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Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa: la trama del romanzo | ||||||||||||
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Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa: la trama del romanzoCosa stampare Con "Margini: predefiniti" compaiono anche i numeri di pagina. SlideScegli il taglio Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta15 slideTutti i capitoli e gli approfondimentiTutte e due hanno le note del relatore. In 30 secondi lettura lampoIl Gattopardo, di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, racconta il tramonto dell'aristocrazia siciliana attraverso gli occhi del principe Fabrizio Corbera di Salina, nella Sicilia che tra il 1860 e il primo decennio del Novecento passa dal Regno borbonico all'Italia unita. Il nipote del principe, Tancredi Falconeri, sposa Angelica, figlia del borghese arricchito don Calogero Sedara: un'unione che segna il passaggio del potere dall'aristocrazia alla nuova borghesia. Rifiutato da due editori in vita dell'autore, il romanzo uscì postumo nel 1958 e vinse il Premio Strega l'anno dopo, diventando il primo grande bestseller italiano; nel 1963 Luchino Visconti ne trasse un film pluripremiato. Punti Chiave
I numeri chiave
L'ApprofondimentoUn romanzo sulla fine di un mondoIl Gattopardo racconta la Sicilia che, tra il 1860 e il primo decennio del Novecento, passa dal Regno borbonico all’Italia unita, vista dagli occhi di un uomo che a quel passaggio appartiene ma non partecipa più: Fabrizio Corbera, principe di Salina. Giuseppe Tomasi di Lampedusa costruisce il romanzo, secondo il Dizionario Biografico Treccani, come “un congegno narrativo squisitamente moderno”, basato sul montaggio di parti in gran parte autonome che scandiscono, capitolo dopo capitolo, il tramonto dell’aristocrazia siciliana. Non è un romanzo storico in senso stretto, né un’autobiografia: l’autore trasse ispirazione da vicende della propria famiglia, e in particolare dalla biografia del bisnonno, il principe Giulio Fabrizio Tomasi. È un’ispirazione dichiarata, non un resoconto di fatti realmente accaduti punto per punto. La tramaNel 1860 lo sbarco dei Mille a Marsala apre in Sicilia la stagione che porterà all’annessione dell’isola al nuovo Regno d’Italia, l’evento raccontato nel Recap sul Risorgimento. Il principe Fabrizio di Salina osserva quel passaggio storico con un distacco lucido: capisce che l’aristocrazia a cui appartiene sta perdendo potere, e che nulla la riporterà indietro. A rappresentare il cambiamento in atto è soprattutto il nipote del principe, Tancredi Falconeri: giovane, ambizioso, sceglie di stare dalla parte del nuovo ordine politico invece che difendere il mondo in cui è cresciuto. Il segno più chiaro di questa scelta è il matrimonio con Angelica, figlia di don Calogero Sedara, un borghese che ha fatto fortuna e che incarna la nuova classe dirigente in ascesa. Le nozze uniscono il blasone antico dei Salina al denaro nuovo dei Sedara, e segnano, più di ogni discorso politico, il passaggio reale del potere da una classe sociale all’altra. Il principe di Salina osserva questo passaggio senza opporsi, quasi con rassegnazione: comprende che il proprio ruolo storico è ormai concluso, e che il futuro appartiene a chi, come Tancredi, sa adattarsi. Il gattopardismo, dalla frase di Tancredi a un concettoÈ lo stesso Tancredi, nel romanzo, a pronunciare la frase più celebre del libro, rivolta allo zio:
Da queste parole nasce il termine “gattopardismo”, entrato nell’uso comune ben oltre la letteratura: descrive l’atteggiamento di chi accetta cambiamenti visibili, anche radicali in apparenza, proprio per conservare intatti, nella sostanza, gli equilibri di potere esistenti. Non è un rifiuto del cambiamento, ma il suo esatto contrario apparente: si cambia qualcosa perché tutto il resto possa restare com’è.
Un romanzo rifiutato due volteLa strada verso la pubblicazione non fu lineare. Giuseppe Tomasi di Lampedusa sottopose il manoscritto a Mondadori nel maggio 1956, e l’editore lo rifiutò. Tentò allora con Einaudi, dove il romanzo incontrò un secondo rifiuto, questa volta per il parere sfavorevole di Elio Vittorini, che lo giudicò “un lavoro dignitoso, ma tradizionale”.
L’autore morì a Roma nel 1957, senza vedere il proprio romanzo stampato: non poté mai dargli l’ultima rifinitura. Il romanzo arrivò in libreria l’11 novembre 1958, edito da Feltrinelli e curato da Giorgio Bassani, lo scrittore che ne rivide il manoscritto dopo il rifiuto degli altri editori. Non è un caso isolato nella letteratura: anche autori più legati a un diverso mondo narrativo, come Giovanni Verga prima di lui, avevano raccontato la Sicilia da dentro, con un occhio critico sulle sue trasformazioni sociali; il Novecento siciliano avrebbe poi trovato in Luigi Pirandello un altro grande interprete, anche se con un linguaggio e una sensibilità molto diversi da quelli di Tomasi di Lampedusa. Un successo arrivato dopo la morte dell’autoreIl successo, quando arrivò, fu rapido. Nel 1959 Il Gattopardo vinse il Premio Strega, diventando il primo best-seller italiano con oltre 100.000 copie vendute: la tiratura raggiunse le 250.000 copie in soli otto mesi dall’uscita. Un romanzo rifiutato da due editori in meno di tre anni divenne così il libro italiano più venduto del proprio tempo, letto da un pubblico ben più ampio di quello che di solito si avvicina a un romanzo ambientato nell’Ottocento siciliano. Il film di Luchino ViscontiNel 1963 il regista Luchino Visconti diresse la trasposizione cinematografica del romanzo, un adattamento che, come già prima di lui altri registi avevano fatto con altri classici della letteratura (è il caso, per esempio, del Decameron di Pasolini qualche anno più tardi), porta sullo schermo un testo letterario di riferimento. Nel cast, Burt Lancaster interpretò il principe Fabrizio di Salina, Claudia Cardinale il ruolo di Angelica Sedara e Alain Delon quello di Tancredi Falconeri. Il film vinse la Palma d’Oro. Dal romanzo rifiutato due volte al film premiato a distanza di appena cinque anni dalla prima pubblicazione, Il Gattopardo ha attraversato la cultura italiana in forme diverse, restando comunque legato alla stessa domanda che il principe di Salina si pone davanti al proprio mondo che cambia. PresentazioneSlide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. Scegli il taglio Lampo o quello Completo. ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Falsi miti
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Quiz: mettiti alla provaRispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione. Voto 0/10 0/5
FlashcardsTocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva. 1 / 8 Spiegalo con parole tueIl test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap. La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.
Domande e risposteDi cosa parla Il Gattopardo?Racconta il tramonto dell'aristocrazia siciliana attraverso il principe Fabrizio Corbera di Salina, nella Sicilia che tra il 1860 e il primo decennio del Novecento passa dal Regno borbonico all'Italia unita. Il nipote del principe, Tancredi Falconeri, sposa Angelica, figlia del borghese arricchito don Calogero Sedara, segnando il passaggio del potere verso la nuova classe dirigente. Che cosa significa "gattopardismo"?Deriva dalla frase con cui Tancredi convince lo zio ad appoggiare il nuovo ordine politico invece di restare fedele al vecchio regime, e descrive chi accetta cambiamenti di facciata proprio per non cambiare nulla nella sostanza degli equilibri di potere. Perché Il Gattopardo fu pubblicato solo dopo la morte dell'autore?Perché due editori lo rifiutarono: Mondadori nel maggio 1956, poi Einaudi, dove pesò il giudizio negativo di Elio Vittorini ("un lavoro dignitoso, ma tradizionale"). Quando Giuseppe Tomasi di Lampedusa morì, nel 1957, il libro era ancora inedito: Feltrinelli lo pubblicò l'11 novembre 1958, a cura di Giorgio Bassani. Il Gattopardo è una storia vera?No, è un romanzo di finzione. Lo spunto venne dalla storia della famiglia dell'autore, a cominciare dal bisnonno, il principe Giulio Fabrizio Tomasi; è un'ispirazione dichiarata, non un resoconto storico o autobiografico. Chi ha diretto il film tratto dal romanzo e chi erano gli attori principali?Il film, del 1963, fu diretto da Luchino Visconti, con Burt Lancaster nel ruolo del principe di Salina, Claudia Cardinale in quello di Angelica Sedara e Alain Delon in quello di Tancredi Falconeri; vinse la Palma d'Oro. Ogni Recap passa da una revisione indipendente prima della pubblicazione. |













