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Giambattista Vico: la sua filosofia della storia | ||||||||||||
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Giambattista Vico: la sua filosofia della storiaCosa stampare Con "Margini: predefiniti" compaiono anche i numeri di pagina. SlideScegli il taglio Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta15 slideTutti i capitoli e gli approfondimentiTutte e due hanno le note del relatore. In 30 secondi lettura lampoGiambattista Vico fu un filosofo napoletano, vissuto tra il 1668 e il 1744, professore di retorica per gran parte della sua carriera. Nella sua opera principale, la Scienza Nuova, raccontò come ogni nazione viva tre fasi che si susseguono nel tempo: un'epoca guidata dalla religione, una dominata da eroi in lotta con il popolo e una in cui prevale la ragione condivisa da tutti. Quando questa terza fase arriva al suo limite, secondo Vico la storia torna su condizioni simili a quelle già vissute in precedenza. Questa idea gli servì anche per allontanarsi dal metodo di Descartes, che affidava la verità alle sole idee chiare e distinte. Punti Chiave
I numeri chiave
L'ApprofondimentoChi era Giambattista VicoGiambattista Vico nacque e morì a Napoli, tra il 1668 e il 1744. Secondo la Stanford Encyclopedia of Philosophy insegnò retorica all’Università di Napoli per gran parte della sua vita professionale, cattedra che Treccani data al 1699 e che ottenne per concorso, non per nomina diretta. L’Internet Encyclopedia of Philosophy riporta che mantenne l’incarico fino al 1741. Mentre i filosofi presocratici cercavano l’arché, il principio delle cose naturali (Filosofi presocratici: la domanda sull’arché), Vico rivolse la stessa domanda alla storia delle nazioni: cosa fa nascere, crescere e declinare una civiltà: una domanda che attraversa l’intera sua opera principale. La Scienza Nuova: un’opera scritta tre volteLa Scienza Nuova, il testo in cui Vico espone la sua visione della storia, uscì per la prima volta a Napoli nell’ottobre 1725, a spese dello stesso autore, secondo Treccani. Una seconda edizione, ampiamente riscritta, arrivò tra il dicembre 1729 e l’aprile 1730, e una terza uscì postuma nel giugno 1744, poco dopo la morte di Vico, avvenuta tra il 22 e il 23 gennaio di quell’anno secondo la Stanford Encyclopedia of Philosophy. Napoli, nel pieno del Barocco, restava un centro di studi erede del Rinascimento, dove retorica, diritto e filosofia si intrecciavano. Le tre età della storiaVico descrive la storia di ogni nazione, riporta la Stanford Encyclopedia of Philosophy, come un percorso scandito da tre età che si susseguono con un ordine costante di cause ed effetti: l’età degli dèi, l’età degli eroi e l’età degli uomini.
L’Internet Encyclopedia of Philosophy aggiunge un dettaglio che la sola tripartizione non racconta: all’interno di ogni ciclo gli uomini passano, in sequenza, dal bisogno all’utilità, al benessere, al piacere, fino alla dissolutezza nel lusso e infine alla rovina.
Corsi e ricorsi storici: cosa significa davveroÈ il meccanismo dei corsi e ricorsi storici, che Treccani riassume così: nelle nazioni i corsi e ricorsi non riportano gli stessi eventi, ma fanno tornare forme storiche che si somigliano a quelle già viste. La Stanford Encyclopedia of Philosophy aggiunge che, per Vico, la società tende verso un progresso ideale senza mai raggiungere la perfezione, perché il percorso viene interrotto da un ricorso, un ritorno a una condizione relativamente più primitiva. Resta un punto su cui le fonti stesse non concordano del tutto: l’Internet Encyclopedia of Philosophy segnala che è ancora discusso, tra chi studia Vico, se il suo corso storico vada immaginato come un cerchio che si chiude su di sé o come una spirale che torna su forme simili restando comunque più avanti di prima. Vico contro DescartesUna delle differenze tra Vico e il suo tempo riguarda il metodo per arrivare alla verità. Descartes, secondo la Stanford Encyclopedia of Philosophy, affidava la verità alle idee chiare e distinte; Vico rigettò quel principio e gli opponeva un criterio diverso, il verum ipsum factum, il vero coincide con ciò che è fatto, cioè si conosce davvero solo quanto si è prodotto. Treccani racconta che questa posizione polemica contro Descartes si accentuò nel corso della sua carriera, fino al rifiuto del cogito come fondamento della scienza. Secondo l’Internet Encyclopedia of Philosophy, a questo criterio si legava anche la difesa che Vico faceva della retorica e dell’arte topica, discipline che affondano le radici nella filosofia greca classica e nel dibattito tra Aristotele e Platone, e che riteneva utili persino per sviluppare l’immaginazione dei bambini, contro il metodo geometrico che Descartes applicava a ogni campo del sapere. Vico morì nel 1744, quasi mezzo secolo prima che la Rivoluzione francese contribuisse a diffondere un’idea di progresso lineare e irreversibile tra i filosofi europei. L’eredità di VicoIl pensiero di Vico non trovò subito un grande pubblico. Le sue idee, riporta la Stanford Encyclopedia of Philosophy, raggiunsero lettori più numerosi solo a partire dal diciannovesimo secolo, fino a diventare un riferimento diffuso nelle discipline umanistiche e nelle scienze sociali. L’Internet Encyclopedia of Philosophy elenca tra gli autori influenzati dai suoi scritti nomi come Herder, Marx, Coleridge, Joyce, Croce, Collingwood e Horkheimer. PresentazioneSlide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. Scegli il taglio Lampo o quello Completo. ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Falsi miti
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Quiz: mettiti alla provaRispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione. Voto 0/10 0/5
FlashcardsTocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva. 1 / 7 Spiegalo con parole tueIl test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap. La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.
Domande e risposteCosa significano i corsi e ricorsi storici di Vico?È l'idea, esposta nella Scienza Nuova, che la storia delle nazioni tenda verso un progresso che non arriva mai a un punto fermo: il percorso si interrompe in un ricorso, un ritorno a condizioni paragonabili a quelle di una fase precedente. Chi era Giambattista Vico?Un filosofo napoletano vissuto dal 1668 al 1744, professore di retorica all'Università di Napoli per oltre quarant'anni e autore della Scienza Nuova, la sua opera più importante. Qual è l'opera principale di Giambattista Vico?La Scienza Nuova, pubblicata per la prima volta nel 1725, poi riscritta in una seconda edizione nel 1730 e in una terza, uscita postuma nel 1744. Perché Vico si opponeva al metodo di Descartes?Perché Descartes fondava la verità sulle idee chiare e distinte, mentre Vico riteneva che si conosca davvero solo ciò che si è prodotto, il principio noto come verum ipsum factum. La storia, per Vico, si ripete sempre allo stesso modo?No: il ricorso non riporta gli stessi eventi, ma forme storiche analoghe a quelle già vissute; resta anche un dibattito aperto tra gli studiosi se descriverlo come un cerchio o come una spirale. Ogni Recap passa da una revisione indipendente prima della pubblicazione. |













