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    recaplica Luigi Pirandello: vita, opere e il Nobel del 1934
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    Luigi Pirandello: vita, opere e il Nobel del 1934

    Di Redazione Recaplica · Aggiornato il 2 settembre 2026

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    Luigi Pirandello è stato uno scrittore e drammaturgo siciliano, nato ad Agrigento nel 1867 e morto a Roma nel 1936: tra i nomi più importanti della letteratura italiana del Novecento. Ha scritto romanzi, oltre cento novelle e decine di opere teatrali, tornando spesso sullo stesso nodo: la difficoltà di far combaciare la maschera che la vita sociale ci impone con una realtà che cambia in continuazione. Il suo capolavoro narrativo è Il fu Mattia Pascal (1904); in teatro ha cambiato le regole della scena con Sei personaggi in cerca d'autore (1921), inventando il cosiddetto "teatro nel teatro". Nel 1934 ha ricevuto il Premio Nobel per la Letteratura, per il rinnovamento audace e ingegnoso che ha portato all'arte drammatica.

    Punti Chiave

    • Pirandello nasce il 28 giugno 1867 a Girgenti (oggi Agrigento), in Sicilia, e muore il 10 dicembre 1936 a Roma.
    • Al centro della sua opera c'è il contrasto tra 'forma' (la maschera imposta da società, famiglia e convenzioni) e 'vita' (la realtà che muta di continuo e smentisce ogni ruolo fisso): un dissidio analizzato nel saggio L'umorismo (1908).
    • Il fu Mattia Pascal (1904) è il suo capolavoro narrativo; in tutto scrisse sette romanzi, oltre 100 novelle e circa 40 opere teatrali.
    • Con Sei personaggi in cerca d'autore (1921) inventa il 'teatro nel teatro': i personaggi si presentano a un capocomico mostrando apertamente il meccanismo dello spettacolo. La prima romana fu un fiasco, ma in pochi mesi l'opera diventò un trionfo anche fuori dall'Italia.
    • Nel 1934 riceve il Premio Nobel per la Letteratura, con la motivazione ufficiale 'per il suo audace e ingegnoso rinnovamento dell'arte drammatica e scenica'.
    • La vita privata fu segnata dal crollo economico della famiglia nel 1903 e dal ricovero permanente della moglie Antonietta Portulano, dal 1919, per gravi disturbi nervosi.

    I numeri chiave

    • 1934 l'anno del Premio Nobel per la Letteratura assegnato a Pirandello, con cerimonia a Stoccolma il 10 dicembre e premio consegnato dal re di Svezia Gustavo V Fonte: NobelPrize.org
    • 9 maggio 1921 la data del debutto di Sei personaggi in cerca d'autore al Teatro Valle di Roma, un fiasco clamoroso diventato in pochi mesi un trionfo Fonte: Istituto di Studi Pirandelliani e sul Teatro Contemporaneo
    • Oltre 100 novelle, circa 40 opere teatrali, 7 romanzi la misura complessiva della produzione letteraria di Pirandello Fonte: NobelPrize.org

    L'Approfondimento

    Un’infanzia nella contrada Caos

    Luigi Pirandello nasce il 28 giugno 1867 a Girgenti, oggi Agrigento, in una famiglia benestante con importanti investimenti nelle miniere di zolfo. Il luogo esatto della nascita è curioso quanto il suo nome: una contrada di campagna chiamata Caos, dove la madre si era rifugiata per sfuggire all’epidemia di colera che quell’anno colpiva la Sicilia. La casa, originariamente un edificio rurale di fine Settecento appartenuto alla famiglia della madre, i Ricci-Gramitto, oggi è un museo.

    Da ragazzo lavora anche nelle miniere di famiglia; si forma poi tra Palermo, Roma e Bonn, in Germania, dove nel 1891 discute una dissertazione sul dialetto della sua città natale. Tornato in Italia, nel 1894 sposa Antonietta Portulano, un matrimonio combinato dalle rispettive famiglie, e dal 1897 al 1922 insegna estetica e stilistica in un istituto romano.

    Una crisi economica che lo trasforma in scrittore di professione

    Il 1903 è uno spartiacque. L’impresa mineraria del padre crolla economicamente e il patrimonio della famiglia ne esce gravemente intaccato. È a questo punto che Pirandello inizia a scrivere non solo per vocazione, ma per necessità: da lì in avanti la sua produzione letteraria diventa quasi incessante, tra romanzi, novelle e, più tardi, teatro.

    Nello stesso periodo la vita privata si complica ulteriormente: la moglie Antonietta sviluppa disturbi nervosi sempre più gravi, legati a una gelosia ossessiva, fino al ricovero permanente in una clinica romana nel 1919, dove resterà fino alla morte, senza mai accettare la separazione né rivedere il marito. Dal 1925 Pirandello vive invece una relazione sentimentale intensa e duratura con l’attrice Marta Abba, che diventerà la sua musa e l’interprete di riferimento delle opere teatrali successive.

    Romanzi e novelle: da L’esclusa a Uno, nessuno e centomila

    Nell’arco della sua vita Pirandello scrive sette romanzi. Il fu Mattia Pascal (1904) è considerato il suo capolavoro narrativo: la storia di un uomo che approfitta di un equivoco burocratico per farsi credere morto e ricominciare altrove, salvo scoprire che sfuggire alla propria identità è più complicato del previsto. Prima e dopo arrivano L’esclusa (1901), Suo marito (1911), I vecchi e i giovani (1913), Si gira… (1916) e, nel 1926, Uno, nessuno e centomila, che porta alle estreme conseguenze il tema della molteplicità dell’identità: quante persone diverse siamo, a seconda di chi ci guarda?

    Accanto ai romanzi corre una produzione di novelle enorme, oltre cento racconti poi raccolti sotto il titolo complessivo di Novelle per un anno: da Amori senza amore (1894) fino a Berecche e la guerra (1919). Il titolo dichiara il progetto: una novella per ogni giorno dell’anno, trecentosessantacinque in tutto — un piano che rimase incompiuto.

    L’umorismo: la maschera e la vita

    Nel 1908 Pirandello pubblica il saggio L’umorismo, il testo teorico che spiega da dove nasce tutta la sua scrittura successiva. L’idea di fondo è che ogni persona si costruisce una “forma”, una maschera fatta di ruoli e abitudini con cui affronta il mondo; ma la vita, che cambia di continuo, prima o poi smentisce quella forma, rivelandone la contraddizione. Da questo scarto tra ciò che crediamo di essere e ciò che la realtà ci costringe a vedere nasce, per Pirandello, l’umorismo: un’ironia amara, ben lontana dalla risata leggera, che scaturisce dal riconoscere le contraddizioni della vita.

    Nel saggio la distinzione è precisa, ed è quella che si chiede a ogni verifica. Davanti a una vecchia signora goffamente truccata e vestita da giovane, la prima reazione è la risata: è il comico, che Pirandello chiama “avvertimento del contrario” — l’accorgersi d’istinto che qualcosa stona. Ma se la riflessione ci porta a chiederci perché lo faccia — magari nell’illusione dolorosa di trattenere l’affetto di un marito più giovane — il riso si mescola alla comprensione: è il “sentimento del contrario”, l’umorismo vero. Non più solo vedere la stonatura, ma sentire il dolore che c’è dietro. È il filo che tiene insieme romanzi, novelle e teatro.

    Dalla commedia borghese al teatro nel teatro

    Il teatro di Pirandello si può dividere in due fasi. La prima, più vicina alla commedia borghese tradizionale, comprende titoli come Lumìe di Sicilia (1910), Pensaci, Giacomino! (1916), Così è (se vi pare) (1917), Il berretto a sonagli (1918) e Il giuoco delle parti (1918). La seconda fase, quella della tragedia, porta le stesse ossessioni (identità, maschera, verità relativa) fino a rompere apertamente le convenzioni della messa in scena: qui rientrano il dramma Enrico IV (1922) e la cosiddetta trilogia del “teatro nel teatro”, formata da Sei personaggi in cerca d’autore (1921), Ciascuno a suo modo (1924) e Questa sera si recita a soggetto (1930).

    FasePeriodoTitoli principaliCosa cambia
    Commedia borghese1910-1918Così è (se vi pare), Il giuoco delle partiAmbientazioni e conflitti familiari, ma dentro le regole tradizionali della scena
    Seconda fase (tragedia)1921-1930Enrico IV, Sei personaggi in cerca d’autore, Ciascuno a suo modo, Questa sera si recita a soggettoRompe apertamente le convenzioni della scena; nella trilogia il meccanismo dello spettacolo (attori, regista, quinte) diventa visibile al pubblico

    Esempio pratico: in Sei personaggi in cerca d’autore, sei figure rimaste senza una storia compiuta irrompono nel teatro dove una compagnia sta provando un altro spettacolo, e chiedono al capocomico di dare loro la forma drammatica che l’autore che le ha immaginate non ha mai finito di scrivere. Lo spettatore osserva il tentativo, messo in scena davanti a lui, di costruire una storia ancora incompiuta: attori, regista e quinte restano visibili, e la finzione teatrale smette di nascondersi. È in questo scarto, tra i personaggi che reclamano un’esistenza e il meccanismo dello spettacolo che li mette in scena, che Pirandello inventa il “teatro nel teatro”.

    Un fiasco che diventa un trionfo

    La prima di Sei personaggi in cerca d’autore, il 9 maggio 1921 al Teatro Valle di Roma con la compagnia di Dario Niccodemi, è un disastro. Il pubblico contesta duramente lo spettacolo, che sovverte regole della messinscena considerate fino a quel momento intoccabili; la produzione resiste solo quattro serate a Roma. Ma il giudizio cambia rapidamente: le repliche a Bologna e poi a Milano, il 27 settembre 1921, vengono accolte con crescente attenzione, fino al trionfo che consacra l’intera stagione 1921-1922. Da quel momento la fama di Pirandello cresce anche fuori dall’Italia, al punto da attirare l’attenzione di caricaturisti sui giornali di Germania, Francia e Argentina.

    Il Nobel del 1934

    Nel 1934 l’Accademia svedese assegna a Luigi Pirandello il Premio Nobel per la Letteratura, con una motivazione che non cita un singolo libro ma il suo lavoro nel suo complesso: “per il suo audace e ingegnoso rinnovamento dell’arte drammatica e scenica”. La cerimonia si tiene a Stoccolma il 10 dicembre 1934, e il premio viene consegnato dalle mani del re di Svezia Gustavo V. Cinque anni prima, nel 1929, Pirandello era già stato nominato Accademico d’Italia; nel 1924 si era invece iscritto al Partito Nazionale Fascista, un gesto che a suo tempo suscitò un pubblico scandalo.

    Pirandello muore a Roma il 10 dicembre 1936: la stessa data, a due anni esatti di distanza, della cerimonia di Stoccolma.

    L’eredità: un autore che ha cambiato il teatro del Novecento

    Per gran parte della sua carriera i critici lo liquidano come uno scrittore stravagante, dalla prosa ritenuta debole; la vera fama arriva attraverso il teatro solo quando ha già superato i cinquant’anni. Da lì in avanti la sua sperimentazione influenza largamente la drammaturgia successiva: dopo il virtuosismo verbale e musicale che aveva dominato la letteratura italiana negli anni precedenti, Pirandello impone una parola più disadorna e antiletteraria, aprendo la strada ad autori come Alvaro, Moravia e Brancati.

    Oggi la casa dove nacque, nella contrada Caos di Agrigento, è una Casa Museo: dichiarata monumento nazionale nel 1949, danneggiata nel 1943 dall’esplosione di un deposito di munizioni, acquisita e restaurata dalla Regione Siciliana a partire dal 1952. Dal 1987 forma un’unica istituzione con la Biblioteca Luigi Pirandello di Agrigento. Il pino sotto cui, per suo volere, riposano le sue ceneri non esiste più: una tromba d’aria lo colpì duramente nel 1997, e oggi al suo posto c’è una pietra tombale scolpita dallo scultore Marino Mazzacurati, che custodisce l’urna. Il museo ha riaperto il 10 dicembre 2021, nell’anniversario della morte dello scrittore, con un percorso multimediale e la voce narrante dell’attore Leo Gullotta.

    Presentazione

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    Slide 1 della presentazione su Luigi Pirandello: Luigi PirandelloSlide 2 della presentazione su Luigi Pirandello: Quante persone diverse siamo, a seconda di chi ci guarda?Slide 3 della presentazione su Luigi Pirandello: Di cosa parliamoSlide 4 della presentazione su Luigi Pirandello: Capitolo 01: Da contrada Caos a RomaSlide 5 della presentazione su Luigi Pirandello: La vitaSlide 6 della presentazione su Luigi Pirandello: Dopo il 1903, scrivere diventa un mestiereSlide 7 della presentazione su Luigi Pirandello: Capitolo 02: La maschera e la vitaSlide 8 della presentazione su Luigi Pirandello: La distinzione del saggio L'umorismoSlide 9 della presentazione su Luigi Pirandello: Che cosa succede quando la vita smentisce la maschera?Slide 10 della presentazione su Luigi Pirandello: Capitolo 03: Il teatro che si mostraSlide 11 della presentazione su Luigi Pirandello: Sei personaggi in cerca d'autore, 1921: I personaggi, Il capocomico, Le quinteSlide 12 della presentazione su Luigi Pirandello: Dal fiasco al trionfo, in pochi mesiSlide 13 della presentazione su Luigi Pirandello: Capitolo 04: Il Nobel e l'ereditàSlide 14 della presentazione su Luigi Pirandello: Il Nobel non è per Il fu Mattia Pascal.Slide 15 della presentazione su Luigi Pirandello: Prima e dopo StoccolmaSlide 16 della presentazione su Luigi Pirandello: Qual è il romanzo considerato il capolavoro narrativo di Pirandello?Slide 17 della presentazione su Luigi Pirandello: E adesso, il ripasso
    Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta17 slideTutti i capitoli e gli approfondimenti

    Falsi miti

    • ✗ Mito Pirandello ha vinto il Nobel per Il fu Mattia Pascal, il suo romanzo più famoso.

      ✓ Realtà La motivazione ufficiale del comitato per il Nobel 1934 non cita nessun titolo specifico: premia 'il suo audace e ingegnoso rinnovamento dell'arte drammatica e scenica', cioè il lavoro sul teatro nel suo complesso. Il fu Mattia Pascal resta il suo capolavoro narrativo, ma è un'opera di trent'anni prima del riconoscimento, e riguarda un genere diverso.

    • ✗ Mito Sei personaggi in cerca d'autore fu un successo fin dalla prima rappresentazione.

      ✓ Realtà La prima al Teatro Valle di Roma, il 9 maggio 1921, fu un fiasco clamoroso: il pubblico contestò duramente lo spettacolo perché rompeva apertamente le convenzioni sceniche ritenute intoccabili, e lo spettacolo fu replicato solo per quattro sere. Il giudizio cambiò in pochi mesi, con le repliche di Bologna e poi di Milano, il 27 settembre 1921, fino al trionfo che consacrò la stagione successiva.

    • ✗ Mito Pirandello è stato prima di tutto un romanziere, e il teatro è arrivato come conseguenza naturale del successo dei suoi libri.

      ✓ Realtà È il contrario. Per anni i critici snobbarono la sua prosa, giudicandola debole e piena di trovate stravaganti; il vero successo gli arrivò dal palcoscenico, quando aveva già superato i cinquant'anni, soprattutto dopo Sei personaggi in cerca d'autore nel 1921.

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    • Luigi Pirandello
      • Vita e formazione
        • Nascita e famiglia Girgenti (oggi Agrigento), 1867, famiglia con investimenti nelle miniere di zolfo
        • Studi a Bonn Dottorato in filologia nel 1891, dissertazione sul dialetto di Girgenti
        • Matrimonio e crisi economica Sposa Antonietta Portulano nel 1894, crollo delle miniere di famiglia nel 1903
      • Narrativa
        • Romanzi Sette in tutto
          • Il fu Mattia Pascal 1904, capolavoro narrativo
          • Uno, nessuno e centomila 1926
          • L'esclusa 1901
        • Novelle Oltre 100, raccolte in Novelle per un anno
      • Teatro
        • Prima fase, commedia borghese
          • Così è (se vi pare) 1917
          • Il giuoco delle parti 1918
        • Seconda fase, teatro nel teatro
          • Sei personaggi in cerca d'autore 1921
          • Enrico IV 1922
          • Questa sera si recita a soggetto 1930
      • Pensiero
        • L'umorismo Saggio del 1908, il dissidio tra forma (maschera) e vita (autenticità)
        • Il sentimento del contrario Sentire insieme gli aspetti opposti della stessa realtà
      • Nobel 1934
        • Motivazione ufficiale Rinnovamento audace e ingegnoso dell'arte drammatica e scenica
        • Cerimonia a Stoccolma 10 dicembre 1934, premio consegnato dal re Gustavo V
      • Vita privata ed eredità
        • Marta Abba Relazione dal 1925, musa e interprete di riferimento
        • Antonietta Portulano Ricoverata dal 1919 per gravi disturbi nervosi
        • Casa Museo di Agrigento Monumento nazionale dal 1949, riaperta con percorso multimediale nel 2021

    Quiz: mettiti alla prova

    Rispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione.

    Voto 0/10 0/5
    1 In che anno Luigi Pirandello ha vinto il Premio Nobel per la Letteratura?

    Il Nobel per la letteratura fu assegnato a Pirandello nel 1934, con cerimonia a Stoccolma il 10 dicembre di quell'anno, premio consegnato dalle mani del re di Svezia Gustavo V.

    2 Qual è il romanzo considerato il capolavoro narrativo di Pirandello?

    Il fu Mattia Pascal, pubblicato nel 1904, è considerato il suo capolavoro narrativo; Uno, nessuno e centomila (1926) è un altro romanzo importante, ma successivo.

    3 Vero o falso: la prima rappresentazione di Sei personaggi in cerca d'autore, nel 1921 a Roma, fu accolta con grande entusiasmo dal pubblico.

    Falso: fu un fiasco clamoroso, il pubblico contestò duramente lo spettacolo perché rompeva le convenzioni sceniche tradizionali, e fu replicato solo per quattro sere a Roma. Il successo arrivò pochi mesi dopo, con le repliche a Bologna e Milano.

    4 Nel saggio L'umorismo (1908), che tipo di comicità descrive Pirandello?

    Per Pirandello l'ironia dell'umorismo non fa ridere: nasce quando qualcuno si è costruito un'immagine di sé, un ruolo, e la realtà, che non sta mai ferma, gli mostra quanto quell'immagine fosse fragile e contraddittoria.

    5 Quale evento economico, nel 1903, spinse Pirandello a scrivere per vivere?

    Nel 1903 l'impresa mineraria del padre andò in rovina, portando un duro colpo alle finanze della famiglia: da qui la necessità per Pirandello di scrivere per guadagnarsi da vivere, oltre a insegnare.

    Risposte: 1-B · 2-C · 3-B · 4-B · 5-B

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    Luigi Pirandello è stato uno scrittore e drammaturgo siciliano, nato ad Agrigento nel 1867 e morto a Roma nel 1936: tra i nomi più importanti della letteratura italiana del Novecento. Ha scritto romanzi, oltre cento novelle e decine di opere teatrali, tornando spesso sullo stesso nodo: la difficoltà di far combaciare la maschera che la vita sociale ci impone con una realtà che cambia in continuazione. Il suo capolavoro narrativo è Il fu Mattia Pascal (1904); in teatro ha cambiato le regole della scena con Sei personaggi in cerca d'autore (1921), inventando il cosiddetto "teatro nel teatro". Nel 1934 ha ricevuto il Premio Nobel per la Letteratura, per il rinnovamento audace e ingegnoso che ha portato all'arte drammatica.

    Domande e risposte

    Perché Luigi Pirandello ha vinto il Premio Nobel?

    Nel 1934 il comitato del Nobel gli assegnò il premio per la letteratura con la motivazione 'per il suo audace e ingegnoso rinnovamento dell'arte drammatica e scenica': un riconoscimento al lavoro sul teatro nel suo complesso, non a un singolo titolo. La cerimonia si tenne a Stoccolma il 10 dicembre 1934.

    Cosa significa 'teatro nel teatro'?

    È il meccanismo, inventato da Pirandello in Sei personaggi in cerca d'autore (1921), in cui personaggi rimasti senza un autore si presentano a un capocomico per chiedergli di dare loro una forma drammatica compiuta: il pubblico vede apertamente attori, regista e quinte, cioè il funzionamento dello spettacolo stesso.

    Perché Pirandello si iscrisse al Partito Nazionale Fascista?

    Chiese l'iscrizione con un telegramma reso pubblico dal quotidiano L'Impero il 19 settembre 1924, nei mesi successivi all'assassinio di Giacomo Matteotti: spiegò lui stesso il gesto come una reazione a quell'omicidio, e la richiesta suscitò scandalo e accuse di opportunismo. In quegli anni assunse anche la direzione del Teatro d'Arte di Roma (inaugurato il 2 aprile 1925), che tenne in vita quasi fino alla bancarotta anche con i propri denari.

    Si può visitare la casa natale di Pirandello?

    Sì: è la Casa Museo di Contrada Caos, ad Agrigento, dichiarata monumento nazionale nel 1949 e acquisita dalla Regione Siciliana nel 1952. Dal 1987 forma un'unica istituzione con la Biblioteca Luigi Pirandello, e dal 2021 propone un percorso multimediale con voce narrante dell'attore Leo Gullotta.

    Qual è il libro più famoso di Pirandello?

    Il fu Mattia Pascal, pubblicato nel 1904, è considerato il suo capolavoro narrativo. In teatro l'opera più nota è invece Sei personaggi in cerca d'autore (1921), che ha introdotto il meccanismo del 'teatro nel teatro'.

    Fonti consultate

    • NobelPrize.org — Luigi Pirandello, Biographical
    • NobelPrize.org — Luigi Pirandello, Facts
    • NobelPrize.org — The Nobel Prize in Literature 1934, Summary
    • Treccani, Enciclopedia — Pirandello, Luigi
    • Encyclopaedia Britannica — Luigi Pirandello
    • Regione Siciliana / Parco Archeologico Valle dei Templi — Casa Museo Pirandello
    • Istituto di Studi Pirandelliani e sul Teatro Contemporaneo — I Sei Personaggi
    • Treccani, Dizionario Biografico degli Italiani — Pirandello, Luigi
    • Luigi Pirandello, L'umorismo (Carabba, 1908) — testo integrale su Wikisource

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