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    recaplica Codice binario: cos'è e come il computer scrive i numeri
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    Codice binario: cos'è e come il computer scrive i numeri

    Di Redazione Recaplica · Aggiornato il 24 settembre 2026

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    Il codice binario è il modo in cui un computer rappresenta i numeri usando solo due cifre, 0 e 1. Il motivo è fisico: i suoi circuiti riconoscono con affidabilità due soli stati elettrici, corrente assente o corrente presente, e li chiamiamo comodamente 0 e 1. Come nel sistema decimale, ogni cifra vale in base alla posizione che occupa, ma qui le posizioni valgono potenze di due invece che di dieci: il numero 101 vale (1×4)+(0×2)+(1×1), cioè 5. Otto di queste cifre messe insieme formano un byte, l'unità con cui un computer rappresenta tipicamente un numero. Il binario basta per i numeri: per scrivere anche le lettere serve un'altra convenzione, come ASCII o Unicode, di cui parleremo in Recap dedicati.

    Punti Chiave

    • Il codice binario usa solo due cifre, 0 e 1, perché i circuiti di un computer riconoscono con affidabilità due soli stati elettrici.
    • Ogni cifra binaria si chiama bit; una sequenza di bit rappresenta un numero con lo stesso principio del sistema decimale, ma con potenze di 2 invece che di 10.
    • Il numero 5 si scrive 101 in binario (o 00000101 su otto cifre): lo confermano sia CS50 di Harvard sia le dispense del Hunter College.
    • Otto bit messi insieme formano un byte, l'unità con cui un computer rappresenta tipicamente un numero: il NIST lo definisce una sequenza di otto bit, e con otto cifre da 0 o 1 le combinazioni possibili sono 256.
    • Per convertire un numero decimale in binario si divide ripetutamente per 2 e si leggono i resti dal basso verso l'alto.
    • Il binario basta per i numeri; per scrivere anche le lettere serve una convenzione aggiuntiva come ASCII o Unicode, che avranno Recap dedicati.

    I numeri chiave

    • 8 bit È la lunghezza standard di un byte, l'unità con cui un computer rappresenta tipicamente un numero: con otto cifre da 0 o 1 si ottengono 256 combinazioni diverse, da 0 a 255. Fonte: NIST CSRC

    L'Approfondimento

    Perché il computer parla solo con zero e uno

    Un computer, dentro, è fatto di circuiti elettronici che possono trovarsi solo in due condizioni: corrente assente o corrente presente. Secondo CS50 di Harvard, i computer “parlano” solo in termini di zeri e uno, dove lo zero rappresenta lo stato spento e l’uno lo stato acceso. La stessa idea si trova nelle dispense di informatica del Hunter College (CUNY): quasi tutti i computer moderni sono digitali, cioè riconoscono solo due stati elettronici distinti, che per comodità etichettiamo come 0 e 1, oppure falso e vero.

    Non è quindi un codice scelto per essere elegante: è la conseguenza diretta di come funziona l’elettronica. Una sequenza di 0 e 1 si chiama numerale binario, o più semplicemente numero binario; ogni singola cifra della sequenza è un bit.

    Il sistema binario in informatica: il valore delle posizioni

    Nel sistema decimale che usiamo ogni giorno, ogni cifra vale in base alla posizione che occupa: nel numero 253, il 2 vale duecento, non due, perché sta nella posizione delle centinaia. Il sistema binario funziona allo stesso modo, con una differenza: le posizioni valgono potenze di due invece che di dieci.

    Per leggere un numero binario si moltiplica ogni cifra per la potenza di due della sua posizione, partendo da destra con 2⁰. Il numero 101, per esempio, si legge come (1×2²) + (0×2¹) + (1×2⁰), cioè 4 + 0 + 1: il risultato è 5. Lo stesso identico esempio compare sia nelle note di CS50 sia nelle dispense del Hunter College, che lo usano proprio per introdurre il concetto agli studenti.

    Esempio pratico: il numero 5 in binario si scrive 101 (o, su otto cifre, 00000101). Per verificarlo basta sommare i valori delle posizioni accese: 4 dalla terza posizione più 1 dalla prima, che fa 5; la posizione centrale, che varrebbe 2, è spenta.

    Chi vuole vedere come lo stesso principio regge sequenze di passaggi più lunghe può dare un’occhiata a cos’è un algoritmo: anche la conversione tra basi numeriche è, in fondo, una sequenza di passaggi ripetuti allo stesso modo.

    Convertire un numero decimale in binario

    Per andare nella direzione opposta, da un numero decimale al suo equivalente binario, le dispense del Hunter College descrivono un metodo basato sulle divisioni per due: si divide il numero per 2, si annota il resto, si divide di nuovo per 2 il risultato ottenuto, e così via fino ad arrivare a 0. I resti, letti dal basso verso l’alto, formano il numero binario.

    Applicato al numero 1000, il metodo produce una sequenza di resti che, letta in ordine, dà 1111101000. Lo stesso documento propone anche un metodo alternativo, per sottrazione delle potenze di due più vicine al numero di partenza: entrambi i procedimenti arrivano allo stesso risultato, perché descrivono la stessa matematica da due direzioni diverse.

    Byte: quando otto bit lavorano insieme

    Un singolo bit può rappresentare solo due valori, 0 o 1: troppo poco per quasi ogni uso pratico. I computer, spiega CS50, generalmente usano otto bit insieme, un byte, per rappresentare un numero. Il Computer Security Resource Center del NIST, l’ente statunitense di standardizzazione, definisce il byte in più documenti tecnici come una sequenza di otto bit, e lo descrive anche come un intero compreso nell’insieme da 0 a 255.

    Quel margine non è casuale: con otto cifre, ciascuna delle quali può valere 0 o 1, le combinazioni possibili sono 256, da 00000000 a 11111111, cioè i numeri interi da 0 a 255. La cifra 11111111, per fare un esempio citato nelle stesse note di CS50, corrisponde proprio al numero 255.

    Un’idea più vecchia dei computer

    Il sistema di numerazione binaria non nasce con l’elettronica. Secondo l’archivio di storia della matematica MacTutor, curato dalla University of St Andrews, il matematico e filosofo Gottfried Wilhelm Leibniz perfezionò il proprio sistema di numerazione a due cifre entro il 1679, ma non lo pubblicò fino al 1701, quando inviò all’Accademia di Parigi il testo Essay d’une nouvelle science des nombres.

    Leibniz lavorava con carta e penna, senza alcuna macchina che avesse bisogno di stati elettrici: il binario, per lui, era una curiosità matematica. Sarebbe diventato il linguaggio interno dei computer solo secoli dopo, quando l’elettronica ha offerto un modo fisico per rappresentare quelle stesse due cifre.

    Dal numero alla lettera: perché servono anche ASCII e Unicode

    Tutto quello visto finora riguarda i numeri. Un computer deve però gestire anche lettere, segni di punteggiatura e simboli, e qui il binario da solo non basta: serve una convenzione che stabilisca quale numero rappresenti quale carattere. È il motivo per cui, come ricorda CS50, è nato lo standard ASCII, che assegna un numero preciso a ogni lettera dell’alfabeto latino di base; più avanti Unicode ha esteso la stessa idea a molti altri alfabeti. Sono due convenzioni che meritano un Recap a parte: entrambe si appoggiano sul codice binario appena descritto per scrivere i numeri che rappresentano ogni carattere.

    Chi si affaccia per la prima volta su questi argomenti può fare un passo indietro e ripercorrere la storia del computer, oppure guardare avanti verso come un linguaggio come JavaScript o PHP trasforma le istruzioni che scriviamo in questa stessa sequenza di 0 e 1 che il processore sa eseguire.

    Presentazione

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    Slide 1 della presentazione su Codice binario: Codice binarioSlide 2 della presentazione su Codice binario: Perché un computer capisce solo zero e uno?Slide 3 della presentazione su Codice binario: Da zero e uno ai numeriSlide 4 della presentazione su Codice binario: Capitolo 01: Due stati elettriciSlide 5 della presentazione su Codice binario: Due soli stati, niente di piùSlide 6 della presentazione su Codice binario: Due modi di contareSlide 7 della presentazione su Codice binario: Capitolo 02: Il valore delle posizioniSlide 8 della presentazione su Codice binario: Un esempio, il numero 101Slide 9 della presentazione su Codice binario: Capitolo 03: Da un numero all'altroSlide 10 della presentazione su Codice binario: Convertire un decimale in binarioSlide 11 della presentazione su Codice binario: Otto bit fanno un byteSlide 12 della presentazione su Codice binario: Capitolo 04: Oltre i numeriSlide 13 della presentazione su Codice binario: Il sistema binario è più vecchio dei computer.Slide 14 della presentazione su Codice binario: Con zero e uno si può scrivere anche l'alfabeto?Slide 15 della presentazione su Codice binario: Quanto vale 101 in binario, scritto in decimale?Slide 16 della presentazione su Codice binario: Per approfondire
    Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta16 slideTutti i capitoli e gli approfondimenti

    Falsi miti

    • ✗ Mito Il codice binario è un linguaggio di programmazione, come Python o JavaScript.

      ✓ Realtà In realtà è un sistema di numerazione: il modo in cui i dati sono rappresentati fisicamente nei circuiti. I linguaggi di programmazione vengono poi tradotti, da compilatori e interpreti, in istruzioni scritte in binario.

    • ✗ Mito Un computer 'legge' davvero gli 0 e gli 1 come fossero un testo.

      ✓ Realtà In realtà 0 e 1 sono solo l'etichetta comoda che usiamo per descrivere due stati elettrici distinti, corrente assente o corrente presente, secondo CS50 di Harvard e le dispense del Hunter College: il computer non legge simboli, risponde a impulsi elettrici.

    • ✗ Mito Codice binario e ASCII sono la stessa cosa.

      ✓ Realtà In realtà sono due livelli diversi: il codice binario è il sistema con cui si scrivono i numeri usando 0 e 1, mentre ASCII è la convenzione successiva che assegna un numero, poi scritto in binario, a ogni lettera dell'alfabeto, come ricorda CS50 di Harvard.

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    Mappa concettuale: Codice binario: cos'è e come il computer scrive i numeri
    • Codice binario
      • Perché solo 0 e 1
        • Due stati elettrici Corrente assente o presente nei circuiti
        • Comodità della notazione 0 e 1 al posto di spento e acceso
      • Valore posizionale
        • Potenze di due Ogni posizione vale il doppio della precedente
        • Esempio, 101 4 più 0 più 1, cioè 5
      • Bit e byte
        • Il bit Una singola cifra binaria
        • Il byte Otto bit insieme, 256 combinazioni
      • Convertire i numeri
        • Da binario a decimale Si sommano i valori delle posizioni accese
        • Da decimale a binario Si divide ripetutamente per due
      • Una storia più antica
        • Leibniz, entro il 1679 Perfeziona il proprio sistema a due cifre
        • Parigi, 1701 Primo invio del testo all'Accademia
      • Oltre i numeri
        • ASCII per le lettere
        • Unicode per il mondo

    Quiz: mettiti alla prova

    Rispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione.

    Voto 0/10 0/5
    1 Perché i computer usano il sistema binario per rappresentare i numeri?

    I circuiti elettronici distinguono con affidabilità solo due condizioni, corrente assente o corrente presente: comodamente le chiamiamo 0 e 1 (CS50 di Harvard, Hunter College CUNY).

    2 Come si chiama una singola cifra del codice binario, 0 oppure 1?

    Bit è il termine che indica una singola cifra binaria; otto bit messi insieme formano un byte.

    3 Quanto vale il numero binario 101 in decimale?

    101 si legge (1×2²)+(0×2¹)+(1×2⁰) = 4+0+1 = 5, come mostrano sia CS50 sia le dispense del Hunter College.

    4 Quanti bit compongono di norma un byte?

    Il NIST definisce in più documenti tecnici il byte come una sequenza di otto bit; con otto cifre da 0 o 1 le combinazioni possibili sono 256, da 0 a 255.

    5 Vero o falso: il codice binario da solo basta a scrivere anche le lettere dell'alfabeto.

    Serve una convenzione aggiuntiva, come ASCII o Unicode, che assegni un numero a ogni lettera: il binario da solo rappresenta i numeri (CS50 di Harvard).

    Risposte: 1-A · 2-A · 3-C · 4-B · 5-B

    Flashcards

    Tocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva.

    1 / 7

    Spiegalo con parole tue

    Il test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap.

    La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.

    Il codice binario è il modo in cui un computer rappresenta i numeri usando solo due cifre, 0 e 1. Il motivo è fisico: i suoi circuiti riconoscono con affidabilità due soli stati elettrici, corrente assente o corrente presente, e li chiamiamo comodamente 0 e 1. Come nel sistema decimale, ogni cifra vale in base alla posizione che occupa, ma qui le posizioni valgono potenze di due invece che di dieci: il numero 101 vale (1×4)+(0×2)+(1×1), cioè 5. Otto di queste cifre messe insieme formano un byte, l'unità con cui un computer rappresenta tipicamente un numero. Il binario basta per i numeri: per scrivere anche le lettere serve un'altra convenzione, come ASCII o Unicode, di cui parleremo in Recap dedicati.

    Domande e risposte

    Cos'è il codice binario, in breve (riassunto)?

    È il modo in cui un computer rappresenta i numeri usando solo due cifre, 0 e 1, perché i suoi circuiti riconoscono solo due stati elettrici, corrente assente o corrente presente. Ogni cifra binaria si chiama bit e il suo valore dipende dalla posizione che occupa, come nel sistema decimale ma con potenze di due.

    Cosa significa 'sistema binario' in informatica?

    In informatica il sistema binario è il sistema di numerazione a base due usato internamente dai computer per rappresentare i numeri: usa solo le cifre 0 e 1, dove ogni posizione vale una potenza di due invece che di dieci.

    Qual è la differenza tra bit e byte?

    Un bit è una singola cifra binaria, 0 oppure 1. Un byte è un gruppo di otto bit messi insieme (definizione NIST), l'unità con cui un computer rappresenta tipicamente un numero: con otto cifre da 0 o 1 le combinazioni possibili sono 256.

    Questo Recap ha anche uno schema o una mappa concettuale?

    Sì: in fondo alla pagina trovi una mappa concettuale che riassume i passaggi, dal perché del binario alla conversione dei numeri, utile anche per ripassare prima di una verifica di informatica.

    Il codice binario serve anche a scrivere le lettere dell'alfabeto?

    Da solo no: rappresenta soltanto i numeri. Per le lettere serve una convenzione aggiuntiva che assegni un numero a ogni carattere, come fanno ASCII e Unicode, di cui parleremo in Recap dedicati.

    Fonti consultate

    • CS50x 2026, Harvard University — Lecture 0 (notes)
    • Hunter College (CUNY) — CSci 132, Lecture Notes: Binary Number System
    • NIST Computer Security Resource Center — voce di glossario "byte"
    • MacTutor History of Mathematics, University of St Andrews — Biografia di Gottfried Leibniz

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