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Terzo settore: cos'è e che ruolo ha | ||||||||||||||||
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Terzo settore: cos'è e che ruolo haCosa stampare Con "Margini: predefiniti" compaiono anche i numeri di pagina. SlideScegli il taglio Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta14 slideTutti i capitoli e gli approfondimentiTutte e due hanno le note del relatore. In 30 secondi lettura lampoIl terzo settore è l'insieme degli enti privati che, senza scopo di lucro, svolgono attività di interesse generale accanto allo Stato e al mercato: associazioni, fondazioni, cooperative sociali e le altre tipologie elencate dal Codice del Terzo Settore, in vigore dal 2017. Per essere riconosciuto come ente del terzo settore (ETS) un'organizzazione deve iscriversi al RUNTS, il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, operativo dal 23 novembre 2021. Il Codice esclude esplicitamente da questo perimetro amministrazioni pubbliche, partiti, sindacati e associazioni di categoria. Secondo l'ISTAT, al 31 dicembre 2023 le istituzioni non profit attive in Italia sono 368.367 e danno lavoro a 949.200 dipendenti. Punti Chiave
I numeri chiave
L'ApprofondimentoCos’è il terzo settoreTerzo settore è il nome che il diritto italiano dà a un’area di attività economica e sociale distinta dallo Stato e dal mercato: enti privati che, senza scopo di lucro, perseguono finalità di utilità collettiva. Dal 2017 il Codice del Terzo Settore, il decreto legislativo n. 117, raccoglie in un’unica legge una disciplina che prima era sparsa tra normative diverse per ogni tipo di ente. L’articolo 1 del Codice lega esplicitamente il riordino ad alcuni articoli della Costituzione, tra cui l’articolo 118, quarto comma, sulla sussidiarietà orizzontale: il principio per cui i cittadini, anche in forma associata, possono svolgere attività di interesse generale, e le istituzioni pubbliche ne favoriscono l’iniziativa autonoma (il tema è ripreso nel Recap sulla Costituzione italiana). Le tipologie di enti del terzo settoreL’articolo 4, comma 1, del Codice elenca in modo tassativo chi può definirsi ente del terzo settore, spesso abbreviato ETS: organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, enti filantropici, imprese sociali (incluse le cooperative sociali), reti associative, società di mutuo soccorso, associazioni (riconosciute o non riconosciute), fondazioni e altri enti privati diversi dalle società. La condizione comune è l’assenza di scopo di lucro, unita allo svolgimento in via esclusiva o principale di una o più attività di interesse generale, e all’iscrizione nel registro unico nazionale del terzo settore.
Il volontariato è una delle modalità con cui il Codice permette a un ente di svolgere le proprie attività, accanto all’erogazione gratuita di denaro, beni o servizi e allo scambio mutualistico o di mercato: l’articolo 4 la cita come una delle strade possibili, non come l’unica. Un’organizzazione di volontariato si fonda su questa modalità; un’impresa sociale può invece operare con personale retribuito. Cosa non è terzo settoreL’articolo 4, comma 2, esclude esplicitamente dal terzo settore (con un’eccezione per i soggetti della protezione civile):
È un confine netto, legato alla funzione dell’ente: il perimetro del Codice riguarda le attività di interesse generale rivolte alla collettività, mentre la rappresentanza di interessi di categoria e l’esercizio di potestà pubbliche restano fuori per definizione legale. Il RUNTS, un registro al posto di tantiPrima della riforma, chi voleva sapere se un’organizzazione di volontariato o un’associazione di promozione sociale fosse regolarmente costituita doveva consultare registri diversi, spesso tenuti a livello regionale, oltre all’anagrafe separata delle Onlus. Il Codice del Terzo Settore, all’articolo 45, istituisce il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), operativo dal 23 novembre 2021. Secondo il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il RUNTS sostituisce i registri delle APS, delle ODV e l’anagrafe delle Onlus previsti dalla normativa precedente: gli enti già iscritti a quei registri vi confluiscono; le imprese sociali e le cooperative sociali vi si aggiungono; chi non era ancora iscritto a nessun registro può richiedere l’iscrizione esclusivamente attraverso il portale dedicato. L’iscrizione al RUNTS è la condizione che la legge pone per essere considerati enti del terzo settore, con tutti i benefici e gli obblighi che ne derivano. Il RUNTS nasce da un decreto legislativo, una norma giuridica con la stessa forza di una legge ordinaria: è questo che gli permette di imporre l’iscrizione a chiunque voglia definirsi ente del terzo settore, e non un semplice regolamento interno di un’associazione. Il ruolo economico e socialeSecondo l’ISTAT, al 31 dicembre 2023 le istituzioni non profit attive in Italia sono 368.367, il 2,3% in più rispetto al 2022 (+0,6% al netto dei miglioramenti statistici). Nello stesso anno queste istituzioni impiegano 949.200 dipendenti, in crescita del 3,2% sul 2022: un peso occupazionale che per dimensioni e dinamiche si affianca a quelle più generali del mercato del lavoro. Per forma giuridica, l’associazione resta la scelta di gran lunga più diffusa, l’85,3% degli enti nel 2023, seguita da altre forme giuridiche (8,4%), dalle cooperative sociali (3,9%) e dalle fondazioni (2,4%). Sul territorio, il Nord ospita il 49,7% delle istituzioni non profit, il Centro il 22,0%, il Sud il 18,8% e le Isole il 9,5%. Per settore di attività, circa un’istituzione non profit su tre opera nello sport, nel 2023: il settore singolo più rappresentato, davanti a cultura, assistenza sociale e agli altri ambiti coperti dagli enti del terzo settore. PresentazioneSlide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. Scegli il taglio Lampo o quello Completo. ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Falsi miti
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Quiz: mettiti alla provaRispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione. Voto 0/10 0/5
FlashcardsTocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva. 1 / 8 Spiegalo con parole tueIl test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap. La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.
Domande e risposteCos'è il terzo settore, in poche parole?È il nome che la legge italiana dà agli enti privati che lavorano per l'interesse generale senza cercare un profitto: associazioni, fondazioni, cooperative sociali e le altre tipologie che il Codice del Terzo Settore elenca dal 2017. Stanno accanto allo Stato e al mercato, come terza area. Cos'è il RUNTS?Il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, istituito dall'articolo 45 del Codice e operativo dal 23 novembre 2021. Secondo il Ministero del Lavoro, sostituisce i vecchi registri delle organizzazioni di volontariato, delle associazioni di promozione sociale e l'anagrafe delle Onlus: l'iscrizione è la condizione per essere un ente del terzo settore. Cosa distingue un ente del terzo settore da un'associazione qualsiasi?L'iscrizione al RUNTS, che presuppone i requisiti dell'articolo 4 del Codice: assenza di scopo di lucro e svolgimento, in via esclusiva o principale, di attività di interesse generale. Un'associazione non iscritta al registro può esistere legalmente, ma non è un ente del terzo settore in senso tecnico. I sindacati fanno parte del terzo settore?No. L'articolo 4, comma 2, del Codice esclude esplicitamente i sindacati, insieme a partiti, amministrazioni pubbliche, associazioni professionali e di rappresentanza di categorie economiche e associazioni di datori di lavoro. Quante sono le istituzioni non profit in Italia?Secondo l'ISTAT, al 31 dicembre 2023 le istituzioni non profit attive in Italia sono 368.367, il 2,3% in più rispetto al 2022, con 949.200 dipendenti. Ogni Recap passa da una revisione indipendente prima della pubblicazione. |












