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    recaplica Barocco romano: Bernini e Borromini, una rivalità che cambiò Roma
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    Barocco romano: Bernini e Borromini, una rivalità che cambiò Roma

    Di Redazione Recaplica · Aggiornato il 2 ottobre 2026

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    Il Barocco romano nasce nella Roma del Seicento dalla rivalità tra due architetti, Gian Lorenzo Bernini e Francesco Borromini. Bernini costruisce il Baldacchino e il colonnato di San Pietro, la Fontana dei Quattro Fiumi e la chiesa di Sant'Andrea al Quirinale, con linee curve e grande teatralità. Borromini, che per alcuni anni lavora proprio accanto a Bernini nei cantieri di San Pietro, firma poi opere come San Carlo alle Quattro Fontane e Sant'Ivo alla Sapienza, basate su geometrie calcolate. La rivalità matura negli anni e sfocia in uno scontro pubblico nel 1645, davanti a una commissione che boccia un campanile di Bernini — resta una delle pagine più raccontate dell'arte romana.

    Punti Chiave

    • Gian Lorenzo Bernini (Napoli 1598 - Roma 1680) e Francesco Borromini (Bissone 1599 - Roma 1667) sono i due protagonisti del Barocco romano nel Seicento.
    • Borromini lavora come assistente di Bernini nei cantieri di San Pietro tra il 1629 e il 1633, prima di diventare il suo rivale più duro.
    • Bernini realizza il Baldacchino e il colonnato di San Pietro, la Fontana dei Quattro Fiumi e Sant'Andrea al Quirinale.
    • Borromini firma San Carlo alle Quattro Fontane e Sant'Ivo alla Sapienza, dalle forme molto diverse da quelle di Bernini.
    • Lo scontro tra i due diventa pubblico nel 1645, quando una commissione boccia un campanile progettato da Bernini.
    • Borromini muore suicida nel 1667, dopo una vita che le fonti descrivono come solitaria e ansiosa.

    I numeri chiave

    • 1624-1633 anni in cui Bernini realizza il Baldacchino di San Pietro, la prima opera che fonde architettura e scultura Fonte: Treccani
    • 1651 anno in cui Bernini completa la Fontana dei Quattro Fiumi in piazza Navona Fonte: Treccani
    • 1634-1643 anni in cui Borromini costruisce il monastero di San Carlo alle Quattro Fontane a Roma Fonte: Encyclopedia.com

    L'Approfondimento

    Nella Roma del Seicento il Barocco non nasce da un progetto unico, ma dal confronto serrato tra due architetti che lavorano quasi fianco a fianco e che, nel giro di pochi anni, diventano rivali dichiarati. Il secolo segue quello del Rinascimento e del Quattrocento fiorentino, l’epoca di artisti come Botticelli e della sua Nascita di Venere: il Barocco romano cerca invece il movimento, la scena, l’effetto sul visitatore che entra in una chiesa o attraversa una piazza.

    Due vite parallele, due stili opposti

    Gian Lorenzo Bernini nasce a Napoli nel 1598, figlio dello scultore Pietro Bernini, e muore a Roma nel 1680. È insieme architetto, scultore e pittore, e la sua carriera attraversa quasi l’intero secolo.

    Francesco Borromini nasce un anno dopo, nel 1599, a Bissone, vicino Como, con il nome di Francesco Castelli. Studia scultura a Milano, dove probabilmente entra in contatto con gli scalpellini che lavorano alle forme tardogotiche del Duomo, e si trasferisce a Roma nel 1619, secondo TheArtStory. A Roma diventa apprendista del parente Carlo Maderno a partire dal 1620 circa.

    I due si incontrano da vicino tra il 1629 e il 1633, quando Borromini assiste Bernini nei lavori della basilica di San Pietro. Una fonte accademica (Encyclopedia.com) descrive Borromini, già in quegli anni, come critico e geloso nei confronti di Bernini: la collaborazione, più che avvicinarli, sembra scavare la distanza tra i due.

    Esempio pratico: per vedere la differenza tra i due stili basta mettere a confronto due foto, il Baldacchino di San Pietro e l’interno di San Carlo alle Quattro Fontane. Nel primo le colonne tortili sembrano muoversi, il bronzo scuro cattura la luce da ogni lato. Nel secondo le pareti si piegano in curve calcolate, quasi geometriche, senza l’oro e il movimento scenografico di Bernini.

    Le opere che hanno segnato Roma

    Bernini costruisce alcune delle immagini più riconoscibili della Roma barocca. Tra il 1624 e il 1633 realizza il Baldacchino di San Pietro, la prima grande opera che fonde architettura e scultura in un’unica costruzione di bronzo. Nel 1647 riceve l’incarico di decorare i pilastri e le navate della basilica, e nel 1656 avvia la costruzione del colonnato di piazza San Pietro. Fuori da San Pietro firma la Fontana dei Quattro Fiumi, completata nel 1651 in piazza Navona — Treccani la indica, con cautela, tra i vertici dell’arte barocca — e a partire dal 1658 la chiesa di Sant’Andrea al Quirinale.

    Borromini lavora su una scala più contenuta, ma non meno ambiziosa. Tra il 1634 e il 1643 costruisce il monastero di San Carlo alle Quattro Fontane a Roma. Tra il 1642 e il 1662 progetta la pianta di Sant’Ivo alla Sapienza, una delle forme più insolite dell’architettura romana del Seicento.

    BerniniBorromini
    NascitaNapoli, 1598Bissone, 1599
    MorteRoma, 1680Roma, 1667
    Opera a San PietroBaldacchino (1624-1633), colonnato (dal 1656)Assistente di Bernini (1629-1633)
    Opere proprieFontana dei Quattro Fiumi (1651), Sant’Andrea al Quirinale (dal 1658)San Carlo alle Quattro Fontane (1634-1643), Sant’Ivo alla Sapienza (1642-1662)

    Perché erano rivali

    Le ragioni della rivalità non si riducono a una sola. Treccani descrive l’architettura di Borromini come opposta, nei caratteri formali, a quella di Bernini; la stessa fonte racconta Borromini come una persona solitaria e ansiosa, mentre Bernini si muove a proprio agio tra le commissioni papali e la vita pubblica di Roma. A questo si aggiunge la concorrenza diretta per gli stessi incarichi, visto che entrambi lavorano per i cantieri della Chiesa romana.

    Lo scontro diventa pubblico nel 1645. Una delle torri campanarie di San Pietro, completata nel 1641 su progetto di Bernini, risulta strutturalmente carente, e una commissione ne decide la rimozione. Borromini coglie l’occasione per criticare pubblicamente l’incompetenza di Bernini in quell’episodio, secondo quanto riporta TheArtStory.

    Vent’anni dopo, nel 1665, Bernini accusa Borromini di rifiutare il fondamento antropometrico dell’architettura — l’idea che le proporzioni di un edificio debbano rispecchiare quelle del corpo umano — e lo definisce, secondo TheArtStory, “un ignorante goto che aveva corrotto l’architettura”. È un giudizio durissimo, riportato dalla fonte come tale: non il verdetto della storia dell’arte, ma la voce di un rivale.

    Intorno a questa rivalità è nata anche una leggenda, spesso raccontata come se fosse un fatto. Secondo questo racconto, riferito da TheArtStory, Bernini avrebbe fatto girare il volto della statua del Rio della Plata, nella Fontana dei Quattro Fiumi, per non dover guardare la facciata della chiesa di Sant’Agnese in Agone, progettata da Borromini; in risposta, Borromini avrebbe orientato altrove il volto di una delle sue statue. Nessuna fonte del Seicento conferma che le cose siano andate davvero così: resta una leggenda successiva, utile a raccontare la fama della loro rivalità, non un episodio documentato all’epoca.

    Caratteri opposti, fama diseguale

    TheArtStory descrive Borromini come un uomo solitario e testardo, che vestiva in foggia spagnola austera. Lo giudica anche probabilmente celibe e casto, spesso litigioso nei rapporti di lavoro. Treccani riassume la sua vita come ansiosa, conclusasi con il suicidio: nell’estate del 1667 Borromini si ferì con la propria spada mentre l’attenzione del domestico era distratta. Fece comunque in tempo a pentirsi e a lasciare testamento, prima di morire il 3 agosto 1667.

    L’architettura di Borromini fu per lungo tempo guardata con sospetto.

    Treccani ricorda che fu duramente criticata dalla critica neoclassica, e solo in seguito rivalutata. Bernini, al contrario, restò per secoli il nome più associato al Barocco romano. Oggi le due carriere si leggono una accanto all’altra, come due risposte diverse alla stessa domanda su come costruire Roma.

    Presentazione

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    Slide 1 della presentazione su Barocco romano: Barocco romanoSlide 2 della presentazione su Barocco romano: Due rivali possono costruire lo stesso stile?Slide 3 della presentazione su Barocco romano: Da Napoli e Bissone a San PietroSlide 4 della presentazione su Barocco romano: Capitolo 01: Due rivali, un solo BaroccoSlide 5 della presentazione su Barocco romano: Architetti nella Roma del Seicento: Gian Lorenzo Bernini, Francesco Borromini, Carlo MadernoSlide 6 della presentazione su Barocco romano: Nato a Napoli nel 1598Slide 7 della presentazione su Barocco romano: Capitolo 02: Il cantiere comuneSlide 8 della presentazione su Barocco romano: Il cantiere di San Pietro, dal 1629Slide 9 della presentazione su Barocco romano: Nato a Bissone nel 1599Slide 10 della presentazione su Barocco romano: Capitolo 03: Le opere che hanno definito RomaSlide 11 della presentazione su Barocco romano: Costruire la Roma dei papiSlide 12 della presentazione su Barocco romano: Le opere, in anni di lavoroSlide 13 della presentazione su Barocco romano: Capitolo 04: Lo scontro e la leggendaSlide 14 della presentazione su Barocco romano: Un ignorante goto che aveva corrotto l'architetturaSlide 15 della presentazione su Barocco romano: Borromini · Architettura · CommittentiSlide 16 della presentazione su Barocco romano: Una leggenda nata dopo la loro epocaSlide 17 della presentazione su Barocco romano: Quale opera appartiene a Borromini?Slide 18 della presentazione su Barocco romano: Bernini, Borromini e Roma
    Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta18 slideTutti i capitoli e gli approfondimenti

    Falsi miti

    • ✗ Mito Molti credono che Bernini abbia davvero fatto girare la statua del Rio della Plata per non dover guardare la chiesa di Borromini.

      ✓ Realtà È una leggenda, riportata come tale dalle fonti che la raccontano, non un fatto documentato nel Seicento. Nessun documento dell'epoca descrive il gesto come reale.

    • ✗ Mito Si pensa spesso che Borromini fosse un semplice collaboratore di Bernini, un aiutante rimasto in secondo piano.

      ✓ Realtà In realtà fu un architetto autonomo, autore di opere come San Carlo alle Quattro Fontane e Sant'Ivo alla Sapienza. Le fonti lo descrivono già critico verso Bernini negli anni della collaborazione a San Pietro, tra il 1629 e il 1633.

    • ✗ Mito Molti riducono la rivalità tra Bernini e Borromini a una semplice questione di invidia personale.

      ✓ Realtà Le fonti descrivono invece una vicenda più lunga — il rapporto tra i due si incrina già nel cantiere di San Pietro, anni prima dello scontro pubblico sul campanile del 1645.

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    Mappa concettuale: Barocco romano: Bernini e Borromini, una rivalità che cambiò Roma
    • Barocco romano
      • Gian Lorenzo Bernini
        • Origini nato a Napoli nel 1598, figlio dello scultore Pietro Bernini
        • Opere a San Pietro Baldacchino 1624-1633, colonnato dal 1656
        • Altre opere Fontana dei Quattro Fiumi 1651, Sant'Andrea al Quirinale dal 1658
      • Francesco Borromini
        • Origini nato a Bissone nel 1599 col nome di Francesco Castelli
        • Formazione studi a Milano, poi apprendista del parente Carlo Maderno dal 1620
        • Opere principali San Carlo alle Quattro Fontane 1634-1643, Sant'Ivo alla Sapienza 1642-1662
      • La collaborazione e lo scontro
        • Il cantiere comune San Pietro, tra il 1629 e il 1633
        • Il campanile bocciato una commissione ne decide la rimozione nel 1645
        • Le accuse reciproche il giudizio durissimo di Bernini su Borromini, nel 1665
      • Stili a confronto
        • Le linee di Bernini curve, movimento, teatralità
        • Le geometrie di Borromini piante calcolate, forme insolite
      • Leggende e fama postuma
        • L'aneddoto della statua una leggenda, non un fatto documentato
        • La rivalutazione di Borromini criticato dalla critica neoclassica, rivalutato in seguito

    Quiz: mettiti alla prova

    Rispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione.

    Voto 0/10 0/5
    1 Dove nacque Francesco Borromini?

    Secondo Treccani, Borromini nacque a Bissone, vicino Como, nel 1599.

    2 In quale cantiere Borromini lavorò come assistente di Bernini?

    Tra il 1629 e il 1633 Borromini assistette Bernini nei lavori della basilica di San Pietro, prima di diventarne il rivale.

    3 Vero o falso. La Fontana dei Quattro Fiumi fu realizzata da Borromini.

    Falso. La Fontana dei Quattro Fiumi, in piazza Navona, fu completata da Bernini nel 1651.

    4 Quale tra queste opere è di Francesco Borromini?

    Sant'Ivo alla Sapienza, con la sua pianta particolare, fu progettata da Borromini tra il 1642 e il 1662. Le altre tre opere sono di Bernini.

    5 Cosa accadde nel 1645, legato a un campanile di San Pietro progettato da Bernini?

    Il campanile, completato nel 1641, risultò strutturalmente carente; nel 1645 una commissione ne decise la rimozione, e Borromini criticò pubblicamente l'episodio.

    Risposte: 1-B · 2-A · 3-B · 4-A · 5-B

    Flashcards

    Tocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva.

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    Il Barocco romano nasce nella Roma del Seicento dalla rivalità tra due architetti, Gian Lorenzo Bernini e Francesco Borromini. Bernini costruisce il Baldacchino e il colonnato di San Pietro, la Fontana dei Quattro Fiumi e la chiesa di Sant'Andrea al Quirinale, con linee curve e grande teatralità. Borromini, che per alcuni anni lavora proprio accanto a Bernini nei cantieri di San Pietro, firma poi opere come San Carlo alle Quattro Fontane e Sant'Ivo alla Sapienza, basate su geometrie calcolate. La rivalità matura negli anni e sfocia in uno scontro pubblico nel 1645, davanti a una commissione che boccia un campanile di Bernini — resta una delle pagine più raccontate dell'arte romana.

    Domande e risposte

    Chi erano Bernini e Borromini?

    Gian Lorenzo Bernini (Napoli 1598 - Roma 1680) e Francesco Borromini (Bissone 1599 - Roma 1667) furono i due architetti che definirono il Barocco romano nel Seicento, con stili molto diversi tra loro.

    Perché Bernini e Borromini erano rivali?

    Le fonti non indicano un'unica causa. Descrivono una rivalità professionale nata già nel cantiere di San Pietro, tra il 1629 e il 1633, quando Borromini lavorava come assistente di Bernini, e arrivata allo scontro pubblico del 1645 sul campanile progettato da Bernini.

    Quali sono le opere principali di Bernini a Roma?

    Il Baldacchino di San Pietro (1624-1633), la Fontana dei Quattro Fiumi in piazza Navona (1651), il colonnato di piazza San Pietro (dal 1656) e la chiesa di Sant'Andrea al Quirinale (dal 1658).

    Quali sono le opere principali di Borromini a Roma?

    Il monastero di San Carlo alle Quattro Fontane (1634-1643) e la chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza, con la sua pianta particolare (1642-1662).

    Come morì Francesco Borromini?

    Borromini si ferì con la propria spada nell'estate del 1667; sopravvisse abbastanza da pentirsi, ricevere i sacramenti e scrivere testamento, e morì il 3 agosto 1667.

    Fonti consultate

    • Treccani, Francesco Borromini
    • Treccani, Gian Lorenzo Bernini
    • Encyclopedia.com, Francesco Borromini
    • TheArtStory, Francesco Borromini
    • Basilica di San Pietro in Vaticano, Il Baldacchino

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