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    recaplica Il Decameron di Pasolini: il film del 1971 tra Boccaccio e Napoli
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    Il Decameron di Pasolini: il film del 1971 tra Boccaccio e Napoli

    Di Redazione Recaplica · Aggiornato il 22 settembre 2026

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    Il Decameron di Pasolini è il film che nel 1971 apre la Trilogia della vita, presentato al Festival di Berlino dove vince l'Orso d'argento. Pier Paolo Pasolini sposta le novelle di Giovanni Boccaccio da Firenze a Napoli, in età angioina, e ne sceglie un gruppo di nove o dieci per il film, tra cui Ser Ciappelletto e Andreuccio da Perugia. Il regista si ritaglia anche un ruolo, quello dell'allievo di Giotto, accanto ad attori come Franco Citti, Ninetto Davoli e Silvana Mangano. Nel giugno 1975 Pasolini scrive un'autocritica severa sulla trilogia, l'Abiura della trilogia della vita, pubblicata postuma sul Corriere della Sera una settimana dopo la sua morte, e ripudia così pubblicamente l'operazione che l'aveva reso celebre pochi anni prima.

    Punti Chiave

    • Il Decameron esce nel 1971 e viene presentato al Festival di Berlino, dove vince l'Orso d'argento; è il primo film della Trilogia della vita di Pier Paolo Pasolini.
    • Pasolini sposta l'ambientazione delle novelle di Boccaccio da Firenze a Napoli, in età angioina, restringendo un progetto iniziale che immaginava anche Sicilia, Nord Africa e Francia.
    • Le fonti del Centro Studi Pier Paolo Pasolini non concordano sul numero esatto delle novelle scelte, nove in un caso e dieci nell'altro; tra quelle citate in entrambe le liste ci sono Ser Ciappelletto, Andreuccio da Perugia e Masetto da Lamporecchio.
    • Nel cast compaiono Franco Citti (Ser Ciappelletto), Ninetto Davoli (Andreuccio da Perugia) e lo stesso Pasolini, nei panni dell'allievo di Giotto.
    • La Trilogia della vita comprende anche I racconti di Canterbury (1972) e Il fiore delle mille e una notte (1974); secondo Senses of Cinema i tre film condividono la celebrazione della fisicità e della carnalità.
    • Pasolini scrive nel giugno 1975 l'Abiura della trilogia della vita, un'autocritica sui tre film pubblicata postuma sul Corriere della Sera, una settimana dopo la sua morte.

    I numeri chiave

    • 1971 anno di presentazione al Festival di Berlino, con l'Orso d'argento Fonte: Centro Studi Pier Paolo Pasolini Casarsa della Delizia
    • 9 novembre 1975 pubblicazione postuma dell'Abiura della trilogia della vita sul Corriere della Sera, scritta da Pasolini il 15 giugno di quell'anno Fonte: Centro Studi Pier Paolo Pasolini Casarsa della Delizia

    L'Approfondimento

    Da Firenze a Napoli: un progetto ridimensionato

    Il Decameron esce nel 1971 e vince l’Orso d’argento al Festival di Berlino, dove viene presentato il 29 giugno di quell’anno. È il primo capitolo della Trilogia della vita di Pier Paolo Pasolini.

    Il Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia ricostruisce un progetto iniziale più ampio di quello arrivato sullo schermo: nelle parole dello stesso Pasolini, oltre a Napoli sarebbero dovute comparire la Sicilia, il Nord Africa, Parigi, i castelli normanni del Sud Italia, i castelli della Loira e perfino un deserto con le casbah. Nella versione finale quell’ambizione geografica si restringe quasi per intero a Napoli, in età angioina, con riprese tra Casertavecchia, la chiesa di S. Chiara, Palazzo Penna e la costiera amalfitana, oltre a qualche scena nei castelli trentini.

    Il critico Alberto Moravia, commentando il risultato finale, nota che al posto dell’ordine e della pulizia della Firenze del libro il film mette gli stretti vicoli popolari di Napoli, e al posto della campagna toscana quella campana. È una delle differenze più nette rispetto a il Decameron di Boccaccio, che resta ambientato nella Firenze del Trecento.

    Le novelle scelte, tra Boccaccio e lo schermo

    Del centinaio di racconti che compongono l’opera di Boccaccio, il film ne mette in scena un gruppo, circa una decina. Qui le fonti non sono concordi sul numero preciso: due articoli del Centro Studi Pier Paolo Pasolini arrivano a totali diversi, nove in un caso e dieci nell’altro. Questo Recap lascia aperta la discrepanza ed elenca i racconti su cui le due liste si sovrappongono.

    NovellaRiferimentoInterprete noto
    Ser CiappellettoI, 1Franco Citti
    Andreuccio da PerugiaII, 5Ninetto Davoli
    Masetto da LamporecchioIII, 1—
    Lisabetta da MessinaIV, 5—
    Caterina di ValbonaV, 4—
    L’allievo di GiottoVI, 5Pier Paolo Pasolini
    PeronellaVII, 2—
    Tingoccio e MeuccioVII, 10—
    GemmataIX, 10—

    Una decima novella, quella di Isabetta e della badessa Usimbalda (IX, 2), compare in una delle due liste del Centro Studi ma non nell’altra: è probabilmente l’origine della discrepanza fra nove e dieci racconti citata sopra.

    Il cast e i luoghi

    Tra gli attori scelti da Pasolini, due nomi ricorrono spesso nel suo cinema di quegli anni: Franco Citti, che interpreta Ser Ciappelletto, e Ninetto Davoli, nei panni di Andreuccio da Perugia.

    Esempio pratico: nella novella di Andreuccio, il protagonista arriva a Napoli per comprare cavalli e in una sola notte perde i suoi soldi, rischia di finire in una tomba al posto di un cadavere e viene coinvolto in un furto di gioielli in una chiesa: è il tipo di racconto picaresco, fatto di colpi di scena concentrati in poche ore, su cui il film costruisce diverse delle sue novelle.

    Pasolini si ritaglia una parte per sé, quella dell’allievo di Giotto, e nella sequenza onirica di quella novella compare anche Silvana Mangano, nel ruolo della Madonna. Le riprese si concentrano tra Casertavecchia, la chiesa di S. Chiara e Palazzo Penna, con qualche scena sulla costiera amalfitana e nei castelli trentini: la Napoli d’età angioina ricostruita per il film, ben lontana dalla Firenze del libro.

    Un capitolo della Trilogia della vita

    Il Decameron è il primo film di quella che Pasolini chiama la Trilogia della vita, completata da I racconti di Canterbury (1972, tratto da Chaucer, Orso d’oro a Berlino) e da Il fiore delle mille e una notte (1974, dalle novelle arabe, Gran premio speciale della giuria a Cannes). Secondo Senses of Cinema, a tenere insieme i tre film è un filo tematico dichiarato: la celebrazione della vita nella sua fisicità e carnalità.

    Boccaccio non incontra mai Dante di persona: il legame con lui passa solo attraverso i testi, tra cui la Divina Commedia, scritta proprio in quei decenni. Un rapporto diretto, fatto di incontri reali, lo stringe invece con Francesco Petrarca: nel marzo del 1351 Boccaccio va a trovarlo a Padova.

    Dal successo al ripudio: l’Abiura del 1975

    Il 15 giugno 1975 Pasolini scrive l’Abiura della trilogia della vita, un’autocritica severa sui tre film che il Corriere della Sera pubblica postuma il 9 novembre, una settimana dopo la sua morte. Secondo Senses of Cinema, a spingerlo fu la delusione per l’impossibilità di resistere a quella che definiva la massificazione culturale: anche l’esplicitezza sessuale con cui aveva difeso i film, in un primo momento, gli appare ormai assorbita dalla cultura di consumo di massa, tanto da costringerlo a ritrattare la posizione precedente.

    Presentazione

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    Slide 1 della presentazione su Il Decameron di Pasolini: Il Decameron di PasoliniSlide 2 della presentazione su Il Decameron di Pasolini: Perché Pasolini sposta le novelle di Boccaccio a Napoli?Slide 3 della presentazione su Il Decameron di Pasolini: Di cosa parliamoSlide 4 della presentazione su Il Decameron di Pasolini: Capitolo 01: Da Firenze a NapoliSlide 5 della presentazione su Il Decameron di Pasolini: Il film in cifreSlide 6 della presentazione su Il Decameron di Pasolini: Un progetto ridimensionatoSlide 7 della presentazione su Il Decameron di Pasolini: Capitolo 02: Le novelle scelteSlide 8 della presentazione su Il Decameron di Pasolini: Interpreti delle novelle: Andreuccio da Perugia, Ser Ciappelletto, L'allievo di GiottoSlide 9 della presentazione su Il Decameron di Pasolini: Il numero esatto delle novelle scelte resta incerto.Slide 10 della presentazione su Il Decameron di Pasolini: Capitolo 03: Il cast e i luoghiSlide 11 della presentazione su Il Decameron di Pasolini: Le riprese, quasi tutte a NapoliSlide 12 della presentazione su Il Decameron di Pasolini: Capitolo 04: La Trilogia della vitaSlide 13 della presentazione su Il Decameron di Pasolini: I tre capitoli della trilogiaSlide 14 della presentazione su Il Decameron di Pasolini: Perché Pasolini rinnega la propria trilogia nel 1975?Slide 15 della presentazione su Il Decameron di Pasolini: In quale città Pasolini ambienta il film?Slide 16 della presentazione su Il Decameron di Pasolini: E adesso, il ripasso
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    Falsi miti

    • ✗ Mito Il film di Pasolini mette in scena il Decameron di Boccaccio per intero, con l'ambientazione originale.

      ✓ Realtà Del centinaio di novelle del libro il film ne sceglie un gruppo, circa dieci, e sposta l'intera vicenda da Firenze a Napoli, in età angioina; non è una trasposizione integrale del testo, ma una selezione riletta per lo schermo.

    • ✗ Mito Trattandosi dell'adattamento di un classico della letteratura, il film fu accolto senza polemiche.

      ✓ Realtà Fu proprio l'esplicitezza sessuale dei tre film della Trilogia della vita a spingere Pasolini, nel 1975, a pubblicare un'autocritica severa, l'Abiura della trilogia della vita, ritrattando la posizione con cui li aveva difesi in un primo momento.

    • ✗ Mito I tre film della Trilogia della vita sono semplicemente tre adattamenti letterari senza altro legame tra loro.

      ✓ Realtà Secondo Senses of Cinema li unisce un filo tematico dichiarato, la celebrazione della vita nella sua fisicità e carnalità; condividono anche la fonte, un classico narrativo per capitolo, da Boccaccio a Chaucer fino alle novelle arabe delle Mille e una notte.

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    Mappa concettuale: Il Decameron di Pasolini: il film del 1971 tra Boccaccio e Napoli
    • Il Decameron di Pasolini (1971)
      • Il film
        • Uscita e premio 1971, Orso d'argento al Festival di Berlino
        • Primo capitolo Apre la Trilogia della vita
      • L'ambientazione
        • Progetto iniziale Napoli, Sicilia, Nord Africa, Parigi, castelli della Loira
        • Versione finale Soprattutto Napoli, in età angioina
        • Luoghi delle riprese Casertavecchia, chiesa di S. Chiara, Palazzo Penna, costiera amalfitana
      • Le novelle
        • Un gruppo scelto Circa dieci novelle, il numero esatto è incerto nelle fonti
        • Esempi
          • Ser Ciappelletto Franco Citti
          • Andreuccio da Perugia Ninetto Davoli
          • L'allievo di Giotto Pier Paolo Pasolini
      • La Trilogia della vita
        • I racconti di Canterbury 1972, Orso d'oro a Berlino
        • Il fiore delle mille e una notte 1974, Gran premio speciale della giuria a Cannes
        • Filo tematico La celebrazione della fisicità e della carnalità
      • La ricezione
        • Abiura della trilogia della vita scritta il 15 giugno 1975, uscita postuma il 9 novembre sul Corriere della Sera
        • Un'autocritica severa Pasolini ripudia pubblicamente l'operazione

    Quiz: mettiti alla prova

    Rispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione.

    Voto 0/10 0/5
    1 In che anno viene presentato Il Decameron di Pasolini, e con quale premio?

    Il Decameron viene presentato al Festival di Berlino il 29 giugno 1971 e vince l'Orso d'argento. Gli altri premi citati vanno agli altri due film della Trilogia della vita, non al Decameron.

    2 Da quale città Pasolini sposta l'ambientazione delle novelle di Boccaccio?

    Il film sposta le novelle da Firenze a Napoli, in età angioina, con riprese tra Casertavecchia, la chiesa di S. Chiara, Palazzo Penna e la costiera amalfitana.

    3 Quali altri due film completano, insieme al Decameron, la Trilogia della vita?

    I racconti di Canterbury (1972, da Chaucer) e Il fiore delle mille e una notte (1974, dalle novelle arabe) completano la trilogia; gli altri titoli citati sono film di Pasolini, ma non fanno parte di questo gruppo.

    4 Vero o falso: Pasolini interpreta se stesso un personaggio nel film, l'allievo di Giotto.

    Vero. Pasolini si ritaglia il ruolo dell'allievo di Giotto; in una sequenza onirica di quella novella compare anche Silvana Mangano, nei panni della Madonna.

    5 Perché nel 1975 esce l'Abiura della trilogia della vita di Pasolini?

    Secondo Senses of Cinema, Pasolini matura la convinzione che persino l'esplicitezza sessuale dei film sia stata riassorbita dalla cultura di consumo di massa, rendendo vano il loro intento di resistenza culturale; per questo ne ritratta pubblicamente la posizione.

    Risposte: 1-A · 2-A · 3-A · 4-A · 5-A

    Flashcards

    Tocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva.

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    Spiegalo con parole tue

    Il test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap.

    La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.

    Il Decameron di Pasolini è il film che nel 1971 apre la Trilogia della vita, presentato al Festival di Berlino dove vince l'Orso d'argento. Pier Paolo Pasolini sposta le novelle di Giovanni Boccaccio da Firenze a Napoli, in età angioina, e ne sceglie un gruppo di nove o dieci per il film, tra cui Ser Ciappelletto e Andreuccio da Perugia. Il regista si ritaglia anche un ruolo, quello dell'allievo di Giotto, accanto ad attori come Franco Citti, Ninetto Davoli e Silvana Mangano. Nel giugno 1975 Pasolini scrive un'autocritica severa sulla trilogia, l'Abiura della trilogia della vita, pubblicata postuma sul Corriere della Sera una settimana dopo la sua morte, e ripudia così pubblicamente l'operazione che l'aveva reso celebre pochi anni prima.

    Domande e risposte

    Che cos'è Il Decameron di Pasolini?

    È il film che Pier Paolo Pasolini gira nel 1971 adattando un gruppo di novelle di Giovanni Boccaccio, spostate da Firenze a Napoli, in età angioina. Presentato al Festival di Berlino, vince l'Orso d'argento ed è il primo capitolo della Trilogia della vita.

    Quante novelle di Boccaccio sceglie Pasolini per il film?

    Le fonti non sono concordi. Due articoli del Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia riportano conteggi diversi, nove in un caso e dieci nell'altro; tra i racconti citati in entrambe le liste ci sono Ser Ciappelletto, Andreuccio da Perugia, Masetto da Lamporecchio, Peronella e Lisabetta da Messina.

    Che cos'è la Trilogia della vita di Pasolini?

    È il gruppo di tre film che Pasolini gira tra il 1971 e il 1974, adattando liberamente tre classici narrativi, Il Decameron (1971, da Boccaccio), I racconti di Canterbury (1972, da Chaucer) e Il fiore delle mille e una notte (1974, dalle novelle arabe). Secondo Senses of Cinema li tiene insieme la celebrazione della vita nella sua fisicità e carnalità.

    Perché Pasolini ripudiò la Trilogia della vita?

    Nel giugno 1975 scrive l'Abiura della trilogia della vita, uscita postuma sul Corriere della Sera il 9 novembre. Secondo Senses of Cinema, a spingerlo fu la convinzione che persino l'esplicitezza sessuale dei tre film fosse ormai assorbita dalla cultura di consumo di massa, rendendo vano il loro intento di resistenza culturale.

    Dove è stato girato Il Decameron di Pasolini?

    Soprattutto a Napoli e dintorni, tra Casertavecchia, la chiesa di S. Chiara e Palazzo Penna, con alcune scene sulla costiera amalfitana e nei castelli trentini. Il progetto iniziale di Pasolini prevedeva un'ambientazione molto più ampia, tra Sicilia, Nord Africa, Parigi e i castelli della Loira.

    Fonti consultate

    • Treccani, Enciclopedia del Cinema — Pier Paolo Pasolini
    • Centro Studi Pier Paolo Pasolini Casarsa della Delizia — Il "Decameron" secondo Pasolini, di Giampiero Monetti
    • Centro Studi Pier Paolo Pasolini Casarsa della Delizia — «Il Decameron» napoletano di PPP (1971), commentato da Alberto Moravia
    • Senses of Cinema — The Canterbury Tales (analisi della Trilogia della vita)

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