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    Perché la Corea è divisa in due: come funziona la Corea del Nord

    Di Redazione Recaplica · Aggiornato il 5 settembre 2026

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    La Corea è divisa in due Stati dal 1948, esito di più fattori intrecciati, l'eredità dell'occupazione giapponese, la spartizione decisa dagli Alleati nell'agosto 1945 lungo il 38° parallelo e la guerra di Corea del 1950-53, chiusa solo da un armistizio mai seguito da un trattato di pace. A nord, la Repubblica Popolare Democratica di Corea è guidata dal 1948 dalla dinastia Kim, dal 2011 da Kim Jong Un, attraverso un partito unico e un'ideologia di Stato basata sull'autosufficienza, la Juche. L'economia nordcoreana non pubblica statistiche ufficiali affidabili e dipende quasi interamente dal commercio con la Cina; dal 2006 il Paese è sottoposto a una serie di sanzioni del Consiglio di sicurezza dell'ONU legate al suo programma nucleare e missilistico. Tecnicamente, le due Coree restano ancora in un conflitto sospeso da oltre settant'anni.

    Punti Chiave

    • La divisione nasce da più cause intrecciate: l'occupazione giapponese (1910-1945), la spartizione del 1945 lungo il 38° parallelo tra zona sovietica e statunitense, e la fondazione di due Stati distinti nel 1948.
    • La guerra di Corea (25 giugno 1950 - 27 luglio 1953) si chiuse con un armistizio, non un trattato di pace: le due Coree restano ancora tecnicamente in un conflitto sospeso.
    • Il potere in Corea del Nord passa dal 1948 attraverso la dinastia Kim (Kim Il Sung, poi Kim Jong Il, poi Kim Jong Un dal 17 dicembre 2011) e il partito unico, il Partito dei Lavoratori di Corea.
    • L'ideologia di Stato è la Juche (autosufficienza); negli anni '90 si affianca la dottrina Songun ("militare al primo posto"), poi ridimensionata sotto Kim Jong Un a favore del controllo del partito sull'esercito.
    • L'economia nordcoreana non pubblica statistiche ufficiali affidabili: la stima esterna del PIL, a parità di potere d'acquisto (2023), non va confusa con un dato dichiarato dal regime; il commercio dipende quasi interamente dalla Cina.
    • Dal 2006 il Consiglio di sicurezza dell'ONU ha adottato nove risoluzioni principali contro la Corea del Nord, tutte legate ai test nucleari e missilistici.

    I numeri chiave

    • 158 gli incontri negoziali in oltre due anni che portarono all'armistizio della guerra di Corea, firmato il 27 luglio 1953 Fonte: National Archives (NARA), Stati Uniti
    • 9 le risoluzioni principali del Consiglio di sicurezza dell'ONU adottate contro la Corea del Nord tra il 2006 e il 2017, tutte legate al programma nucleare e missilistico Fonte: Arms Control Association
    • 26,4 milioni la popolazione della Corea del Nord, stimata nel 2025 Fonte: The World Factbook (mirror theworldfactbook.org)

    L'Approfondimento

    Da un impero coloniale a due zone di occupazione

    La divisione della Corea non comincia nel 1950, con i primi colpi di cannone, ma decenni prima. Dopo la guerra sino-giapponese del 1894-95 e quella russo-giapponese del 1904-05, il Giappone occupa la penisola coreana; nel 1910 la annette formalmente, mettendo fine a secoli di sovranità coreana sul proprio territorio.

    L’occupazione giapponese finisce con la Seconda guerra mondiale: nell’agosto 1945, sconfitto, il Giappone depone le armi e si arrende senza condizioni alle potenze alleate. È qui che entra in scena una delle decisioni più discusse del secolo. Il compito di indicare come gestire la resa giapponese sulla penisola coreana finisce sul tavolo di due giovani funzionari del Dipartimento di Stato statunitense, che scelgono il 38° parallelo come linea di confine: a nord si sarebbero arrese le truppe nipponiche ai sovietici, a sud agli statunitensi. Doveva essere una divisione amministrativa e militare temporanea, non un confine politico permanente. Le cose, però, sono andate diversamente.

    1948: nascono due Stati

    Nei tre anni successivi, le due zone di occupazione prendono strade opposte. A nord, i sovietici sostengono l’ascesa di Kim Il Sung; a sud, gli Stati Uniti appoggiano Syngman Rhee. Nel 1948 la spartizione temporanea diventa definitiva: nascono due Stati distinti.

    Corea del Nord (1948)Corea del Sud (1948)
    Nome ufficialeRepubblica Popolare Democratica di CoreaRepubblica di Corea
    Leader alla fondazioneKim Il SungSyngman Rhee
    Sostegno esternoUnione SovieticaStati Uniti

    A nord, Kim Il Sung consolida rapidamente il potere e instaura un regime autocratico a partito unico sotto il Partito dei Lavoratori di Corea (Korean Workers’ Party). È l’inizio di un sistema di governo che, con modifiche interne, dura da quasi ottant’anni.

    La guerra di Corea e un armistizio che non diventò mai pace

    Il 25 giugno 1950 l’esercito di Kim Il Sung attacca la Corea del Sud, arrivando quasi a conquistare l’intera penisola. Le forze militari statunitensi guidano allora un’operazione autorizzata dalle Nazioni Unite per respingere l’esercito nordcoreano oltre il 38° parallelo; alla fine del 1950, dopo che le truppe ONU avanzano verso il confine cinese, anche la Repubblica Popolare Cinese entra nel conflitto.

    Seguono poco più di tre anni di combattimenti e trattative parallele. Dopo 158 incontri negoziali, il 27 luglio 1953 il generale William K. Harrison Jr., delegato del Comando delle Nazioni Unite, e il generale Nam Il, delegato dell’esercito nordcoreano e dei volontari popolari cinesi, impiegano dieci minuti per firmare diciotto copie ufficiali dell’accordo di armistizio, redatto in tre lingue. L’accordo entra in vigore quella sera stessa, alle 22:00.

    Esempio pratico: l’armistizio coreano somiglia a una partita fermata dal fischio dell’arbitro a metà tempo, mai più ripresa e mai chiusa con un risultato definitivo. I giocatori sono ancora in campo, schierati sulle stesse posizioni di quasi settant’anni fa, in attesa di un fischio finale che non è mai arrivato.

    L’accordo sospende le ostilità e ritira le forze militari da una fascia larga circa 4.000 metri, la zona demilitarizzata (DMZ); istituisce la Commissione per l’Armistizio Militare, che sorveglia la tregua; impegna le parti a rilasciare e rimpatriare prigionieri di guerra e sfollati. Ma il testo dell’accordo è chiaro su un punto: a firmarlo sono comandanti militari, non governi, e nessuno Stato lo sottoscrive come parte in causa. Per questo Corea del Nord e Corea del Sud restano, tecnicamente, in un conflitto sospeso da oltre settant’anni, senza che un trattato l’abbia mai chiuso. Nello stesso 1953, Stati Uniti e Corea del Sud firmano inoltre un trattato di sicurezza reciproca, base giuridica, dal 1953, della presenza militare americana nella penisola. Dopo tre anni di guerra, i confini di fatto restano quasi identici a quelli di partenza, nei pressi del 38° parallelo.

    Chi comanda in Corea del Nord: partito, dinastia, ideologia

    Dal 1948, il potere in Corea del Nord è passato, senza soluzione di continuità, attraverso tre generazioni della stessa famiglia: Kim Il Sung, poi il figlio Kim Jong Il, poi il nipote Kim Jong Un, capo di Stato come presidente della Commissione degli Affari di Stato dal 17 dicembre 2011. Dall’11 aprile 2019 il capo di governo è invece Choe Ryong Hae, presidente dell’Assemblea Popolare Suprema.

    Il centro decisionale resta il Partito dei Lavoratori di Corea (WPK), il cui Comitato Centrale si appoggia su tre organi subordinati: l’Ufficio Politico (Politburo), la Commissione di Controllo e l’Ufficio Politiche Esecutive. Tra le sue articolazioni, il Dipartimento di Organizzazione Guidata e il Dipartimento di Propaganda sono considerati tra le agenzie di partito più influenti.

    Il peso relativo di partito ed esercito, però, non è rimasto costante. Sotto Kim Jong Il si afferma negli anni ‘90 la dottrina Songun, “militare al primo posto”, che eleva il ruolo delle forze armate nella vita politica e nell’allocazione delle risorse. Kim Jong Un ha invertito la tendenza: ha rilanciato il Partito dei Lavoratori come organo politico centrale e ha spinto verso una maggiore istituzionalizzazione formale dei suoi strumenti di potere sull’esercito, sostituendo nel 2018 tre generali di alto rango per rafforzare il controllo civile-partitico sulle forze armate.

    L’ideologia di riferimento resta però la Juche, tradotta di solito come “autosufficienza”: un’idea di indipendenza e sovranità che domina la politica nordcoreana dal secondo dopoguerra. Tre generazioni della famiglia Kim hanno governato, dal 1948, con un’autorità pressoché assoluta e una forte repressione del dissenso.

    Un’economia isolata, difficile da misurare

    La Corea del Nord non pubblica statistiche economiche ufficiali affidabili: non esiste, quindi, un dato di PIL nominale dichiarato dallo Stato. Il numero più citato dalle fonti esterne è una stima a parità di potere d’acquisto, elaborata per il 2023: circa 15,416 miliardi di dollari, pari a un PIL pro capite di circa 600 dollari. Va trattato per quello che è, una stima esterna e non una cifra ufficiale del regime.

    I principali settori produttivi indicati dalle fonti sono la produzione militare, la meccanica pesante, l’energia elettrica, la chimica, l’estrazione mineraria (carbone, minerale di ferro, calcare, magnesite, grafite, rame, zinco, piombo e metalli preziosi), la metallurgia, il tessile, l’industria alimentare e il turismo. Il commercio estero dipende però quasi interamente da un solo partner: nel 2023 la Cina assorbe circa il 74% delle esportazioni nordcoreane e fornisce circa il 97% delle importazioni, mentre tutti gli altri partner commerciali restano marginali.

    La popolazione stimata nel 2025 è di circa 26,4 milioni di persone, con un’età mediana di 36,2 anni e un’aspettativa di vita di 73,5 anni, su un territorio di 120.538 chilometri quadrati. Le forze armate contano fino a 1,3 milioni di militari in servizio attivo, con leva obbligatoria per uomini (17-30 anni) e donne (17-23 anni), un obbligo di servizio che le fonti indicano fino a dieci anni per gli uomini e sette per le donne. Tra il 2010 e il 2020, la spesa militare è stimata tra il 20% e il 30% del PIL nordcoreano ogni anno, una quota enorme per qualsiasi economia.

    Le sanzioni ONU e i rapporti con l’esterno

    Dal 2006, il programma nucleare e missilistico nordcoreano ha portato il Consiglio di sicurezza dell’ONU ad adottare nove risoluzioni principali, fino al 2017, quasi sempre in risposta diretta a un test. La risoluzione 1718, del 14 ottobre 2006, arriva pochi giorni dopo il primo test nucleare nordcoreano e vieta i trasferimenti di armi pesanti e tecnologie per armi di distruzione di massa. Le risoluzioni successive si susseguono dopo ogni nuovo test o lancio missilistico, ampliando via via l’embargo: dal divieto di esportare rame, nichel, argento e zinco (2016) al divieto totale sulle esportazioni tessili (2017), fino al tetto sulle importazioni di petrolio raffinato, limitate a 500.000 barili l’anno dalla risoluzione 2397 del dicembre 2017.

    Le radici di questo isolamento affondano nel confronto ideologico più ampio della Guerra fredda, che vide la Corea diventare uno dei terreni su cui le due superpotenze si combatterono per procura, senza mai scontrarsi direttamente. Quella logica di blocco, di alleanze contrapposte e di regimi economici isolati non si è mai chiusa del tutto sulla penisola coreana: è rimasta congelata, insieme all’armistizio del 1953, in un confine che, al 2026, nessun trattato ha ancora reso definitivo.

    Presentazione

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    Slide 1 della presentazione su Perché la Corea è divisa in due: Perché la Corea è divisa in dueSlide 2 della presentazione su Perché la Corea è divisa in due: Chi ha tracciato il confine tra le due Coree?Slide 3 della presentazione su Perché la Corea è divisa in due: Di cosa parliamoSlide 4 della presentazione su Perché la Corea è divisa in due: Capitolo 01: Una linea tracciata in frettaSlide 5 della presentazione su Perché la Corea è divisa in due: Colonia · 38° parallelo · Due StatiSlide 6 della presentazione su Perché la Corea è divisa in due: Il 1948, due Stati distintiSlide 7 della presentazione su Perché la Corea è divisa in due: Capitolo 02: La guerra e l'armistizioSlide 8 della presentazione su Perché la Corea è divisa in due: Dal 25 giugno 1950 al 27 luglio 1953Slide 9 della presentazione su Perché la Corea è divisa in due: Come si ferma una guerra senza chiuderlaSlide 10 della presentazione su Perché la Corea è divisa in due: La guerra di Corea non è mai stata chiusa.Slide 11 della presentazione su Perché la Corea è divisa in due: Capitolo 03: Chi comanda in Corea del NordSlide 12 della presentazione su Perché la Corea è divisa in due: La dinastia Kim, dal 1948: Kim Il Sung, Kim Jong Il, Kim Jong UnSlide 13 della presentazione su Perché la Corea è divisa in due: Che cosa vuol dire Juche?Slide 14 della presentazione su Perché la Corea è divisa in due: Capitolo 04: Un Paese isolatoSlide 15 della presentazione su Perché la Corea è divisa in due: Il commercio estero dipende da un solo partnerSlide 16 della presentazione su Perché la Corea è divisa in due: Le sanzioni del Consiglio di sicurezza dell'ONUSlide 17 della presentazione su Perché la Corea è divisa in due: Come si chiuse, dal punto di vista giuridico, la guerra di Corea nel 1953?Slide 18 della presentazione su Perché la Corea è divisa in due: E adesso, il ripasso
    Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta18 slideTutti i capitoli e gli approfondimenti

    Falsi miti

    • ✗ Mito Il confine tra le due Coree fu scelto dai coreani stessi.

      ✓ Realtà La linea del 38° parallelo fu tracciata nell'agosto 1945 da funzionari del Dipartimento di Stato USA, in poche ore, come confine amministrativo temporaneo per gestire la resa giapponese, non come scelta politica dei coreani né come confine pensato per durare decenni.

    • ✗ Mito La guerra di Corea si è conclusa con un trattato di pace, come le altre guerre del Novecento.

      ✓ Realtà Si chiuse solo con un armistizio firmato il 27 luglio 1953, un patto tra comandi militari che nessun governo sottoscrive come parte in causa. Nessun trattato di pace lo ha mai seguito, perciò tecnicamente le due Coree restano in un conflitto sospeso da oltre settant'anni.

    • ✗ Mito L'esercito nordcoreano ha sempre avuto lo stesso peso nel governo del Paese.

      ✓ Realtà Il suo ruolo è cambiato nel tempo. Con la dottrina Songun, radicata negli anni '90 sotto Kim Jong Il, l'esercito ottenne più autonomia decisionale; Kim Jong Un ha poi invertito la tendenza, rafforzando il controllo del partito sulle forze armate e sostituendo, nel 2018, tre generali di alto rango.

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    • Perché la Corea è divisa in due
      • Occupazione giapponese
        • Annessione del 1910 Il Giappone annette formalmente l'intera penisola coreana.
        • Fine della Seconda guerra mondiale Resa giapponese nell'agosto 1945.
      • La spartizione del 1945
        • Il 38° parallelo Linea tracciata da funzionari USA come confine amministrativo temporaneo.
        • Due zone di occupazione Sovietica a nord, statunitense a sud.
      • Due Stati nel 1948
        • Repubblica Popolare Democratica di Corea Nord, Kim Il Sung, sostegno sovietico.
        • Repubblica di Corea Sud, Syngman Rhee, sostegno statunitense.
      • La guerra di Corea (1950-1953)
        • L'attacco del giugno 1950 L'esercito nordcoreano invade il sud.
        • Intervento ONU e Cina Forze a guida ONU respingono l'attacco; la Cina entra nel conflitto a fine 1950.
        • L'armistizio del 1953
          • Zona demilitarizzata Fascia larga circa 4.000 metri.
          • Nessun trattato di pace Documento solo militare, senza Stati firmatari.
      • Come funziona il potere nordcoreano
        • Partito dei Lavoratori di Corea Organo centrale della politica dello Stato.
        • Dinastia Kim Kim Il Sung, Kim Jong Il, Kim Jong Un dal 2011.
        • Ideologia Juche Autosufficienza, indipendenza, sovranità.
        • Dottrina Songun Militare al primo posto: anni '90, poi ridimensionata.
      • Isolamento economico e sanzioni ONU
        • Dipendenza commerciale dalla Cina Dati 2023, circa il 74% delle esportazioni, circa il 97% delle importazioni.
        • Risoluzioni ONU dal 2006 Nove risoluzioni principali fino al 2017, legate ai test nucleari.

    Quiz: mettiti alla prova

    Rispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione.

    Voto 0/10 0/5
    1 Perché la Corea fu divisa lungo il 38° parallelo nel 1945?

    Nell'agosto 1945, con la resa giapponese, funzionari del Dipartimento di Stato USA tracciarono la linea come confine militare temporaneo tra l'occupazione sovietica a nord e quella statunitense a sud, non come scelta dei coreani né come confine pensato per restare permanente.

    2 Che cosa successe nel 1948 in Corea?

    Nel 1948 nacquero due Stati separati, la Repubblica Popolare Democratica di Corea a nord, fondata sotto Kim Il Sung con sostegno sovietico, e la Repubblica di Corea a sud, guidata da Syngman Rhee con sostegno statunitense.

    3 Come si chiuse, dal punto di vista giuridico, la guerra di Corea nel 1953?

    L'armistizio firmato il 27 luglio 1953 fermò i combattimenti, ma a siglarlo furono comandi militari, non i governi dei due Paesi in veste di parti contraenti. Per questo, tecnicamente, le due Coree restano ancora in un conflitto sospeso.

    4 Qual è l'ideologia di Stato nordcoreana associata all'autosufficienza?

    La Juche, spesso tradotta come "autosufficienza", enfatizza indipendenza e sovranità ed è l'ideologia dominante della politica nordcoreana dal secondo dopoguerra. Songun ("militare al primo posto") è un'altra dottrina di Stato, radicata invece negli anni '90.

    5 Perché il dato sul PIL della Corea del Nord va preso con cautela?

    La Corea del Nord non pubblica statistiche economiche ufficiali affidabili. Il dato che circola (15,416 miliardi di dollari nel 2023) è una stima a parità di potere d'acquisto elaborata da fonti esterne, non una cifra dichiarata dal regime.

    Risposte: 1-A · 2-B · 3-C · 4-B · 5-B

    Flashcards

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    La Corea è divisa in due Stati dal 1948, esito di più fattori intrecciati, l'eredità dell'occupazione giapponese, la spartizione decisa dagli Alleati nell'agosto 1945 lungo il 38° parallelo e la guerra di Corea del 1950-53, chiusa solo da un armistizio mai seguito da un trattato di pace. A nord, la Repubblica Popolare Democratica di Corea è guidata dal 1948 dalla dinastia Kim, dal 2011 da Kim Jong Un, attraverso un partito unico e un'ideologia di Stato basata sull'autosufficienza, la Juche. L'economia nordcoreana non pubblica statistiche ufficiali affidabili e dipende quasi interamente dal commercio con la Cina; dal 2006 il Paese è sottoposto a una serie di sanzioni del Consiglio di sicurezza dell'ONU legate al suo programma nucleare e missilistico. Tecnicamente, le due Coree restano ancora in un conflitto sospeso da oltre settant'anni.

    Domande e risposte

    Perché la Corea è divisa in due?

    La divisione nasce da più fattori intrecciati, l'eredità dell'occupazione giapponese (1910-1945), la spartizione lungo il 38° parallelo decisa nell'agosto 1945 tra zona sovietica e statunitense, la fondazione di due Stati distinti nel 1948 e infine la guerra di Corea (1950-53), chiusa solo da un armistizio mai seguito da un trattato di pace. Nessuna di queste cause, da sola, spiega l'intera vicenda.

    Qual è la differenza tra armistizio e trattato di pace nel caso della Corea?

    L'armistizio del 27 luglio 1953 fermò i combattimenti e istituì la zona demilitarizzata, ma resta un accordo tra comandi militari, e nessuno dei due governi lo firma come parte contraente. Un vero trattato di pace, che chiuderebbe formalmente il conflitto tra le due Coree, non è mai arrivato, perciò tecnicamente le due Coree restano in un conflitto sospeso da oltre settant'anni.

    Chi guida la Corea del Nord?

    Dal 17 dicembre 2011 il capo di Stato è Kim Jong Un, presidente della Commissione degli Affari di Stato, terzo della dinastia Kim dopo il nonno Kim Il Sung, che fondò lo Stato nel 1948, e il padre Kim Jong Il. Dall'11 aprile 2019 il capo di governo è Choe Ryong Hae, presidente dell'Assemblea Popolare Suprema.

    Perché la Corea del Nord è così isolata economicamente?

    Lo Stato dipende quasi interamente dalla Cina per il commercio estero, che nel 2023 assorbe circa il 74% delle esportazioni nordcoreane e fornisce circa il 97% delle importazioni, e non pubblica statistiche economiche ufficiali affidabili. A questo si aggiungono nove risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell'ONU adottate tra il 2006 e il 2017, che vietano progressivamente esportazioni e importazioni in risposta ai test nucleari e missilistici del Paese.

    Che cos'è la zona demilitarizzata (DMZ) tra le due Coree?

    È la fascia, larga circa 4.000 metri, istituita dall'armistizio del 1953, da cui furono ritirate tutte le forze militari e le attrezzature belliche. Nonostante il nome, resta una delle frontiere più sorvegliate al mondo, e corre lungo un confine di fatto rimasto quasi identico a quello di inizio guerra, nei pressi del 38° parallelo.

    Fonti consultate

    • The World Factbook — North Korea
    • Office of the Historian, U.S. Department of State — The Korean War, 1950-1953
    • National Archives (Prologue Magazine) — Korean War Armistice Agreement, 1953
    • Council on Foreign Relations — North Korea's Power Structure
    • Arms Control Association — UN Security Council Resolutions on North Korea

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