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    Terzo settore: cos'è e che ruolo ha

    Di Redazione Recaplica · Aggiornato il 30 settembre 2026

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    Il terzo settore è l'insieme degli enti privati che, senza scopo di lucro, svolgono attività di interesse generale accanto allo Stato e al mercato: associazioni, fondazioni, cooperative sociali e le altre tipologie elencate dal Codice del Terzo Settore, in vigore dal 2017. Per essere riconosciuto come ente del terzo settore (ETS) un'organizzazione deve iscriversi al RUNTS, il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, operativo dal 23 novembre 2021. Il Codice esclude esplicitamente da questo perimetro amministrazioni pubbliche, partiti, sindacati e associazioni di categoria. Secondo l'ISTAT, al 31 dicembre 2023 le istituzioni non profit attive in Italia sono 368.367 e danno lavoro a 949.200 dipendenti.

    Punti Chiave

    • Il terzo settore è l'insieme degli enti privati senza scopo di lucro che svolgono attività di interesse generale, accanto a Stato e mercato.
    • Il Codice del Terzo Settore, il D.Lgs. 117, riordina la materia dal 2017 e ne elenca le tipologie all'articolo 4.
    • Tra gli enti del terzo settore ci sono organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, imprese sociali (comprese le cooperative sociali) e fondazioni.
    • L'articolo 4, comma 2, esclude dal terzo settore le amministrazioni pubbliche, i partiti, i sindacati e le associazioni di categoria.
    • L'iscrizione al RUNTS, operativo dal 23 novembre 2021, è la condizione per essere considerati enti del terzo settore.
    • Secondo l'ISTAT, nel 2023 le istituzioni non profit attive in Italia sono 368.367 e impiegano 949.200 dipendenti.

    I numeri chiave

    • 368.367 istituzioni non profit attive in Italia al 31 dicembre 2023 Fonte: ISTAT
    • circa 1 su 3 istituzioni non profit che nel 2023 opera nel settore delle attività sportive Fonte: ISTAT

    L'Approfondimento

    Cos’è il terzo settore

    Terzo settore è il nome che il diritto italiano dà a un’area di attività economica e sociale distinta dallo Stato e dal mercato: enti privati che, senza scopo di lucro, perseguono finalità di utilità collettiva. Dal 2017 il Codice del Terzo Settore, il decreto legislativo n. 117, raccoglie in un’unica legge una disciplina che prima era sparsa tra normative diverse per ogni tipo di ente. L’articolo 1 del Codice lega esplicitamente il riordino ad alcuni articoli della Costituzione, tra cui l’articolo 118, quarto comma, sulla sussidiarietà orizzontale: il principio per cui i cittadini, anche in forma associata, possono svolgere attività di interesse generale, e le istituzioni pubbliche ne favoriscono l’iniziativa autonoma (il tema è ripreso nel Recap sulla Costituzione italiana).

    Le tipologie di enti del terzo settore

    L’articolo 4, comma 1, del Codice elenca in modo tassativo chi può definirsi ente del terzo settore, spesso abbreviato ETS: organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, enti filantropici, imprese sociali (incluse le cooperative sociali), reti associative, società di mutuo soccorso, associazioni (riconosciute o non riconosciute), fondazioni e altri enti privati diversi dalle società. La condizione comune è l’assenza di scopo di lucro, unita allo svolgimento in via esclusiva o principale di una o più attività di interesse generale, e all’iscrizione nel registro unico nazionale del terzo settore.

    TipologiaCosa fa, in sintesi
    Organizzazioni di volontariato (ODV)Svolge attività di interesse generale basandosi in modo prevalente sul lavoro gratuito dei propri aderenti
    Associazioni di promozione sociale (APS)Opera a favore di associati, familiari o terzi, con il contributo prevalente degli associati
    Enti filantropiciEroga denaro, beni o servizi per sostenere persone svantaggiate o attività di interesse generale
    Imprese sociali, incluse le cooperative socialiEsercita in modo stabile un’attività d’impresa di interesse generale
    Reti associativeAggrega un numero minimo di altri enti del terzo settore su base territoriale o nazionale
    Società di mutuo soccorsoEroga prestazioni ai propri soci, in caso di malattia o altri bisogni, con i contributi versati
    Associazioni e fondazioniLe forme giuridiche più diffuse, costituite per finalità civiche e solidaristiche

    Esempio pratico: una cooperativa sociale che gestisce una casa famiglia per minori e un’associazione di quartiere che organizza un doposcuola gratuito sono entrambe enti del terzo settore, pur avendo forma giuridica e modello economico diversi: la prima vende un servizio, la seconda si regge sul contributo dei soci.

    Il volontariato è una delle modalità con cui il Codice permette a un ente di svolgere le proprie attività, accanto all’erogazione gratuita di denaro, beni o servizi e allo scambio mutualistico o di mercato: l’articolo 4 la cita come una delle strade possibili, non come l’unica. Un’organizzazione di volontariato si fonda su questa modalità; un’impresa sociale può invece operare con personale retribuito.

    Cosa non è terzo settore

    L’articolo 4, comma 2, esclude esplicitamente dal terzo settore (con un’eccezione per i soggetti della protezione civile):

    • le amministrazioni pubbliche;
    • i partiti e le formazioni politiche;
    • i sindacati;
    • le associazioni professionali e di rappresentanza di categorie economiche;
    • le associazioni di datori di lavoro.

    È un confine netto, legato alla funzione dell’ente: il perimetro del Codice riguarda le attività di interesse generale rivolte alla collettività, mentre la rappresentanza di interessi di categoria e l’esercizio di potestà pubbliche restano fuori per definizione legale.

    Il RUNTS, un registro al posto di tanti

    Prima della riforma, chi voleva sapere se un’organizzazione di volontariato o un’associazione di promozione sociale fosse regolarmente costituita doveva consultare registri diversi, spesso tenuti a livello regionale, oltre all’anagrafe separata delle Onlus. Il Codice del Terzo Settore, all’articolo 45, istituisce il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), operativo dal 23 novembre 2021. Secondo il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il RUNTS sostituisce i registri delle APS, delle ODV e l’anagrafe delle Onlus previsti dalla normativa precedente: gli enti già iscritti a quei registri vi confluiscono; le imprese sociali e le cooperative sociali vi si aggiungono; chi non era ancora iscritto a nessun registro può richiedere l’iscrizione esclusivamente attraverso il portale dedicato. L’iscrizione al RUNTS è la condizione che la legge pone per essere considerati enti del terzo settore, con tutti i benefici e gli obblighi che ne derivano. Il RUNTS nasce da un decreto legislativo, una norma giuridica con la stessa forza di una legge ordinaria: è questo che gli permette di imporre l’iscrizione a chiunque voglia definirsi ente del terzo settore, e non un semplice regolamento interno di un’associazione.

    Il ruolo economico e sociale

    Secondo l’ISTAT, al 31 dicembre 2023 le istituzioni non profit attive in Italia sono 368.367, il 2,3% in più rispetto al 2022 (+0,6% al netto dei miglioramenti statistici). Nello stesso anno queste istituzioni impiegano 949.200 dipendenti, in crescita del 3,2% sul 2022: un peso occupazionale che per dimensioni e dinamiche si affianca a quelle più generali del mercato del lavoro. Per forma giuridica, l’associazione resta la scelta di gran lunga più diffusa, l’85,3% degli enti nel 2023, seguita da altre forme giuridiche (8,4%), dalle cooperative sociali (3,9%) e dalle fondazioni (2,4%). Sul territorio, il Nord ospita il 49,7% delle istituzioni non profit, il Centro il 22,0%, il Sud il 18,8% e le Isole il 9,5%. Per settore di attività, circa un’istituzione non profit su tre opera nello sport, nel 2023: il settore singolo più rappresentato, davanti a cultura, assistenza sociale e agli altri ambiti coperti dagli enti del terzo settore.

    Presentazione

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    Slide 1 della presentazione su Terzo settore: Terzo settoreSlide 2 della presentazione su Terzo settore: Chi gestisce una casa famiglia, se non lo Stato?Slide 3 della presentazione su Terzo settore: In questo RecapSlide 4 della presentazione su Terzo settore: Capitolo 01: Cos'è il terzo settoreSlide 5 della presentazione su Terzo settore: Una legge quadroSlide 6 della presentazione su Terzo settore: Capitolo 02: Le tipologie di entiSlide 7 della presentazione su Terzo settore: Esempi di enti del terzo settore: Volontariato, Impresa sociale, FondazioneSlide 8 della presentazione su Terzo settore: Capitolo 03: Cosa non è terzo settoreSlide 9 della presentazione su Terzo settore: Sindacati e partiti non fanno parte del terzo settore.Slide 10 della presentazione su Terzo settore: Capitolo 04: Il ruolo economico-socialeSlide 11 della presentazione su Terzo settore: Non profit attive · Dipendenti · AssociazioniSlide 12 della presentazione su Terzo settore: Un settore, tante attivitàSlide 13 della presentazione su Terzo settore: Da quale anno è operativo il RUNTS?Slide 14 della presentazione su Terzo settore: Continua a leggere
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    Falsi miti

    • ✗ Mito Sindacati e partiti sono enti del terzo settore, perché agiscono nella società civile.

      ✓ Realtà L'articolo 4, comma 2, del Codice li esclude in modo esplicito, insieme alle amministrazioni pubbliche e alle associazioni di categoria: la loro funzione tipica è rappresentare interessi, mentre il perimetro del Codice è fatto di attività di interesse generale per la collettività.

    • ✗ Mito No profit vuol dire senza dipendenti, un'attività fatta solo da chi presta il proprio tempo gratis.

      ✓ Realtà Secondo l'ISTAT, nel 2023 le istituzioni non profit italiane impiegano 949.200 dipendenti. L'assenza di scopo di lucro riguarda la destinazione degli utili, non l'esistenza di personale retribuito.

    • ✗ Mito Il terzo settore coincide con il volontariato.

      ✓ Realtà L'articolo 4 del Codice cita l'azione volontaria come una delle modalità con cui un ente può svolgere le proprie attività; le altre sono l'erogazione gratuita di beni o servizi e lo scambio, mutualistico o di mercato. Un'impresa sociale, per esempio, può operare con personale retribuito.

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    Mappa concettuale: Terzo settore: cos'è e che ruolo ha
    • Terzo settore
      • Definizione Codice del Terzo Settore, dal 2017
        • Senza scopo di lucro
        • Attività di interesse generale
        • Iscrizione al RUNTS
      • Tipologie di enti Elenco tassativo dell'art. 4
        • Organizzazioni di volontariato
        • Associazioni di promozione sociale
        • Imprese sociali e cooperative sociali
        • Fondazioni e associazioni
      • Cosa non è Le esclusioni dell'art. 4, comma 2
        • Amministrazioni pubbliche
        • Partiti e sindacati
        • Associazioni di categoria
      • Il RUNTS Operativo dal 23 novembre 2021
        • Sostituisce i vecchi registri
        • Confluiscono ODV, APS, Onlus
        • Iscrizione tramite portale
      • Ruolo economico-sociale Dati ISTAT, 2023
        • 368.367 istituzioni attive
        • 949.200 dipendenti
        • 85,3% sono associazioni
        • Un ente su tre opera nello sport

    Quiz: mettiti alla prova

    Rispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione.

    Voto 0/10 0/5
    1 Da quale anno è in vigore il Codice del Terzo Settore?

    Il Codice del Terzo Settore è il decreto legislativo n. 117 del 3 luglio 2017.

    2 Quale ente è escluso dal terzo settore secondo l'articolo 4, comma 2, del Codice?

    I sindacati rappresentano interessi di categoria e il Codice, all'articolo 4, comma 2, li lascia fuori per nome, come i partiti, le amministrazioni pubbliche e le associazioni di categoria.

    3 Da quando è operativo il RUNTS, il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore?

    Il RUNTS, previsto dall'articolo 45 del Codice, è operativo dal 23 novembre 2021, secondo il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

    4 Vero o falso: secondo l'ISTAT, nel 2023 la forma giuridica più diffusa tra le istituzioni non profit italiane è l'associazione.

    È vero: nel 2023 l'85,3% degli enti non profit italiani ha forma di associazione, secondo l'ISTAT.

    5 Quante sono, secondo l'ISTAT, le istituzioni non profit attive in Italia al 31 dicembre 2023?

    Al 31 dicembre 2023 l'ISTAT conta 368.367 istituzioni non profit attive in Italia.

    Risposte: 1-B · 2-B · 3-B · 4-A · 5-C

    Flashcards

    Tocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva.

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    Spiegalo con parole tue

    Il test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap.

    La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.

    Il terzo settore è l'insieme degli enti privati che, senza scopo di lucro, svolgono attività di interesse generale accanto allo Stato e al mercato: associazioni, fondazioni, cooperative sociali e le altre tipologie elencate dal Codice del Terzo Settore, in vigore dal 2017. Per essere riconosciuto come ente del terzo settore (ETS) un'organizzazione deve iscriversi al RUNTS, il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, operativo dal 23 novembre 2021. Il Codice esclude esplicitamente da questo perimetro amministrazioni pubbliche, partiti, sindacati e associazioni di categoria. Secondo l'ISTAT, al 31 dicembre 2023 le istituzioni non profit attive in Italia sono 368.367 e danno lavoro a 949.200 dipendenti.

    Domande e risposte

    Cos'è il terzo settore, in poche parole?

    È il nome che la legge italiana dà agli enti privati che lavorano per l'interesse generale senza cercare un profitto: associazioni, fondazioni, cooperative sociali e le altre tipologie che il Codice del Terzo Settore elenca dal 2017. Stanno accanto allo Stato e al mercato, come terza area.

    Cos'è il RUNTS?

    Il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, istituito dall'articolo 45 del Codice e operativo dal 23 novembre 2021. Secondo il Ministero del Lavoro, sostituisce i vecchi registri delle organizzazioni di volontariato, delle associazioni di promozione sociale e l'anagrafe delle Onlus: l'iscrizione è la condizione per essere un ente del terzo settore.

    Cosa distingue un ente del terzo settore da un'associazione qualsiasi?

    L'iscrizione al RUNTS, che presuppone i requisiti dell'articolo 4 del Codice: assenza di scopo di lucro e svolgimento, in via esclusiva o principale, di attività di interesse generale. Un'associazione non iscritta al registro può esistere legalmente, ma non è un ente del terzo settore in senso tecnico.

    I sindacati fanno parte del terzo settore?

    No. L'articolo 4, comma 2, del Codice esclude esplicitamente i sindacati, insieme a partiti, amministrazioni pubbliche, associazioni professionali e di rappresentanza di categorie economiche e associazioni di datori di lavoro.

    Quante sono le istituzioni non profit in Italia?

    Secondo l'ISTAT, al 31 dicembre 2023 le istituzioni non profit attive in Italia sono 368.367, il 2,3% in più rispetto al 2022, con 949.200 dipendenti.

    Fonti consultate

    • Codice del Terzo Settore — D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117 (testo consolidato)
    • Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali — Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS)
    • ISTAT — Struttura e profili del settore non profit, anno 2023

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