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Filosofia medievale: storia, correnti e protagonisti |
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Filosofia medievale: storia, correnti e protagonistiCosa stampare Con "Margini: predefiniti" compaiono anche i numeri di pagina. SlideScegli il taglio Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta14 slideTutti i capitoli e gli approfondimentiTutte e due hanno le note del relatore. In 30 secondi lettura lampoLa filosofia medievale copre, nella periodizzazione più condivisa, l'arco dal 500 al 1500, anche se alcuni storici anticipano l'inizio o posticipano la fine. Non è solo la tradizione che inizia con Agostino d'Ippona e si scrive in latino: comprende anche i cristiani bizantini che scrivevano in greco, i musulmani (e alcuni cristiani) che scrivevano in arabo, e gli ebrei che scrivevano in arabo o in ebraico. Gran parte di questo pensiero nacque come commentario a testi antichi, un genere che andava spesso ben oltre la semplice spiegazione. Tra l'VIII e il X secolo i testi greci passarono in arabo; tra il XII e il XIII tornarono in latino, soprattutto a Toledo e in Sicilia, portando in Europa pensatori come Avicenna, Averroè e Maimonide. Punti Chiave
I numeri chiave
L'ApprofondimentoQuattro secoli, quattro aree linguisticheNell’uso storiografico corrente, secondo la Stanford Encyclopedia of Philosophy, l’etichetta «filosofia medievale» non si ferma ai pensatori latini: raccoglie anche gli autori di tradizione bizantina attivi in lingua greca, gli studiosi del mondo islamico in lingua araba, e i filosofi ebrei che si esprimevano in arabo o in ebraico. La maggioranza degli studiosi fa iniziare questo arco nel 500 e chiuderlo nel 1500, pur restando aperta la discussione su quanto spostare i due estremi: nelle università latine, secondo alcune letture, il pensiero di questo tipo prosegue fino al 1700, quando gli effetti della nuova scienza e del cartesianesimo entrano davvero nell’insegnamento. Buona parte di questo lungo arco si costruisce intorno a un metodo preciso, quello dei commentari a testi antichi e venerati: il nucleo da cui nasce la scolastica, trattata per intero nel Recap sulla filosofia Scolastica. Il Medioevo resta, in questo senso, la cornice temporale di un dialogo continuo con l’antichità, non un’interruzione. La patristica latina e il metodo dei commentariLa tradizione patristica latina guarda ad Agostino d’Ippona, nato nel 354 e morto nel 430, come al proprio punto di partenza: alcune cronologie lo considerano il pensatore che ha pesato più di ogni altro su quella tradizione. Il suo pensiero nasce dentro la cornice patristica, lo stesso ambiente che la pagina dedicata a Sant’Agostino racconta più da vicino. Gran parte della filosofia medievale migliore si è sviluppata così, in dialogo con testi precedenti. Il commento finiva spesso per allontanarsi parecchio dalla pura parafrasi del testo di partenza.
La filosofia araba, da Bagdad a ToledoTra l’VIII secolo e l’inizio del X, l’eredità scientifica e filosofica del mondo greco passò in arabo attraverso un ampio lavoro di traduzione. Da quella base, due secoli più tardi, partì il canale verso il latino: a Toledo, nella seconda metà del XII secolo, il ritmo accelerò, con al-Kindi, al-Farabi e Avicenna tra gli autori arabi resi in latino insieme a testi greci giunti tramite l’arabo. Nel giro di un secolo arrivarono così in latino 131 testi filosofici arabi, secondo una pubblicazione recente. Avicenna, il cui nome arabo è Ibn Sina, nacque intorno al 970 e morì nel 1037; nel suo stesso ambiente culturale veniva considerato il filosofo e medico di maggior peso del mondo islamico, soprannominato il Maestro Preeminente, secondo solo ad Aristotele, e la sua opera principale, Il Libro della Guarigione, affianca scienza e filosofia in un’unica costruzione. Averroè (Ibn Rushd), nato a Cordova nel 1126 e morto a Marrakesh nel 1198, scelse invece di concentrare la propria opera sui commentari ad Aristotele, convinto che nessuno ne avesse ancora superato i risultati: già negli anni Trenta del XIII secolo l’Europa latina lo chiamava semplicemente il Commentatore. Le traduzioni latine dei commentari di Averroè raggiunsero le università europee di nuova fondazione solo una trentina d’anni dopo la sua morte. Nel 1255 un provvedimento della facoltà delle arti di Parigi impose agli studenti di leggere l’intero corpus allora noto di Aristotele, e quella decisione contribuì non poco a far diventare i commentari di Averroè la principale letteratura secondaria della cultura universitaria latina. La filosofia ebraica, da Cordova a FustatMosè ben Maimon, Maimonide, nacque a Cordova nel 1138 in una famiglia in vista: è, per la tradizione filosofica ebraica medievale, il nome di maggior peso. Nel 1148 la famiglia si trovò improvvisamente senza scelta: gli Almohadi, appena conquistata la regione, imposero a chi non era musulmano di convertirsi, partire o morire. Dovettero così abbandonare Cordova e, dopo un percorso lungo e incerto, raggiunsero Fez, in Marocco, nel 1160, per poi stabilirsi in Egitto, a Fustat, nel 1166, dove Maimonide visse il resto della vita. Con la Mishneh Torah, la sua grande codificazione del diritto ebraico, Maimonide si affermò come pensatore di portata storica. La Guida dei perplessi, completata nel 1190, raccoglie invece le sue discussioni filosofiche più ampie. Il pensiero di Maimonide era fortemente influenzato dall’aristotelismo neoplatonizzato diffuso negli ambienti islamici del tempo, la stessa eredità che la pagina sul neoplatonismo ricostruisce, pur distinguendosi dai modi prevalenti di quel pensiero. Dopo la sua morte, nel 1204, la produzione filosofica ebraica in lingua araba si spense nel mondo islamico, per poi ritrovare nuova vita in ebraico: le comunità ebraiche dell’Europa cristiana la fecero rifiorire attraverso un lavoro di traduzione dall’arabo. PresentazioneSlide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. Scegli il taglio Lampo o quello Completo. ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Falsi miti
Mappa concettualeTrascina lo sfondo per muoverti e i nodi per riposizionarli; usa − e + per chiudere e aprire i rami.
Quiz: mettiti alla provaRispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione. Voto 0/10 0/5
FlashcardsTocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva. 1 / 8 Spiegalo con parole tueIl test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap. La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.
Domande e risposteCos'è la filosofia cristiana medievale?È la parte della filosofia medievale scritta da pensatori cristiani, in latino (la patristica e poi la scolastica) o in greco nel mondo bizantino. Comprende figure come Agostino d'Ippona, fondatore secondo alcune cronologie della tradizione latina, e il metodo scolastico raccontato nel [Recap sulla filosofia Scolastica](/it/storia/filosofia-scolastica/). Qual è la storia della filosofia medievale?Va, nella periodizzazione più condivisa, dal 500 al 1500. Parte dalla patristica latina e bizantina, passa per la trasmissione di testi greci in arabo tra l'VIII e il X secolo e poi di testi arabi in latino tra il XII e il XIII, e arriva alla scolastica delle università europee, dove le opere di Aristotele lette attraverso i commentari di Averroè diventano lettura obbligata. Quali sono le correnti principali della filosofia medievale?Sono quattro, la patristica e la scolastica latina, la filosofia bizantina in greco, la filosofia araba (con Avicenna e Averroè) e la filosofia ebraica (con Maimonide), scritta in arabo o in ebraico. Chi sono i principali filosofi medievali?Tra i nomi più citati, Agostino d'Ippona per la patristica latina, Avicenna e Averroè per la filosofia araba, Maimonide per la filosofia ebraica, e Tommaso d'Aquino per la scolastica, a cui Recaplica dedica un Recap a parte. Cos'è la scolastica medievale?È il metodo di insegnamento e discussione nato nelle università europee a partire dai commentari ai testi antichi, lo stesso metodo che la facoltà delle arti di Parigi, nel 1255, rese obbligatorio applicare alle opere di Aristotele. Il [Recap sulla filosofia Scolastica](/it/storia/filosofia-scolastica/) lo racconta nel dettaglio. Ogni Recap passa da una revisione indipendente prima della pubblicazione. |












