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Allunaggio dell'Apollo 11: come si arrivò sulla Luna nel 1969 | ||||||||||||||||||||||||||||||||
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Allunaggio dell'Apollo 11: come si arrivò sulla Luna nel 1969Cosa stampare Con "Margini: predefiniti" compaiono anche i numeri di pagina. In 30 secondi lettura lampoIl 20 luglio 1969 il modulo lunare Eagle dell'Apollo 11 tocca il suolo del Mare della Tranquillità e, poche ore dopo, Neil Armstrong diventa il primo uomo a camminare sulla Luna, seguito da Buzz Aldrin, mentre Michael Collins resta in orbita sul modulo di comando Columbia. Ci si arriva dopo anni di corsa allo spazio con l'Unione Sovietica, aperta dal lancio dello Sputnik nel 1957 e rilanciata dall'obiettivo che il presidente John F. Kennedy annuncia nel 1961, e dopo i collaudi dei programmi Mercury e Gemini. Il programma Apollo non è senza incidenti — un equipaggio muore a terra nel 1967, un altro rischia di non tornare nel 1970 — ma porta in totale dodici astronauti sulla Luna, nell'arco di sei missioni riuscite tra il 1969 e il 1972. Punti Chiave
I numeri chiave
L'ApprofondimentoPerché si andò sulla LunaIl 4 ottobre 1957 l’Unione Sovietica manda in orbita lo Sputnik 1, una sfera di circa 58 centimetri di diametro, poco più grande di un pallone da spiaggia. È il primo satellite artificiale della storia, e per gli Stati Uniti è uno shock: comincia da lì la Guerra Fredda nella sua versione spaziale, con la creazione della NASA l’anno seguente. Quattro anni dopo, il 12 aprile 1961, il cosmonauta sovietico Yuri Gagarin diventa il primo uomo nello spazio: per gli Stati Uniti è una nuova umiliazione nella corsa allo spazio. Sei settimane dopo, il 25 maggio 1961, il presidente John F. Kennedy si presenta davanti a una sessione congiunta straordinaria del Congresso e annuncia l’obiettivo di mandare un americano sulla Luna prima della fine del decennio. Nel discorso collega esplicitamente l’iniziativa allo shock di Sputnik, ricordando quanto quel lancio avesse colpito l’opinione pubblica ovunque nel mondo. Non è l’unica ragione della corsa allo spazio — c’è anche la competizione militare e tecnologica più ampia fra i due blocchi — ma è quella che Kennedy sceglie di mettere al centro del suo discorso. L’obiettivo viene raggiunto otto anni dopo, il 20 luglio 1969, quando il comandante dell’Apollo 11 Neil Armstrong mette piede sulla Luna. I collaudi: Mercury e GeminiPrima di poter tentare un allunaggio, gli Stati Uniti devono imparare a mandare persone nello spazio e farle tornare vive. Il Project Mercury, il primo programma statunitense di voli con equipaggio, porta sei astronauti in volo tra il 1961 e il 1963. Alan Shepard vola in un balzo suborbitale di 15 minuti nel 1961; John Glenn diventa il primo americano a orbitare intorno alla Terra il 20 febbraio 1962, con tre orbite complete a bordo della Friendship 7; l’ultimo volo del programma, quello di Gordon Cooper nel maggio 1963, arriva a 22 orbite e 34 ore e 20 minuti in volo. Mercury dimostra che un uomo può sopravvivere e lavorare in orbita. Non basta, però, per arrivare sulla Luna: serve saper far incontrare due navicelle nello spazio (il rendez-vous) e agganciarle fra loro (il docking), perché il modulo lunare e il modulo di comando dovranno separarsi e poi ricongiungersi attorno alla Luna. È il compito del Project Gemini, dieci missioni con equipaggio a partire dal 1965 che fanno da ponte fra Mercury e Apollo. Gemini 6 e Gemini 7 compiono il primo rendez-vous spaziale della storia; Gemini 8 realizza il primo aggancio con un altro veicolo in orbita, uno stadio del razzo Agena. Nello stesso periodo Gemini 4 porta a termine la prima passeggiata spaziale americana, e i voli successivi allungano la durata delle missioni fino a 14 giorni. Sono anni in cui la tecnologia terrestre corre parallela a quella spaziale: gli stessi laboratori e le stesse industrie che sviluppano i sistemi di guida di Mercury e Gemini fanno parte di un settore, quello dell’elettronica e del calcolo, che in quel decennio sta vivendo la sua stessa rivoluzione — la si può ripercorrere nella storia del computer. Le difficoltà lungo la stradaIl programma Apollo non procede senza inciampi. Il 27 gennaio 1967 un incendio divampa nel modulo di comando dell’Apollo 1 durante un test a terra sulla rampa di lancio a Cape Canaveral, con l’equipaggio a bordo. Muoiono gli astronauti Gus Grissom, Ed White e Roger Chaffee: la cabina, pressurizzata con ossigeno puro, contiene materiali infiammabili, e un probabile corto circuito in un cavo difettoso innesca le fiamme. È la prima volta che astronauti americani muoiono a bordo di una navicella, e la tragedia porta a cambiamenti significativi nella sicurezza dei moduli Apollo successivi. Meno di due anni dopo, tra il 21 e il 27 dicembre 1968, l’Apollo 8 diventa la prima navicella con equipaggio a lasciare l’orbita bassa terrestre e a raggiungere la Luna. Frank Borman, William Anders e James Lovell orbitano dieci volte intorno al nostro satellite senza mai allunare, e tornano sulla Terra il 27 dicembre. Durante la missione Anders fotografa “Earthrise”, la Terra che sorge sull’orizzonte lunare: un’immagine che si è detto abbia contribuito a ispirare il movimento ambientalista. Il 20 luglio 1969L’Apollo 11 decolla il 16 luglio 1969 su un razzo Saturn V, con Neil Armstrong come comandante, Michael Collins pilota del modulo di comando Columbia e Buzz Aldrin pilota del modulo lunare Eagle. Il 20 luglio Armstrong e Aldrin scendono a bordo dell’Eagle mentre Collins resta in orbita sul Columbia; alle 16:18 EDT il modulo lunare tocca il suolo del Mare della Tranquillità. Armstrong esce per primo, circa sei ore e mezza dopo il touchdown: alle 22:56:20 EDT del 20 luglio 1969 compie il primo passo umano sulla Luna, e scendendo dalla scaletta pronuncia una delle frasi più celebri della storia dell’esplorazione spaziale, quella che mette in relazione il gesto minimo del singolo passo con il significato per l’intera specie umana. L’evento viene seguito in diretta televisiva da oltre 500 milioni di persone nel mondo. La passeggiata sulla superficie dura 2 ore, 31 minuti e 40 secondi: Armstrong e Aldrin restano entro un centinaio di metri dal modulo lunare, raccolgono circa 21,3 chilogrammi di campioni di roccia e polvere, installano quattro esperimenti scientifici e dispiegano una bandiera. Sullo stadio di discesa del modulo lunare lasciano anche una targa commemorativa che spiega il senso pacifico della missione.
Il modulo lunare Eagle resta sulla superficie in tutto 21,6 ore, prima di ripartire per riagganciarsi al Columbia in orbita. Il rientro verso la Terra avviene a una velocità di circa 40.000 chilometri orari; l’ammaraggio nell’Oceano Pacifico, a sud-ovest delle Hawaii, avviene alle 12:51 EDT del 24 luglio 1969. Dopo Armstrong: le altre missioni ApolloL’Apollo 11 apre la strada, ma non la chiude. Tra il novembre 1969 e il dicembre 1972 altre cinque missioni riescono ad allunare, mentre una sesta, l’Apollo 13, deve rinunciare a metà strada.
Il caso più drammatico è quello dell’Apollo 13. Il 13 aprile 1970, a circa 200.000 miglia dalla Terra, esplode il secondo serbatoio di ossigeno del modulo di servizio: la causa, ricostruita in seguito, è un danno all’isolamento dei cavi che portavano la corrente elettrica dentro il serbatoio, provocato anni prima da un test a terra in cui le resistenze riscaldanti erano rimaste accese troppo a lungo. Il comandante Jim Lovell comunica il problema al controllo missione con una frase diventata celebre; l’allunaggio previsto nella regione di Fra Mauro viene abbandonato, ed equipaggio e tecnici a terra costruiscono in poche ore procedure d’emergenza mai testate, che permettono all’Apollo 13 di ammarare nel Pacifico il 17 aprile 1970, quattro giorni dopo l’esplosione. L’ultima missione, l’Apollo 17, nel dicembre 1972, porta sulla Luna Eugene Cernan e Harrison Schmitt, che vi trascorrono complessivamente 22 ore e 5 minuti di attività sulla superficie. Contando anche Cernan e Schmitt, sono in tutto dodici gli astronauti ad aver camminato sulla Luna nel corso del programma. Quanto è costatoIl resoconto più autorevole sui costi del programma Apollo è una testimonianza scritta della NASA al Congresso degli Stati Uniti, presentata a inizio 1973: indica un costo totale di 25,4 miliardi di dollari, in dollari dell’epoca e non aggiustati per l’inflazione. I costi diretti, fra l’anno fiscale 1960 e il 1973, ammontano a 20,6 miliardi di dollari; sommando anche le voci indirette — le infrastrutture a terra, gli stipendi del personale civile, la rete di tracciamento e trasmissione dei dati — il totale sale a circa 25,8 miliardi. Quel che resta, al di là dei numeri, sono le rocce e la polvere raccolte in sei allunaggi diversi, e la conferma che era possibile fare, in meno di un decennio, quello che nel 1961 era solo la promessa di un discorso al Congresso. Falsi miti
Mappa concettualeTrascina lo sfondo per muoverti e i nodi per riposizionarli; usa − e + per chiudere e aprire i rami.
Quiz: mettiti alla provaRispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione. Voto 0/10 0/5
FlashcardsTocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva. 1 / 8 Spiegalo con parole tueIl test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap. La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.
Domande e risposteQuando e dove allunò l'Apollo 11?Il modulo lunare Eagle toccò il suolo il 20 luglio 1969 alle 16:18 EDT, nel Mare della Tranquillità, alle coordinate 0,67409° N, 23,47298° E. Armstrong ne uscì circa sei ore e mezza più tardi, alle 22:56:20 EDT del 20 luglio 1969. Chi furono i primi uomini a camminare sulla Luna?Neil Armstrong e Buzz Aldrin, il 20 luglio 1969. Il terzo membro dell'equipaggio, Michael Collins, restò in orbita lunare a bordo del modulo di comando Columbia e non scese mai sulla superficie. Quante persone hanno camminato sulla Luna in totale?Dodici, tutte nel corso del programma Apollo tra il 1969 e il 1972, nelle missioni Apollo 11, 12, 14, 15, 16 e 17; l'Apollo 13 non riuscì ad allunare per un'avaria in volo. Perché gli Stati Uniti decisero di andare sulla Luna?L'obiettivo fu annunciato da Kennedy il 25 maggio 1961 davanti al Congresso, in un contesto segnato dalla corsa allo spazio con l'Unione Sovietica; nel discorso il presidente collegò esplicitamente l'iniziativa allo shock del lancio dello Sputnik nel 1957. Quanto costò il programma Apollo?Il programma, che portò complessivamente dodici uomini sulla Luna tra il luglio 1969 e il dicembre 1972, costò circa 25,4 miliardi di dollari dell'epoca, secondo la testimonianza della NASA al Congresso degli Stati Uniti nel 1973. Ogni Recap passa da una revisione indipendente prima della pubblicazione. |