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    recaplica Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa: la trama del romanzo
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    Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa: la trama del romanzo

    Di Redazione Recaplica · Aggiornato il 30 settembre 2026

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    Il Gattopardo, di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, racconta il tramonto dell'aristocrazia siciliana attraverso gli occhi del principe Fabrizio Corbera di Salina, nella Sicilia che tra il 1860 e il primo decennio del Novecento passa dal Regno borbonico all'Italia unita. Il nipote del principe, Tancredi Falconeri, sposa Angelica, figlia del borghese arricchito don Calogero Sedara: un'unione che segna il passaggio del potere dall'aristocrazia alla nuova borghesia. Rifiutato da due editori in vita dell'autore, il romanzo uscì postumo nel 1958 e vinse il Premio Strega l'anno dopo, diventando il primo grande bestseller italiano; nel 1963 Luchino Visconti ne trasse un film pluripremiato.

    Punti Chiave

    • Il romanzo è ambientato in Sicilia tra il 1860, l'anno dello sbarco dei Mille, e il primo decennio del Novecento, e ha come protagonista il principe Fabrizio Corbera di Salina.
    • Il nipote del principe, Tancredi Falconeri, abbraccia il nuovo ordine politico e sposa Angelica, figlia di don Calogero Sedara, esponente della borghesia in ascesa, in un matrimonio con cui il potere passa dall'aristocrazia alla nuova classe dirigente.
    • La celebre frase con cui Tancredi convince lo zio a schierarsi con il nuovo ordine dà origine al termine "gattopardismo", che descrive cambiamenti solo apparenti, capaci di lasciare intatti gli equilibri di potere.
    • Il manoscritto fu sottoposto a Mondadori nel maggio 1956 e rifiutato; anche Einaudi lo respinse, sulla base del giudizio di Elio Vittorini: "un lavoro dignitoso, ma tradizionale".
    • Il romanzo uscì postumo l'11 novembre 1958 per Feltrinelli, curato da Giorgio Bassani, dopo che l'autore era morto l'anno prima, nel 1957, senza poterlo vedere pubblicato. Nel 1959 vinse il Premio Strega, diventando il primo best-seller italiano con oltre 100.000 copie vendute.
    • Nel 1963 Luchino Visconti diresse la trasposizione cinematografica, con Burt Lancaster, Claudia Cardinale e Alain Delon, vincitrice della Palma d'Oro.

    I numeri chiave

    • 1958 l'anno della pubblicazione postuma del romanzo, l'11 novembre, per Feltrinelli, a cura di Giorgio Bassani Fonte: Treccani, Dizionario Biografico degli Italiani
    • 1959 l'anno in cui Il Gattopardo vinse il Premio Strega, diventando il primo best-seller italiano con oltre 100.000 copie vendute Fonte: Premio Strega, Fondazione Bellonci
    • 1963 l'anno del film di Luchino Visconti tratto dal romanzo, con Burt Lancaster, Claudia Cardinale e Alain Delon Fonte: Festival de Cannes

    L'Approfondimento

    Un romanzo sulla fine di un mondo

    Il Gattopardo racconta la Sicilia che, tra il 1860 e il primo decennio del Novecento, passa dal Regno borbonico all’Italia unita, vista dagli occhi di un uomo che a quel passaggio appartiene ma non partecipa più: Fabrizio Corbera, principe di Salina. Giuseppe Tomasi di Lampedusa costruisce il romanzo, secondo il Dizionario Biografico Treccani, come “un congegno narrativo squisitamente moderno”, basato sul montaggio di parti in gran parte autonome che scandiscono, capitolo dopo capitolo, il tramonto dell’aristocrazia siciliana.

    Non è un romanzo storico in senso stretto, né un’autobiografia: l’autore trasse ispirazione da vicende della propria famiglia, e in particolare dalla biografia del bisnonno, il principe Giulio Fabrizio Tomasi. È un’ispirazione dichiarata, non un resoconto di fatti realmente accaduti punto per punto.

    La trama

    Nel 1860 lo sbarco dei Mille a Marsala apre in Sicilia la stagione che porterà all’annessione dell’isola al nuovo Regno d’Italia, l’evento raccontato nel Recap sul Risorgimento. Il principe Fabrizio di Salina osserva quel passaggio storico con un distacco lucido: capisce che l’aristocrazia a cui appartiene sta perdendo potere, e che nulla la riporterà indietro.

    A rappresentare il cambiamento in atto è soprattutto il nipote del principe, Tancredi Falconeri: giovane, ambizioso, sceglie di stare dalla parte del nuovo ordine politico invece che difendere il mondo in cui è cresciuto. Il segno più chiaro di questa scelta è il matrimonio con Angelica, figlia di don Calogero Sedara, un borghese che ha fatto fortuna e che incarna la nuova classe dirigente in ascesa. Le nozze uniscono il blasone antico dei Salina al denaro nuovo dei Sedara, e segnano, più di ogni discorso politico, il passaggio reale del potere da una classe sociale all’altra. Il principe di Salina osserva questo passaggio senza opporsi, quasi con rassegnazione: comprende che il proprio ruolo storico è ormai concluso, e che il futuro appartiene a chi, come Tancredi, sa adattarsi.

    Il gattopardismo, dalla frase di Tancredi a un concetto

    È lo stesso Tancredi, nel romanzo, a pronunciare la frase più celebre del libro, rivolta allo zio:

    “Se non ci siamo anche noi, quelli ti combinano la repubblica in quattro e quattr’otto. Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi.”

    Da queste parole nasce il termine “gattopardismo”, entrato nell’uso comune ben oltre la letteratura: descrive l’atteggiamento di chi accetta cambiamenti visibili, anche radicali in apparenza, proprio per conservare intatti, nella sostanza, gli equilibri di potere esistenti. Non è un rifiuto del cambiamento, ma il suo esatto contrario apparente: si cambia qualcosa perché tutto il resto possa restare com’è.

    Esempio pratico: quando un’azienda o un’istituzione annuncia una grande riforma ma, a distanza di tempo, chi comanda e come si comanda restano gli stessi, i commentatori parlano spesso di “gattopardismo”: il richiamo diretto è proprio alla frase di Tancredi nel romanzo di Tomasi di Lampedusa.

    Un romanzo rifiutato due volte

    La strada verso la pubblicazione non fu lineare. Giuseppe Tomasi di Lampedusa sottopose il manoscritto a Mondadori nel maggio 1956, e l’editore lo rifiutò. Tentò allora con Einaudi, dove il romanzo incontrò un secondo rifiuto, questa volta per il parere sfavorevole di Elio Vittorini, che lo giudicò “un lavoro dignitoso, ma tradizionale”.

    TappaAnnoEsito
    Sottoposto a Mondadorimaggio 1956Rifiutato
    Sottoposto a Einaudi1957Rifiutato, parere sfavorevole di Vittorini
    Pubblicato da Feltrinelli11 novembre 1958Postumo, a cura di Giorgio Bassani

    L’autore morì a Roma nel 1957, senza vedere il proprio romanzo stampato: non poté mai dargli l’ultima rifinitura. Il romanzo arrivò in libreria l’11 novembre 1958, edito da Feltrinelli e curato da Giorgio Bassani, lo scrittore che ne rivide il manoscritto dopo il rifiuto degli altri editori.

    Non è un caso isolato nella letteratura: anche autori più legati a un diverso mondo narrativo, come Giovanni Verga prima di lui, avevano raccontato la Sicilia da dentro, con un occhio critico sulle sue trasformazioni sociali; il Novecento siciliano avrebbe poi trovato in Luigi Pirandello un altro grande interprete, anche se con un linguaggio e una sensibilità molto diversi da quelli di Tomasi di Lampedusa.

    Un successo arrivato dopo la morte dell’autore

    Il successo, quando arrivò, fu rapido. Nel 1959 Il Gattopardo vinse il Premio Strega, diventando il primo best-seller italiano con oltre 100.000 copie vendute: la tiratura raggiunse le 250.000 copie in soli otto mesi dall’uscita. Un romanzo rifiutato da due editori in meno di tre anni divenne così il libro italiano più venduto del proprio tempo, letto da un pubblico ben più ampio di quello che di solito si avvicina a un romanzo ambientato nell’Ottocento siciliano.

    Il film di Luchino Visconti

    Nel 1963 il regista Luchino Visconti diresse la trasposizione cinematografica del romanzo, un adattamento che, come già prima di lui altri registi avevano fatto con altri classici della letteratura (è il caso, per esempio, del Decameron di Pasolini qualche anno più tardi), porta sullo schermo un testo letterario di riferimento. Nel cast, Burt Lancaster interpretò il principe Fabrizio di Salina, Claudia Cardinale il ruolo di Angelica Sedara e Alain Delon quello di Tancredi Falconeri. Il film vinse la Palma d’Oro.

    Dal romanzo rifiutato due volte al film premiato a distanza di appena cinque anni dalla prima pubblicazione, Il Gattopardo ha attraversato la cultura italiana in forme diverse, restando comunque legato alla stessa domanda che il principe di Salina si pone davanti al proprio mondo che cambia.

    Presentazione

    Slide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. Scegli il taglio Lampo o quello Completo.

    Slide 1 della presentazione su Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa: Il GattopardoSlide 2 della presentazione su Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa: Come reagisce un principe alla fine del proprio mondo?Slide 3 della presentazione su Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa: Di cosa parliamoSlide 4 della presentazione su Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa: Capitolo 01: La trama del romanzoSlide 5 della presentazione su Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa: I personaggi principali: Fabrizio Corbera, Tancredi Falconeri, Angelica SedaraSlide 6 della presentazione su Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa: Salina e Sedara a confrontoSlide 7 della presentazione su Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa: Capitolo 02: Il gattopardismoSlide 8 della presentazione su Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa: Bisogna che tutto cambi perché tutto rimanga com'è.Slide 9 della presentazione su Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa: Capitolo 03: Una pubblicazione rifiutata due volteSlide 10 della presentazione su Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa: La storia editorialeSlide 11 della presentazione su Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa: Il Gattopardo ebbe un successo editoriale immediato e scontato.Slide 12 della presentazione su Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa: Capitolo 04: Il successo e il film di ViscontiSlide 13 della presentazione su Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa: Da romanzo rifiutato a bestsellerSlide 14 della presentazione su Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa: Che cosa si intende oggi con "gattopardismo"?Slide 15 della presentazione su Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa: E adesso, il ripasso
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    Falsi miti

    • ✗ Mito Il Gattopardo è un'autobiografia di Giuseppe Tomasi di Lampedusa.

      ✓ Realtà Il romanzo resta un'opera di finzione. Le vicende storiche della famiglia Tomasi, e soprattutto la vita del bisnonno, il principe Giulio Fabrizio Tomasi, hanno dato all'autore lo spunto: un'ispirazione dichiarata, che il libro non trasforma in un resoconto autobiografico o storico in senso stretto.

    • ✗ Mito "Gattopardismo" significa semplicemente rifiuto del cambiamento.

      ✓ Realtà Chi usa il termine descrive proprio l'accettazione di cambiamenti visibili, decisa apposta per mantenere inalterati gli equilibri di potere: è quanto emerge dalla frase con cui Tancredi convince lo zio, nel romanzo, a schierarsi con il nuovo ordine.

    • ✗ Mito Il Gattopardo ebbe un percorso editoriale semplice, verso un successo immediato e scontato.

      ✓ Realtà Il manoscritto fu rifiutato da Mondadori nel 1956 e poi da Einaudi, per il parere sfavorevole di Elio Vittorini; uscì postumo solo nel 1958, dopo la morte dell'autore, avvenuta nel 1957.

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    • Il Gattopardo
      • Il romanzo
        • Ambientazione Sicilia, dal 1860 al primo decennio del Novecento
        • Il protagonista Il principe Fabrizio Corbera di Salina
        • L'ispirazione Vicende della famiglia dell'autore, in particolare il bisnonno Giulio Fabrizio Tomasi
      • La trama
        • Lo sbarco dei Mille Il 1860, punto di partenza della vicenda
        • Tancredi e Angelica Il matrimonio con la figlia di don Calogero Sedara
        • Il tramonto dell'aristocrazia Il potere passa alla nuova borghesia
      • Il gattopardismo
        • La frase di Tancredi Tutto cambi perché tutto rimanga com'è
        • Il significato attuale Cambiamenti di facciata, potere immutato
      • La storia editoriale
        • Due rifiuti Mondadori nel 1956, poi Einaudi
        • La pubblicazione postuma Feltrinelli, 11 novembre 1958
        • Il curatore Giorgio Bassani
      • Il successo
        • Premio Strega Vinto nel 1959
        • Le vendite Oltre 100.000 copie, primo best-seller italiano
      • Il film di Visconti
        • Il cast Burt Lancaster, Claudia Cardinale, Alain Delon
        • Il riconoscimento Palma d'Oro, 1963

    Quiz: mettiti alla prova

    Rispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione.

    Voto 0/10 0/5
    1 Chi è il protagonista de Il Gattopardo?

    Il protagonista è Fabrizio Corbera, principe di Salina, un aristocratico siciliano attraverso i cui occhi il romanzo racconta il tramonto della sua classe sociale.

    2 Chi sposa Angelica Sedara nel romanzo?

    Tancredi Falconeri, nipote del principe di Salina, sposa Angelica, figlia del borghese arricchito don Calogero Sedara, in un matrimonio che unisce il vecchio blasone aristocratico al nuovo denaro della borghesia.

    3 Vero o falso: Il Gattopardo fu pubblicato mentre Giuseppe Tomasi di Lampedusa era ancora in vita.

    Falso. L'autore morì nel 1957 e il romanzo uscì postumo l'11 novembre 1958 per Feltrinelli, curato da Giorgio Bassani, dopo essere stato rifiutato in vita dell'autore da Mondadori e da Einaudi.

    4 Che cosa si intende oggi con il termine "gattopardismo"?

    Il termine nasce dalla frase di Tancredi nel romanzo, "bisogna che tutto cambi" perché "tutto rimanga com'è", e descrive chi asseconda i cambiamenti in superficie per conservare, nella sostanza, il proprio potere.

    5 Chi diresse il film Il Gattopardo del 1963?

    Il regista fu Luchino Visconti, con Burt Lancaster nel ruolo del principe di Salina, Claudia Cardinale in quello di Angelica e Alain Delon in quello di Tancredi; Goffredo Lombardo fu il produttore del film.

    Risposte: 1-A · 2-B · 3-B · 4-B · 5-C

    Flashcards

    Tocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva.

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    Spiegalo con parole tue

    Il test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap.

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    Il Gattopardo, di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, racconta il tramonto dell'aristocrazia siciliana attraverso gli occhi del principe Fabrizio Corbera di Salina, nella Sicilia che tra il 1860 e il primo decennio del Novecento passa dal Regno borbonico all'Italia unita. Il nipote del principe, Tancredi Falconeri, sposa Angelica, figlia del borghese arricchito don Calogero Sedara: un'unione che segna il passaggio del potere dall'aristocrazia alla nuova borghesia. Rifiutato da due editori in vita dell'autore, il romanzo uscì postumo nel 1958 e vinse il Premio Strega l'anno dopo, diventando il primo grande bestseller italiano; nel 1963 Luchino Visconti ne trasse un film pluripremiato.

    Domande e risposte

    Di cosa parla Il Gattopardo?

    Racconta il tramonto dell'aristocrazia siciliana attraverso il principe Fabrizio Corbera di Salina, nella Sicilia che tra il 1860 e il primo decennio del Novecento passa dal Regno borbonico all'Italia unita. Il nipote del principe, Tancredi Falconeri, sposa Angelica, figlia del borghese arricchito don Calogero Sedara, segnando il passaggio del potere verso la nuova classe dirigente.

    Che cosa significa "gattopardismo"?

    Deriva dalla frase con cui Tancredi convince lo zio ad appoggiare il nuovo ordine politico invece di restare fedele al vecchio regime, e descrive chi accetta cambiamenti di facciata proprio per non cambiare nulla nella sostanza degli equilibri di potere.

    Perché Il Gattopardo fu pubblicato solo dopo la morte dell'autore?

    Perché due editori lo rifiutarono: Mondadori nel maggio 1956, poi Einaudi, dove pesò il giudizio negativo di Elio Vittorini ("un lavoro dignitoso, ma tradizionale"). Quando Giuseppe Tomasi di Lampedusa morì, nel 1957, il libro era ancora inedito: Feltrinelli lo pubblicò l'11 novembre 1958, a cura di Giorgio Bassani.

    Il Gattopardo è una storia vera?

    No, è un romanzo di finzione. Lo spunto venne dalla storia della famiglia dell'autore, a cominciare dal bisnonno, il principe Giulio Fabrizio Tomasi; è un'ispirazione dichiarata, non un resoconto storico o autobiografico.

    Chi ha diretto il film tratto dal romanzo e chi erano gli attori principali?

    Il film, del 1963, fu diretto da Luchino Visconti, con Burt Lancaster nel ruolo del principe di Salina, Claudia Cardinale in quello di Angelica Sedara e Alain Delon in quello di Tancredi Falconeri; vinse la Palma d'Oro.

    Fonti consultate

    • Treccani, Enciclopedia — Il gattopardo
    • Treccani, Dizionario Biografico degli Italiani — Tomasi, Giuseppe, duca di Palma, principe di Lampedusa
    • Premio Strega — Il Gattopardo
    • Wikipedia (italiano) — Il Gattopardo
    • Festival de Cannes — Il Gattopardo (1963)
    • Università Cattolica — Il Gattopardo, un caso editoriale senza tempo

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