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    Santuario Pelagos: cos'è e come protegge i cetacei nel Mediterraneo

    Di Redazione Recaplica · Aggiornato il 4 ottobre 2026

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    Il Santuario Pelagos è un'area marina protetta di 87.500 km² nel Mediterraneo nord-occidentale, tra la Francia, l'Italia e il Principato di Monaco. L'accordo che lo istituisce è stato firmato a Roma nel 1999 ed è entrato in vigore nel 2002, dopo la ratifica dei tre Paesi. Dentro i suoi confini vivono stabilmente diverse specie di cetacei, dalla balenottera comune al capodoglio, insieme alla foca monaca. La tutela non è gestita da un solo governo: si regge su regole condivise tra tre Stati, con un organo che decide, uno che consiglia sul piano scientifico e uno che amministra.

    Punti Chiave

    • Il Santuario Pelagos copre 87.500 km² di mare tra Francia, Italia e Monaco, lungo 2.022 km di costa.
    • L'accordo è stato firmato a Roma il 25 novembre 1999 ed è entrato in vigore nel 2002, dopo la ratifica dei tre Paesi.
    • Il percorso era iniziato nel 1993, con una dichiarazione congiunta firmata a Bruxelles.
    • Tra le specie tutelate figurano balenottera comune, capodoglio, stenella striata, zifio e globicefalo; il Ministero dell'Ambiente include anche la foca monaca, un pinnipede, nell'elenco dei mammiferi marini protetti.
    • Tre organi guidano l'accordo: la Conferenza delle Parti decide, il Comitato Scientifico e Tecnico consiglia, il Segretariato Permanente amministra.
    • L'accordo vieta la cattura o il disturbo intenzionale dei mammiferi marini e regola le gare di motonautica veloce e il whale watching.

    I numeri chiave

    • 87.500 km² Estensione del Santuario Pelagos, definita dall'accordo firmato a Roma nel 1999. Fonte: Pelagos Sanctuary / MASE
    • 2002 Anno di entrata in vigore dell'accordo Pelagos, dopo la ratifica di Italia, Francia e Monaco. Fonte: ISPRA
    • 24 Paesi membri di ACCOBAMS nel 2022, tra cui gli stessi tre firmatari del Santuario Pelagos. Fonte: ACCOBAMS

    L'Approfondimento

    Dove si trova e quanto è grande

    Il Santuario Pelagos occupa un angolo preciso del Mediterraneo: non tutto il mare, ma il settore nord-occidentale compreso tra la Francia, l’Italia e il Principato di Monaco. Dentro i suoi 87.500 km² rientrano parte del Golfo del Leone, l’intero Mar Ligure, un tratto del Tirreno settentrionale e il Mare di Sardegna, per un totale di 2.022 km di costa che va dalla penisola francese di Giens fino alla Sardegna settentrionale, toccando Liguria e Toscana. È un’area marina protetta istituita da un trattato tra Stati: la tutela nasce da un accordo di diritto internazionale, la stessa famiglia di strumenti giuridici raccontata in diritto internazionale, dove più Paesi si impegnano insieme su regole comuni.

    Una storia che inizia nel 1993

    L’accordo che oggi chiamiamo Pelagos non è nato in un giorno. Il primo passo risale al 1993, quando Francia, Italia e Monaco firmano a Bruxelles una dichiarazione congiunta di intenti: un impegno politico, non ancora un trattato vincolante. Il testo definitivo arriva sei anni dopo, firmato a Roma il 25 novembre 1999. Da quel momento serve ancora tempo: l’accordo entra in vigore solo nel 2002, dopo che ciascuno dei tre Paesi lo ha ratificato con una propria legge nazionale (l’Italia lo fa con la legge 391 dell’11 ottobre 2001).

    Esempio pratico: un’imbarcazione che organizza un’uscita di whale watching nel Mar Ligure opera dentro il perimetro dell’accordo Pelagos: le regole sul disturbo intenzionale dei mammiferi marini si applicano a quella gita tanto quanto a una nave da carico che attraversa la stessa rotta.

    Le specie che vivono nel Santuario

    Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica elenca tra le specie presenti nell’area la balenottera comune, la stenella striata, il capodoglio, il globicefalo, il grampo, il tursiope, lo zifio e il delfino comune. A questi si aggiunge la foca monaca, un pinnipede che il Ministero include comunque tra i mammiferi marini tutelati dall’accordo. Com’è fatto un cetaceo e come si nutre lo spiega il Recap balena; qui conta soprattutto che si tratti di specie mediterranee, abituate ad acque ben più calde di quelle artiche frequentate dalla balena della Groenlandia e dal narvalo.

    La tabella mette a confronto i due grandi gruppi di cetacei presenti nel Santuario.

    GruppoCome si nutreSpecie citata dal Ministero
    MisticetiFiltra piccole prede con i fanoniBalenottera comune
    OdontocetiCaccia con i dentiCapodoglio, stenella striata, zifio, globicefalo

    Una corrente ciclonica risale lungo la Corsica e la Toscana, e il vento di maestrale rimescola le acque generando fenomeni di risalita lungo la costa: secondo la scheda DEIMS-SDR dedicata al Santuario, queste dinamiche sostengono una produttività primaria molto alta al largo, che a sua volta alimenta grandi concentrazioni di krill. È quel krill, alla base della catena alimentare, una delle ragioni per cui i cetacei si concentrano proprio in queste acque.

    Chi decide le regole: la governance dell’accordo

    Un accordo tra tre Stati sovrani ha bisogno di organi che lo facciano funzionare. La Conferenza delle Parti è l’organo decisionale: riunisce i rappresentanti di Italia, Francia e Monaco e prende le decisioni sull’accordo. Il Comitato Scientifico e Tecnico affianca le Parti con funzione consultiva, portando pareri basati sulle conoscenze scientifiche disponibili. Il Segretariato Permanente svolge le funzioni amministrative, il lavoro quotidiano che tiene in piedi la struttura. Le decisioni passano sempre dalla Conferenza, l’organo comune ai tre Stati.

    Cosa vieta e cosa regola l’accordo

    Chi opera nell’area del Santuario non può catturare un mammifero marino né disturbarlo di proposito: è il primo divieto previsto dall’accordo. Le gare di motonautica veloce sono regolamentate o vietate, un’attività che genera rumore e rischio di collisione nelle stesse acque frequentate dai cetacei. Anche il whale watching turistico rientra nello stesso quadro di regole: l’accordo lo disciplina insieme alle altre attività che si svolgono nell’area.

    Pelagos e ACCOBAMS: due accordi che si intrecciano

    Un secondo accordo riguarda gli stessi animali su scala più ampia. ACCOBAMS, firmato nel 1996 ed entrato in vigore nel 2001, copre tutto il Mediterraneo e un tratto atlantico contiguo. Nel 2022 contava 24 Paesi membri, tra cui gli stessi tre firmatari di Pelagos. Il suo scopo è ridurre le minacce ai cetacei, soprattutto migliorando le conoscenze scientifiche su questi animali. I due accordi collaborano stabilmente tramite un Memorandum of Understanding, con partecipazione reciproca alle riunioni istituzionali, e l’area di Pelagos rientra dentro il perimetro più ampio di ACCOBAMS.

    La scheda DEIMS-SDR dedicata al Santuario descrive anche il rovescio della medaglia: nella stessa area dove la diversità di cetacei è più alta, convivono livelli molto alti di pressione umana, tra traffico navale, pesca e inquinamento.

    Presentazione

    Slide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. Scegli il taglio Lampo o quello Completo.

    Slide 1 della presentazione su Santuario Pelagos: Santuario PelagosSlide 2 della presentazione su Santuario Pelagos: Dove, nel Mediterraneo, si incontra ancora una balenottera comune?Slide 3 della presentazione su Santuario Pelagos: Dal 1993 alla ratifica del 2002Slide 4 della presentazione su Santuario Pelagos: Dalla dichiarazione di Bruxelles alla ratificaSlide 5 della presentazione su Santuario Pelagos: Nato a Roma, esteso nel Mar LigureSlide 6 della presentazione su Santuario Pelagos: Chi decide dentro il Santuario: Conferenza delle Parti, Comitato Scientifico, SegretariatoSlide 7 della presentazione su Santuario Pelagos: Il Santuario dentro un accordo più grandeSlide 8 della presentazione su Santuario Pelagos: Il Santuario Pelagos protegge solo le grandi baleneSlide 9 della presentazione su Santuario Pelagos: Cosa vieta l'accordo Pelagos a chi naviga nell'area?Slide 10 della presentazione su Santuario Pelagos: E adesso, il ripasso
    Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta10 slideTutti i capitoli e gli approfondimenti

    Falsi miti

    • ✗ Mito Il Santuario Pelagos protegge solo le grandi balene

      ✓ Realtà La tutela si estende a tutte le specie regolari dell'area: oltre alla balenottera comune, anche capodoglio, stenella striata e tursiope. Il Ministero dell'Ambiente include tra i mammiferi marini protetti pure la foca monaca, un pinnipede, non un cetaceo.

    • ✗ Mito Pelagos è un parco nazionale gestito da un solo Paese

      ✓ Realtà È un accordo internazionale tra tre Stati, Italia, Francia e Principato di Monaco, con una governance condivisa: la Conferenza delle Parti decide, il Comitato Scientifico e Tecnico consiglia e il Segretariato Permanente amministra.

    • ✗ Mito Pelagos e ACCOBAMS sono la stessa cosa

      ✓ Realtà ACCOBAMS è un accordo distinto e più ampio, esteso a tutto il Mediterraneo, con 24 Paesi membri nel 2022; include l'area del Santuario Pelagos ma non coincide con essa, e i due accordi collaborano tramite un Memorandum of Understanding.

    Mappa concettuale

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    Mappa concettuale: Santuario Pelagos: cos'è e come protegge i cetacei nel Mediterraneo
    • Santuario Pelagos
      • Geografia
        • Confini 87.500 km² nel Mediterraneo nord-occidentale
          • Mar Ligure
          • Golfo del Leone
          • Tirreno settentrionale
          • Mare di Sardegna
        • Paesi coinvolti
          • Italia
          • Francia
          • Principato di Monaco
      • Storia
        • Dichiarazione di Bruxelles 1993, intenti congiunti
        • Firma a Roma 25 novembre 1999
        • Entrata in vigore 2002, dopo le ratifiche
      • Specie protette
        • Misticeti Balenottera comune
        • Odontoceti
          • Capodoglio
          • Stenella striata
          • Zifio
          • Globicefalo
        • Altri mammiferi marini La foca monaca, un pinnipede
          • Foca monaca
      • Governance
        • Conferenza delle Parti Organo decisionale
        • Comitato Scientifico e Tecnico Funzione consultiva
        • Segretariato Permanente Funzioni amministrative
      • Regole
        • Divieti
          • Cattura o disturbo intenzionale
        • Regolamentazioni
          • Gare di motonautica veloce
          • Whale watching turistico
      • Rapporto con ACCOBAMS
        • ACCOBAMS Trattato più ampio, 24 Paesi nel 2022
        • Collaborazione Memorandum of Understanding

    Quiz: mettiti alla prova

    Rispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione.

    Voto 0/10 0/5
    1 Quali tre Paesi hanno firmato l'accordo Pelagos?

    L'accordo porta le firme di Italia, Francia e Principato di Monaco, firmato a Roma nel 1999.

    2 Vero o falso: il Santuario Pelagos protegge esclusivamente le grandi balene.

    L'accordo tutela l'insieme dei cetacei del Mediterraneo nord-occidentale, dai grandi misticeti a specie più piccole come la stenella striata, oltre alla foca monaca.

    3 In che anno è entrato in vigore l'accordo Pelagos?

    L'accordo è entrato in vigore nel 2002, dopo che tutti e tre i Paesi firmatari lo avevano ratificato con legge nazionale.

    4 Qual è l'estensione del Santuario Pelagos?

    Il Santuario copre un'area di 87.500 km² lungo 2.022 km di costa, dal sito ufficiale dell'accordo.

    5 Quale organo ha funzione consultiva e scientifica nell'accordo Pelagos?

    Il Comitato Scientifico e Tecnico affianca le Parti con funzione consultiva; la Conferenza delle Parti decide e il Segretariato Permanente amministra.

    Risposte: 1-A · 2-B · 3-C · 4-A · 5-B

    Flashcards

    Tocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva.

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    Spiegalo con parole tue

    Il test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap.

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    Il Santuario Pelagos è un'area marina protetta di 87.500 km² nel Mediterraneo nord-occidentale, tra la Francia, l'Italia e il Principato di Monaco. L'accordo che lo istituisce è stato firmato a Roma nel 1999 ed è entrato in vigore nel 2002, dopo la ratifica dei tre Paesi. Dentro i suoi confini vivono stabilmente diverse specie di cetacei, dalla balenottera comune al capodoglio, insieme alla foca monaca. La tutela non è gestita da un solo governo: si regge su regole condivise tra tre Stati, con un organo che decide, uno che consiglia sul piano scientifico e uno che amministra.

    Domande e risposte

    Dove si trova il Santuario Pelagos?

    Nel Mediterraneo nord-occidentale, tra Francia, Italia e Principato di Monaco: comprende parte del Golfo del Leone, tutto il Mar Ligure, parte del Tirreno settentrionale e il Mare di Sardegna.

    Quali animali protegge il Santuario Pelagos?

    Le specie di cetacei che frequentano regolarmente il tratto di mare protetto: tra queste la balenottera comune, il capodoglio, la stenella striata e il tursiope. Nell'elenco del Ministero dell'Ambiente compare anche la foca monaca, un pinnipede incluso tra i mammiferi marini tutelati.

    Chi ha firmato l'accordo Pelagos e quando?

    Italia, Francia e Principato di Monaco, a Roma, il 25 novembre 1999; l'accordo è entrato in vigore nel 2002 dopo le ratifiche nazionali.

    Cosa vieta l'accordo Pelagos a chi naviga nell'area?

    Chi è in acqua nel Santuario non può catturare né disturbare deliberatamente un mammifero marino: è uno dei punti fermi dell'accordo. Le competizioni di motonautica ad alta velocità sono regolamentate o vietate, e anche le attività turistiche di osservazione dei cetacei sono regolamentate.

    Che differenza c'è tra Santuario Pelagos e ACCOBAMS?

    Pelagos è l'accordo specifico tra tre Paesi su un'area di 87.500 km²; ACCOBAMS è un trattato più ampio, esteso a tutto il Mediterraneo, con 24 Paesi membri nel 2022, e collabora con Pelagos tramite un Memorandum of Understanding.

    Fonti consultate

    • Pelagos Sanctuary, "Pelagos Agreement"
    • Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), "Accordo Pelagos"
    • ISPRA, "Santuario Pelagos"
    • ACCOBAMS, "Introduction"
    • Pelagos Sanctuary, "Partners"
    • DEIMS-SDR, scheda "Pelagos Sanctuary"

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