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I Principi del comunismo di Engels, cos'è e cosa dice il testo del 1847 | |||||||||||||||
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I Principi del comunismo di Engels, cos'è e cosa dice il testo del 1847Cosa stampare Con "Margini: predefiniti" compaiono anche i numeri di pagina. SlideScegli il taglio Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta15 slideTutti i capitoli e gli approfondimentiTutte e due hanno le note del relatore. In 30 secondi lettura lampoI Principi del comunismo è un testo che Friedrich Engels scrive nel 1847 per la Lega dei Comunisti, in forma di catechismo, venticinque domande seguite dalle rispettive risposte. Spiega chi sono i proletari, da dove viene la loro condizione e perché il comunismo si distingue da altre correnti del movimento operaio dell'epoca. Poche settimane dopo Engels propone a Marx di lasciare quella forma per raccontare una parte di storia, e da quella proposta nasce il Manifesto del Partito Comunista, pubblicato nel 1848. Il testo originale di Engels resta invece inedito per quasi settant'anni. Punti Chiave
I numeri chiave
L'ApprofondimentoNel novembre 1847 la Lega dei Comunisti si riunisce a Londra e affida a Karl Marx e a Friedrich Engels un compito preciso: redigere un programma teorico e pratico del partito. Engels, allora a Parigi, scrive la bozza in forma di catechismo, venticinque domande numerate con la rispettiva risposta. Il testo prende il titolo I Principi del comunismo e resterà ignorato per quasi settant’anni. Una forma pensata per un programmaIl catechismo era un genere familiare, pensato per imparare a memoria, domanda per domanda.
Il proletariato, spiega il testo, è chi si mantiene vendendo il proprio lavoro: non possiede fabbriche, terre o altro capitale, e il suo destino segue la domanda di manodopera sul mercato. Il testo lo fa nascere con la rivoluzione industriale avvenuta in Inghilterra nella seconda metà del Settecento, innescata dall’invenzione della macchina a vapore. Il comunismo tra le altre correnti operaieIl testo non parla del comunismo come di un’etichetta isolata. Lo mette a confronto con altre tre correnti del movimento operaio dell’epoca: i socialisti reazionari, che puntano a un obiettivo irrealizzabile; i socialisti borghesi, che difendono la società che i comunisti vogliono rovesciare; e i socialisti democratici, con cui i comunisti sono disposti a collaborare nei momenti di azione pratica.
Da una lettera nasce il ManifestoQualche settimana dopo aver scritto la bozza, Engels cambia idea sulla forma. In una lettera a Marx del 23-24 novembre 1847, spedita da Parigi a Bruxelles, propone di abbandonare il catechismo e di chiamare il nuovo testo Manifesto Comunista. A motivarlo, spiega lui stesso, è che andava raccontato un pezzo di storia, qualcosa che il formato a domanda e risposta non rendeva bene. La lettera arriva proprio mentre si avvicina il congresso della Lega dei Comunisti a Londra, nel quale la questione del programma del partito sarebbe stata decisa. Dal confronto tra i due, descritto nel carteggio che documenta il loro sodalizio, nasce il testo che Marx scrive nel gennaio 1848 usando come modello proprio I Principi del comunismo. Il manoscritto arriva a Londra per la stampa poche settimane prima della Rivoluzione di febbraio 1848 in Francia, e il Manifesto del Partito Comunista viene pubblicato il 21 febbraio 1848. Il giorno dopo scoppia la sollevazione in Francia, che si propaga rapidamente nel resto d’Europa continentale. I Principi del comunismo, invece, resta nel cassetto. Il catechismo di Engels rimane inedito fino al 1914, quando Eduard Bernstein lo stampa sulla rivista del Partito Socialdemocratico tedesco Vorwärts!. Arriva ai lettori quando il Manifesto era già, da decenni, il testo più conosciuto del movimento comunista. PresentazioneSlide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. Scegli il taglio Lampo o quello Completo. ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Falsi miti
Mappa concettualeTrascina lo sfondo per muoverti e i nodi per riposizionarli; usa − e + per chiudere e aprire i rami.
Quiz: mettiti alla provaRispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione. Voto 0/10 0/5
FlashcardsTocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva. 1 / 8 Spiegalo con parole tueIl test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap. La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.
Domande e risposteChe differenza c'è tra I Principi del comunismo e il Manifesto del Partito Comunista?Sono due testi distinti. Il primo è un catechismo di venticinque domande e risposte scritto da Engels nel 1847 per la Lega dei Comunisti. Dalla proposta di Engels di cambiare forma, per raccontare un pezzo di storia che il catechismo non rendeva bene, nasce poi il Manifesto, scritto da Marx e pubblicato il 21 febbraio 1848. Che ruolo hanno Marx ed Engels nella nascita del testo?Fu la Lega dei Comunisti, al congresso di Londra di novembre 1847, a commissionare a Marx e Engels un programma del partito. Engels scrisse la bozza in forma di catechismo, poi propose a Marx, in una lettera del 23-24 novembre 1847, di cambiare forma. Da quel confronto nasce il Manifesto. Quante domande ha I Principi del comunismo?Il testo è composto da venticinque domande numerate, dalla definizione del comunismo alle previsioni sul futuro della società, più la posizione dei comunisti verso i partiti politici di Inghilterra, Francia, America, Svizzera e Germania. Perché I Principi del comunismo fu pubblicato così tardi?Engels lo scrisse nel 1847 ma non andò mai alle stampe in quegli anni. Il testo restò inedito fino al 1914, quando Eduard Bernstein lo pubblicò sulla rivista del Partito Socialdemocratico tedesco Vorwärts!. Come definisce il testo il proletariato?Il testo descrive il proletariato come la classe che si sostiene soltanto con il proprio lavoro venduto a salario, nata con la rivoluzione industriale inglese del Settecento. Ogni Recap passa da una revisione indipendente prima della pubblicazione. |













