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CCNL Impianti Sportivi e Palestre: cos'è e chi copre |
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CCNL Impianti Sportivi e Palestre: cos'è e chi copreCosa stampare Con "Margini: predefiniti" compaiono anche i numeri di pagina. SlideScegli il taglio Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta17 slideTutti i capitoli e gli approfondimentiTutte e due hanno le note del relatore. In 30 secondi lettura lampoIl CCNL Impianti Sportivi e Palestre fissa le regole di lavoro per chi è assunto come dipendente in palestre, centri fitness e impianti sportivi. Non riguarda chi lavora come collaboratore sportivo: quella è una qualifica diversa, disciplinata dal D.Lgs. 36/2021. La versione in vigore è stata firmata il 12 gennaio 2024 e durerà fino al 31 dicembre 2026. Lo stesso rinnovo ha anche fissato un trattamento economico per i collaboratori sportivi dilettantistici, pur restando un contratto per i dipendenti. Punti Chiave
I numeri chiave
L'ApprofondimentoChi lavora in una palestra o in un impianto sportivo non ha un solo tipo di contratto possibile. Dipende dal ruolo: chi lavora alla reception o in amministrazione, se non ha la qualifica di lavoratore sportivo, è un dipendente coperto dal CCNL Impianti Sportivi e Palestre. Un allenatore, un preparatore atletico o un direttore di gara legato a una federazione, invece, può rientrare in un regime del tutto diverso, quello del contratto di collaborazione sportiva disciplinato dal D.Lgs. 36/2021. Due mondi normativi distinti, che a volte convivono nello stesso edificio. Il contratto e chi copreIl CCNL Impianti Sportivi e Palestre in vigore dal 2024 è stato sottoscritto il 12 gennaio di quell’anno, a Roma, tra la Confederazione italiana dello sport-Confcommercio per la parte datoriale e i sindacati SLC-CGIL, FISASCAT-CISL e UILCOM-UIL per la parte dei lavoratori. Il testo stesso si intitola “Testo Unico del Contratto Collettivo di Lavoro per i Lavoratori Sportivi”: la vecchia dicitura, impianti sportivi e palestre, resta quella con cui il contratto è conosciuto e cercato. Il contratto ha codice di deposito CNEL H077 e una durata triennale: dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2026. Riguarda il personale dipendente di palestre, centri fitness, piscine e impianti sportivi. Vale sia per le strutture con fine di lucro sia per quelle senza, quando gestiscono atleti oppure organizzano attività sportiva, fitness e benessere. Non riguarda i collaboratori autonomi, né chi ha la qualifica di lavoratore sportivo. Molte di queste strutture sono associazioni senza scopo di lucro, una forma vicina a quella del terzo settore. Restano comunque regolate dal CCNL Impianti Sportivi e Palestre, non da un contratto specifico del non profit. La distinzione col lavoratore sportivoIl D.Lgs. 28 febbraio 2021, n. 36 ha riformato il lavoro sportivo, con applicazione del Titolo V dal 1° luglio 2023. La riforma introduce la qualifica di “lavoratore sportivo”: atleta, allenatore, istruttore, direttore tecnico o sportivo, preparatore atletico, direttore di gara. Chi ha questa qualifica, se legato a un soggetto del sistema sportivo riconosciuto - una federazione, un ente di promozione sportiva, il CONI, il CIP, Sport e salute - può avere un rapporto di lavoro subordinato, autonomo, oppure una collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co.). Non esiste quindi un unico regime del “collaboratore sportivo”: la co.co.co. è una delle tre forme possibili, e secondo il D.Lgs. 36/2021 è quella più diffusa nel dilettantismo.
Questo è il punto su cui si fa più confusione. La riforma del 2021 non ha spostato sotto di sé tutto il personale del settore sportivo: ha definito una qualifica specifica, legata a funzioni tecnico-sportive riconosciute da un ente affiliato al sistema sportivo. Il personale “generico” di una palestra - chi sta alla reception, chi fa le pulizie, chi si occupa dell’amministrazione - non rientra in quella qualifica. Resta sotto il diritto del lavoro comune, quindi sotto il CCNL Impianti Sportivi e Palestre, a prescindere dalla riforma dello sport. La differenza non riguarda solo il nome del contratto. Chi inquadra il personale di una struttura sportiva deve prima stabilire se una persona svolge una funzione che rientra nella qualifica di lavoratore sportivo oppure no: da quella scelta dipende se si applica il CCNL Impianti Sportivi e Palestre, con le sue regole sul contratto di lavoro dipendente, oppure uno dei tre regimi del D.Lgs. 36/2021. Un istruttore sportivo può anche scegliere, o essere inquadrato, come lavoratore autonomo: in quel caso userà più spesso una partita IVA che un contratto a progetto. Il rinnovo 2024 e i co.co.co. sportiviSecondo Wbox.it, il rinnovo del 12 gennaio 2024 ha anche recepito contrattualmente la riforma del lavoro sportivo, regolando all’interno dello stesso CCNL il trattamento dei collaboratori coordinati e continuativi impegnati nello sport dilettantistico. La stessa fonte riporta che per questi co.co.co. sono previsti minimi retributivi maggiorati del 25% rispetto ai lavoratori dipendenti inquadrati allo stesso livello. La maggiorazione non è un premio: compensa l’assenza, rispetto al dipendente, di istituti tipici della subordinazione come gli straordinari, la tredicesima e la quattordicesima mensilità, le ferie e i permessi retribuiti. Un co.co.co. non ha diritto a questi istituti, e il contratto prova a bilanciare la differenza sul piano economico. Resta comunque un regime diverso da quello del dipendente: cambiano le tutele, non solo la busta paga. Negli impianti sportivi e nelle palestre convivono quindi due regole del lavoro: quella del CCNL per chi è assunto come dipendente, quella del D.Lgs. 36/2021 per chi ha la qualifica di lavoratore sportivo. È un assetto che si ritrova anche in altri settori del mercato del lavoro, dove dipendenti e collaboratori condividono lo stesso luogo di lavoro con contratti diversi. PresentazioneSlide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. Scegli il taglio Lampo o quello Completo. ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Falsi miti
Mappa concettualeTrascina lo sfondo per muoverti e i nodi per riposizionarli; usa − e + per chiudere e aprire i rami.
Quiz: mettiti alla provaRispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione. Voto 0/10 0/5
FlashcardsTocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva. 1 / 6 Spiegalo con parole tueIl test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap. La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.
Domande e risposteCos'è il CCNL Impianti Sportivi e Palestre?È il contratto collettivo nazionale che regola il rapporto di lavoro dei dipendenti di palestre, centri fitness e impianti sportivi. La versione in vigore è stata sottoscritta il 12 gennaio 2024, a Roma. Chi è coperto dal CCNL Impianti Sportivi e Palestre?Chi è assunto come dipendente da palestre, centri fitness, piscine e impianti sportivi, gestiti da soggetti profit o senza scopo di lucro. Qual è la differenza tra un dipendente di palestra e un collaboratore sportivo?Il dipendente di palestra è coperto dal CCNL Impianti Sportivi e Palestre. Il collaboratore sportivo, invece, ha la qualifica di lavoratore sportivo secondo il D.Lgs. 36/2021 e può essere inquadrato come subordinato, autonomo o co.co.co., un regime diverso e distinto. Fino a quando dura il CCNL firmato nel 2024?Il contratto ha durata triennale e resta in vigore fino al 31 dicembre 2026. Ogni Recap passa da una revisione indipendente prima della pubblicazione. |















