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    recaplica Bomba atomica: come funziona e la storia di Hiroshima e Nagasaki
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    Bomba atomica: come funziona e la storia di Hiroshima e Nagasaki

    Di Redazione Recaplica · Aggiornato il 13 settembre 2026

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    La bomba atomica è un'arma che libera un'enorme quantità di energia dividendo i nuclei di atomi pesanti come l'uranio o il plutonio, un processo chiamato fissione nucleare. Il Progetto Manhattan, il programma segreto che sviluppò le prime bombe atomiche statunitensi, costò 2,2 miliardi di dollari dell'epoca e impiegò 130.000 persone al suo picco. Il 6 agosto 1945 gli Stati Uniti sganciarono su Hiroshima la bomba Little Boy, e tre giorni dopo, il 9 agosto, Fat Man su Nagasaki: furono le uniche due bombe atomiche mai usate in un conflitto. Le vittime si contano a decine di migliaia nei mesi successivi ai bombardamenti, e il Giappone si arrese il 14 agosto 1945, in una decisione su cui gli storici discutono ancora il peso relativo dei diversi fattori in gioco. Dal 1970 il Trattato di Non Proliferazione Nucleare prova a limitare la diffusione di queste armi nel mondo.

    Punti Chiave

    • La fissione nucleare divide un nucleo pesante come l'uranio-235 o il plutonio-239 in due frammenti, liberando un'enorme quantità di energia, circa 200 MeV per ogni nucleo di uranio-235 diviso.
    • Il Progetto Manhattan sviluppò la bomba entro il 1945, con un costo di 2,2 miliardi di dollari e 130.000 lavoratori al picco, fra i siti di Oak Ridge, Hanford e Los Alamos.
    • Il primo ordigno nucleare della storia fu fatto esplodere nel test Trinity, nel deserto del New Mexico, il 16 luglio 1945.
    • Il 6 agosto 1945 Little Boy colpì Hiroshima; il 9 agosto Fat Man colpì Nagasaki, dopo che il bersaglio originale, Kokura, fu scartato per la scarsa visibilità.
    • Le vittime furono fra 90.000 e 166.000 a Hiroshima nei quattro mesi successivi, e fra 40.000 e 75.000 a Nagasaki nei giorni immediati; il Giappone si arrese il 14 agosto 1945.
    • Dal 5 marzo 1970 è in vigore il Trattato di Non Proliferazione Nucleare, sottoscritto da 191 Stati parte, il più ampio accordo al mondo contro la diffusione delle armi nucleari.

    I numeri chiave

    • 2,2 miliardi di dollari il costo complessivo del Progetto Manhattan, con 130.000 lavoratori al suo picco Fonte: Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti
    • 13 e 21 kilotoni la potenza esplosiva stimata rispettivamente di Little Boy su Hiroshima e di Fat Man su Nagasaki Fonte: Nuclear Museum, Atomic Heritage Foundation
    • 191 Stati i paesi aderenti al Trattato di Non Proliferazione Nucleare, in vigore dal 5 marzo 1970 Fonte: Trattato di Non Proliferazione Nucleare, ONU

    L'Approfondimento

    Come funziona la fissione nucleare

    La bomba atomica libera energia dividendo i nuclei di atomi pesanti, un processo che i fisici chiamano fissione nucleare. Quando un neutrone colpisce un nucleo pesante come l’uranio-235 o il plutonio-239, il nucleo diventa instabile e si divide rapidamente in due frammenti di massa simile. Ogni divisione libera in media 2-3 nuovi neutroni (la fissione dell’uranio-235 ne rilascia circa 2,45, quella del plutonio-239 circa 2,9), insieme a un’enorme quantità di energia: circa 200 MeV per ogni nucleo di uranio-235 diviso, l’equivalente di 82.000 miliardi di joule per ogni chilogrammo di materiale fissionato. Circa l’85% di quell’energia è calore, sotto forma di energia cinetica dei frammenti.

    Perché la reazione si autosostenga serve una quantità minima di materiale, la massa critica: la soglia oltre cui i neutroni prodotti superano quelli persi verso l’esterno. Con un riflettore di neutroni intorno al materiale bastano circa 15 kg di uranio-235 o 5 kg di plutonio-239; senza riflettore, i primi esperimenti di Enrico Fermi e Leo Szilard stimarono la soglia dell’uranio-235 attorno ai 50 kg. La forma conta quanto la quantità: una sfera ha la superficie minima per una data massa, e quindi disperde meno neutroni verso l’esterno rispetto a qualunque altra forma.

    Esempio pratico: superata la massa critica, la reazione a catena si comporta come una fila di tessere del domino che si abbattono da sole. Ogni fissione ne innesca altre 2-3, che a loro volta ne innescano altre ancora, in una progressione che nella bomba avviene in una frazione di secondo. È lo stesso principio fisico che, rallentato e controllato, alimenta i reattori nucleari usati per produrre elettricità.

    La fissione va distinta dalla fusione, il processo opposto che alimenta le stelle: nella fusione due nuclei leggeri, come il deuterio e il trizio, si uniscono in un nucleo più pesante, liberando ancora più energia per chilogrammo di materiale (la reazione deuterio-trizio produce elio-4, un neutrone e 17,6 MeV). Le due bombe usate nel 1945 sfruttavano entrambe la fissione, non la fusione.

    Il Progetto Manhattan

    Lo sviluppo della bomba avvenne dentro la Seconda guerra mondiale, nel programma segreto noto come Progetto Manhattan. Fu un’operazione su scala industriale, paragonabile per organizzazione all’industria automobilistica dell’epoca, che mise insieme scienziati di primo piano, industria privata, militari e decine di migliaia di cittadini americani. Costò 2,2 miliardi di dollari dell’epoca e arrivò a impiegare 130.000 lavoratori al suo picco, distribuiti soprattutto su tre siti: Oak Ridge, in Tennessee, dove si arricchiva l’uranio; Hanford, nello Stato di Washington, dove si produceva il plutonio; e Los Alamos, nel New Mexico, dove si progettavano gli ordigni.

    Il 16 luglio 1945, nel deserto del New Mexico, il progetto raggiunse il suo momento decisivo: il test Trinity fece esplodere il primo ordigno nucleare della storia, una bomba al plutonio a implosione dello stesso tipo che tre settimane dopo sarebbe stata usata su Nagasaki.

    Il Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti è il discendente diretto del Manhattan Engineer District, l’unità dell’Army Corps of Engineers che costruì la bomba. Il 10 novembre 2015 i tre siti principali del progetto sono diventati il Manhattan Project National Historical Park, dopo che una legge sulla difesa nazionale ne aveva autorizzato la creazione il 19 dicembre 2014.

    Hiroshima e Nagasaki, agosto 1945

    Il 6 agosto 1945, alle 8:15 ora locale, il bombardiere B-29 “Enola Gay” (decollato dall’isola di Tinian alle 2:45 del mattino, pilotato dal colonnello Paul Tibbets) sganciò su Hiroshima la bomba “Little Boy”. Tre giorni dopo, il 9 agosto, il B-29 “Bockscar”, pilotato da Charles Sweeney, sganciò “Fat Man” su Nagasaki alle 10:58 ora locale: il bersaglio originale della missione era Kokura, scartata all’ultimo momento per la copertura nuvolosa e la scarsa visibilità.

    Little Boy (Hiroshima)Fat Man (Nagasaki)
    Materiale fissileUranio-235Plutonio-239
    DesignA canna (gun-type)A implosione
    Resa stimata13 kilotoni21 kilotoni
    Data e ora6 agosto 1945, 8:159 agosto 1945, 10:58
    Altitudine di detonazioneCirca 610 metriCirca 503 metri

    A Hiroshima, dove vivevano fra 280.000 e 290.000 civili più 43.000 soldati, l’esplosione danneggiò o distrusse 70.000 edifici su 76.000, di cui 48.000 completamente rasi al suolo; la temperatura al suolo raggiunse i 7.000 gradi Fahrenheit, circa 3.870 °C, in meno di un secondo. Le stime delle vittime variano secondo l’orizzonte temporale considerato: fra 90.000 e 166.000 morti nei quattro mesi successivi, mentre la città di Hiroshima stima 237.000 morti diretti o indiretti (ustioni, malattia da radiazioni, tumori) in un arco più lungo. A Nagasaki, con circa 263.000 abitanti fra civili, soldati e prigionieri, si stimano fra 40.000 e 75.000 morti immediati e circa 80.000 morti complessivi entro la fine del 1945; il raggio di distruzione totale fu di circa 1,6 chilometri. Secondo la World Nuclear Association, la maggior parte dei decessi in entrambe le città fu causata da lesioni da scoppio e ustioni, non dalla radiazione diretta.

    Esempio pratico: un comitato di scienziati e ufficiali militari valutò, prima dell’uso della bomba, l’idea di una dimostrazione in un’area disabitata invece che su una città. La scartò all’unanimità, perché non c’era garanzia che avrebbe convinto i vertici giapponesi ad arrendersi. Nella stessa valutazione pesava il costo umano previsto di un’invasione: la battaglia di Okinawa, fra aprile e giugno 1945, era già costata agli Stati Uniti circa 49.000 vittime, e il Giappone aveva schierato oltre 560.000 soldati sull’isola di Kyushu in vista di un possibile sbarco.

    La resa del Giappone, e un dibattito ancora aperto

    Il Giappone annunciò la resa il 14 agosto 1945. Le settimane precedenti avevano visto convergere più fattori. L’8 agosto 1945 l’Unione Sovietica dichiarò guerra al Giappone e il giorno dopo, il 9 agosto, invase la Manciuria con oltre 1,5 milioni di soldati su tre direttrici, eliminando la speranza giapponese in una mediazione di Mosca per una pace negoziata.

    Il peso relativo di questi fattori resta materia di dibattito fra gli storici. Alcuni, come Tsuyoshi Hasegawa, sostengono che l’ingresso sovietico in guerra abbia pesato quanto i bombardamenti atomici, se non di più, proprio perché tolse al Giappone l’ultima via diplomatica verso una pace negoziata. Altri assegnano il peso decisivo alle due bombe. Non esiste un consenso unico, ed è una semplificazione indicare le bombe atomiche come causa esclusiva della resa: la decisione giapponese nacque dalla somma di più pressioni convergenti nello stesso arco di giorni.

    Dopo la bomba: radioattività, ricostruzione, non proliferazione

    L’energia della bomba si divise fra radiazione iniziale, circa il 5% del totale, responsabile dei danni immediati entro circa un chilometro, e radiazione residua, circa il 10% del totale. Quest’ultima calò rapidamente: secondo il comune di Hiroshima, l’80% fu emesso entro le prime 24 ore, e dopo una settimana i livelli erano già scesi a un milionesimo rispetto a quelli immediatamente successivi all’esplosione. Nel 2026 i livelli di radiazione misurati a Hiroshima e Nagasaki corrispondono al fondo di radiazione naturale presente in ogni parte del pianeta. Le due città sono state ricostruite e sono diventate importanti centri industriali: nel 2026 Hiroshima conta oltre un milione di abitanti, Nagasaki circa 440.000.

    Sul piano internazionale, la corsa agli armamenti nucleari che caratterizzò la guerra fredda, la stessa rivalità tecnologica fra Stati Uniti e Unione Sovietica che, per vie diverse, avrebbe portato anche all’allunaggio dell’Apollo 11, spinse le due superpotenze e altri paesi a dotarsi di arsenali sempre più grandi. Il Trattato di Non Proliferazione Nucleare, aperto alla firma nel 1968 ed entrato in vigore il 5 marzo 1970, provò a fermare quella diffusione: gli Stati dotati di armi nucleari si impegnarono a non trasferirle, quelli senza a non acquisirle, sotto la verifica dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica sulle attività nucleari civili. Esteso a tempo indeterminato nel 1995, il trattato conta 191 Stati parte, il più ampiamente sottoscritto al mondo in materia di non proliferazione nucleare.

    Presentazione

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    Slide 1 della presentazione su Bomba atomica: Bomba atomicaSlide 2 della presentazione su Bomba atomica: Quanta energia sta dentro un solo atomo?Slide 3 della presentazione su Bomba atomica: Di cosa parliamoSlide 4 della presentazione su Bomba atomica: Capitolo 01: La fisica della fissioneSlide 5 della presentazione su Bomba atomica: Due modi di liberare energiaSlide 6 della presentazione su Bomba atomica: Quanto materiale serveSlide 7 della presentazione su Bomba atomica: Capitolo 02: Il Progetto ManhattanSlide 8 della presentazione su Bomba atomica: Un progetto enorme e segretoSlide 9 della presentazione su Bomba atomica: Quattro settimane che cambiarono la guerraSlide 10 della presentazione su Bomba atomica: Capitolo 03: Hiroshima e NagasakiSlide 11 della presentazione su Bomba atomica: Le due bombe a confrontoSlide 12 della presentazione su Bomba atomica: Chi guidò le missioni: Paul Tibbets, Charles SweeneySlide 13 della presentazione su Bomba atomica: Le vittime, per orizzonte temporaleSlide 14 della presentazione su Bomba atomica: Le due bombe non furono la sola causa della resa.Slide 15 della presentazione su Bomba atomica: Capitolo 04: Dopo la bombaSlide 16 della presentazione su Bomba atomica: Quello che restò, e le regole che arrivaronoSlide 17 della presentazione su Bomba atomica: Dal disastro alle regoleSlide 18 della presentazione su Bomba atomica: Qual era il bersaglio originale della missione che colpì Nagasaki?Slide 19 della presentazione su Bomba atomica: E adesso, il ripasso
    Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta19 slideTutti i capitoli e gli approfondimenti

    Falsi miti

    • ✗ Mito Hiroshima e Nagasaki sono ancora radioattive o inabitabili.

      ✓ Realtà Circa l'80% della radiazione residua fu emesso entro le prime 24 ore dal bombardamento, e dopo una settimana i livelli erano già scesi a un milionesimo rispetto a quelli immediatamente successivi. Secondo il comune di Hiroshima, i livelli misurati nel 2026 corrispondono al fondo di radiazione naturale presente in ogni parte del mondo. Le due città sono state ricostruite, e nel 2026 contano oltre un milione di abitanti a Hiroshima e circa 440.000 a Nagasaki.

    • ✗ Mito Gli Stati Uniti sganciarono la bomba senza valutare altre opzioni.

      ✓ Realtà Un comitato di scienziati e ufficiali militari valutò e scartò all'unanimità l'idea di una dimostrazione in un'area disabitata, perché non c'era garanzia che avrebbe convinto i vertici giapponesi ad arrendersi. La decisione tenne conto anche del costo umano previsto di un'invasione delle isole madri. La battaglia di Okinawa, fra aprile e giugno 1945, era già costata agli Stati Uniti circa 49.000 vittime, e il Giappone aveva schierato oltre 560.000 soldati a Kyushu in vista di un possibile sbarco americano.

    • ✗ Mito Le due bombe atomiche furono l'unica causa della resa del Giappone.

      ✓ Realtà È una semplificazione. Il 14 agosto 1945 il Giappone si arrese pochi giorni dopo Hiroshima e Nagasaki, ma nello stesso periodo, l'8 agosto, l'Unione Sovietica era entrata in guerra e aveva invaso la Manciuria, eliminando la prospettiva di una pace mediata da Mosca. Gli storici discutono ancora il peso relativo dei due fattori. Presentare le bombe come causa esclusiva ignora un dibattito storiografico reale e tuttora aperto.

    Mappa concettuale

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    Mappa concettuale: Bomba atomica: come funziona e la storia di Hiroshima e Nagasaki
    • Bomba atomica
      • La fisica della fissione
        • Massa critica 15 kg di uranio-235 o 5 kg di plutonio-239, con riflettore di neutroni
        • Neutroni e reazione a catena Ogni fissione libera 2-3 nuovi neutroni, che ne innescano altre
        • Energia rilasciata Circa 200 MeV per ogni nucleo di uranio-235 diviso
      • Il Progetto Manhattan
        • Costi e personale 2,2 miliardi di dollari, 130.000 lavoratori al picco
        • I siti principali Oak Ridge, Hanford, Los Alamos
        • Il test Trinity Primo ordigno nucleare mai fatto esplodere, 16 luglio 1945
      • Hiroshima, 6 agosto 1945
        • Little Boy Design a canna, uranio-235, resa di 13 kilotoni
        • Vittime e distruzione 90.000-166.000 morti nei 4 mesi successivi, 48.000 edifici rasi al suolo
      • Nagasaki, 9 agosto 1945
        • Fat Man Design a implosione, plutonio-239, resa di 21 kilotoni
        • Da Kokura a Nagasaki Bersaglio cambiato per la scarsa visibilità su Kokura
        • Vittime e distruzione 40.000-75.000 morti immediati, circa 80.000 entro fine 1945
      • La resa del Giappone
        • Le alternative valutate Una dimostrazione in area disabitata, scartata dagli esperti
        • L'ingresso dell'URSS Dichiarazione di guerra l'8 agosto, invasione della Manciuria il 9
        • 14 agosto 1945 Il Giappone annuncia la resa
      • Dopo la bomba
        • Radioattività residua Nel 2026, pari al fondo naturale terrestre
        • Non proliferazione nucleare Trattato in vigore dal 1970, 191 Stati parte
        • Città ricostruite Oltre un milione di abitanti a Hiroshima nel 2026

    Quiz: mettiti alla prova

    Rispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione.

    Voto 0/10 0/5
    1 Che cosa succede in una fissione nucleare?

    Nella fissione un nucleo pesante come l'uranio-235, colpito da un neutrone, si divide rapidamente in due frammenti di massa simile, liberando energia. È il processo opposto alla fusione, che unisce nuclei leggeri.

    2 Qual era il bersaglio originale della missione che colpì Nagasaki?

    Il bersaglio originale era Kokura, scartata all'ultimo momento per la copertura nuvolosa e la scarsa visibilità, così l'aereo virò su Nagasaki, colpita il 9 agosto 1945.

    3 Quale materiale fissile veniva usato in Fat Man, la bomba sganciata su Nagasaki?

    Fat Man era un ordigno a implosione al plutonio-239, con una resa stimata di 21 kilotoni. Little Boy, sganciata su Hiroshima, usava invece un design a canna con uranio-235 e una resa di 13 kilotoni.

    4 Vero o falso, nel 2026 i livelli di radiazione misurati a Hiroshima e Nagasaki restano più alti del fondo naturale terrestre.

    Falso. Secondo il comune di Hiroshima, l'80% della radiazione residua fu emesso entro le prime 24 ore, e i livelli misurati nel 2026 corrispondono al fondo di radiazione naturale presente in ogni parte del pianeta.

    5 Dal 5 marzo 1970 è in vigore un trattato per limitare la diffusione delle armi nucleari nel mondo. Come si chiama?

    Il Trattato di Non Proliferazione Nucleare, aperto alla firma nel 1968 ed entrato in vigore il 5 marzo 1970, conta, in base ai dati raccolti nel 2026, 191 Stati parte, ed è l'accordo più ampiamente sottoscritto in materia di non proliferazione.

    Risposte: 1-B · 2-B · 3-B · 4-B · 5-B

    Flashcards

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    La bomba atomica è un'arma che libera un'enorme quantità di energia dividendo i nuclei di atomi pesanti come l'uranio o il plutonio, un processo chiamato fissione nucleare. Il Progetto Manhattan, il programma segreto che sviluppò le prime bombe atomiche statunitensi, costò 2,2 miliardi di dollari dell'epoca e impiegò 130.000 persone al suo picco. Il 6 agosto 1945 gli Stati Uniti sganciarono su Hiroshima la bomba Little Boy, e tre giorni dopo, il 9 agosto, Fat Man su Nagasaki: furono le uniche due bombe atomiche mai usate in un conflitto. Le vittime si contano a decine di migliaia nei mesi successivi ai bombardamenti, e il Giappone si arrese il 14 agosto 1945, in una decisione su cui gli storici discutono ancora il peso relativo dei diversi fattori in gioco. Dal 1970 il Trattato di Non Proliferazione Nucleare prova a limitare la diffusione di queste armi nel mondo.

    Domande e risposte

    Come funziona una bomba atomica a fissione?

    Una bomba a fissione libera energia dividendo nuclei pesanti come l'uranio-235 o il plutonio-239. Quando un neutrone colpisce uno di questi nuclei, li rende instabili. Il nucleo si divide in due frammenti e rilascia in media 2-3 nuovi neutroni, oltre a un'enorme quantità di energia, circa 200 MeV per ogni nucleo di uranio-235 diviso. Se la massa di materiale supera una soglia critica, quei nuovi neutroni innescano altre fissioni in una reazione a catena che si autosostiene in una frazione di secondo.

    Perché Nagasaki fu colpita e non Kokura, il bersaglio originale?

    La missione del 9 agosto 1945 doveva colpire Kokura, ma la città era coperta dalle nuvole e la scarsa visibilità impedì il bombardamento a vista, come richiesto dalle regole d'ingaggio. Il Bockscar, pilotato da Charles Sweeney, virò allora su Nagasaki, il bersaglio secondario, dove sganciò Fat Man alle 10:58 ora locale.

    Quante persone morirono a Hiroshima e Nagasaki?

    Le stime variano secondo l'orizzonte temporale considerato. A Hiroshima si stimano fra 90.000 e 166.000 morti nei quattro mesi successivi al bombardamento, mentre la città di Hiroshima stima 237.000 morti diretti o indiretti (ustioni, malattia da radiazioni, tumori) in un arco più lungo. A Nagasaki si stimano fra 40.000 e 75.000 morti immediati, con circa 80.000 morti complessivi entro la fine del 1945. La maggior parte dei decessi fu causata da lesioni da scoppio e ustioni, non dalla radiazione diretta.

    L'ingresso in guerra dell'Unione Sovietica ebbe un ruolo nella resa del Giappone?

    È un dibattito storiografico aperto. L'8 agosto 1945 l'Unione Sovietica dichiarò guerra al Giappone e il giorno dopo invase la Manciuria con oltre 1,5 milioni di soldati, eliminando la speranza giapponese di una mediazione di Mosca per una pace negoziata. Alcuni storici, come Tsuyoshi Hasegawa, sostengono che questo fattore abbia pesato quanto i bombardamenti atomici, se non di più, nella decisione giapponese di arrendersi il 14 agosto 1945. Altri assegnano il peso maggiore alle bombe. Non esiste un consenso unico, ed è una semplificazione presentare le due bombe come la causa esclusiva della resa.

    Hiroshima e Nagasaki sono ancora radioattive?

    No. Circa l'80% della radiazione residua fu emessa entro le prime 24 ore dai bombardamenti, e già dopo una settimana i livelli erano scesi a un milionesimo rispetto a quelli immediatamente successivi all'esplosione. Secondo il comune di Hiroshima, i livelli di radiazione misurati nel 2026 corrispondono al fondo di radiazione naturale presente ovunque sulla Terra. Le due città sono state ricostruite e sono diventate importanti centri industriali, e nel 2026 Hiroshima conta oltre un milione di abitanti e Nagasaki circa 440.000.

    Fonti consultate

    • Bombings of Hiroshima and Nagasaki - 1945 (Nuclear Museum, Atomic Heritage Foundation)
    • The Most Fearsome Sight, The Atomic Bombing of Hiroshima (The National WWII Museum)
    • Manhattan Project Background Information and Preservation Work (U.S. Department of Energy)
    • Physics of Uranium and Nuclear Energy (World Nuclear Association)
    • Critical Mass (AtomicArchive.com, Nuclear Files project)
    • Is there still radiation in Hiroshima and Nagasaki? (Città di Hiroshima)
    • Hiroshima, Nagasaki, and Subsequent Weapons Testing (World Nuclear Association)
    • Treaty on the Non-Proliferation of Nuclear Weapons, testo ufficiale (United Nations)
    • Soviets declare war on Japan, invade Manchuria (History.com)

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