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    Storia di Linux: dal kernel di Torvalds alle distribuzioni, riassunto

    Di Redazione Recaplica · Aggiornato il 6 settembre 2026

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    Linux è un kernel, cioè il nucleo che permette a un computer di dialogare con il proprio hardware: nasce nel 1991 dal progetto personale di uno studente finlandese, Linus Torvalds. Da solo, però, un kernel non basta a far funzionare un computer: servono anche gli strumenti di sistema, sviluppati in gran parte dal progetto GNU di Richard Stallman, avviato nel 1983. L'unione di questi due pezzi ha dato vita a sistemi operativi completi, distribuiti in tante versioni diverse chiamate distribuzioni, da Debian a Ubuntu. Il kernel Linux è alla base della maggior parte dei server web, di tutti i supercomputer più potenti al mondo e, dentro Android, di miliardi di smartphone.

    Punti Chiave

    • Linus Torvalds annunciò il progetto il 25 agosto 1991 sul newsgroup comp.os.minix, quando aveva 21 anni e studiava informatica all'Università di Helsinki.
    • In senso stretto "Linux" indica solo il kernel, gli strumenti che lo completano vengono in gran parte dal progetto GNU di Richard Stallman, avviato nel 1983, da cui il nome corretto "GNU/Linux".
    • Il nome nacque quasi per caso, Torvalds voleva chiamarlo "Freax", ma fu Ari Lemmke a rinominare in "Linux" la cartella del server FTP nel settembre 1991.
    • Dal kernel nascono le distribuzioni, i pacchetti completi come Slackware e Debian (1993), Red Hat e SUSE (1994) e Ubuntu (2004), che uniscono il kernel a gestori di pacchetti e interfacce grafiche.
    • Nella classifica TOP500 dei supercomputer più potenti al mondo tutti i 500 sistemi eseguono Linux dal novembre 2017, striscia confermata ancora a novembre 2024.
    • Android usa il kernel Linux ma non è una distribuzione GNU/Linux tradizionale, ha un proprio runtime (ART) e una propria libreria C (Bionic al posto di glibc).

    I numeri chiave

    • 100% dei sistemi la quota dei supercomputer della classifica TOP500 che eseguono Linux, stabile dal novembre 2017 fino al novembre 2024, settimo anno consecutivo Fonte: TOP500, dati aggregati via commandlinux.com
    • 62,2% la quota dei siti web con sistema operativo noto che, a settembre 2026, risultava basata su Linux Fonte: W3Techs, os-linux
    • 23,3 milioni di righe il codice sorgente del kernel Linux, commenti esclusi, alla versione 4.15 del 2018 Fonte: Wikipedia, History of Linux

    L'Approfondimento

    Le origini: uno studente, un newsgroup e un nome nato per caso

    Nel 1991 Linus Torvalds era uno studente di informatica all’Università di Helsinki, in Finlandia. Per gli studi usava MINIX, un piccolo sistema operativo pensato a scopo didattico, e proprio a partire da quella base cominciò a scrivere un proprio kernel, cioè il programma che fa da tramite tra un computer e il suo hardware. Lo sviluppò con l’aiuto del GNU C Compiler, ma in modo indipendente dagli altri sistemi operativi già esistenti.

    Il 25 agosto 1991, a 21 anni, Torvalds annunciò il progetto sul newsgroup comp.os.minix, con un messaggio rimasto celebre nella storia dell’informatica:

    “I’m doing a (free) operating system (just a hobby, won’t be big and professional like gnu) for 386(486) AT clones.”

    In italiano: sto facendo un sistema operativo gratuito, solo per hobby, niente di grande e professionale come gnu, pensato per i cloni AT 386/486. Nello stesso messaggio precisava che il kernel era “free of any minix code” e aveva un file system multi-thread, ma avvertiva che, in quella prima versione, non era ancora portabile su altre architetture. La prima release pubblica, la 0.01, arrivò poco dopo, il 17 settembre 1991.

    Il nome definitivo nacque quasi per caso. Torvalds voleva chiamare il progetto “Freax”, crasi di “free”, “freak” e “x”, e tenne i file sotto quel nome per circa sei mesi; aveva pensato anche a “Linux”, ma lo scartò perché gli sembrava un nome troppo egocentrico. Fu Ari Lemmke, alla Helsinki University of Technology, a rinominare in “Linux” la cartella del progetto sul server FTP nel settembre 1991, senza consultarlo: Torvalds accettò il nome a cose fatte. Cinque anni dopo, nel 1996, arrivò anche la mascotte: il pinguino Tux, disegnato da Larry Ewing, ispirato a un morso ricevuto da Torvalds durante una visita al National Zoo & Aquarium di Canberra, in Australia. Il nome fu proposto da James Hughes, come derivazione di “Torvalds’ UniX” e riferimento al colore dello smoking, tuxedo in inglese.

    Solo il kernel: perché si dice anche GNU/Linux

    Qui nasce una delle confusioni più comuni intorno a questo sistema operativo: “Linux”, in senso stretto, non è un sistema completo, ma solo il kernel. Da solo, un kernel non permette di accendere un computer, aprire un programma o navigare in rete: serve anche tutto il corredo di strumenti che gli sta intorno, dai compilatori alle utility di base fino alle interfacce con cui l’utente interagisce.

    Buona parte di quel corredo arriva dal progetto GNU, annunciato da Richard Stallman il 27 settembre 1983 su Usenet, con lo sviluppo partito nel gennaio 1984. L’obiettivo di Stallman era costruire un sistema operativo compatibile con Unix ma interamente libero, dopo un episodio che lo aveva segnato alla fine degli anni Settanta, all’AI Lab del MIT: quando l’istituto installò una stampante con firmware proprietario, lui non riuscì a modificarne il codice per risolvere un problema pratico, e vide in quella restrizione un problema più ampio, non solo tecnico. Il Manifesto GNU elencava quattro libertà fondamentali per chi usa un programma: eseguirlo per qualsiasi scopo, studiarne e modificarne il funzionamento, ridistribuirne copie, migliorarlo e condividere le modifiche con altri. Per proteggere queste libertà, Stallman scrisse la GNU General Public License, la GPL.

    Quando il kernel di Torvalds incontrò gli strumenti GNU, il risultato fu il primo sistema operativo interamente libero e completo. Lo stesso Torvalds annunciò l’adozione della GPL con effetto dal 1° febbraio 1992; la versione 0.95, del 7 marzo di quell’anno, fu la prima release effettivamente distribuita con quella licenza. In seguito l’ha definita “la cosa migliore che abbia mai fatto”. Da qui l’abitudine, nata in alcuni progetti come Debian, di chiamare il sistema completo “GNU/Linux” invece che semplicemente “Linux”: una distinzione tecnica più che polemica, utile a ricordare da dove vengono davvero i pezzi che compongono il sistema. È una storia diversa da quella di altri sistemi operativi nati fin dall’inizio come prodotti aziendali chiusi, come racconta il nostro approfondimento sulla storia di Windows.

    Le distribuzioni: uno stesso kernel, tanti pacchetti diversi

    Un kernel più gli strumenti GNU non bastano ancora a formare quello che un utente installa davvero sul proprio computer. Serve anche un gestore di pacchetti, un sistema di avvio, spesso un ambiente grafico: l’insieme di queste scelte, confezionato e pronto all’uso, si chiama distribuzione. Ne sono nate diverse fin dai primi anni Novanta, ciascuna con le proprie priorità.

    DistribuzioneAnno di nascitaCaratteristica
    Slackware1993La distribuzione esistente più antica
    Debian1993La più grande distribuzione a base comunitaria
    Red Hat1994Prima versione 1.0
    SUSE1994Prima versione 1.0, sviluppata in Germania
    Ubuntu2004Derivata da Debian, pensata per la facilità d’uso
    openSUSE2005Variante comunitaria di SUSE, sostenuta da Novell

    Ogni distribuzione fa scelte diverse sullo stesso materiale di base. Debian punta sulla stabilità e sul controllo della comunità; Ubuntu, che ne deriva, punta sulla semplicità d’installazione e sul supporto commerciale; Red Hat e SUSE si sono rivolte fin da subito soprattutto alle aziende. La sensazione che “ci siano troppe versioni di Linux” è più apparente che reale: tutte condividono lo stesso kernel, e scegliere una distribuzione popolare non richiede di conoscere tutte le altre. La scelta tra due distribuzioni, del resto, richiama da vicino quella che si pone chi deve decidere tra Windows, macOS e Linux come sistema operativo del proprio computer, un confronto che affrontiamo nell’articolo sulle differenze tra Windows, macOS e Linux.

    Esempio pratico: immaginate di dover scegliere un computer per un familiare poco esperto, tra due opzioni con lo stesso identico kernel Linux sotto il cofano: un’installazione di Debian “pura”, pensata per chi vuole controllare ogni pacchetto a mano, e una distribuzione come Ubuntu, che aggiunge sopra quello stesso kernel un centro applicazioni grafico, driver preconfigurati e un’installazione guidata di pochi minuti. Il motore, il kernel, è identico nei due casi; cambia tutto il resto, cioè quella scelta di pacchetti, strumenti e interfacce che rende ciascuna distribuzione adatta a un uso diverso, un po’ come due automobili con lo stesso motore ma carrozzeria, cambio e strumentazione completamente differenti.

    Dove gira il kernel Linux: server, supercomputer, telefoni

    A settembre 2026, secondo il tracciamento di W3Techs, Linux risultava il sistema operativo del 62,2% dei siti web di cui è noto il sistema sottostante, e restava la piattaforma dominante nella categoria più ampia “Unix”, che comprendeva il 92,0% dei siti tracciati. Tra i siti che usano Linux figuravano nomi come Microsoft.com, X.com e il New York Times. Anche la voce di Wikipedia dedicata alle distribuzioni Linux riporta una stima vicina, circa il 64,5% di quota sui server web, senza una data precisa: più che una contraddizione tra le fonti, è il segno di metodologie di misurazione diverse. È un pezzo importante dell’infrastruttura che fa girare i siti che visitiamo ogni giorno.

    Sul fronte dei supercomputer la crescita è stata ancora più netta. Linux comparve per la prima volta nella classifica TOP500 nel giugno 1998, con un solo sistema, l’Avalon Cluster, in 314esima posizione: lo 0,2% del totale. Nel novembre 2002 era già al 14,2%, con 71 installazioni; nel novembre 2009 all’89,6%, su 448 dei 500 sistemi, una crescita del 531% delle installazioni Linux in appena sette anni. Nel novembre 2017 gli ultimi due sistemi non basati su Linux uscirono dalla classifica, portando la quota al 100%; a novembre 2024, per il settimo anno consecutivo, tutti i 500 supercomputer della lista eseguivano ancora Linux, compresi i tre sistemi exascale del Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti: El Capitan, Frontier e Aurora.

    C’è poi un caso particolare, quello di Android. Il sistema operativo mobile di Google si basa sul kernel Linux per dialogare con l’hardware del telefono, ma da lì in poi la strada si separa da quella delle distribuzioni GNU/Linux tradizionali: le app girano sull’Android Runtime (ART) invece che come normali binari compilati, la libreria C è Bionic al posto della GNU C Library, e il framework Android si appoggia a servizi di sistema propri, come SurfaceFlinger, invece dei tradizionali demoni Unix. Uno dei motivi per cui Android e Linux vengono a volte confusi è proprio l’origine comune nel kernel; le statistiche di mercato, però, li trattano come categorie separate: secondo Statcounter, ad agosto 2026 Android copriva il 67,61% del mercato mobile mondiale, mentre la voce “Linux” registrata come categoria a sé restava allo 0,01%. Chi vuole intervenire più a fondo sul proprio telefono Android, al di là dell’interfaccia standard, di solito comincia proprio da lì, attivando il pannello nascosto delle opzioni sviluppatore, un capitolo tra i tanti della storia del computer.

    Presentazione

    Slide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. Scegli il taglio Lampo o quello Completo.

    Slide 1 della presentazione su Storia di Linux: Storia di LinuxSlide 2 della presentazione su Storia di Linux: Quanti dei 500 supercomputer più potenti eseguono Linux?Slide 3 della presentazione su Storia di Linux: Di cosa parliamoSlide 4 della presentazione su Storia di Linux: Capitolo 01: Uno studente e un annuncioSlide 5 della presentazione su Storia di Linux: L'autoreSlide 6 della presentazione su Storia di Linux: Il nome «Linux» non l'ha scelto Torvalds.Slide 7 della presentazione su Storia di Linux: Capitolo 02: Solo il kernel, e poi GNUSlide 8 della presentazione su Storia di Linux: Kernel · Strumenti · DistribuzioneSlide 9 della presentazione su Storia di Linux: Il progetto GNU, dal 1983Slide 10 della presentazione su Storia di Linux: Capitolo 03: Tante distribuzioniSlide 11 della presentazione su Storia di Linux: Le distribuzioni, in ordine di nascitaSlide 12 della presentazione su Storia di Linux: Stesso motore, carrozzerie diverseSlide 13 della presentazione su Storia di Linux: Capitolo 04: Dove gira davveroSlide 14 della presentazione su Storia di Linux: La scalataSlide 15 della presentazione su Storia di Linux: Dove gira il kernel LinuxSlide 16 della presentazione su Storia di Linux: Android non è una distribuzione GNU/Linux.Slide 17 della presentazione su Storia di Linux: Quale distribuzione nacque per prima, nel 1993?Slide 18 della presentazione su Storia di Linux: E adesso, il ripasso
    Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta18 slideTutti i capitoli e gli approfondimenti

    Falsi miti

    • ✗ Mito Linux è l'intero sistema operativo che si installa sul computer.

      ✓ Realtà In senso stretto Linux è solo il kernel, il programma che fa da tramite tra il computer e il suo hardware. Ciò che si installa davvero è una distribuzione, che unisce il kernel ad altri componenti, gestori di pacchetti, strumenti di sistema spesso del progetto GNU, interfacce grafiche, per formare un sistema operativo completo, da qui anche il nome più corretto, "GNU/Linux".

    • ✗ Mito Android e Linux sono la stessa cosa.

      ✓ Realtà Android usa il kernel Linux per parlare con l'hardware del telefono, ma a parte quello condivide pochissimo con le distribuzioni GNU/Linux tradizionali. Ha un proprio runtime per le app (ART), una propria libreria C (Bionic, al posto di glibc) e un proprio stack di API in Java e Kotlin, mentre le distribuzioni desktop e server eseguono direttamente programmi compilati con gli strumenti classici di Unix.

    • ✗ Mito Linux è pensato solo per programmatori esperti e richiede sempre la riga di comando.

      ✓ Realtà Le distribuzioni desktop moderne hanno interfacce grafiche con icone, menu e centri applicazioni, installazioni guidate e migliaia di programmi pronti all'uso, da LibreOffice a Firefox. Il terminale resta uno strumento potente e disponibile, ma è una scelta, non un obbligo per l'uso quotidiano.

    Mappa concettuale

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    Mappa concettuale: Storia di Linux: dal kernel di Torvalds alle distribuzioni, riassunto
    • Linux, storia e sistemi operativi
      • Le origini (1991)
        • Linus Torvalds e MINIX Studente a Helsinki, kernel scritto col GNU C Compiler.
        • L'annuncio su comp.os.minix 25 agosto 1991, a 21 anni.
        • Da Freax a Linux Rinominato da Ari Lemmke sul server FTP.
      • Kernel e progetto GNU
        • Cos'è un kernel Il nucleo che dialoga con l'hardware.
        • Il progetto GNU di Stallman Annunciato nel 1983, quattro libertà del software.
        • La licenza GPL Adottata dal kernel Linux nel 1992.
        • Il nome GNU/Linux
      • Le distribuzioni
        • Slackware e Debian (1993)
        • Red Hat e SUSE (1994)
        • Ubuntu (2004) Derivata da Debian.
        • openSUSE (2005)
      • Dove gira Linux
        • Server web Maggioranza dei siti con sistema operativo noto.
        • Supercomputer TOP500 Tutti i 500 sistemi dal 2017.
        • Android e i telefoni Stesso kernel, stack applicativo diverso.
      • Falsi miti comuni
        • Solo per smanettoni
        • Serve sempre il terminale
        • Poche app disponibili

    Quiz: mettiti alla prova

    Rispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione.

    Voto 0/10 0/5
    1 Su quale newsgroup Linus Torvalds annunciò per la prima volta il suo progetto, il 25 agosto 1991?

    Torvalds pubblicò l'annuncio su comp.os.minix, il newsgroup dedicato al sistema didattico MINIX che stava usando come base di sviluppo. Aveva 21 anni ed era studente all'Università di Helsinki.

    2 In senso stretto, cos'è davvero "Linux"?

    Linux, in senso stretto, è solo il kernel. I sistemi che gli utenti installano si chiamano correttamente "distribuzioni", perché uniscono il kernel ad altri componenti spesso sviluppati dal progetto GNU, da cui il nome "GNU/Linux".

    3 Vero o falso: fu Linus Torvalds a scegliere personalmente il nome "Linux" per il proprio progetto.

    Falso. Torvalds preferiva "Freax" e considerava "Linux" troppo egocentrico; fu Ari Lemmke, alla Helsinki University of Technology, a rinominare così la cartella del server FTP nel settembre 1991, senza consultarlo.

    4 Quale distribuzione, tra queste, nacque per prima, nel 1993?

    Debian nacque nel 1993, insieme a Slackware, la distribuzione esistente più antica. Red Hat e SUSE arrivarono nel 1994 con le rispettive versioni 1.0, mentre Ubuntu, derivata da Debian, nacque solo nel 2004.

    5 Perché Android, pur usando il kernel Linux, non è considerato una distribuzione GNU/Linux tradizionale?

    Android condivide con le distribuzioni GNU/Linux tradizionali soltanto il kernel. Usa un runtime proprio, l'Android Runtime (ART), la libreria C Bionic al posto della GNU C Library, e uno stack di API Java/Kotlin invece degli strumenti a riga di comando tipici di GNU/Linux.

    Risposte: 1-A · 2-B · 3-B · 4-C · 5-B

    Flashcards

    Tocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva.

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    Spiegalo con parole tue

    Il test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap.

    La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.

    Linux è un kernel, cioè il nucleo che permette a un computer di dialogare con il proprio hardware: nasce nel 1991 dal progetto personale di uno studente finlandese, Linus Torvalds. Da solo, però, un kernel non basta a far funzionare un computer: servono anche gli strumenti di sistema, sviluppati in gran parte dal progetto GNU di Richard Stallman, avviato nel 1983. L'unione di questi due pezzi ha dato vita a sistemi operativi completi, distribuiti in tante versioni diverse chiamate distribuzioni, da Debian a Ubuntu. Il kernel Linux è alla base della maggior parte dei server web, di tutti i supercomputer più potenti al mondo e, dentro Android, di miliardi di smartphone.

    Domande e risposte

    Cos'è Linux, in poche parole?

    È un kernel, cioè il programma che fa da intermediario tra il computer e il suo hardware, creato nel 1991 da Linus Torvalds. Da solo non basta a far funzionare un computer, quando si parla di "usare Linux" di solito si intende una distribuzione, un sistema operativo completo che unisce il kernel Linux ad altri strumenti, spesso del progetto GNU.

    Chi ha inventato Linux?

    Linus Torvalds, allora studente di informatica all'Università di Helsinki, che annunciò il progetto il 25 agosto 1991 sul newsgroup comp.os.minix, sviluppandolo con l'aiuto del GNU C Compiler e usando il sistema didattico MINIX come punto di partenza per il lavoro.

    Qual è la differenza tra una distribuzione Linux e un'altra?

    Tutte le distribuzioni condividono lo stesso kernel Linux, ma differiscono per i gestori di pacchetti, gli strumenti di installazione, il desktop predefinito e le priorità di sviluppo, Debian punta per esempio sulla stabilità, mentre Ubuntu, che ne deriva, punta sulla facilità d'uso.

    Android è un sistema Linux?

    Solo in parte. Android usa il kernel Linux per dialogare con l'hardware, ma condivide pochissimo altro con le distribuzioni GNU/Linux tradizionali, ha un runtime proprio (ART), una libreria C diversa (Bionic) e un proprio stack di app basato su Java e Kotlin.

    Serve saper usare il terminale per usare Linux?

    No. Le distribuzioni desktop moderne offrono un'installazione guidata, un centro applicazioni grafico e la possibilità di modificare quasi ogni impostazione col mouse; il terminale resta disponibile per chi lo preferisce, ma non è obbligatorio per l'uso quotidiano.

    Fonti consultate

    • History of Linux (Wikipedia)
    • kernel.org
    • GNU Project (Wikipedia)
    • Linux distribution (Wikipedia)
    • TOP500, statistiche Linux nei supercomputer (via commandlinux.com)
    • Android Open Source Project, architettura di Android
    • W3Techs, quota di mercato di Linux come sistema operativo server
    • Statcounter Global Stats, quota di mercato dei sistemi operativi mobili
    • 13 Common Linux Myths Debunked (OSTechNix)

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