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Windows: la storia dei sistemi operativi Microsoft da MS-DOS a Windows 11 | ||||||||||||||||||||||||
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Windows: la storia dei sistemi operativi Microsoft da MS-DOS a Windows 11Cosa stampare Con "Margini: predefiniti" compaiono anche i numeri di pagina. SlideScegli il taglio Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta18 slideTutti i capitoli e gli approfondimentiTutte e due hanno le note del relatore. In 30 secondi lettura lampoWindows nasce nel 1985 come un ambiente grafico che gira sopra MS-DOS, non come un sistema operativo autonomo. In parallelo, dal 1988, Microsoft sviluppa in segreto un progetto molto più ambizioso, guidato dall'ingegnere Dave Cutler: il kernel NT, pensato per il mercato professionale. Le due linee corrono separate per anni, quella consumer (Windows 95, 98, Me) e quella NT (Windows NT, 2000), fino a fondersi in un solo prodotto con Windows XP nel 2001. Da lì in poi ogni versione, da Vista a Windows 11, è costruita sulla stessa base tecnica, anche se il nome NT è sparito dal marketing dal 2000. Punti Chiave
I numeri chiave
L'ApprofondimentoUn ambiente grafico, non un sistema operativoIl nome “Windows” fu annunciato da Bill Gates nel novembre 1983, ma il prodotto arrivò sugli scaffali solo due anni dopo, il 20 novembre 1985. Il ritardo fu tale che, come racconta l’ingegnere Microsoft Chris Pratley, “Windows development started back in 1983, and it was a joke in the industry … Betting the company on it was a big, big bet.” Quando finalmente uscì, Windows 1.0 non era affatto quello che oggi chiamiamo sistema operativo: era un “operating environment”, un’interfaccia grafica a 16 bit che girava sopra MS-DOS, con dentro programmi come Paint, Write, Notepad, Calendar e il gioco Reversi. Le finestre, poi, potevano essere solo affiancate (tiled) sullo schermo, non ancora sovrapposte come siamo abituati a vedere. Ebbe una diffusione scarsa. Le versioni successive migliorarono lentamente le cose. Windows 2.0, uscito il 9 dicembre 1987, ebbe una diffusione un po’ più ampia rispetto al predecessore, anche grazie alla disponibilità del software di impaginazione Aldus PageMaker, e introdusse il supporto alla High Memory Area sui processori Intel 80286. La vera svolta arrivò con Windows 3.0, nel maggio 1990: fu il primo a eseguire i programmi Windows in modalità protetta con supporto per la memoria virtuale, girava su una gamma di processori che andava dall’8086/8088 fino all’80386, e vendette circa 10 milioni di copie in due anni, il primo vero successo commerciale di massa della piattaforma. Windows 3.1 (aprile 1992) aggiunse i font scalabili TrueType, sviluppati insieme ad Apple, e rimosse la vecchia modalità reale, richiedendo almeno un processore 80286: l’API di Windows, a quel punto, era diventata lo standard di fatto per il software consumer, un ruolo che in altri ambiti tecnologici avrebbe poi ricoperto anche il linguaggio PHP lato server. Un secondo progetto, parallelo e più ambiziosoMentre Windows cresceva come ambiente grafico sopra MS-DOS, in Microsoft stava per partire tutt’altro tipo di lavoro. Nell’ottobre 1988 iniziò il progetto di un nuovo sistema operativo, guidato da Dave Cutler, un ingegnere arrivato quel 31 ottobre da Digital Equipment Corporation. Lì, a partire dall’aprile 1975, Cutler aveva già progettato il sistema operativo VMS, e due anni dopo, nel 1977, aveva visto uscire dagli stabilimenti DEC il primo VAX. Gordon Bell, che con Cutler aveva lavorato proprio in quegli anni, lo definì “the best writer of operating systems in the world”, aggiungendo: “Dave is the ultimate competitor. He really wants to win.” Il nuovo progetto — quello che sarebbe diventato Windows NT — puntava a un obiettivo tecnico molto più ambizioso di un ambiente grafico sopra DOS: un kernel portabile su più architetture hardware (MIPS, DEC Alpha, PowerPC, oltre a Intel i860), con un’architettura a livelli divisa tra “user mode” e “kernel mode”, compatibile con le API POSIX, OS/2 e Windows a 32 bit, certificabile per la sicurezza e capace di sfruttare più processori insieme. I primi sei mesi furono dedicati alla sola fase di specifica; la scrittura vera e propria del codice iniziò nell’aprile 1989. Windows NT 3.1 fu spedito il 27 luglio 1993, destinato inizialmente non ai consumatori ma al mercato di workstation, uffici e server. Anni dopo, parlando del contributo di Cutler, l’allora amministratore delegato Steve Ballmer avrebbe detto: “There wouldn’t be a Microsoft today without Dave.”
Windows 95 e il decennio dei PC in ogni casaIl 24 agosto 1995 (dopo la disponibilità per la produzione già il 14 luglio) arrivò sugli scaffali Windows 95, accompagnato da una delle campagne di marketing più imponenti mai viste nel settore informatico: la sola campagna pubblicitaria di Microsoft è stimata in circa 200 milioni di dollari, mentre l’investimento complessivo, allargato a tutto il settore tra produttori di PC, rivenditori ed editoria, viene stimato vicino al miliardo di dollari; un video promozionale con Jennifer Aniston e Matthew Perry, l’Empire State Building illuminato di blu con i colori del logo Windows e, soprattutto, i diritti su “Start Me Up” dei Rolling Stones come colonna sonora del pulsante Start: Microsoft dichiarò di aver pagato 3 milioni di dollari, ma le fonti dell’epoca hanno riportato cifre tra gli 8 e i 14 milioni. Anche il suono di avvio del sistema aveva un nome celebre dietro: fu composto da Brian Eno. Dietro lo spettacolo c’erano novità tecniche concrete: multitasking preemptive a 32 bit (anche se il kernel restava in parte a 16 bit per compatibilità con il software esistente), il menu Start e la taskbar con l’area di notifica, il supporto plug-and-play per installare automaticamente l’hardware, nomi di file lunghi fino a 255 caratteri, e Windows Explorer come file manager. Il pubblico rispose: un milione di copie spedite nei primi quattro giorni, 7 milioni di copie vendute nelle prime cinque settimane secondo Microsoft, fino a una quota di mercato desktop del 57,4% entro la fine del 1998 secondo l’International Data Corporation. Windows 98 (25 giugno 1998) e la sua Second Edition del 1999, spesso ricordata come la versione più stabile della serie Windows 9x, portarono un file system FAT32 più capiente e un supporto USB migliorato. Windows Me, il 14 settembre 2000, chiuse invece la linea in modo controverso: pensato come soluzione-ponte di un anno tra Windows 98 e il successivo Windows XP, fu l’ultimo Windows basato su DOS, introdusse la funzione System Restore, ma i problemi di stabilità gli valsero il soprannome ironico “Mistake Edition”.
Due linee che diventano una sola: da XP a Windows 7Mentre la famiglia 9x arrivava a fine corsa, la linea NT proseguiva per conto suo: Windows 2000 (NT 5.0, 17 febbraio 2000) portò in dote il servizio di directory Active Directory e il supporto NTFS anche per gli utenti non aziendali, ed ebbe una buona diffusione sia nel mercato server sia in quello per le postazioni di lavoro. Il 25 ottobre 2001 le due strade si fusero: Windows XP (NT 5.1) unificò per la prima volta la codebase NT/2000 con quella consumer 95/98/Me in un unico prodotto, ereditando da Windows Me funzioni come il System Restore. Sostenuto da tre Service Pack (2002, 2004 e 2008), XP restò il prodotto di punta di Microsoft per oltre cinque anni, una delle release più longeve dell’azienda. Windows Vista (NT 6.0), arrivato alle aziende il 30 novembre 2006 e ai consumatori il 30 gennaio 2007, introdusse il controllo account utente (User Account Control) e l’interfaccia grafica Aero, ma fu accolto in modo tiepido, criticato soprattutto per i problemi di prestazioni. Windows 7 (NT 6.1), disponibile in produzione dal 22 luglio 2009 e in vendita dal 22 ottobre 2009, arrivò invece con recensioni positive, spesso descritto come ciò che Windows 8 “avrebbe dovuto essere”: si avviava più rapidamente, gestiva le finestre in modo più ordinato e rendeva il controllo account utente meno invasivo. L’era touch, gli aggiornamenti continui e Windows modernoWindows 8 (NT 6.2), uscito il 26 ottobre 2012, provò a immaginare un Windows pensato prima di tutto per il touch: il tradizionale menu Start fu sostituito da una Start Screen a schermo intero, con un design piatto (“Modern UI”) al posto di Aero e una nuova piattaforma di app chiamata Metro (poi rinominata UWP). Il cambiamento fu così radicale da attirare parecchie critiche da parte della stampa specializzata, e Windows 8.1 (17 ottobre 2013) corresse parzialmente la rotta riportando l’icona Start in basso a sinistra, tanto che molti la considerano più un service pack robusto che una vera nuova versione. Windows 10 (NT 10.0), rilasciato il 29 luglio 2015, ripristinò il menu Start classico e introdusse un modello di aggiornamento continuo, con 13 major update rilasciati nel corso degli anni al posto delle vecchie versioni numerate separate; portò con sé anche l’assistente virtuale Cortana e il browser Microsoft Edge, e restò il prodotto principale per sei anni, fino all’arrivo di Windows 11 il 5 ottobre 2021. Quest’ultimo, anch’esso basato sul kernel NT 10.0, ha portato angoli arrotondati e un menu Start ridisegnato, ma segna anche un punto tecnico di rottura con il passato più remoto della piattaforma: è il primo Windows non destinato ai server a escludere completamente il supporto ai processori a 32 bit, una compatibilità che risaliva letteralmente ai tempi di Windows 3.0. Lo stesso Dave Cutler, dopo aver consegnato NT nel 1993, ha continuato a lavorare in Microsoft su progetti che hanno attraversato buona parte di questa storia: nel 2005 ha guidato il porting dei primi Windows a 64 bit sull’architettura AMD64, tra il 2006 e il 2008 ha lavorato all’hypervisor alla base di Microsoft Azure, e tra il 2011 e il 2013 alla virtual machine di Xbox One, in un settore che, come racconta anche la storia del computer, procede quasi sempre per passaggi successivi più che per improvvise rivoluzioni. Il multitasking preemptive introdotto su larga scala da Windows 95 nel 1995, del resto, è l’applicazione pratica di un algoritmo di gestione dei processi pensato proprio per dividere il tempo di calcolo tra più programmi senza che l’utente se ne accorga. PresentazioneSlide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. Scegli il taglio Lampo o quello Completo. ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Falsi miti
Mappa concettualeTrascina lo sfondo per muoverti e i nodi per riposizionarli; usa − e + per chiudere e aprire i rami.
Quiz: mettiti alla provaRispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione. Voto 0/10 0/5
FlashcardsTocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva. 1 / 8 Spiegalo con parole tueIl test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap. La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.
Domande e risposteChe differenza c'è tra Windows e Windows NT?La sigla NT indica il kernel e l'architettura sviluppati a partire dal 1988 da un team guidato da Dave Cutler, lanciati nel 1993 con Windows NT 3.1 per il mercato professionale e server. Fino al 2001 esisteva anche una linea "Windows" separata per i consumatori, basata su MS-DOS (Windows 95, 98, Me). Con Windows XP le due linee si fusero, e da allora il kernel NT è alla base di tutte le versioni di Windows, anche se il nome "NT" fu tolto dal marketing già dal lancio di Windows 2000. Perché Windows Me fu considerato un fallimento?Windows Me (Millennium Edition), uscito il 14 settembre 2000, fu pensato come soluzione-ponte di un solo anno tra Windows 98 e Windows XP. Fu criticato per problemi di stabilità e soprannominato "Mistake Edition"; resta comunque l'ultimo Windows basato su MS-DOS e il primo a introdurre la funzione System Restore. Qual è stato il primo Windows?Windows 1.0, rilasciato il 20 novembre 1985. Non era un sistema operativo completo ma un ambiente grafico che girava sopra MS-DOS, con un'interfaccia a finestre solo affiancate, ed ebbe una diffusione scarsa. Perché Windows 95 ebbe così tanto successo?Tra i fattori ci sono le novità tecniche (menu Start, taskbar, multitasking preemptive a 32 bit, supporto plug-and-play) e una campagna di marketing molto imponente, con testimonial come Jennifer Aniston e Matthew Perry e i diritti sulla canzone "Start Me Up" dei Rolling Stones. Il risultato fu una quota di mercato desktop del 57,4% entro la fine del 1998, secondo IDC. Che fine ha fatto il nome "NT" dopo Windows 2000?Fu tolto dal marketing a partire dal lancio di Windows 2000, ma la tecnologia sottostante non è mai cambiata di famiglia, e il kernel NT è rimasto alla base di Windows XP, Vista, 7, 8, 10 e 11. Ogni Recap passa da una revisione indipendente prima della pubblicazione. |
















