazione Recaplica · Aggiornato il 9 ottobre 2026

    Cosa stampare

    Con "Margini: predefiniti" compaiono anche i numeri di pagina.

    Slide

    Scegli il taglio

    Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta14 slideTutti i capitoli e gli approfondimenti

    Tutte e due hanno le note del relatore.

    Canale Telegram
    recaplica Chiaro in 30 secondi, tuo in 10 minuti.
    In 30 secondi Punti chiave Approfondimento Presentazione Falsi miti Mappa concettuale Quiz Flashcards FAQ

    In 30 secondi lettura lampo

    Una trasformazione geometrica trasforma una figura in un'altra, detta immagine, modificandone forma, dimensione o posizione. Tre di queste operazioni lasciano sempre uguali le lunghezze e gli angoli: la traslazione sposta ogni punto della stessa quantità, nella stessa direzione; la rotazione la fa ruotare attorno a un centro immobile; la riflessione la ribalta come in uno specchio rispetto a una linea. La dilatazione segue una logica diversa: ingrandisce o rimpicciolisce la figura, e il risultato conserva la forma originale con una grandezza differente.

    Punti Chiave

    • Si chiama isometria una trasformazione che, passando alla figura immagine, lascia identiche le distanze fra i suoi punti.
    • Nella traslazione l'intera figura scorre sul piano: ogni punto avanza della stessa misura, mantenendo costante la direzione.
    • La rotazione gira la figura attorno a un centro che resta immobile, di un'ampiezza misurata dall'angolo di rotazione.
    • La riflessione produce l'immagine speculare della figura, ribaltandola rispetto a un asse.
    • La dilatazione cambia le dimensioni della figura secondo un fattore di scala: non rientra tra le isometrie.
    • Più trasformazioni si possono applicare in sequenza: componendo due riflessioni rispetto a rette che si incrociano si ottiene un'unica rotazione.

    L'Approfondimento

    Una trasformazione geometrica è un procedimento che cambia forma, dimensione o posizione di una figura, producendo una nuova figura chiamata immagine. Tre di queste operazioni appartengono alla stessa famiglia e lasciano invariate tanto le lunghezze quanto gli angoli della figura di partenza. Il nome tecnico è trasformazione rigida, o isometria: la figura originale e la sua immagine restano sempre congruenti, con la stessa forma e la stessa grandezza, e cambia solo la posizione sul piano.

    La traslazione

    Nella traslazione ogni punto della figura si sposta della stessa distanza, nella stessa direzione. Non c’è un centro attorno a cui girare né una linea rispetto a cui ribaltarsi: la figura scivola sul piano, uguale a sé stessa in ogni suo dettaglio.

    Esempio pratico: far scivolare un libro sul tavolo, senza sollevarlo e senza farlo ruotare, è una traslazione. Il libro resta identico per forma e misura: cambia soltanto la sua posizione sul tavolo. Versare una bibita da un bicchiere a un altro è un’operazione diversa: il liquido prende la forma del nuovo contenitore, quindi quella trasformazione non è rigida.

    La rotazione

    La rotazione fa girare la figura attorno a un punto che resta fermo, il centro di rotazione. Tutto il resto della figura si muove, seguendo un’ampiezza chiamata angolo di rotazione: è l’angolo formato dalle linee che uniscono un punto della figura originale al centro, e il centro al punto corrispondente della figura ruotata. Anche la rotazione, come la traslazione, lascia intatte forma e misura: chi vuole ripassare la differenza con una figura ingrandita può confrontarla con i criteri di similitudine dei triangoli, dove la forma si mantiene ma la grandezza no.

    La riflessione

    La riflessione, o simmetria assiale, capovolge la figura rispetto a una linea chiamata asse di riflessione, ottenendo l’immagine speculare dell’originale. Il caso più semplice da seguire in coordinate cartesiane è la riflessione rispetto all’asse x: la coordinata y di ogni punto cambia segno, mentre la coordinata x resta la stessa. Chi non ha ancora chiaro come si leggono le coordinate di un punto può ripassarlo sul piano cartesiano, dove questi spostamenti si seguono riga per riga.

    TrasformazioneChe cosa si muoveDimensione della figura
    TraslazioneOgni punto, stessa distanza e direzioneInvariata
    RotazioneLa figura, attorno a un centro fissoInvariata
    RiflessioneLa figura, ribaltata su un asseInvariata
    DilatazioneLa figura, ingrandita o rimpicciolitaCambia secondo k

    La dilatazione, l’eccezione

    La dilatazione, o omotetia, ingrandisce o rimpicciolisce la figura secondo un fattore di scala, indicato con k. Con k tra 0 e 1 la figura ottenuta è più piccola dell’originale; con k maggiore di 1 è più grande. A differenza delle trasformazioni rigide, la dilatazione tocca la dimensione della figura: il risultato ha la stessa forma dell’originale e una grandezza diversa, quindi è simile, non congruente. È anche il punto in cui la geometria delle trasformazioni incontra la geometria analitica, dove le stesse operazioni si scrivono come coordinate che cambiano secondo una regola. Il centro della dilatazione e il ruolo del segno di k si approfondiscono nel Recap sulle dilatazioni geometriche.

    Comporre più trasformazioni

    Si parla di composizione quando su una stessa figura si applicano più trasformazioni, una dopo l’altra. La glisso-riflessione unisce una riflessione e una traslazione: prima la figura viene ribaltata rispetto a un asse, poi spostata parallelamente a quello stesso asse. Rientra tra le isometrie elementari insieme a traslazione, rotazione, riflessione e alla trasformazione identica, che lascia la figura esattamente dov’era.

    Esempio pratico: due riflessioni fatte una dopo l’altra, rispetto a due rette che si incrociano, danno lo stesso risultato di un’unica rotazione: il centro coincide col punto in cui le due rette si incontrano. Due operazioni elementari, applicate in sequenza, possono coincidere con una terza operazione elementare presa da sola.

    Riconoscere a colpo d’occhio una trasformazione aiuta anche a leggere le dimostrazioni di geometria euclidea, dove la congruenza fra figure si stabilisce confrontando lati e angoli corrispondenti, lo stesso confronto che separa un’isometria da una dilatazione.

    Presentazione

    Slide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. Scegli il taglio Lampo o quello Completo.

    Slide 1 della presentazione su Trasformazioni geometriche: Trasformazioni geometricheSlide 2 della presentazione su Trasformazioni geometriche: Che cosa resta sempre uguale, quando una figura si trasforma?Slide 3 della presentazione su Trasformazioni geometriche: Spostare, girare, specchiare, ridimensionareSlide 4 della presentazione su Trasformazioni geometriche: Capitolo 01: Che cos'è una trasformazioneSlide 5 della presentazione su Trasformazioni geometriche: Isometrie conservano, la dilatazione noSlide 6 della presentazione su Trasformazioni geometriche: Capitolo 02: Le tre trasformazioni rigideSlide 7 della presentazione su Trasformazioni geometriche: Spostare una figura sul pianoSlide 8 della presentazione su Trasformazioni geometriche: Direzione · Centro · AsseSlide 9 della presentazione su Trasformazioni geometriche: Capitolo 03: La dilatazione, l'eccezioneSlide 10 della presentazione su Trasformazioni geometriche: La dilatazione non conserva la dimensione della figura.Slide 11 della presentazione su Trasformazioni geometriche: Capitolo 04: Comporre più trasformazioniSlide 12 della presentazione su Trasformazioni geometriche: Combinare trasformazioni elementari: Glisso-riflessione, Due riflessioni, IdentitàSlide 13 della presentazione su Trasformazioni geometriche: Una figura viene dilatata con fattore di scala k uguale a 2. Che cosa succede?Slide 14 della presentazione su Trasformazioni geometriche: E adesso, il ripasso
    Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta14 slideTutti i capitoli e gli approfondimenti

    Falsi miti

    • ✗ Mito Qualunque trasformazione geometrica cambia solo la posizione di una figura, mai la sua dimensione.

      ✓ Realtà Per la dilatazione non vale: la figura cambia misura in base a un fattore di scala. La figura che ne risulta è simile, non congruente, all'originale, mentre le tre trasformazioni rigide lasciano dimensione e forma invariate.

    • ✗ Mito Girare una figura e ribaltarla sono la stessa operazione.

      ✓ Realtà Nella rotazione la figura resta sul piano e compie un giro attorno a un punto fermo, senza mai capovolgersi. Nella riflessione invece viene ribaltata rispetto a una linea, come davanti a uno specchio: una figura ruotata si sovrappone all'originale facendola scorrere sul tavolo, una figura riflessa richiede di sollevarla e voltarla.

    • ✗ Mito Comporre due trasformazioni dà sempre un risultato complicato, diverso dalle trasformazioni di partenza.

      ✓ Realtà Due riflessioni, fatte una dopo l'altra rispetto a rette che si incrociano, danno lo stesso effetto di una singola rotazione, con centro proprio nel punto d'incrocio. Una sequenza di trasformazioni rigide può coincidere con una sola trasformazione dello stesso tipo elementare.

    Mappa concettuale

    Trascina lo sfondo per muoverti e i nodi per riposizionarli; usa − e + per chiudere e aprire i rami.

    Personalizza
    Mappa concettuale: Trasformazioni geometriche: traslazioni, rotazioni e simmetrie, lo schema
    • Trasformazioni geometriche
      • Trasformazioni rigide (isometrie) conservano lunghezze e angoli
        • Traslazione
          • Ogni punto si sposta della stessa distanza
          • Stessa direzione per tutti i punti
        • Rotazione
          • Centro di rotazione fisso
          • Angolo di rotazione
        • Riflessione
          • Asse di riflessione
          • Immagine speculare
      • Trasformazioni di scala
        • Dilatazione non è un'isometria
          • Fattore di scala k
          • Figura simile, non congruente
      • Composizioni
        • Glisso-riflessione riflessione più traslazione
        • Due riflessioni equivalgono a una rotazione
        • Trasformazione identica la figura resta invariata
      • Come si riconoscono
        • Confrontare distanze e angoli
        • Confrontare forma e orientamento

    Quiz: mettiti alla prova

    Rispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione.

    Voto 0/10 0/5
    1 Che cosa resta sempre uguale, passando da una figura alla sua immagine isometrica?

    Un'isometria è, per definizione, una trasformazione che lascia inalterata la distanza tra due punti qualsiasi: è ciò che separa traslazione, rotazione e riflessione dalla dilatazione.

    2 In una traslazione, come si muovono i punti della figura?

    Nella traslazione la figura scorre in blocco: tutti i suoi punti coprono la stessa distanza, mantenendo invariata la direzione del movimento.

    3 Che cos'è il centro di rotazione?

    È l'unico punto fermo della rotazione: tutti gli altri punti della figura girano attorno ad esso, dello stesso angolo di rotazione.

    4 Vero o falso: la dilatazione produce sempre una figura congruente a quella di partenza.

    Falso: con la dilatazione la figura cambia misura secondo un fattore di scala, quindi il risultato è simile all'originale ma non identico per dimensione. Le trasformazioni rigide, al contrario, danno sempre figure congruenti.

    5 Che cosa si ottiene componendo due riflessioni rispetto a due rette che si incrociano?

    La sequenza di due riflessioni, se le rette di riferimento si incrociano, produce lo stesso effetto di un'unica rotazione: il centro coincide col punto dove le rette si incontrano.

    Risposte: 1-A · 2-B · 3-B · 4-B · 5-C

    Flashcards

    Tocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva.

    1 / 8

    Spiegalo con parole tue

    Il test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap.

    La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.

    Una trasformazione geometrica trasforma una figura in un'altra, detta immagine, modificandone forma, dimensione o posizione. Tre di queste operazioni lasciano sempre uguali le lunghezze e gli angoli: la traslazione sposta ogni punto della stessa quantità, nella stessa direzione; la rotazione la fa ruotare attorno a un centro immobile; la riflessione la ribalta come in uno specchio rispetto a una linea. La dilatazione segue una logica diversa: ingrandisce o rimpicciolisce la figura, e il risultato conserva la forma originale con una grandezza differente.

    Domande e risposte

    Qual è la differenza tra isometria e trasformazione rigida?

    Nessuna: sono due nomi per lo stesso concetto. Entrambi indicano una trasformazione in cui, dalla figura di partenza alla sua immagine, lunghezze e angoli restano gli stessi.

    La dilatazione è un'isometria?

    No, perché modifica la misura della figura seguendo un fattore di scala. Il risultato ha la stessa forma dell'originale ma una grandezza diversa, quindi è simile e non congruente.

    Come si riconosce una rotazione da una riflessione?

    Nella rotazione la figura rimane sul piano e gira attorno a un centro fisso: per sovrapporla all'originale basta farla scorrere e girare. Nella riflessione la figura viene ribaltata rispetto a una linea, e per sovrapporla all'originale servirebbe sollevarla e voltarla, come davanti a uno specchio.

    Che cos'è una glisso-riflessione?

    È una trasformazione in due tempi: prima una riflessione rispetto a un asse, poi uno spostamento parallelo a quello stesso asse. Rientra tra le isometrie, insieme a traslazione, rotazione e riflessione.

    Che cosa succede componendo più trasformazioni in sequenza?

    La figura passa attraverso più trasformazioni applicate una dopo l'altra, e il risultato finale dipende dall'ordine e dal tipo di ciascuna. In un caso la composizione si semplifica: due riflessioni, se le rette di riferimento si incontrano, equivalgono a una sola rotazione.

    Fonti consultate

    • MathWorld (Wolfram Research), "Isometry"
    • K12 LibreTexts, Geometry, "8.01: Identify Transformation Types"
    • K12 LibreTexts, Geometry, "8.05: Geometric Translation"
    • K12 LibreTexts, Geometry, "8.10: Defining Rotation"
    • K12 LibreTexts, Geometry, "8.14: Rules for Reflections"
    • K12 LibreTexts, Geometry, "8.17: Composite Transformations"
    • K12 LibreTexts, Geometry, "7.16: Dilation in the Coordinate Plane"

    Ogni Recap passa da una revisione indipendente prima della pubblicazione.

    Ogni sera, i nuovi Recap del giorno sul canale Telegram. Iscriviti al canale →

    Continua a imparare

    • Scienza Angolo limite e riflessione totale interna: cos'è e come si calcola L'angolo limite, o angolo critico, è il valore di incidenza oltre il quale un raggio di luce non esce più da un mezzo trasparente e viene rimandato tutto all'interno: è il cuore della riflessione totale interna. Si calcola con la legge di Snell, confrontando gli indici di rifrazione dei due materiali coinvolti. Succede solo in un caso preciso: il raggio deve viaggiare da un mezzo più denso otticamente a uno meno denso, come dall'acqua all'aria o dal vetro all'aria. Su questo principio si basano le fibre ottiche e, in parte, la brillantezza dei diamanti. Leggi il Recap →
    • Scienza Correlazione: cosa significa e come si legge il coefficiente La correlazione è la misura di quanto due variabili si muovono insieme, e il modo più comune per quantificarla è il coefficiente di correlazione, un numero che va da -1 a +1. Un valore vicino a +1 indica che le due variabili crescono insieme, vicino a -1 che una sale mentre l'altra scende, vicino a 0 che tra loro non emerge una relazione lineare. Il coefficiente misura solo la forza di un legame lineare, e un singolo dato anomalo può alzarlo o abbassarlo parecchio. Anche quando è reale, una correlazione forte tra due variabili non dice che una causi l'altra. Leggi il Recap →
    • Scienza Rifrazione della luce, cos'è e quali sono le sue leggi Una superficie che separa due materiali trasparenti rimanda indietro parte della luce, riflettendola, e lascia entrare il resto, piegandolo verso una nuova direzione. La legge della riflessione impone lo stesso angolo in entrata e in uscita, misurato dalla normale alla superficie. La legge di Snell regola invece la rifrazione, mettendo in relazione l'indice di ciascun materiale con l'inclinazione del raggio prima e dopo il passaggio. Da queste due leggi nascono specchi, lenti, prismi e fenomeni quotidiani come la matita che sembra spezzarsi in un bicchiere d'acqua. Leggi il Recap →

    recaplica

    Chiaro in 30 secondi, tuo in 10 minuti.

    I Recap Mappe concettuali Chiedi un Recap Canale Telegram Crea una mappa concettuale Il metodo Chi siamo Privacy e cookie Note legali e condizioni d'uso

    © 2026 Recaplica · Un progetto di Curi S.r.l. — P. IVA 05472000750

    Statistiche, solo se vuoi

    Per capire quali Recap aiutano di più useremmo Google Analytics, con dati aggregati e anonimi. Parte solo col tuo ok, e puoi cambiare idea quando vuoi. Informativa privacy