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    recaplica Romanzo gotico: cos'è e i classici del genere
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    Romanzo gotico: cos'è e i classici del genere

    Di Redazione Recaplica · Aggiornato il 8 ottobre 2026

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    Il romanzo gotico nasce in Inghilterra nel 1764 con «Il castello di Otranto» di Horace Walpole e diventa un genere a parte tra la fine del Settecento e l'inizio dell'Ottocento. Lo riconosci dagli ingredienti che torna a usare: castelli o case antiche con un segreto nascosto, atmosfere cupe e misteriose, eventi soprannaturali e personaggi tenuti ai margini della società. Dopo Walpole il genere si allarga con Ann Radcliffe, Matthew Lewis e Mary Shelley, e arriva fino a Bram Stoker e al suo Dracula, debitore di un racconto meno noto, «Carmilla» di Sheridan Le Fanu. Lo scopo che accompagna il genere dall'inizio è dare voce alle paure più profonde, reali o immaginate, attraverso l'orrore e il mistero.

    Punti Chiave

    • «Il castello di Otranto» di Horace Walpole, pubblicato nel 1764, è generalmente riconosciuto come l'opera che avvia la letteratura gotica: Walpole lo presentò come la traduzione di un manoscritto medievale ritrovato e si firmò come autore solo dalla seconda edizione.
    • L'ambientazione tipica del gotico è una grande casa antica, spesso un castello o un monastero in rovina, che nasconde un segreto terribile o ospita un personaggio minaccioso.
    • I tratti ricorrenti del genere sono l'insistenza su scenari arcaici e pittoreschi, un uso rilevante del soprannaturale e un'atmosfera di mistero e terrore.
    • Tra i classici del genere ci sono «The Mysteries of Udolpho» di Ann Radcliffe, «The Monk» di Matthew Lewis, «Frankenstein» di Mary Shelley e, più tardi, «Dracula» di Bram Stoker.
    • «Carmilla», il racconto vampiresco di Sheridan Le Fanu uscito a puntate tra il 1871 e il 1872, è una delle fonti di «Dracula», pubblicato venticinque anni dopo.
    • Nel Novecento l'eredità del gotico passa nell'orrore weird di Lovecraft, che sposta il mistero da castelli e fantasmi a spazi che la mente umana non riesce a concepire.

    L'Approfondimento

    Un romanzo che finge di essere un altro libro

    Nel 1764 Horace Walpole pubblica «Il castello di Otranto» e lo presenta come qualcosa che non è: la traduzione di un manoscritto medievale ritrovato per caso. Solo con la seconda edizione ammette di averlo scritto lui.

    Il gotico gioca da subito con l’idea di un passato nascosto che torna a galla.

    Walpole unisce nel racconto elementi soprannaturali e orrorifici — presagi, armature animate, un castello che crolla da solo — e costruisce l’ambientazione su un modello reale: Strawberry Hill, la sua residenza fuori Londra, che aveva fatto ricostruire in stile neogotico. Quella casa diventa il prototipo di una scenografia che il genere riuserà per decenni, tra castelli in rovina e corridoi bui. L’opera è generalmente riconosciuta come il punto di partenza della letteratura gotica, uno dei generi letterari che la storia della narrativa distingue per convenzioni ricorrenti di ambientazione, personaggi e tono.

    Gli ingredienti che tornano sempre

    Il critico Gerald Kennedy individua nel gotico un insieme di tratti precisi. Scenari cupi e pittoreschi. Espedienti narrativi sorprendenti, spinti fino al melodramma. Un’atmosfera che mescola esotismo, mistero e terrore. E un’ambientazione tipica: una grande casa antica — un castello, un monastero, una dimora isolata — che nasconde un segreto terribile, oppure ospita un personaggio spaventoso e minaccioso.

    A questo elenco un’altra fonte aggiunge due elementi: l’insistenza su scenari arcaici e un uso rilevante del soprannaturale. Fantasmi, presagi, eventi che la ragione non spiega. Lo studioso Fred Botting osserva che i testi gotici sono apertamente — ma in modo ambiguo — irrazionali, e raccontano turbamenti della sanità mentale e della sicurezza personale. La scrittrice Elizabeth Bowen aggiunge una figura specifica: il fantasma, ossia ciò che si crede morto ma ritorna vividamente presente. È quasi una definizione in miniatura di tutto il genere.

    Esempio pratico: in «The Monk» di Matthew Lewis e in «Melmoth the Wanderer» di Charles Robert Maturin il protagonista è un personaggio emarginato, escluso dalla società per una colpa o per un patto che ha stretto. È un tratto che il gotico ripete spesso: l’orrore nasce tanto dal soprannaturale quanto dall’isolamento di chi lo subisce.

    TrattoCome si manifesta
    AmbientazioneCastelli, monasteri o case antiche con botole e passaggi nascosti
    SoprannaturaleFantasmi, presagi, eventi che la ragione non spiega
    AtmosferaMistero, esotismo, terrore
    PersonaggioSpesso emarginato o escluso dalla società

    Da Walpole a Shelley: i classici del secolo gotico

    Il gotico si afferma come genere narrativo inglese nell’arco di due generazioni, tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento. Dopo Walpole, il nome che quasi ogni fonte cita è quello di Ann Radcliffe: «The Mysteries of Udolpho» è considerato da molti l’esempio per eccellenza della narrativa settecentesca al suo meglio, un romanzo che affina l’atmosfera di suspense senza rinunciare al mistero di fondo.

    Nel 1796 arriva «The Monk» di Matthew Lewis, più scandaloso e più violento nei toni; nel 1820 «Melmoth the Wanderer» di Charles Robert Maturin chiude una stagione che aveva ormai piegato il gotico a storie di dannazione e patti impossibili da sciogliere. Nel mezzo, nel 1818, Mary Shelley scrive «Frankenstein»: un romanzo che porta il gotico dentro la scienza del suo tempo e richiama alla responsabilità di chi crea qualcosa che poi non riesce più a controllare. I romanzi gotici si affidano spesso a elementi esteriori medievali e inquietanti — vecchi castelli, monasteri, botole nascoste — come simboli ricorrenti che il lettore riconosce da un libro all’altro. È anche per questo che il genere, nato in Inghilterra, si lascia riconoscere a colpo d’occhio ancora oggi.

    Il filone del vampiro, da Carmilla a Dracula

    Il vampiro non è nel genere fin dall’inizio: arriva più di un secolo dopo Walpole. Sheridan Le Fanu pubblica «Carmilla» a puntate sulla rivista The Dark Blue tra il 1871 e il 1872: racconta di una compagna che non invecchia e che nel finale si scopre essere una vampira, una delle creature non-morte della storia. Le Fanu è tra i più importanti autori del racconto di fantasmi e del racconto dell’orrore vittoriano, e con «Carmilla» lascia un’eredità precisa.

    «Carmilla» è una delle fonti di «Dracula», il romanzo che Bram Stoker pubblica nel 1897, venticinque anni più tardi. Il modo in cui Le Fanu tratta il desiderio femminile in «Carmilla» lascia un’impronta sulla carica erotica di «Dracula», che diventerà il vampiro più famoso della letteratura.

    Un genere che cambia forma senza sparire

    Dalla sua nascita il genere gotico ha cambiato forma più volte, ma il suo ruolo essenziale è rimasto lo stesso: dare voce alle paure più profonde dell’umanità e a mali altrimenti indicibili, reali o immaginati. Negli Stati Uniti, Edgar Allan Poe è tra gli autori più rilevanti nello sviluppo di quella che sarebbe diventata la tradizione del gotico americano, fatta di racconti brevi più che di romanzi lunghi.

    L’influenza del gotico inglese attraversa anche il continente. Ha segnato autori francesi, tra cui Gaston Leroux, e russi, tra cui Fëdor Dostoevskij e Anton Čechov. Nel Novecento la stessa eredità passa nell’orrore weird, un filone che porta il mistero gotico dentro paure più astratte e cosmiche: è il caso della geometria non euclidea di Lovecraft, dove il castello in rovina è sostituito da uno spazio che la mente umana non riesce a concepire. Un movimento coevo e limitrofo al gotico inglese, nel frattempo, cresceva su un altro versante d’Europa: il romanticismo tedesco, che condivide col gotico il gusto per il sublime e per il perturbante, ma con una sua strada propria.

    Presentazione

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    Slide 1 della presentazione su Romanzo gotico: Il romanzo goticoSlide 2 della presentazione su Romanzo gotico: Perché il gotico sceglie sempre castelli e case antiche?Slide 3 della presentazione su Romanzo gotico: Di cosa parliamoSlide 4 della presentazione su Romanzo gotico: Capitolo 01: Un romanzo nato da un falsoSlide 5 della presentazione su Romanzo gotico: L'opera che apre il genereSlide 6 della presentazione su Romanzo gotico: Capitolo 02: I tratti che definiscono il genereSlide 7 della presentazione su Romanzo gotico: Come si riconosce un romanzo goticoSlide 8 della presentazione su Romanzo gotico: Altri tratti ricorrenti, secondo gli studiosi: Il fantasma, L'irrazionale, L'emarginatoSlide 9 della presentazione su Romanzo gotico: Capitolo 03: I classici dopo WalpoleSlide 10 della presentazione su Romanzo gotico: Dal 1764 al 1818Slide 11 della presentazione su Romanzo gotico: Capitolo 04: Il filone del vampiro e l'ereditàSlide 12 della presentazione su Romanzo gotico: Il racconto dietro DraculaSlide 13 della presentazione su Romanzo gotico: Il gotico non è nato per il vampiro.Slide 14 della presentazione su Romanzo gotico: L'eredità del goticoSlide 15 della presentazione su Romanzo gotico: Quale racconto è una delle fonti di «Dracula» di Bram Stoker?Slide 16 della presentazione su Romanzo gotico: E adesso, il ripasso
    Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta16 slideTutti i capitoli e gli approfondimenti

    Falsi miti

    • ✗ Mito Il romanzo gotico riguarda solo i vampiri.

      ✓ Realtà Il genere nasce oltre un secolo prima che il vampiro ne diventasse la figura più famosa. «Il castello di Otranto» di Walpole, il testo che apre il gotico nel 1764, non contiene nessun vampiro: il suo soprannaturale sono presagi, armature animate e un castello che crolla. I vampiri arrivano dopo, con Le Fanu e poi con Stoker, e restano una delle tante forme che il soprannaturale gotico può prendere.

    • ✗ Mito Gotico in letteratura significa semplicemente «cupo» o «dark».

      ✓ Realtà Il termine descrive un genere con tratti precisi, non un tono generico. Il critico Gerald Kennedy lo riconosce da elementi specifici: scenari cupi e pittoreschi, espedienti narrativi sorprendenti e melodrammatici, un'ambientazione tipica — la grande casa antica con un segreto — e un'atmosfera di esotismo, mistero e terrore insieme. Un romanzo semplicemente triste o violento non basta a renderlo gotico.

    • ✗ Mito «Il castello di Otranto» è un romanzo minore, superato dalle opere che lo hanno seguito.

      ✓ Realtà È vero il contrario: la fonte che lo analizza lo definisce il prototipo del genere, il modello che Radcliffe, Lewis e gli altri riprendono e trasformano. Walpole inventò anche il modo di presentarlo al pubblico, facendolo passare per un manoscritto medievale ritrovato, e ispirò l'ambientazione del castello immaginario alla propria casa, Strawberry Hill, costruita in stile neogotico.

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    • Il romanzo gotico
      • Le origini
        • Horace Walpole Il castello di Otranto, 1764
        • Un falso manoscritto Presentato come traduzione, firmato solo dalla seconda edizione
        • Strawberry Hill La casa neogotica di Walpole, modello del castello del romanzo
      • I tratti ricorrenti
        • Ambientazioni arcaiche Castelli, monasteri, case antiche con un segreto
        • Il soprannaturale Fantasmi, presagi, eventi inspiegabili
        • Atmosfera Mistero, esotismo, terrore
        • Il personaggio emarginato Escluso dalla società, spesso minaccioso
      • I classici dopo Walpole
        • Ann Radcliffe The Mysteries of Udolpho
        • Matthew Lewis The Monk, 1796
        • Charles Robert Maturin Melmoth the Wanderer, 1820
        • Mary Shelley Frankenstein, 1818
      • Il filone del vampiro
        • Sheridan Le Fanu Carmilla, a puntate nel 1871-72
        • Bram Stoker Dracula, 1897, debitore di Carmilla
      • L'eredità
        • Edgar Allan Poe Tra gli autori chiave del gotico americano
        • Influenza europea Autori francesi come Leroux, russi come Dostoevskij e Čechov
        • Fino a oggi Il genere cambia forma ma resta vivo

    Quiz: mettiti alla prova

    Rispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione.

    Voto 0/10 0/5
    1 Quale romanzo è generalmente riconosciuto come l'opera che avvia la letteratura gotica?

    «Il castello di Otranto», pubblicato da Horace Walpole nel 1764, è il testo che la critica individua come punto di partenza del genere gotico.

    2 Vero o falso: Horace Walpole firmò «Il castello di Otranto» come autore già nella prima edizione.

    Falso: nella prima edizione Walpole si nascose dietro un falso traduttore, e comparve come autore solo nella seconda.

    3 Quali sono i tratti ricorrenti del romanzo gotico?

    Il gotico si riconosce da scenari pittoreschi e arcaici, da un uso rilevante del soprannaturale e da un'atmosfera complessiva di esotismo, mistero e terrore.

    4 Quale racconto è una delle fonti di «Dracula» di Bram Stoker?

    «Carmilla», pubblicato a puntate da Le Fanu tra il 1871 e il 1872, precede «Dracula» di venticinque anni e ne influenza in modo significativo la componente erotica.

    5 Qual era la casa di Horace Walpole che ispirò l'ambientazione del suo romanzo?

    Walpole modellò il castello in rovina del romanzo sulla sua residenza reale, Strawberry Hill, che aveva fatto costruire in stile neogotico.

    Risposte: 1-B · 2-B · 3-A · 4-C · 5-A

    Flashcards

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    Il romanzo gotico nasce in Inghilterra nel 1764 con «Il castello di Otranto» di Horace Walpole e diventa un genere a parte tra la fine del Settecento e l'inizio dell'Ottocento. Lo riconosci dagli ingredienti che torna a usare: castelli o case antiche con un segreto nascosto, atmosfere cupe e misteriose, eventi soprannaturali e personaggi tenuti ai margini della società. Dopo Walpole il genere si allarga con Ann Radcliffe, Matthew Lewis e Mary Shelley, e arriva fino a Bram Stoker e al suo Dracula, debitore di un racconto meno noto, «Carmilla» di Sheridan Le Fanu. Lo scopo che accompagna il genere dall'inizio è dare voce alle paure più profonde, reali o immaginate, attraverso l'orrore e il mistero.

    Domande e risposte

    Che cos'è il romanzo gotico?

    Un genere della narrativa inglese diffuso tra la fine del Settecento e l'inizio dell'Ottocento, riconoscibile da ambientazioni arcaiche, elementi soprannaturali e un'atmosfera di mistero e terrore. Il testo che la critica individua come suo punto di partenza è «Il castello di Otranto» di Horace Walpole, del 1764.

    Quali sono i tratti tipici di un romanzo gotico?

    Scenari cupi e pittoreschi — castelli, monasteri, case antiche con botole nascoste — espedienti narrativi melodrammatici, un uso rilevante del soprannaturale e un'ambientazione che nasconde spesso un segreto terribile. Ricorre anche la figura del personaggio emarginato dalla società.

    Qual è stato il primo romanzo gotico?

    «Il castello di Otranto» di Horace Walpole, pubblicato nel 1764. Walpole lo fece passare per un documento antico ritrovato per caso, e ammise di esserne l'autore solo a partire dalla seconda edizione.

    Quali sono i romanzi gotici più conosciuti dopo Walpole?

    «The Mysteries of Udolpho» di Ann Radcliffe, «The Monk» di Matthew Lewis, «Melmoth the Wanderer» di Charles Robert Maturin, «Frankenstein» di Mary Shelley e, più avanti nel secolo, «Dracula» di Bram Stoker.

    Il gotico letterario è legato al vampiro?

    Solo in parte, e solo a partire da un certo punto del genere. Il filone del vampiro entra nel gotico con «Carmilla» di Sheridan Le Fanu, uscito a puntate nel 1871-72, e si consolida con «Dracula» di Bram Stoker nel 1897, quasi un secolo e mezzo dopo la nascita del genere con Walpole.

    Fonti consultate

    • Gothic Definitions — The Female Gothic (College of Charleston Blogs)
    • Gothic Literature: An Overview (Encyclopedia.com)
    • Gothic novel (Encyclopedia.com)
    • An Introduction to the Life and Work of J. S. Le Fanu (The Victorian Web)

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