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Neoplatonismo: cos'è, chi lo ha fondato e perché ha attraversato i secoli |
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Neoplatonismo: cos'è, chi lo ha fondato e perché ha attraversato i secoliCosa stampare Con "Margini: predefiniti" compaiono anche i numeri di pagina. SlideScegli il taglio Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta15 slideTutti i capitoli e gli approfondimentiTutte e due hanno le note del relatore. In 30 secondi lettura lampoIl neoplatonismo è la corrente filosofica nata nel mondo greco-romano della tarda antichità, tra la metà del III e la metà del VII secolo d.C. Il suo fondatore è comunemente considerato Plotino, filosofo nato in Egitto nel 204 o 205 d.C., per cui l'intera realtà discende da un principio assoluto e semplice, l'Uno. L'opera di Plotino è arrivata fino a noi grazie al lavoro editoriale del suo allievo Porfirio, che la raccolse nelle Enneadi. Le sue idee hanno attraversato il pensiero cristiano medievale, da Agostino d'Ippona ai Padri Cappadoci, e sono tornate al centro della cultura fiorentina del Rinascimento con Marsilio Ficino. Punti Chiave
I numeri chiave
L'ApprofondimentoUna corrente nata nella tarda antichitàIl neoplatonismo è la corrente filosofica che nasce e si sviluppa nel mondo greco-romano della tarda antichità, in un arco di tempo che va, secondo la Stanford Encyclopedia of Philosophy, dalla metà del III secolo alla metà del VII secolo d.C. Riprende temi di Platone e li porta in una direzione nuova, attorno a un principio che diventa il cuore di tutto il sistema, l’Uno. Il nome a cui la tradizione lega la nascita della corrente è quello di Plotino, anche se la stessa fonte segnala che l’attribuzione resta convenzionale, non priva di dibattito tra gli studiosi. Plotino, da Alessandria a RomaPlotino nacque in Egitto, nel 204 o 205 d.C. A 28 anni iniziò a seguire ad Alessandria le lezioni di Ammonio Sacca, e restò suo allievo per gli undici anni successivi; si trasferì poi a Roma, dove si stabilì in modo permanente alla fine del 244, insegnando senza interruzione per oltre venticinque anni, fino alla morte, nel 270. Il Recap dedicato a Plotino ne ripercorre la biografia per intero. L’Uno, il principio di tuttoNella dottrina di Plotino il Primo Principio dev’essere del tutto privo di composizione: è l’Uno assoluto. Sta oltre l’Essere stesso e trascende ogni realtà fisica; di esso, secondo la fonte, si può dire poco, se non che è Unità assoluta. L’Uno è anche ciò a cui tende ogni altra cosa, ed è identificato con il Bene assoluto. Le Enneadi, l’opera salvata da un allievoIl grosso degli scritti di Plotino ci è giunto perché un allievo, Porfirio, visse con il maestro per circa cinque anni e, dopo la sua morte, raccolse quei testi per temi, cercando di disporli in base al contenuto. Il risultato prese il nome di Enneadi, per la struttura simmetrica in sei gruppi di nove trattati ciascuno.
Dal paganesimo alla teologia cristianaIl neoplatonismo non resta confinato al mondo pagano della tarda antichità: influenza in profondità la nascita della teologia cristiana. In Occidente la via è quella di Agostino d’Ippona, vissuto tra il 354 e il 430, che conosceva bene gli scritti di Plotino e di Porfirio. In Oriente il canale passa per i Padri Cappadoci nel IV secolo e, nel VI secolo, per gli scritti attribuiti a Dionigi l’Areopagita. Sono passaggi di un’eredità che il Medioevo porta avanti per secoli, fino a Dionigi l’Areopagita nel VI secolo. Il neoplatonismo rinascimentale, da Ficino a BotticelliIl neoplatonismo torna al centro della scena oltre un millennio dopo Plotino, nella Firenze del Rinascimento. Nel 1463 Cosimo de’ Medici donò a Marsilio Ficino una piccola proprietà con abitazione a Careggi. In una lettera a Cosimo, datata al settembre 1462, Ficino descrive la propria dedizione all’Accademia costituita sulla tenuta come a un luogo di contemplazione. Gli studiosi non trovano prove di incontri regolari in una sede fissa: più che una scuola con un’aula, quell’«accademia» era un atteggiamento intellettuale condiviso, e Ficino insegnava ai giovani dell’élite fiorentina. Negli ultimi anni 1480 firmò la prima versione latina completa delle opere di Plotino, corredata di un commento; nella sua discussione sui livelli dell’essere il debito principale è verso Plotino. Tra i suoi interlocutori intellettuali compare anche Giovanni Pico della Mirandola. L’influsso arriva anche alla pittura. Molti storici dell’arte specializzati nel Rinascimento italiano considerano l’interpretazione neoplatonica la chiave di lettura della Nascita di Venere di Sandro Botticelli: nella Venere nuda del dipinto riconoscono un amore a due facce, quella fisica e quella intellettuale, che la dottrina neoplatonica chiama rispettivamente terrena e celeste. L’ipotesi di una committenza medicea per il quadro è stata a lungo accettata, ma oggi è ampiamente messa in dubbio dagli studiosi, pur restando sostenuta da alcuni. PresentazioneSlide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. Scegli il taglio Lampo o quello Completo. ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Falsi miti
Mappa concettualeTrascina lo sfondo per muoverti e i nodi per riposizionarli; usa − e + per chiudere e aprire i rami.
Quiz: mettiti alla provaRispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione. Voto 0/10 0/5
FlashcardsTocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva. 1 / 8 Spiegalo con parole tueIl test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap. La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.
Domande e risposteIl neoplatonismo è la stessa cosa del platonismo di Platone?No. Il neoplatonismo è la rielaborazione che Plotino fa delle idee di Platone a partire dal III secolo d.C., attorno a un principio, l'Uno, assoluto e privo di composizione, che la dottrina platonica non aveva formulato in questi termini. Chi ha scritto le Enneadi?I testi sono di Plotino, ma la raccolta e l'organizzazione in sei gruppi di nove trattati portano la firma del suo allievo Porfirio, che li riordinò dopo la morte del maestro, avvenuta nel 270 d.C. Che rapporto c'è tra neoplatonismo e cristianesimo?Il neoplatonismo ha influenzato in profondità la nascita della teologia cristiana: in Occidente attraverso Agostino d'Ippona, che conosceva bene Plotino e Porfirio, in Oriente attraverso i Padri Cappadoci del IV secolo e, nel VI secolo, attraverso gli scritti attribuiti a Dionigi l'Areopagita. Che cos'è l'Accademia platonica fiorentina?È il circolo che Marsilio Ficino coltivò su una proprietà a Careggi, donatagli da Cosimo de' Medici nel 1463; secondo gli studiosi non ci sono prove che fosse una scuola formale con incontri regolari in un luogo fisso, quanto piuttosto un'attività di insegnamento ai giovani dell'élite fiorentina e un atteggiamento intellettuale condiviso. Perché la Nascita di Venere di Botticelli viene letta in chiave neoplatonica?Molti storici dell'arte del Rinascimento italiano vedono nella Venere nuda del dipinto l'idea neoplatonica dell'amore, con un doppio aspetto: terreno, l'amore fisico, e celeste, l'amore intellettuale. Una committenza medicea si è a lungo data per certa, ma oggi gli studiosi sono divisi. Ogni Recap passa da una revisione indipendente prima della pubblicazione. |













