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    recaplica Aut-Aut di Kierkegaard: la scelta tra vita estetica e vita etica
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    Aut-Aut di Kierkegaard: la scelta tra vita estetica e vita etica

    Di Redazione Recaplica · Aggiornato il 14 ottobre 2026

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    Aut-Aut è il libro che Søren Kierkegaard pubblicò nel 1843, dopo averlo iniziato a Berlino. Il titolo danese, «Enten-Eller. Et Livs-Fragment», suona «Aut-Aut. Un frammento di vita», e in copertina il nome dell'autore non c'è: l'opera si presenta come curata da uno pseudonimo, Victor Eremita. Nel primo volume parla un giovane indicato con la sola lettera «A», che vive per non annoiarsi; il secondo è fatto di due lunghe lettere che un giudice, Judge William, scrive proprio a lui. L'alternativa annunciata dal titolo riguarda la sfera in cui si vive, quella estetica oppure quella etica, e non il bene e il male.

    Punti Chiave

    • Aut-Aut uscì a Copenaghen nel 1843 e Kierkegaard lo considerò l'inizio vero della sua produzione filosofica.
    • Il titolo originale danese è «Enten-Eller. Et Livs-Fragment», cioè «Aut-Aut. Un frammento di vita».
    • L'opera si presenta come curata dallo pseudonimo Victor Eremita, che in latino significa «eremita vittorioso».
    • Il primo volume dà voce a un giovane chiamato soltanto «A», esteta ironico che vuole soprattutto non annoiarsi, e culmina nel Diario del Seduttore.
    • Il secondo volume è scritto da un giudice, Judge William, che in due lettere molto lunghe fa risalire alla vita estetica stessa la disperazione di chi la vive.
    • La scelta che dà il titolo al libro è tra due modi di esistenza, l'estetico e l'etico, non tra bene e male.

    I numeri chiave

    • 1843 Anno di pubblicazione di Aut-Aut a Copenaghen, dove l'uscita fu riconosciuta subito come un evento letterario importante. Fonte: Internet Encyclopedia of Philosophy
    • 12 ottobre 1841 Giorno in cui Kierkegaard ruppe il fidanzamento con Regine Olsen, poco più di un anno prima dell'uscita del libro (20 febbraio 1843). Fonte: Søren Kierkegaard Research Centre, Università di Copenaghen
    • 5 maggio 1813 Nascita di Kierkegaard a Copenaghen, ultimo di sette figli. Fonte: Stanford Encyclopedia of Philosophy

    L'Approfondimento

    Un libro che arriva senza il nome dell’autore

    Aut-Aut uscì a Copenaghen nel 1843. Kierkegaard aveva iniziato a scriverlo appena arrivato a Berlino, e considerò quel libro l’inizio vero e proprio della sua produzione filosofica. Il titolo danese è «Enten-Eller. Et Livs-Fragment», che in italiano suona «Aut-Aut. Un frammento di vita».

    Sul frontespizio non compare Kierkegaard. L’opera è attribuita a un curatore, Victor Eremita, pseudonimo il cui significato latino è «eremita vittorioso»: nella finzione del libro le carte dei due volumi sono passate per le sue mani.

    Il primo volume: «A» e la vita estetica

    Il primo volume raccoglie gli scritti di un giovane di cui non si conosce il nome, indicato con la sola lettera «A». Sono testi di tono molto vario, a tratti disperato, e tutti ruotano attorno al modo in cui lui guarda l’esistenza. L’Internet Encyclopedia of Philosophy descrive «A» come un tipo esistenziale modellato sull’estetismo romantico tedesco: una figura ironica e urbana, la cui preoccupazione principale è evitare la noia e restare spettatore distaccato dei piaceri sensibili della vita. La stessa voce lo chiama un esteta riflessivo smarrito nella pura possibilità, e il volume culmina nel Diario del Seduttore.

    Esempio pratico: uno studente che si iscrive a un corso di laurea e lo cambia ogni anno, non perché sbagli materia ma perché scegliere chiude tutte le altre strade, assomiglia all’esteta descritto nel primo volume. Finché le possibilità restano aperte, nessuna lo impegna.

    Il secondo volume: le lettere di Judge William

    Nella seconda metà del libro la voce cambia. Scrive un giudice, Judge William, tradotto in italiano anche «Assessore» William, e lo fa in due lettere molto lunghe indirizzate proprio ad «A». La sua è una strategia persuasiva indiretta, che lavora per portare il destinatario a riconoscere qualcosa da sé. Quel qualcosa è che la disperazione nasce dalla vita estetica stessa, e che un sé autentico non si raggiunge restando dentro quella sola sfera. William difende inoltre la trasparenza e l’apertura nella comunicazione come tratti della vita etica, e sul matrimonio porta un argomento preciso: l’amore etico non esclude l’amore estetico, può contenerlo.

    Che cosa si sceglie, nell’«o… o» del titolo

    Il titolo annuncia un’alternativa secca, e la tentazione è leggerla come un dilemma morale. La scelta messa in scena nel libro, però, è tra due modi di esistenza, quello estetico e quello etico. Un dilemma morale chiede quale azione compiere; qui in discussione c’è la sfera in cui si vive, e quindi anche il fatto stesso che una scelta vada compiuta e che tocchi a chi la compie.

    Chi arriva ad Aut-Aut dopo aver studiato l’imperativo categorico di Kant trova un terreno diverso da quello della legge morale universale: nel libro nessuno consegna una regola da applicare ai casi. Il passaggio dalla sfera estetica a quella etica è il nodo che torna in tutta la filosofia dell’esistenza di Søren Kierkegaard, ed è anche il motivo per cui l’autore danese viene spesso chiamato «il padre dell’esistenzialismo», oltre che ricordato come critico severo di Hegel e dell’hegelismo.

    Regine Olsen, una presenza senza nome

    Kierkegaard si fidanzò con Regine Olsen il 10 settembre 1840: lei aveva diciotto anni. Il 12 ottobre 1841 ruppe il fidanzamento, convinto che la sua vocazione non fosse il matrimonio ma il proprio percorso di scrittore e pensatore. Aut-Aut arrivò poco più di un anno dopo, e il conflitto fra la possibilità aperta e l’impegno preso attraversa i due volumi. Il Søren Kierkegaard Research Centre dell’Università di Copenaghen aggiunge però la precisazione che conviene tenere: il nome di Regine non appare in nessuno dei suoi libri, e la sua presenza si riflette nei conflitti amorosi raccontati più volte negli scritti pseudonimi, Aut-Aut compreso.

    Leggere il libro come il resoconto di quella vicenda va quindi oltre quello che la fonte afferma. Il legame che la fonte riconosce è poetico.

    Quanto rumore fece, e dove si sente ancora

    All’uscita Aut-Aut ebbe un impatto immediato e forte sul pubblico di Copenaghen, riconosciuto subito come un evento letterario importante. Il pensiero di Kierkegaard ha poi influenzato in modo riconosciuto le tradizioni fenomenologica ed esistenzialista, e il tema delle scelte che definiscono una vita è diventato materia di romanzo: un secolo dopo si ritrova, con altri strumenti, nel romanzo del disagio esistenziale di Alberto Moravia.

    Presentazione

    Slide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. Scegli il taglio Lampo o quello Completo.

    Slide 1 della presentazione su Aut-Aut di Kierkegaard: Aut-AutSlide 2 della presentazione su Aut-Aut di Kierkegaard: In copertina non c'è Kierkegaard. Chi firma Aut-Aut?Slide 3 della presentazione su Aut-Aut di Kierkegaard: Un libro del 1843, in due volumiSlide 4 della presentazione su Aut-Aut di Kierkegaard: Capitolo 01: Come nasce il libroSlide 5 della presentazione su Aut-Aut di Kierkegaard: Dal fidanzamento all'uscita del libroSlide 6 della presentazione su Aut-Aut di Kierkegaard: Capitolo 02: Le voci di Aut-AutSlide 7 della presentazione su Aut-Aut di Kierkegaard: Chi parla, nelle due parti del libro: Victor Eremita, «A», Judge WilliamSlide 8 della presentazione su Aut-Aut di Kierkegaard: Capitolo 03: «A» e la vita esteticaSlide 9 della presentazione su Aut-Aut di Kierkegaard: Che cosa teme più di tutto il giovane «A»?Slide 10 della presentazione su Aut-Aut di Kierkegaard: Capitolo 04: La scelta del titoloSlide 11 della presentazione su Aut-Aut di Kierkegaard: Le due sfere messe a confronto nel libroSlide 12 della presentazione su Aut-Aut di Kierkegaard: La scelta del titolo non è tra il bene e il male.Slide 13 della presentazione su Aut-Aut di Kierkegaard: Nato nel 1813, pubblicato nel 1843Slide 14 della presentazione su Aut-Aut di Kierkegaard: Su che cosa cade la scelta che dà il titolo al libro?Slide 15 della presentazione su Aut-Aut di Kierkegaard: Continua su Recaplica
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    Falsi miti

    • ✗ Mito Aut-Aut è un trattato di filosofia, costruito per tesi e dimostrazioni.

      ✓ Realtà Il libro si presenta come un fascio di carte curate da uno pseudonimo e il suo titolo danese lo chiama «un frammento di vita». Nel primo volume ci sono testi di tono molto vario firmati da una sola lettera, nel secondo due lunghe lettere di un giudice che cerca di convincere chi le riceve. Chi apre Aut-Aut ascolta due modi di vivere che si parlano.

    • ✗ Mito La scelta del titolo è quella tra il bene e il male.

      ✓ Realtà In gioco c'è la sfera in cui una persona vive, quella estetica oppure quella etica. Un dilemma morale riguarda un singolo atto, mentre qui si decide l'impostazione di una vita intera. Nel secondo volume Judge William insiste su un punto, la disperazione viene dalla vita estetica stessa.

    • ✗ Mito Aut-Aut racconta la storia d'amore fra Kierkegaard e Regine Olsen.

      ✓ Realtà Il Søren Kierkegaard Research Centre dell'Università di Copenaghen scrive che Regine Olsen non compare mai col suo nome nelle opere di Kierkegaard, e che la sua presenza si avverte nei conflitti amorosi tornati più volte negli scritti pseudonimi, Aut-Aut compreso. Il fidanzamento rotto nel 1841 e la materia del libro si somigliano, e la fonte si limita a definire poetica quella presenza.

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    Mappa concettuale: Aut-Aut di Kierkegaard: la scelta tra vita estetica e vita etica
    • Aut-Aut (1843)
      • Come nasce il libro
        • Berlino Kierkegaard inizia a scriverlo appena arrivato in città
        • Copenaghen, 1843 L'uscita viene riconosciuta subito come un evento letterario
        • Enten-Eller Titolo danese, con il sottotitolo «Et Livs-Fragment»
      • Primo volume
        • Il giovane «A» Nessun nome, solo una lettera
        • Estetismo romantico Figura ironica e urbana che vuole evitare la noia
        • Diario del Seduttore Il testo in cui il volume culmina
      • Secondo volume
        • Judge William Un giudice, tradotto anche «Assessore» William
        • Due lettere lunghissime Strategia persuasiva indiretta rivolta ad «A»
        • Matrimonio L'amore etico può includere quello estetico
      • La scelta del titolo
        • Due modi di esistenza Estetico ed etico, non bene e male
        • La disperazione Secondo William nasce dalla vita estetica stessa
        • Un sé autentico Non si raggiunge restando nella sola sfera estetica
      • Intorno all'opera
        • Victor Eremita Lo pseudonimo curatore, «eremita vittorioso» in latino
        • Regine Olsen Mai nominata, presente nei conflitti amorosi degli scritti pseudonimi
        • Eredità Influenza riconosciuta su fenomenologia ed esistenzialismo

    Quiz: mettiti alla prova

    Rispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione.

    Voto 0/10 0/5
    1 In quale anno fu pubblicato Aut-Aut?

    Kierkegaard iniziò il libro appena arrivato a Berlino e lo pubblicò nel 1843, considerandolo l'inizio vero della sua produzione filosofica.

    2 Chi è presentato come curatore di Aut-Aut?

    Victor Eremita è lo pseudonimo a cui l'opera è attribuita come curatore; in latino il nome significa «eremita vittorioso».

    3 Su che cosa cade la scelta che dà il titolo al libro?

    L'alternativa non è un dilemma morale, riguarda il modo di esistere, estetico oppure etico.

    4 Chi scrive il secondo volume dell'opera?

    Il portavoce della vita etica è Judge William, un giudice che si rivolge ad «A» con due lettere molto lunghe.

    5 Che cosa dice il centro di ricerca dell'Università di Copenaghen su Regine Olsen e le opere di Kierkegaard?

    La fonte descrive una presenza avvertibile nei conflitti amorosi dei testi pseudonimi, Aut-Aut compreso.

    Risposte: 1-C · 2-B · 3-B · 4-B · 5-B

    Flashcards

    Tocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva.

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    Il test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap.

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    Aut-Aut è il libro che Søren Kierkegaard pubblicò nel 1843, dopo averlo iniziato a Berlino. Il titolo danese, «Enten-Eller. Et Livs-Fragment», suona «Aut-Aut. Un frammento di vita», e in copertina il nome dell'autore non c'è: l'opera si presenta come curata da uno pseudonimo, Victor Eremita. Nel primo volume parla un giovane indicato con la sola lettera «A», che vive per non annoiarsi; il secondo è fatto di due lunghe lettere che un giudice, Judge William, scrive proprio a lui. L'alternativa annunciata dal titolo riguarda la sfera in cui si vive, quella estetica oppure quella etica, e non il bene e il male.

    Domande e risposte

    Che cosa significa il titolo Aut-Aut?

    In latino «aut... aut» vale «o... o», e traduce il danese «Enten-Eller» del titolo originale. Annuncia un'alternativa fra due sfere dell'esistenza, quella estetica e quella etica.

    Perché il libro non porta il nome di Kierkegaard?

    Aut-Aut si presenta come curato da uno pseudonimo, Victor Eremita, che in latino significa «eremita vittorioso». Il lettore del 1843 trovava quindi un'opera attribuita a un curatore, con i due volumi assegnati a un giovane chiamato «A» e a un giudice chiamato Judge William.

    Che cos'è il Diario del Seduttore?

    È il testo in cui culmina il primo volume di Aut-Aut, quello dedicato all'estetismo annoiato e cinico del personaggio «A». Non è un libro a sé, è la parte conclusiva della prima metà dell'opera.

    Aut-Aut parla di Regine Olsen?

    Il Søren Kierkegaard Research Centre dell'Università di Copenaghen precisa che il nome di Regine Olsen non si trova in nessuna delle opere, e che sono i conflitti amorosi dei testi pseudonimi, Aut-Aut incluso, a rifletterne la presenza. Il fidanzamento era stato rotto il 12 ottobre 1841, quando il libro era ancora di là da venire.

    Da dove si comincia a leggere Aut-Aut?

    I due volumi stanno in dialogo, quindi leggere soltanto il Diario del Seduttore lascia fuori la risposta di Judge William, che occupa la seconda metà dell'opera. Chi vuole prima l'inquadramento generale può partire dalla filosofia dell'esistenza di Kierkegaard e tornare poi al libro.

    Fonti consultate

    • Stanford Encyclopedia of Philosophy — Søren Kierkegaard
    • Internet Encyclopedia of Philosophy — Kierkegaard, Søren
    • Søren Kierkegaard Research Centre, Università di Copenaghen — Regine

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