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Piano cartesiano: cos'è e come funziona | ||||||||||||||||||||
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Piano cartesiano: cos'è e come funzionaCosa stampare Con "Margini: predefiniti" compaiono anche i numeri di pagina. SlideScegli il taglio Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta14 slideTutti i capitoli e gli approfondimentiTutte e due hanno le note del relatore. In 30 secondi lettura lampoIl piano cartesiano è una griglia formata da due rette numeriche perpendicolari, gli assi x e y, che si incontrano in un punto chiamato origine. Secondo Treccani, il primo numero di una coppia di coordinate si chiama ascissa e il secondo ordinata: insieme individuano la posizione di un punto con due soli numeri. Math.net divide il piano in quattro quadranti, numerati da I a IV in senso antiorario a partire da quello in alto a destra, ciascuno con una propria combinazione di segni. Il nome deriva da René Descartes, che secondo MacTutor pubblicò nel 1637 La Géométrie, il trattato da cui nasce la geometria cartesiana. Leggere e segnare le coordinate di un punto è il primo passo prima di usare il piano per rette e curve. Punti Chiave
I numeri chiave
L'ApprofondimentoDue rette che si incontranoIl piano cartesiano è il piano formato dall’incontro di due assi di coordinate perpendicolari tra loro, come scrive Cuemath. L’asse orizzontale si chiama asse x, quello verticale asse y; il punto in cui i due assi si incontrano è l’origine, le cui coordinate sono (0, 0). Secondo Treccani, per trovare le coordinate di un punto P si tracciano le parallele agli assi: le misure dei segmenti che si formano, OP′ e OP″, sono le due coordinate del punto. Così si crea una corrispondenza tra ogni punto del piano e ogni coppia di numeri reali. Ascissa e ordinataTreccani chiama il primo numero di una coppia di coordinate ascissa e il secondo ordinata: nella pratica scolastica italiana, x è sempre l’ascissa e y è sempre l’ordinata. La retta su cui si misura l’ascissa è l’asse delle ascisse (asse x); l’altra è l’asse delle ordinate (asse y). Cuemath definisce la distanza in modo simmetrico: x è la distanza del punto dall’asse y, y è la distanza del punto dall’asse x.
I quattro quadrantiGli assi dividono il piano in quattro regioni infinite, i quadranti, numerati da I a IV a partire da quello in alto a destra e procedendo in senso antiorario, secondo Math.net. L’origine non appartiene a nessuno dei quattro. Ogni quadrante ha una combinazione fissa di segni:
Un punto con ascissa negativa e ordinata positiva, per esempio, sta sempre nel secondo quadrante: basta guardare i segni delle sue coordinate per sapere in quale delle quattro zone cercarlo. Da dove viene il nome «cartesiano»Il nome richiama René Descartes, che secondo MacTutor pubblicò a Leida nel 1637 La Géométrie, l’opera da cui deriva quella che oggi si chiama geometria cartesiana. Il termine deriva dalla forma latinizzata del nome di Descartes, «Cartesius». MacTutor segnala però che alcune idee del trattato potrebbero derivare da un lavoro precedente del matematico medievale Nicola Oresme, anche se in quel lavoro non c’è traccia del collegamento tra algebra e geometria; e che il matematico inglese John Wallis sostenne con forza che quelle idee fossero di Thomas Harriot, una controversia storica che MacTutor riporta senza darla per vera. Il metodo resta attribuito a Descartes, con i debiti verso lavori precedenti che la stessa MacTutor segnala. A cosa serve, oltre a segnare puntiIl piano cartesiano da solo permette già di collocare figure geometriche note e di descriverne le proprietà con i numeri: i teoremi e i postulati della geometria euclidea, per esempio, valgono anche per i triangoli disegnati sul piano, e le proporzioni del teorema di Talete si possono verificare leggendo le coordinate dei punti coinvolti. Quando il piano cartesiano si usa per descrivere rette e curve con equazioni, si entra invece nella geometria analitica, un passo oltre la semplice lettura di un punto. Due triangoli disegnati sul piano, con vertici in punti diversi, si confrontano con i criteri di similitudine dei triangoli: le coordinate permettono di calcolare esattamente le misure che quei criteri richiedono, senza dover disegnare tutto a mano. PresentazioneSlide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. Scegli il taglio Lampo o quello Completo. ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Falsi miti
Mappa concettualeTrascina lo sfondo per muoverti e i nodi per riposizionarli; usa − e + per chiudere e aprire i rami.
Quiz: mettiti alla provaRispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione. Voto 0/10 0/5
FlashcardsTocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva. 1 / 8 Spiegalo con parole tueIl test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap. La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.
Domande e risposteChe differenza c'è tra ascissa e ordinata?L'ascissa è il primo numero di una coppia di coordinate (di solito x, sull'asse orizzontale), l'ordinata è il secondo (di solito y, sull'asse verticale): insieme individuano un punto, come definisce Treccani. Perché il piano cartesiano si chiama così?Dal nome di René Descartes, latinizzato in Cartesius: secondo MacTutor pubblicò nel 1637 La Géométrie, l'opera che introduce il metodo delle coordinate, anche se alcune idee avevano debiti verso lavori precedenti. L'origine in che quadrante sta?In nessuno: secondo Math.net l'origine, il punto (0, 0), è il punto di incontro degli assi e non appartiene a nessuno dei quattro quadranti. Esiste un piano cartesiano online da usare?Sì, esistono diversi strumenti online, come le calcolatrici grafiche, che permettono di disegnare punti su un piano cartesiano senza carta e penna. Recaplica non raccomanda uno strumento specifico: la scelta dipende da cosa serve fare, dai compiti di scuola a progetti più avanzati. Come si trovano le coordinate di un punto già disegnato?Secondo Treccani, si tracciano le parallele agli assi dal punto: le misure dei due segmenti che si formano, rispetto all'origine, sono le due coordinate del punto. Ogni Recap passa da una revisione indipendente prima della pubblicazione. |












