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Le regole del calcio: storia ed evoluzione, dal 1863 al VAR | ||||||||||
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Le regole del calcio: storia ed evoluzione, dal 1863 al VARCosa stampare Con "Margini: predefiniti" compaiono anche i numeri di pagina. SlideScegli il taglio Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta19 slideTutti i capitoli e gli approfondimentiTutte e due hanno le note del relatore. In 30 secondi lettura lampoIl calcio come lo conosciamo nasce a Londra nel 1863, quando dodici club fondano la Football Association e mettono per iscritto le prime regole comuni. Da lì il gioco cambia pezzo per pezzo: arriva il portiere, poi la traversa, il fuorigioco si ammorbidisce, il rigore nasce da due episodi controversi in Scozia e Inghilterra. Cartellini e VAR sono invenzioni ancora più recenti, nate per risolvere problemi concreti nati sul campo. L'IFAB, che decide le regole dal 1886, riunisce le federazioni britanniche e la FIFA. Punti Chiave
I numeri chiave
L'ApprofondimentoQuando si guarda una partita di calcio, sembra un gioco semplice: due porte, un pallone, undici giocatori per parte. Ma il regolamento che rende possibile tutto questo — dal fuorigioco al rigore, dai cartellini al VAR — non è nato di getto. È il prodotto di oltre un secolo e mezzo di aggiustamenti, spesso arrivati dopo un episodio controverso in campo che aveva mostrato un buco nelle regole esistenti. Prima della Football Association: le regole di scuolaPrima del 1863 non esisteva un calcio unico: ogni scuola inglese giocava con regole proprie, alcune vicine al rugby (si poteva portare la palla in mano), altre più simili al gioco moderno. Un primo tentativo di mettere ordine furono le Cambridge Rules del 1848, scritte da quattordici rappresentanti di scuole come Eton, Rugby, Winchester, Shrewsbury e Harrow, riuniti nelle stanze di Henry Charles Malden al Trinity College di Cambridge. Le regole originali non sono arrivate fino a noi in forma scritta: quello che sappiamo viene dai ricordi dello stesso Malden, che raccontò come fossero rispettate e come, anni dopo, qualcuno le avesse riprese “con pochissime alterazioni” per farne le regole della Football Association. Tra i divieti principali c’erano il “catching” (prendere la palla con le mani) e l‘“hacking” (calciare gli stinchi dell’avversario) — due pratiche che sarebbero tornate al centro della discussione quindici anni dopo, a Londra. Il 1863: nasce la Football AssociationIl 26 ottobre 1863, di lunedì sera, dodici club londinesi si riunirono alla Freemasons’ Tavern di Great Queen Street per fondare la Football Association. Tra loro c’erano nomi come Barnes, Crystal Palace, Blackheath e il Civil Service FC, l’unico club fondatore ancora esistente. Al centro del progetto c’era Ebenezer Cobb Morley, avvocato londinese che aveva fondato il Barnes FC l’anno precedente e che sosteneva la necessità di “un codice definito di regole”, ispirandosi al modello del cricket. Servirono sei riunioni in 44 giorni per arrivare a un testo condiviso, e il punto di scontro più acceso fu proprio l’hacking: il Blackheath voleva conservarlo come parte del gioco, ma alla fine prevalse la linea contraria. Quella scelta ebbe una conseguenza che va oltre il calcio: i sostenitori del gioco più fisico, insoddisfatti, presero una strada diversa che porterà, tra i vari fattori dell’epoca, alla nascita del rugby come sport separato. Le leggi finali furono approvate l’8 dicembre 1863 e la prima partita ufficiale, Barnes contro Richmond, si giocò 11 giorni dopo, il 19 dicembre, e finì 0-0.
Un regolamento che cresce pezzo per pezzoLe regole della Football Association non sono rimaste ferme. Nel 1866 il fuorigioco fu ammorbidito, portando la soglia a tre avversari tra l’attaccante e la porta invece della linea rigidissima di partenza. Il ruolo di portiere arrivò nel 1871, il calcio di rinvio (goal kick) nel 1869, il calcio d’angolo nel 1872 e il fischietto arbitrale, usato per la prima volta nel 1878, cambiò il modo di dirigere la partita — prima l’arbitro doveva farsi sentire a voce o con un fazzoletto. Nel frattempo il calcio si stava diffondendo oltre i confini inglesi, e con la diffusione arrivarono i primi problemi di uniformità: ogni federazione applicava le regole a modo suo nelle partite internazionali. Per questo, il 2 giugno 1886, a Manchester nacque l’International Football Association Board, l’IFAB, con l’obiettivo di dare un’unica linea condivisa tra Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord. La FIFA, fondata pochi anni dopo, adottò il quadro dell’IFAB nel 1904 e ottenne un proprio peso di voto nel 1913. Il sistema di voto, fissato nel 1958, riflette quell’equilibrio storico: le quattro federazioni britanniche hanno un voto ciascuna, la FIFA ne ha quattro, e per cambiare una regola servono almeno sei voti su otto — il sostegno della sola FIFA non basta, servono anche almeno due federazioni britanniche. L’IFAB ha sede a Zurigo e si riunisce due volte l’anno. Il codice nato a Londra nel 1863 matura nell’Inghilterra vittoriana della seconda metà dell’Ottocento. Chi vuole approfondire il contesto storico di quegli anni può leggere il nostro Recap sulla rivoluzione industriale. Il fuorigioco: una regola riscritta più voltePoche regole del calcio hanno cambiato forma quanto il fuorigioco. Ecco come si è evoluta, secondo le Laws of the Game:
Ogni tappa ha spostato l’equilibrio tra attacco e difesa: le versioni più rigide del regolamento premiavano la copertura difensiva, quelle più recenti favoriscono il gioco offensivo. Il calcio di rigore: nato da due episodi controversiIl calcio di rigore non è un’idea astratta arrivata a tavolino: nasce da un problema concreto. Fu proposto nel 1890 da William McCrum, portiere e uomo d’affari di Milford, nella contea di Armagh, in Irlanda del Nord. L’Irish Football Association portò la proposta all’IFAB nello stesso anno, ma la decisione fu rinviata. Due episodi della stagione 1890-91 resero urgente colmare quel vuoto nel regolamento: il 20 dicembre 1890, in una partita di Scottish Cup, Jimmy Adams respinse con un pugno una palla diretta sotto la traversa; il 14 febbraio 1891, in un turno di FA Cup, un giocatore del Notts County commise un evidente fallo di mano sulla linea di porta. In entrambi i casi non esisteva alcuna sanzione specifica per un fallo così grave commesso in area. Il 2 giugno 1891 l’IFAB approvò la regola, e il primo rigore della storia fu assegnato appena cinque giorni dopo, il 6 giugno, all’Airdrieonians contro il Royal Albert. Nel 1891 il rigore aveva una forma diversa da quella fissata nel 1902: poteva essere calciato “da qualsiasi punto a 12 iarde dalla linea di porta”, senza un dischetto fisso. Il dischetto arrivò solo nel 1902, insieme all’area di rigore moderna. Altri dettagli si sono aggiunti negli anni successivi: nel 1892 fu vietato al rigorista di toccare due volte il pallone di seguito, nel 1896 fu stabilito che dovesse essere calciato in avanti, nel 1905 il portiere fu obbligato a restare sulla linea di porta, nel 1923 gli altri giocatori dovettero mantenersi a 10 iarde dal dischetto, nel 1997 al portiere fu concesso di muoversi lungo la linea prima del tiro e nel 2016 arrivarono nuove norme su finte e infrazioni durante l’esecuzione. Cartellini gialli e rossi: l’idea nata a un semaforoAnche il sistema dei cartellini nasce da un episodio concreto, non da una pianificazione a tavolino. Ai Mondiali del 1966 in Inghilterra, durante Inghilterra-Argentina del 23 luglio, l’arbitro tedesco Rudolf Kreitlein espulse il capitano argentino Antonio Rattín al 35’ minuto. Rattín non capì subito la decisione — mancava un segnale visivo chiaro — e rimase in campo per 7-10 minuti prima di lasciarlo. Nella stessa competizione, i fratelli Charlton dell’Inghilterra non sapevano nemmeno se fossero stati ammoniti, perché non c’era modo di comunicare con l’arbitro tedesco. Ken Aston, capo degli arbitri di quel Mondiale, tornando a casa da Wembley in auto si fermò a un semaforo su Kensington High Street, a Londra. Da quella sosta nacque l’idea di un sistema fondato sui colori: il rosso per un comportamento grave, il giallo per un’infrazione più lieve, comprensibili ovunque senza bisogno di parole. Il sistema debuttò ufficialmente ai Mondiali del 1970, in Messico; il primo cartellino rosso della storia dei Mondiali arrivò nel 1974, mostrato al cileno Carlos Caszely nella partita contro la Germania Ovest. Dal VAR alle regole più recentiLe modifiche non si sono fermate al Novecento. Nel 2016 l’IFAB approvò le prime sperimentazioni del Video Assistant Referee, provato per la prima volta in una partita ufficiale di alto livello il 21 settembre 2016, in un turno della KNVB Cup, la coppa nazionale olandese. L’approvazione formale nelle Laws of the Game arrivò il 3 marzo 2018, e i Mondiali FIFA 2018 in Russia furono la prima edizione della competizione a utilizzarlo. Il protocollo prevede che il VAR intervenga solo per “errori chiari ed evidenti” o “episodi gravi non visti”, limitatamente a quattro categorie: gol, rigori, cartellini rossi diretti ed errori di identità del giocatore sanzionato. L’IFAB gestisce anche altre tecnologie, come la Goal Line Technology per stabilire se il pallone ha oltrepassato la linea di porta, e figure come gli assistenti arbitrali aggiuntivi. Le regole, del resto, continuano a essere riviste periodicamente: dopo le revisioni complete del 1938 (guidata da Stanley Rous) e del 1997, nel 2025 è stato modificato il tempo massimo in cui il portiere può tenere il pallone in mano, esteso da 6 a 8 secondi.
Fonti e curiosità di contornoNon tutto il calcio delle origini riguarda solo le regole scritte: la crescita del gioco corre in parallelo alla nascita delle prime competizioni. Nel 1871 Charles Alcock, allora segretario della FA, propose la FA Cup, che al primo torneo contò 15 club iscritti; la finale del 1872, Wanderers contro Royal Engineers 1-0 al Kennington Oval, davanti a 2.000 spettatori, resta la prima finale di coppa della storia del calcio codificato. Nello stesso periodo, il 30 novembre 1872, si giocò la prima partita internazionale ufficiale, Inghilterra-Scozia, anch’essa terminata 0-0. Il professionismo fu legalizzato nel calcio inglese nel 1885, e nel 1888 nacque la Football League, il primo campionato organizzato su base regolare. PresentazioneSlide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. Scegli il taglio Lampo o quello Completo. ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Falsi miti
Mappa concettualeTrascina lo sfondo per muoverti e i nodi per riposizionarli; usa − e + per chiudere e aprire i rami.
Quiz: mettiti alla provaRispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione. Voto 0/10 0/5
FlashcardsTocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva. 1 / 8 Spiegalo con parole tueIl test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap. La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.
Domande e risposteChi ha inventato le regole del calcio?Non una persona sola: le prime regole scritte e diffuse furono le Cambridge Rules del 1848, redatte da rappresentanti di scuole inglesi come Eton, Rugby e Harrow. Il codice che ha dato origine al calcio moderno, però, nacque nel 1863 quando dodici club londinesi fondarono la Football Association, con Ebenezer Cobb Morley come figura centrale del progetto. In che anno è nato il fuorigioco nel calcio?Il fuorigioco esiste fin dalle prime regole del 1863, ma in forma molto più rigida di oggi. Fu ammorbidito nel 1866 (bastavano 3 avversari tra l'attaccante e la porta invece che di più), poi ancora nel 1925 (2 avversari) e nel 1990, quando fu stabilito che un giocatore alla pari con il penultimo avversario è in posizione regolare. Quando è stato introdotto il calcio di rigore?Il rigore fu approvato dall'IFAB il 2 giugno 1891, su proposta dell'irlandese William McCrum. Il primo rigore della storia fu assegnato pochi giorni dopo, il 6 giugno 1891, in una partita tra Airdrieonians e Royal Albert. Perché nel calcio si usano i cartellini gialli e rossi?L'idea nacque da Ken Aston, capo degli arbitri ai Mondiali 1966 in Inghilterra, dopo un episodio in cui un giocatore espulso non capì la decisione dell'arbitro perché mancava un segnale visivo chiaro. Aston pensò al sistema semaforico (rosso e giallo) tornando a casa in auto e si fermò a un semaforo di Londra; i cartellini furono introdotti ufficialmente ai Mondiali del 1970 in Messico. Chi decide le regole del calcio?L'IFAB (International Football Association Board), fondato nel 1886 a Manchester per uniformare le regole tra le federazioni britanniche. Ne fanno parte le federazioni di Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord (un voto ciascuna) e la FIFA, che ne ha quattro; per cambiare una regola servono almeno sei voti su otto. Ogni Recap passa da una revisione indipendente prima della pubblicazione. |

















