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Regali di Natale, origine di un'usanza che gira il mondo | ||||||||||||||||
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Regali di Natale, origine di un'usanza che gira il mondoCosa stampare Con "Margini: predefiniti" compaiono anche i numeri di pagina. SlideScegli il taglio Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta16 slideTutti i capitoli e gli approfondimentiTutte e due hanno le note del relatore. In 30 secondi lettura lampoI regali di Natale mettono insieme usanze di epoche diverse. Nella Roma delle Saturnalia, dal 17 al 23 dicembre, ci si scambiavano doni e statuette di terracotta. La tradizione cristiana ha i doni dei Magi, nel Vangelo secondo Matteo, e San Nicola di Myra, un santo del IV secolo che secondo la leggenda regalava oro di nascosto. Nell'Ottocento il Natale diventò pure un commercio, spinto dall'editoria, benché la prima cartolina, stampata nel 1843, fosse giudicata un insuccesso commerciale. Il giorno in cui arrivano i regali cambia ancora da un paese all'altro. Punti Chiave
I numeri chiave
L'ApprofondimentoDicembre a Roma, fra doni e ruoli rovesciatiIl regalo di dicembre esisteva già nella Roma antica. La World History Encyclopedia colloca le Saturnalia fra il 17 e il 23 dicembre, nei giorni del solstizio d’inverno, e le descrive come un periodo di festa in cui ci si faceva regali a vicenda. Per tutta la festa la casa andava al contrario: agli schiavi era permesso fare quello che volevano, e i padroni, con in testa il pileo dei liberti, li servivano a tavola o almeno mangiavano con loro. La festa si chiudeva al mercato della sigillaria, dove si compravano candele, fichi in gelatina e soprattutto sigilla, statuine di terracotta, e chi aveva persone a carico dava loro qualche moneta per fare la spesa su quei banchi a buon mercato. La parola «strenna» risale al latino strena, il dono di buon augurio, forse di origine sabina; secondo Wikipedia, alle Saturnalia se ne scambiavano di ogni genere, monete comprese. La World History Encyclopedia vede nei tratti comuni e nella data, spinta col tempo più avanti in dicembre, gli indizi di una forte influenza sul Natale cristiano. Wikipedia aggiunge che la festa, dedicata a Saturno, veniva subito prima del Natalis Solis Invicti. Sulla data del 25 dicembre c’è la storia completa del Natale; sulla società che festeggiava Saturno, il Recap sull’impero romano. Dai Magi a San NicolaNel capitolo 2 del Vangelo secondo Matteo i Magi arrivano da Gesù e gli offrono oro, incenso e mirra. Un’altra storia di doni viene dall’Asia Minore del IV secolo, dove secondo Franciscan Media visse San Nicola, a Myra, nell’attuale Turchia. La leggenda racconta di tre sorelle che non avevano la dote per sposarsi: per tre volte Nicola, senza farsi vedere, gettò in casa un sacchetto d’oro, che finì nelle calze appese accanto al fuoco. Franciscan Media collega questa leggenda al Babbo Natale moderno. L’usanza di regalare senza firmarsi crebbe insieme alla fama del santo, e chi partiva per altre terre portava con sé la figura del santo che fa doni, e col tempo Nicola diventò il Babbo Natale che conosciamo.
Chi porta i doni, e in che giornoNei Paesi Bassi il regalo è di Sinterklaas. Secondo il St. Nicholas Center, fino agli anni Quaranta del Novecento i bambini olandesi si svegliavano il 6 dicembre con il dono nelle scarpe; poi la consegna è passata alla sera del 5, il pakjesavond, la «sera dei pacchetti», quando ci si scambiano regali e sorprese. Il 6 gennaio, in Spagna e in Italia, i doni hanno altri portatori. In Spagna, racconta National Geographic, le scarpe dei bambini restano fuori per la notte, piene di paglia, e chi è stato buono ci trova i regali dei Re Magi; in Italia arriva la Befana, la vecchina buona dei doni. Il nome Epifania viene dal greco e significa «manifestazione»; la rivista ne data la celebrazione al 361 d.C., forse con radici pagane ancora più antiche. Di riti precristiani e feste cristiane che si sovrappongono parla anche la storia di Halloween.
Quando il Natale diventa un commercioNel 1843 Henry Cole ebbe un’idea: un biglietto d’auguri disegnato dall’amico pittore John Callcott Horsley e stampato in mille esemplari, ognuno con lo spazio per scrivere a mano il saluto. Fu la prima cartolina di Natale. Il Victoria and Albert Museum racconta che venne anche messa in vendita, a uno scellino, una cifra alta per l’epoca, e che come affare fu giudicato un fiasco. Secondo il museo, intanto, era l’editoria a spingere il Natale verso il commercio: libri-strenna e piccoli ricordi più economici erano pensati per una classe media che cresceva, e negli anni Settanta dell’Ottocento il Natale commerciale era ormai una consuetudine. Babbo Natale nella pubblicità di Coca-ColaA dicembre Coca-Cola si faceva pubblicità già dagli anni Venti del Novecento, su riviste come The Saturday Evening Post. Nel 1931, racconta l’azienda, un illustratore del Michigan, Haddon Sundblom, ricevette l’incarico di disegnare Babbo Natale in persona e cercò il modello in una poesia di Clement Clark Moore del 1823, «A Visit From St. Nicholas», nota anche come «Twas the Night Before Christmas». Babbo Natale restò negli annunci dell’azienda fino al 1964. PresentazioneSlide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. Scegli il taglio Lampo o quello Completo. ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Falsi miti
Mappa concettualeTrascina lo sfondo per muoverti e i nodi per riposizionarli; usa − e + per chiudere e aprire i rami.
Quiz: mettiti alla provaRispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione. Voto 0/10 0/5
FlashcardsTocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva. 1 / 8 Spiegalo con parole tueIl test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap. La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.
Domande e rispostePerché ci si scambia i regali a Natale?Già nella Roma antica dicembre era un mese di doni. Durante le Saturnalia, dal 17 al 23, ci si scambiavano regali, e al mercato dell'ultimo giorno si compravano candele, fichi in gelatina e statuette di terracotta. Nella tradizione cristiana ci sono poi i doni dei Magi e la leggenda di San Nicola, il santo che regalava di nascosto. I regali di Natale derivano dalle Saturnalia romane?In parte. Le Saturnalia erano già giorni di doni, e la World History Encyclopedia legge i tratti in comune e la data, spinta col tempo più avanti in dicembre, come indizi di una forte influenza sul Natale cristiano; dei regali in particolare la voce non parla. Il 25 dicembre è il giorno dei regali ovunque?No. I bambini olandesi ricevono i doni di Sinterklaas la sera del 5 dicembre, e fino agli anni Quaranta del Novecento li trovavano nelle scarpe la mattina del 6. In Spagna i Re Magi passano la notte prima del 6 gennaio, quando i bambini lasciano fuori le scarpe riempite di paglia, e i bambini italiani aspettano la Befana nella stessa data. Chi stampò la prima cartolina di Natale?Henry Cole, nel 1843. Chiese all'amico artista John Callcott Horsley di illustrare l'idea e fece stampare mille copie da un tipografo, ciascuna da completare con un augurio scritto a mano. Ogni Recap passa da una revisione indipendente prima della pubblicazione. |














