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    recaplica Allunaggio dell'Apollo 11: come si arrivò sulla Luna nel 1969
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    Allunaggio dell'Apollo 11: come si arrivò sulla Luna nel 1969

    Di Redazione Recaplica · Aggiornato il 11 settembre 2026

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    Il 20 luglio 1969 il modulo lunare Eagle dell'Apollo 11 tocca il suolo del Mare della Tranquillità e, poche ore dopo, Neil Armstrong diventa il primo uomo a camminare sulla Luna, seguito da Buzz Aldrin, mentre Michael Collins resta in orbita sul modulo di comando Columbia. Ci si arriva dopo anni di corsa allo spazio con l'Unione Sovietica, aperta dal lancio dello Sputnik nel 1957 e rilanciata dall'obiettivo che il presidente John F. Kennedy annuncia nel 1961, e dopo i collaudi dei programmi Mercury e Gemini. Il programma Apollo non è senza incidenti — un equipaggio muore a terra nel 1967, un altro rischia di non tornare nel 1970 — ma porta in totale dodici astronauti sulla Luna, nell'arco di sei missioni riuscite tra il 1969 e il 1972.

    Punti Chiave

    • Il 20 luglio 1969, alle 22:56:20 EDT, Neil Armstrong mette piede sulla Luna; il modulo lunare Eagle era allunato circa sei ore e mezza prima, alle 16:18 EDT, nel Mare della Tranquillità.
    • L'obiettivo nasce dal discorso di John F. Kennedy al Congresso del 25 maggio 1961, che lo collega esplicitamente allo shock del lancio sovietico dello Sputnik nel 1957.
    • Prima di Apollo, i programmi Mercury (1961-1963) e Gemini (dal 1965) collaudano le tecniche — orbita, rendez-vous, aggancio, passeggiate spaziali — necessarie per arrivare sulla Luna.
    • Il programma non è senza tragedie. L'incendio dell'Apollo 1, il 27 gennaio 1967, uccide tre astronauti durante un test a terra; l'esplosione a bordo dell'Apollo 13, il 13 aprile 1970, costringe ad abortire un allunaggio.
    • Tra il luglio 1969 e il dicembre 1972 sei missioni Apollo (11, 12, 14, 15, 16, 17) allunano con successo, e in totale dodici astronauti camminano sulla Luna.
    • Il programma Apollo costa complessivamente circa 25,4 miliardi di dollari dell'epoca, secondo la testimonianza della NASA al Congresso degli Stati Uniti nel 1973.

    I numeri chiave

    • 21,6 ore il tempo che il modulo lunare Eagle resta sulla superficie della Luna, dal touchdown del 20 luglio 1969 al decollo per l'aggancio con il modulo di comando Columbia Fonte: NASA
    • oltre 500 milioni le persone che nel mondo seguono in diretta televisiva i primi passi di Armstrong sulla Luna Fonte: NASA
    • 25,4 miliardi di dollari il costo totale del programma Apollo, in dollari dell'epoca, secondo la testimonianza della NASA al Congresso degli Stati Uniti nel 1973 Fonte: NASA / The Planetary Society

    L'Approfondimento

    Perché si andò sulla Luna

    Il 4 ottobre 1957 l’Unione Sovietica manda in orbita lo Sputnik 1, una sfera di circa 58 centimetri di diametro, poco più grande di un pallone da spiaggia. È il primo satellite artificiale della storia, e per gli Stati Uniti è uno shock: comincia da lì la Guerra Fredda nella sua versione spaziale, con la creazione della NASA l’anno seguente. Quattro anni dopo, il 12 aprile 1961, il cosmonauta sovietico Yuri Gagarin diventa il primo uomo nello spazio: per gli Stati Uniti è una nuova umiliazione nella corsa allo spazio.

    Sei settimane dopo, il 25 maggio 1961, il presidente John F. Kennedy si presenta davanti a una sessione congiunta straordinaria del Congresso e annuncia l’obiettivo di mandare un americano sulla Luna prima della fine del decennio. Nel discorso collega esplicitamente l’iniziativa allo shock di Sputnik, ricordando quanto quel lancio avesse colpito l’opinione pubblica ovunque nel mondo. Non è l’unica ragione della corsa allo spazio — c’è anche la competizione militare e tecnologica più ampia fra i due blocchi — ma è quella che Kennedy sceglie di mettere al centro del suo discorso.

    L’obiettivo viene raggiunto otto anni dopo, il 20 luglio 1969, quando il comandante dell’Apollo 11 Neil Armstrong mette piede sulla Luna.

    I collaudi: Mercury e Gemini

    Prima di poter tentare un allunaggio, gli Stati Uniti devono imparare a mandare persone nello spazio e farle tornare vive. Il Project Mercury, il primo programma statunitense di voli con equipaggio, porta sei astronauti in volo tra il 1961 e il 1963. Alan Shepard vola in un balzo suborbitale di 15 minuti nel 1961; John Glenn diventa il primo americano a orbitare intorno alla Terra il 20 febbraio 1962, con tre orbite complete a bordo della Friendship 7; l’ultimo volo del programma, quello di Gordon Cooper nel maggio 1963, arriva a 22 orbite e 34 ore e 20 minuti in volo.

    Mercury dimostra che un uomo può sopravvivere e lavorare in orbita. Non basta, però, per arrivare sulla Luna: serve saper far incontrare due navicelle nello spazio (il rendez-vous) e agganciarle fra loro (il docking), perché il modulo lunare e il modulo di comando dovranno separarsi e poi ricongiungersi attorno alla Luna. È il compito del Project Gemini, dieci missioni con equipaggio a partire dal 1965 che fanno da ponte fra Mercury e Apollo. Gemini 6 e Gemini 7 compiono il primo rendez-vous spaziale della storia; Gemini 8 realizza il primo aggancio con un altro veicolo in orbita, uno stadio del razzo Agena. Nello stesso periodo Gemini 4 porta a termine la prima passeggiata spaziale americana, e i voli successivi allungano la durata delle missioni fino a 14 giorni.

    Sono anni in cui la tecnologia terrestre corre parallela a quella spaziale: gli stessi laboratori e le stesse industrie che sviluppano i sistemi di guida di Mercury e Gemini fanno parte di un settore, quello dell’elettronica e del calcolo, che in quel decennio sta vivendo la sua stessa rivoluzione — la si può ripercorrere nella storia del computer.

    Le difficoltà lungo la strada

    Il programma Apollo non procede senza inciampi. Il 27 gennaio 1967 un incendio divampa nel modulo di comando dell’Apollo 1 durante un test a terra sulla rampa di lancio a Cape Canaveral, con l’equipaggio a bordo. Muoiono gli astronauti Gus Grissom, Ed White e Roger Chaffee: la cabina, pressurizzata con ossigeno puro, contiene materiali infiammabili, e un probabile corto circuito in un cavo difettoso innesca le fiamme. È la prima volta che astronauti americani muoiono a bordo di una navicella, e la tragedia porta a cambiamenti significativi nella sicurezza dei moduli Apollo successivi.

    Meno di due anni dopo, tra il 21 e il 27 dicembre 1968, l’Apollo 8 diventa la prima navicella con equipaggio a lasciare l’orbita bassa terrestre e a raggiungere la Luna. Frank Borman, William Anders e James Lovell orbitano dieci volte intorno al nostro satellite senza mai allunare, e tornano sulla Terra il 27 dicembre. Durante la missione Anders fotografa “Earthrise”, la Terra che sorge sull’orizzonte lunare: un’immagine che si è detto abbia contribuito a ispirare il movimento ambientalista.

    Il 20 luglio 1969

    L’Apollo 11 decolla il 16 luglio 1969 su un razzo Saturn V, con Neil Armstrong come comandante, Michael Collins pilota del modulo di comando Columbia e Buzz Aldrin pilota del modulo lunare Eagle. Il 20 luglio Armstrong e Aldrin scendono a bordo dell’Eagle mentre Collins resta in orbita sul Columbia; alle 16:18 EDT il modulo lunare tocca il suolo del Mare della Tranquillità.

    Armstrong esce per primo, circa sei ore e mezza dopo il touchdown: alle 22:56:20 EDT del 20 luglio 1969 compie il primo passo umano sulla Luna, e scendendo dalla scaletta pronuncia una delle frasi più celebri della storia dell’esplorazione spaziale, quella che mette in relazione il gesto minimo del singolo passo con il significato per l’intera specie umana. L’evento viene seguito in diretta televisiva da oltre 500 milioni di persone nel mondo. La passeggiata sulla superficie dura 2 ore, 31 minuti e 40 secondi: Armstrong e Aldrin restano entro un centinaio di metri dal modulo lunare, raccolgono circa 21,3 chilogrammi di campioni di roccia e polvere, installano quattro esperimenti scientifici e dispiegano una bandiera. Sullo stadio di discesa del modulo lunare lasciano anche una targa commemorativa che spiega il senso pacifico della missione.

    Esempio pratico: più di tre anni dopo, durante l’Apollo 17, l’astronauta Jack Schmitt si tolse il casco pochi minuti dopo essere rientrato in cabina dalla sua prima passeggiata lunare e disse al comandante Gene Cernan di sentire odore di polvere da sparo. Anche Charlie Duke, durante l’Apollo 16, riferì a Houston lo stesso odore, forte e inconfondibile. Tutti e dodici gli astronauti che hanno camminato sulla Luna hanno descritto, indipendentemente l’uno dall’altro, la stessa sensazione appena rientrati in cabina, eppure i campioni lunari conservati nei laboratori della NASA non emanano più quell’odore: un piccolo mistero che la scienza non ha ancora spiegato del tutto.

    Il modulo lunare Eagle resta sulla superficie in tutto 21,6 ore, prima di ripartire per riagganciarsi al Columbia in orbita. Il rientro verso la Terra avviene a una velocità di circa 40.000 chilometri orari; l’ammaraggio nell’Oceano Pacifico, a sud-ovest delle Hawaii, avviene alle 12:51 EDT del 24 luglio 1969.

    Dopo Armstrong: le altre missioni Apollo

    L’Apollo 11 apre la strada, ma non la chiude. Tra il novembre 1969 e il dicembre 1972 altre cinque missioni riescono ad allunare, mentre una sesta, l’Apollo 13, deve rinunciare a metà strada.

    MissioneDateEquipaggioEsito
    Apollo 1116-24 luglio 1969Armstrong, Collins, AldrinPrimo allunaggio, Mare della Tranquillità
    Apollo 1214-24 novembre 1969Conrad, Bean, GordonAllunaggio di precisione vicino alla sonda Surveyor 3
    Apollo 1311-17 aprile 1970Lovell, Haise, SwigertAllunaggio abortito dopo l’esplosione di un serbatoio
    Apollo 1431 gennaio - 9 febbraio 1971Shepard, Mitchell, RoosaPrimo allunaggio negli altopiani lunari
    Apollo 1526 luglio - 7 agosto 1971Scott, Irwin, WordenPrima missione con il rover lunare
    Apollo 1616-27 aprile 1972Young, Duke, MattinglyQuinto allunaggio riuscito
    Apollo 17dicembre 1972Cernan, Schmitt, EvansUltimo allunaggio del programma Apollo

    Il caso più drammatico è quello dell’Apollo 13. Il 13 aprile 1970, a circa 200.000 miglia dalla Terra, esplode il secondo serbatoio di ossigeno del modulo di servizio: la causa, ricostruita in seguito, è un danno all’isolamento dei cavi che portavano la corrente elettrica dentro il serbatoio, provocato anni prima da un test a terra in cui le resistenze riscaldanti erano rimaste accese troppo a lungo. Il comandante Jim Lovell comunica il problema al controllo missione con una frase diventata celebre; l’allunaggio previsto nella regione di Fra Mauro viene abbandonato, ed equipaggio e tecnici a terra costruiscono in poche ore procedure d’emergenza mai testate, che permettono all’Apollo 13 di ammarare nel Pacifico il 17 aprile 1970, quattro giorni dopo l’esplosione.

    L’ultima missione, l’Apollo 17, nel dicembre 1972, porta sulla Luna Eugene Cernan e Harrison Schmitt, che vi trascorrono complessivamente 22 ore e 5 minuti di attività sulla superficie. Contando anche Cernan e Schmitt, sono in tutto dodici gli astronauti ad aver camminato sulla Luna nel corso del programma.

    Quanto è costato

    Il resoconto più autorevole sui costi del programma Apollo è una testimonianza scritta della NASA al Congresso degli Stati Uniti, presentata a inizio 1973: indica un costo totale di 25,4 miliardi di dollari, in dollari dell’epoca e non aggiustati per l’inflazione. I costi diretti, fra l’anno fiscale 1960 e il 1973, ammontano a 20,6 miliardi di dollari; sommando anche le voci indirette — le infrastrutture a terra, gli stipendi del personale civile, la rete di tracciamento e trasmissione dei dati — il totale sale a circa 25,8 miliardi.

    Quel che resta, al di là dei numeri, sono le rocce e la polvere raccolte in sei allunaggi diversi, e la conferma che era possibile fare, in meno di un decennio, quello che nel 1961 era solo la promessa di un discorso al Congresso.

    Falsi miti

    • ✗ Mito Solo Neil Armstrong e Buzz Aldrin hanno mai camminato sulla Luna.

      ✓ Realtà In realtà, tra il luglio 1969 e il dicembre 1972, furono dodici gli astronauti a mettere piede sulla Luna, nel corso di sei missioni Apollo riuscite (11, 12, 14, 15, 16 e 17). Armstrong e Aldrin furono soltanto i primi, non gli unici, e l'Apollo 11 aprì la strada a cinque allunaggi successivi nell'arco di tre anni e mezzo.

    • ✗ Mito L'Apollo 13 fu semplicemente una missione fallita.

      ✓ Realtà L'allunaggio andò davvero perso, dopo l'esplosione di un serbatoio di ossigeno il 13 aprile 1970. Ma equipaggio e controllo missione misero a punto in poche ore procedure di emergenza mai provate prima, che riportarono a casa Lovell, Swigert e Haise sani e salvi quattro giorni dopo, ed è per questo che la missione è ricordata come il simbolo della capacità della NASA di gestire un'emergenza in volo, non solo come un incidente.

    • ✗ Mito Armstrong sbagliò a pronunciare la frase storica del primo passo.

      ✓ Realtà Nel testo che Armstrong aveva preparato, la frase distingueva con un articolo indeterminativo il singolo uomo dall'umanità intera. Nella registrazione radio del 20 luglio 1969, però, quell'articolo non risulta chiaramente udibile, e da qui nasce un dibattito storico sulla trascrizione esatta delle sue parole, che riguarda la qualità della trasmissione radio, non un errore dell'astronauta.

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    • Allunaggio, Apollo 11
      • La corsa allo spazio
        • Sputnik, 1957 Primo satellite artificiale, lanciato il 4 ottobre 1957 dall'Unione Sovietica.
        • Gagarin in orbita Primo uomo nello spazio, il 12 aprile 1961.
        • Il discorso di Kennedy 25 maggio 1961, l'obiettivo di sbarcare sulla Luna entro il decennio.
      • I programmi preparatori
        • Project Mercury Sei voli con equipaggio tra il 1961 e il 1963.
        • Project Gemini Dieci missioni con equipaggio a partire dal 1965, rendez-vous e aggancio in orbita.
        • L'incendio dell'Apollo 1 Gennaio 1967, tre astronauti morti in un test a terra.
        • Apollo 8 Dicembre 1968, primo volo umano intorno alla Luna, senza allunare.
      • La missione Apollo 11
        • Equipaggio e lancio Armstrong, Collins e Aldrin, decollo il 16 luglio 1969.
        • L'allunaggio Il modulo Eagle tocca il Mare della Tranquillità il 20 luglio 1969.
        • I primi passi Armstrong scende alle 22:56:20 EDT, seguito da Aldrin.
        • Il rientro Ammaraggio nel Pacifico il 24 luglio 1969.
      • Le missioni successive
        • Apollo 12 e 14 Allunaggio di precisione e primo atterraggio negli altopiani lunari.
        • L'emergenza dell'Apollo 13 Aprile 1970, allunaggio abortito dopo un'esplosione a bordo.
        • Apollo 15, 16 e 17 Rover lunare e ultime tre missioni, fino al dicembre 1972.
      • Cosa resta
        • Dodici astronauti sulla Luna Dall'Apollo 11 all'Apollo 17.
        • I campioni lunari Rocce e polvere raccolte e riportate sulla Terra.
        • Il costo del programma Circa 25,4 miliardi di dollari, secondo la NASA nel 1973.

    Quiz: mettiti alla prova

    Rispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione.

    Voto 0/10 0/5
    1 Quando allunò il modulo lunare Eagle dell'Apollo 11?

    Il modulo lunare Eagle toccò il suolo del Mare della Tranquillità il 20 luglio 1969 alle 16:18 EDT. Il 16 luglio era stato il giorno del lancio da Cape Canaveral, il 24 luglio quello dell'ammaraggio nel Pacifico al rientro.

    2 Chi restò in orbita lunare a bordo del modulo di comando Columbia mentre Armstrong e Aldrin scendevano sulla Luna?

    Michael Collins era il pilota del modulo di comando dell'Apollo 11 e rimase in orbita attorno alla Luna durante tutta la discesa e la permanenza a terra dei suoi due compagni di equipaggio.

    3 A cosa collegò esplicitamente Kennedy l'obiettivo di sbarcare sulla Luna, nel discorso del 25 maggio 1961?

    Nel discorso davanti al Congresso, Kennedy collegò l'iniziativa lunare allo shock provocato dal lancio dello Sputnik nel 1957. Il programma Gemini, l'Apollo 1 e l'Apollo 13 vennero tutti dopo quel discorso.

    4 Quale programma servì soprattutto a collaudare rendez-vous e aggancio in orbita, in vista dell'Apollo?

    Il programma Gemini, dieci missioni con equipaggio a partire dal 1965, fece da ponte tra Mercury e Apollo collaudando proprio rendez-vous e aggancio in orbita. Mercury si era limitato a verificare la capacità di stare in orbita, Apollo 8 fu il primo volo umano fino alla Luna senza allunare, e l'Apollo 1 non arrivò mai a volare.

    5 Vero o falso: solo Neil Armstrong e Buzz Aldrin hanno mai camminato sulla Luna.

    Falso. Tra l'Apollo 11 e l'Apollo 17, dal luglio 1969 al dicembre 1972, furono in tutto dodici gli astronauti a camminare sulla Luna, in sei missioni diverse; l'Apollo 13 non riuscì ad allunare.

    Risposte: 1-B · 2-A · 3-B · 4-B · 5-B

    Flashcards

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    Il 20 luglio 1969 il modulo lunare Eagle dell'Apollo 11 tocca il suolo del Mare della Tranquillità e, poche ore dopo, Neil Armstrong diventa il primo uomo a camminare sulla Luna, seguito da Buzz Aldrin, mentre Michael Collins resta in orbita sul modulo di comando Columbia. Ci si arriva dopo anni di corsa allo spazio con l'Unione Sovietica, aperta dal lancio dello Sputnik nel 1957 e rilanciata dall'obiettivo che il presidente John F. Kennedy annuncia nel 1961, e dopo i collaudi dei programmi Mercury e Gemini. Il programma Apollo non è senza incidenti — un equipaggio muore a terra nel 1967, un altro rischia di non tornare nel 1970 — ma porta in totale dodici astronauti sulla Luna, nell'arco di sei missioni riuscite tra il 1969 e il 1972.

    Domande e risposte

    Quando e dove allunò l'Apollo 11?

    Il modulo lunare Eagle toccò il suolo il 20 luglio 1969 alle 16:18 EDT, nel Mare della Tranquillità, alle coordinate 0,67409° N, 23,47298° E. Armstrong ne uscì circa sei ore e mezza più tardi, alle 22:56:20 EDT del 20 luglio 1969.

    Chi furono i primi uomini a camminare sulla Luna?

    Neil Armstrong e Buzz Aldrin, il 20 luglio 1969. Il terzo membro dell'equipaggio, Michael Collins, restò in orbita lunare a bordo del modulo di comando Columbia e non scese mai sulla superficie.

    Quante persone hanno camminato sulla Luna in totale?

    Dodici, tutte nel corso del programma Apollo tra il 1969 e il 1972, nelle missioni Apollo 11, 12, 14, 15, 16 e 17; l'Apollo 13 non riuscì ad allunare per un'avaria in volo.

    Perché gli Stati Uniti decisero di andare sulla Luna?

    L'obiettivo fu annunciato da Kennedy il 25 maggio 1961 davanti al Congresso, in un contesto segnato dalla corsa allo spazio con l'Unione Sovietica; nel discorso il presidente collegò esplicitamente l'iniziativa allo shock del lancio dello Sputnik nel 1957.

    Quanto costò il programma Apollo?

    Il programma, che portò complessivamente dodici uomini sulla Luna tra il luglio 1969 e il dicembre 1972, costò circa 25,4 miliardi di dollari dell'epoca, secondo la testimonianza della NASA al Congresso degli Stati Uniti nel 1973.

    Fonti consultate

    • NASA — July 20, 1969: One Giant Leap For Mankind
    • NASA — The Decision to Go to the Moon: President John F. Kennedy's May 25, 1961 Speech before a Joint Session of Congress
    • NASA — 60 Years Ago: The U.S. Response to Sputnik
    • NASA — Sputnik and the Origins of the Space Age
    • NASA — The Project Mercury Astronauts and the Collier Trophy
    • NASA — 55 Years Ago: Gemini VIII, the First Docking in Space
    • Smithsonian National Air and Space Museum — Apollo 1
    • NASA — Apollo 8 mission page
    • NASA — 55 Years Ago: Apollo 11's One Small Step, One Giant Leap
    • Britannica — Timeline of the Apollo Space Missions
    • NASA — Apollo 13 Mission Details
    • Smithsonian Magazine — The Moon Smells Like Gunpowder
    • The Planetary Society — The Cost of Apollo

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